Recensione Planescape: Torment

di Tiscali News
Fallout. Questo nome riporta molti ricordi a parecchi appassionati di RPG per computer. Un brivido corre ancora lungo la schiena quando si tocca la sua confezione, e si ripensa alle primi giorni passati in quel mondo devastato e desolato

Black Isle ci aveva proposto quel capolavoro, ed oggi ancora Black Isle (anche se con un team leggermente diverso) ci propone Torment. La decisione di basare questo gioco sul motore di Baldur's Gate aveva suscitato parecchie perplessità, dati i limiti che il prodotto di Bioware aveva dimostrato di avere

Bene, dimentichiamoci di motori, di design, di interazione e di tutto il resto, e prepariamoci soltanto ad essere immersi in una delle ambientazioni più suggestive e in una delle storie migliori che si siano mai viste su PC

Planescape è una delle ambientazioni di AD&D, il famosissimo Gioco di Ruolo della TSR. La città di Sigil è il centro di questo strano mondo, un posto da cui si possono raggiungere tutti gli altri luoghi di tutti gli altri piani di esistenza, un luogo desolato e pieno di tristezza, ma senza dubbio ricco di fascino

Quando ci risvegliamo... non sappiamo niente. Siamo in un luogo strano che scopriamo essere la Camera Mortuaria della città di Sigil... già, ma a Sigil come ci siamo finiti ? Dove si trova questo posto ? Non sappiamo nemmeno come ci chiamiamo ! L'unico essere che si mostra davanti a noi è un teschio volante che parla... ma in che razza di guaio siamo capitati ?

Torment si dimostra in grado di farci entrare subito nell'atmosfera: tristezza e desolazione, povertà e prostituzione, intrighi di ogni sorta, portali per altre dimensioni e personaggi appartenenti alle più strane e differenti razze, tutto questo ci aspetta là fuori. Personaggi di uno spessore mai visto, descrizioni accuratissime di oggetti ma soprattutto delle persone, una grafica che riesce ad essere pulita, precisa ed evocativa al punto giusto: scenari di una certa bellezza non sarebbero probabilmente stati possibili se si fosse utilizzato un qualunque motore grafico tridimensionale. Certo, è la stessa di Baldur's Gate dal punto di vista tecnico, ma per tutto quello che riguarda il piano artistico dobbiamo ringraziare i disegnatori di Black Isle: animazioni dei personaggi ben fatte, scenari fantastici e colori azzeccati. A tutto questo fa contorno una colonna sonora molto bella e perfettamente integrata con il resto del mondo di gioco: temi desolanti e ripetitivi lasceranno il posto ad altri dal ritmo incalzante durante i momenti critici

L'interfaccia è stata rivista ed è decisamente migliore di quella di Balgur's Gate: la finestra grafica è molto più ampia e i messaggi (di combattimento o le descrizioni degli oggetti) vengono visualizzati su di essa, senza per questo risultare fastidiosi. In aggiunta con il tasto destro si accede ad un menu abbastanza comodo da cui richiamare i principali comandi per ogni personaggio. Davvero utile poi il nuovo Journal, che tiene traccia oltre che di tutte le informazioni di cui veniamo a conoscenza, anche di tutte le quest assegnate, e dei vari tipi di personaggi che incontreremo. Nel complesso assolutamente funzionale e comoda, grazie alle numerose scorciatoie via tastiera personalizzabili

Certo, il motore di gioco, lo stesso di Baldur's Gate, purtroppo soffre di alcuni problemi: azione interrotta dai dialoghi, scrolling scattoso, scarsa interazione con il mondo circostante. Per molte scene dovremo utilizzare un po' di fantasia per capire bene ciò che accade... ed è proprio qui che entra in campo la grandezza di Torment. Durante ogni dialogo si è sommersi da un enorme numero di descrizioni: avremo sempre un'idea precisa dell'aspetto e dell'atteggiamento del nostro interlocutore, e spesso ci verrà descritta qualche azione che si svolge durante i dialoghi e che non viene rappresentata graficamente. Non di rado inoltre potremo durante i dialoghi effettuare delle azioni particolari, come ad esempio ispezionare una persona, o osservare un ladro che ci deruba per imparare la tecnica che usa! Se tutto ciò può sembrare una pezza per il motore del gioco (cosa che è senza dubbio vera almeno in parte), è anche vero che conferisce al gioco lo spessore di un romanzo e da un'incredibile sensazione di essere dentro ad un storia, non abbiamo ancora incontrato un motore grafico in grado di dare un'immagine altrettanto precisa di un personaggio

In aggiunta a tutto questo, Torment mantiene anche tutti i pregi che aveva Baldur's Gate. La gestione dei combattimenti in tempo reale con possibilità di mettere in pausa ricreerà dei combattimenti assolutamente realistici e che spesso necessitano di un approccio molto tattico per poterne uscire vincitori e senza troppi danni. Effetti speciali notevoli che qui sono addirittura strabilianti: gli incantesimi sono talmente spettacolari che a volte risultano perfino fastidiosi e non permettono di capire bene cosa sta accadendo: tutto questo rende perfettamente la sensazione di confusione che si genera in uno scontro di tali proporzioni. Importante è la presenza di numerosi PNG che si uniranno al gruppo, ognuno con la propria storia e il proprio carattere che influiranno realmente sull'andamento dell'avventura

Se sommiamo a questo un quantitativo di dialoghi spropositato e di altissima qualità, dei personaggi dallo spessore incredibile e una trama solida e ricca di mistero, ci rendiamo conto di essere di fronte ad un vero e proprio gioiello. Qualunque difetto si possa trovare nel sistema di gioco o nel motore viene annullato dalla splendida atmosfera ricreata da Black Isle: un tutto realizzato in maniera sopraffina che nasconde e non fa notare le piccole imperfezioni, in quanto si è troppo presi da quello che ci succede intorno per pensarci, e soprattutto perché Torment è realizzato in modo da non far notare al giocatore i suoi limiti. Smetteremo di pensare al fatto che non si può fare il pane per renderci conto che quello che conta davvero è che si è dentro una grande storia.

8
Torment è una vera e propria gioia per la mente: grafica evocativa e ben fatta, musiche d'atmosfera, dialoghi sopraffini e descrizioni accurate, è un gioco da guardare, da ascoltare e soprattutto da leggere. Il sistema di quest, che tutto sommato resta lo stesso di BG e quindi assolutamente non innovativo, acquista senso in quanto immerso in una struttura narrativa realizzata in maniera egregia. Lode a Black Isle che riesce a fornirci ancora una volta una grande Storia da vivere. Imperdibile.