Recensione Port Royale 2 - Impero e Pirati

di Tommaso Alisonno
Port Royale 2 - Impero e Pirati si propone di portare sui nostri PC l'esperienza di un commerciante-armatore caraibico del periodo in cui pirati e corsari solcavano l'oceano in cerca di navi da abbordare e cittadine da saccheggiare, scontrandosi contro i convogli delle civiltà coloniali europee, vale a dire la Spagna in primis ma anche l'Inghilterra, la Francia e l'Olanda. Rispetto ad altri giochi "pirateschi", come Sea Dogs, La Maledizione della Prima Luna o il più recente Remake di Pirates, Port Royale 2 enfatizza principalmente l'aspetto "gestionale" della situazione, lasciando tutti gli aspetti avventurosi in sondo piano. Ma andiamo con ordine.

All'inizio della partita, il giocatore impersonerà un armatore con una magazzino in una città e una nave nel porto, disarmata, con a bordo solo il capitano e l'equipaggio di base. Presso i mercati generali della città sarà possibile rifornirsi di mercanzie da stoccare in magazzino o da inviare via nave alle altre città, ovviamente cercando di comprare al prezzo più basso possibile e di vendere a quello massimo o comunque maggiore di quello d'acquisto. È importante il fatto che la compravendita di mercanzie presso un determinato luogo causerà un'oscillazione del prezzo secondo la legge della domanda-offerta, vale a dire che più quantità acquisterete e maggiore sarà il prezzo unitario, e viceversa il valore di vendita calerà all'aumentare dell'inserimento sul mercato. Per districarsi meglio in questa jungla commerciale, in ogni porto saranno segnalate le merci prodotte in quella città (e quindi presumibilmente di valore più basso) mentre dalla schermata di navigazione saranno segnate, con delle icone vicino alle città, le mercanzie più richieste. Inoltre, in ogni schermata di compravendita, il valore medio a cui abbiamo comprato un determinato bene sarà segnalato a fianco alle nostre scorte, cosa che ci permetterà di accorgerci immediatamente se la vendita sarà vantaggiosa o meno.

Il giocatore, dicevamo, non sarà però il "capitano della nave", ma solo un imprenditore: questo significa non solo che il capitano vero e proprio, che avrà nome, cognome ed esperienza propria nei vari parametri di commercio e duello, potrà essere sostituito, ma anche che al crescere del proprio potere commerciale (leggasi "patrimonio effettivo") sarà possibile assegnare nuovi capitani a nuove navi in modo da avere più convogli sparsi per l'oceano. Ciascun convoglio potrà contare un numero di navi massimo di dieci, e se il capitano sarà abbastanza esperto potrà seguire in automatico delle rotte commerciali da voi impostate. Sempre per il concetto de "il giocatore è l'armatore", se anche tutte le vostre navi dovessero essere affondate, vi basterà acquistarne una nuova ed assumere un nuovo capitano per cercare di risollevarvi, sempre ammesso che abbiate del capitale liquido residuo (o non preferiate ricaricare una partita precedentemente salvata). Oltre a navi e capitani, potrete anche acquistare delle strutture industriali: la prima che potrete edificare in un sito (dopo aver lautamente pagato il permesso di costruzione) sarà il già citato magazzino, ma dopo di questo potrete costruire fabbriche, piantagioni, concerie, allevamenti e così via.

Unica limitazione: in ogni località sarà possibile produrre cinque determinate risorse e solo quelle, e nel caso di risorse "lavorate" (come ad esempio il Rhum) sarà necessario che assicuriate un apporto continuo di materie prime (nel caso del Rhum, lo zucchero). Dal connubio tra magazzini, industrie ed altre attività produttive da una parte e convogli con rotte automatiche dall'altra nascerà, idealmente, il reddito continuo di cui avrete bisogno se vorrete dedicarvi ad una vita più "turbolenta". Potrete infatti, cliccando un'apposita icona (occhio che è praticamente INVISIBILE: va trovata nell'angolo in alto a destra dell'icona della nave nella schermata della composizione del convoglio) (anf anf anf: meno male che ho fatto uno screenshot) configurare una o più navi del convoglio come "nave da guerra". Così facendo, potrete sfruttare i cannoni caricati come armi contro altri convogli o contro altre città: gli avversari più comuni contro cui vi troverete a combattere saranno i Pirati, uomini senza legge che vivono depredando i mercanti, ma molto spesso nascono delle guerre tra le quattro nazioni, e voi potrete acquistare una "Lettera di Corsa" presso il vostro governante preferito per ottenere così la diciamo "autorizzazione" ad aggredire le navi e le città avversarie. Naturalmente potreste farlo a prescindere, ma la Lettera di Corsa vi qualifica effettivamente come soldati ("Corsari"), e quando la guerra finirà la nazione aggredita non potrà rivalersi più su di voi: aggredire una nave senza Lettera di Corsa costituirà invece un atto di Pirateria che vi causerà l'odio di quella nazione e delle sue alleate per tutto il resto della partita.

Nel gioco non mancheranno pertanto le battaglie navali, giocate come una sorta di strategico in tempo reale in cui voi piloterete una sola nave contro tutte quelle avversarie, potendo intervenire con un'altra solo quando la prima sarà affondata o fatta fuggire (NB: solo le navi "da guerra" possono partecipare agli scontri). Alcune battaglie possono terminare con l'abbordaggio, o addirittura con la sfida a duello dei due capitani: una sorta di mini-gioco di riflessi in cui coi due tasti del mouse si para o si attacca. Nello scontro a terra, invece, il gioco assume le tinte di uno strategico in tempo reale vero e proprio, oltretutto con un limite di tempo entro cui bisogna riuscire a espugnare le difese della città: lo scopo può essere il saccheggio della stessa, o addirittura l'annessione alla propria bandiera. Ciò che non convince di questo Port Royale 2 è però la mancanza di "mordente", complice l'assenza di una trama vera e propria: possiamo dire che in un'ambientazione "avventurosa" come quella del periodo dei Pirati, l'idea di impersonare un armatore piuttosto che un eroico capitano risulta un tantino stantia. Quando poi ci si rende conto che il sistema di battaglie navali e di duelli è fondamentalmente una scopiazzatura semplificata di altri giochi (Pirates su tutti), anche la voglia di cimentarsi attivamente in questi cala notevolmente.

Viceversa, quello che si attesta su livelli piuttosto elevati è il fattore della longevità, visto che ci vuole parecchio tempo per istaurare le proprie rotte commerciali e per costruire un vero e proprio "impero dei mari", è possibile iniziare la propria carriera con una notevole varianza di fattori (capitale iniziale, città d'origine, difficoltà) e pertanto il gioco, nonostante le sue discutibili peculiarità, regala numerose serate piene di navigazioni, schermate di commercio, battaglie contro gli aggressori pirati, ed occasionali missioni per conto di governatori e viceré. Passando al commento tecnico, il gioco è studiato per poter girare su computer di fascia oramai decisamente bassa (si parla di requisiti ben al disotto del gigahertz), e pertanto sicuramente non propone una grafica di primo livello. Nonostante ciò, comunque, il comparto visivo è pulito, chiaro, dettagliato e fluido: i modelli 3D della varie navi sono ben differenziati, così come le varie strutture cittadine, per quanto queste ultime siano bidimensionali. Il connubio 2D-3D è tra l'altro garantito da un buon livello di antialiasing in-game (salvo i duelli, in cui non se ne vede l'ombra), con risultati certo non eclatanti, ma sicuramente gradevoli e soddisfacenti considerata la fascia prevista. Il sonoro si avvale di musichette carine e brevi, eseguite a seconda delle situazioni per enfatizzare l'arrivo ad un porto o la presenza di un avvenimento particolare. Il gioco è interamente doppiato in italiano in maniera abbastanza gradevole e pulita.

Concludendo, un titolo che prende in esame numerosi fattori, anche se forse tende ad enfatizzare maggiormente quelli che nell'ambientazione scelta dovrebbero essere meno rilevanti, e che con il grosso pregio di essere venduto ad un prezzo budget costituisce un possibile interessante diversivo per tutti coloro fossero in cerca di qualcosa di un po' diverso del già citato Pirates.

6
Port Royale 2 è di base un gioco interessante, ma con alcuni difetti evidenti: il primo è quello di prendere troppo spunto da giochi come Pirates e Sea Dogs senza raggiungere i loro livelli di battaglia navale o duello alla spada, il secondo è quello di dare un'importanza troppo cruciale all'elemento gestionale in un'ambientazione famosa soprattutto per il suo stile "avventuroso", il terzo è la mancanza di un supporto tutorial adeguato, complice un regolamento completo ma affrettato, che porta il giocatore inesperto a compiere troppi errori prima di padroneggiare appieno il sistema di gioco. Nel complesso, comunque, un gioco discreto che può costituire un piacevole diversivo per parecchio tempo, specie considerando il prezzo competitivo.