Recensione Perimeter

di Franco Saiu
Partiamo subito dal nome. Perché Perimeter? Avete presente i film o i racconti di fantascienza nei quali si fa ampio ricorso agli scudi d'energia? Il gioco prende il nome dal perimetro del campo energetico che sarete in grado di creare per difendere i vostri possedimenti dagli attacchi dei nemici o dai terribili Scourge, mostri che saranno sempre in agguato e che spunteranno dagli anfratti del territorio, o che potranno essere generati dalle armi dei vostri avversari. Le modalità di gioco di Perimter sono molteplici e spaziano dai 28 livelli della modalità principale, fino alla modalità combattimento contro avversari gestiti dal computer e il classico multiplayer in lan o su Internet con scontri con altri giocatori sino ad un limite massimo di 4.

D'obbligo iniziare con il gioco classico per apprendere le strategie, la disposizione delle forze in campo e familiarizzare con i comandi che, a differenza di altri strategici in real time, sono stati semplificati al massimo, anche grazie ad un ottimo sistema di finestre di help contestuale che, nello stile a cui Windows ci ha abituato, aiuteranno il giocatore a comprendere e ad utilizzare al meglio i comandi di gioco. Il campo di battaglia copre la maggior parte dello schermo che permette risoluzioni da 640 x 480 a 1600 x 1200 pixel (consigliati 1024 x 768 per una fluidità del movimento anche nei sistemi hardware più evoluti), mentre in basso troviamo la consolle di comando con la mappa del campo di battaglia (di solito, un mondo, un asteroide in rappresentazione bidimensionale), la selezione dei mezzi da utilizzare per popolare il vostro esercito, la finestra di stato dei mezzi utilizzati e, molto importante, lo stato degli elementi che compongono i mezzi d'assalto.

Il processo di terraformazione, anche questo classico elemento di molti racconti di fantascienza, prevede l'uso di mezzi che il frame trasporta nella propria stiva. Avrete a disposizione 5 di questi mezzi che potrete definire nel ruolo di produttori o terraformatori. I primi permetteranno la creazione dei manufatti (truppe o armi) mentre i terraformatori si occuperanno di trasformare l'impervio territorio sul quale atterrerete un un omogeneo e perfettamente liscio campo di gioco (condizione fondamentale per la costruzione di qualsiasi tipo di edificio). Le missioni vi verranno indicate da una voce fuori campo e le stesse voci (particolarmente petulante e fastidiosa quella femminile) vi seguiranno per tutte le fasi del combattimento indicandovi gli attacchi degli avversari e lo stato delle vostre armate. Come procedere invece lo dovrete decidere voi, la strategia sarà costituita prima di tutto dalla scelta delle armi da costruire e da come utilizzarle e dal territorio (scelta e dimensioni) da terraformare. Essendo molto ampia la scelta di armi e soldati da produrre e relativamente limitato il numero di fabbriche belliche, assume un'importanza fondamentale la possibilità di upgradare o unire tali fabbriche per creare nuove varianti delle armi e velocizzare i processi di creazione delle stesse. Ovviamente tutte queste attività hanno un costo, rappresentato dal dispendio di quella energia che sarete chiamati a produrre terraformando (la terraformazione è il processo che "livellerà" il terreno su cui posizionare le vostre strutture) grandi spazi e piazzandoci sopra il maggior numero possibile di centrali in grado di estrarre dal sottosuolo l'energia di cui avrete bisogno.

Sotto il punto di vista prettamente strategico, Perimeter obbliga il giocatore umano ad osservare attentamente le tattiche di gioco avversarie al fine di pianificare e definire una strategia adeguata. Ma come sempre accade, quando si copia dall'avversario si rischia inevitabilmente di ritrovarsi sempre indietro di un passo e la sconfitta in questo caso è assicurata. Per cui sarà importante imparate le tattiche dell'avversario, adattandole velocemente alle vostre strategie di gioco. Accumulare risorse e attendere la mossa dell'avversario è un errore che porterà le vostre truppe alla disfatta sicura. I primi minuti di gioco sono infatti essenziali per essere in grado di contrattaccare, fate atterrare il vostro Frame con un doppio click del mouse sul suo corpo, posizionate la prima centrale energetica , assicuratevi anche di avere un solo mezzo di terraformazione attivo e quattro produttori (in caso contrario provvedete a convertirli dal menu di comando) e installate il laboratorio missili, laser, soldati, tecnici, ufficiali e il laboratorio volante. Man mano che le centrali energetiche saranno disponibili provvedete a installarle tutto intorno al Frame e buon divertimento che l'energia sia con voi. Come anticipato il gioco ha sofferto inizialmente di alcuni gravi problemi (i betatester hanno evidentemente dormito parecchio) di codice relativi soprattutto, ma non solo, ai salvataggi delle partite, prontamente risolti con una patch rilasciata dagli autori e prelevabile all'indirizzo: http://www.codemasters.com/downloads/?downloadid=13976. Non usate il programma senza l'installazione della patch andreste incontro a frustanti tentativi di caricare situazioni salvate in precedenza.

Dicevamo inizialmente delle tipologie di gioco disponibili. A parte la modalità classica , di cui abbiamo ampiamente parlato, Perimeter dispone di diverse modalità multigiocatore, capaci di far apprezzare in modo più approfondito e completo il prodotto della Codemasters. E' infatti nel duello contro l'avversario o gli avversari umani che Perimeter si apprezza maggiormente per le possibilità offerte dalle svariate strategie e dalle numerose armi disponibili. La possibilità di adottare delle contromisure efficaci sin dai primi attimi di gioco, l'ampia disponibilità di truppe, fabbriche e armi permette di dare vita a furiosi combattimenti da gustarsi in tempo reale. Peccato che nel caso di scontri prolungati con la terraformazione di ampi spazi del territorio e il dispiegamento di eserciti di notevoli dimensioni il gioco, anche con un Pentium "supercorazzato", rallenti notevolmente, anzi in un paio di casi ci è capitato di ritrovarci sul desktop di windows senza la minima traccia di Perimeter in memoria. Quindi andateci cauti nella configurazione dei dettagli grafici, anche se la tentazione di assistere alla "terraformazione" in tempo reale di una montagna o di una vallata, o la costruzione di un collegamento tra due asteroidi vale il prezzo del gioco, perché con la rotellina del mouse è possibile zoomare nei dettagli del campo di battaglia o girare intorno ad una centrale di energia per coglierne i bellissimi dettagli grafici. Insomma, Perimeter è sicuramente un titolo da tenere nella vostra raccolta degli imperdibili, pur con i limiti di una release falcidiata da alcuni gravi errori (in parte, comunque corrette dalla Codemasters). Siamo sicuri che le imitazioni fioccheranno.

7
Innovativo, affascinante, coinvolgente. Prendendo spunto dai migliori racconti di fantascienza gli autori hanno ricreato un ambiente che rende giutizia, forse per la prima volta, agli strategici in real time a sfondo fantascientifico. Le due modalità che il gioco permette: battaglia e strategia sono in grado di soddisfare le esigenze del giocatore esperto e soprattutto consentono di avvicinarsi per la prima volta a questo genere di videogame anche a quanti hanno avuto sempre paura di aver a che fare con tattiche, calcoli, strategie. Se a ciò unite una grafica particolarmente curata e un commento sonoro adeguato sarà impossibile evitare di restare catturati dal fascino del gioco.