Recensione Payday 2

Banche tremate, i rapinatori sono tornati!

di Roberto Vicario
Diciamocelo francamente: chi non ha mai sognato, almeno una volta, di far parte di uno dei tanti gruppi di ladri che nei film americani compiono articolate e spettacolari rapine nei luoghi più improbabili?

A cercare di regalare questo tipo di emozioni, ci aveva pensato qualche anno fa una neonata casa di sviluppo chiamata Overkill Software che con il suo Payday: The Heist, dava ai giocatori la possibilità di vestire i panni di quattro provetti rapinatori intenti a compiere spericolati e violenti colpi in svariate location. Grazie ad un gameplay molto divertente ed immediato, una buona dose di cooperazione e sopratutto un prezzo decisamente accattivante, il successo fu tale da convincere lo studio di sviluppo a realizzarne un seguito. In Payday 2, torneremo a vestire i panni dei quattro malviventi mascherati, in quello che è un titolo - è bene sottolinearlo subito - evoluto sotto quasi tutti gli aspetti rispetto al primo capitolo.

Parola d'ordine: cooperazione.

Payday 2, sin dalle prime battute di gioco si presenta come il classico FPS in cui l'elemento “sparacchino” ricopre un ruolo decisamente importante se non fondamentale. Torneremo a vestire i panni di Dallas, Hoxton, Chains e Wolf, e questa volta a tessere le fila delle nostre manovre ci sarà un nuovo “datore di lavoro” chiamato Bain.

Tutto partirà dal nostro covo segreto, teatro anche di un velocissimo tutorial riguardante i fondamenti su cui si basano le manovre di gioco. All'interno di questa location avremo la possibilità di allenarci per eventuali sparatorie grazie alla presenza di un poligono di tiro, oppure nell'arte dello scassinamento grazie ad una serie di casseforti di diverso tipo. Per non farci mancare nulla troveremo anche un'armeria e un caveau in cui collezionare tutti i soldi recuperati dai nostri colpi che potremo spendere per personalizzare la nostra tana.

Il vero hub di gioco sarà invece un computer grazie al quale potremo accedere a crime.net un vero e proprio portale in cui potremo avere una panoramica su tutti i colpi che potremo accettare, sia online che offline. Parlando proprio dei colpi, rispetto al primo capitolo notiamo una sicura evoluzione sia in termini di quantità che di qualità. Le circa trenta missioni presenti nella versione finale del gioco contano i classici colpi in banca, rapine a gioiellerie o negozi di tecnologia ma anche colpi da gestire su più giorni come quelli inerenti al furto di droga.

Proprio la varietà delle missioni di gioco è uno degli elementi che più ci è piaciuto in questo secondo capitolo. Gli sviluppatori hanno fatto tesoro delle critiche mosse dai fan del primo episodio realizzando una serie di situazioni non solo divertenti grazie ad un level design azzeccato e variabile in alcuni elementi, ma anche sfruttando una serie di accorgimenti nell'approccio stesso del colpo.

Rispetto al primo capitolo infatti, sarà possibile affrontare la missione cercando di portare a termine il colpo totalmente in maniera stealth. Tuttavia, prima di illudervi, è giusto sottolineare che chiudere il colpo senza farsi mai scoprire è decisamente complicato ed il minimo errore porterà all'arrivo di un esercito di poliziotti armati di tutto punto.

Nulla di troppo preoccupante anche perché le fasi di shooting puro sono l'elemento decisamente più riuscito di tutto il prodotto e collaborare per respingere le ondate di poliziotti, sopratutto online, è sicuramente il fulcro di tutta l'esperienza di gioco. Una volta portato a termine il colpo verremo ricompensati con degli elementi che andranno ad arricchire le variabili di personalizzazione per quel che riguarda maschere, arsenale, attachments per le nostre armi e vestiario come giubbotti anti proiettile. Anche la scelta dell'outfit sarà molto importante perché più saremo bardati, maggiore sarà la possibilità di dare nell'occhio nella fase preliminare della rapina, quella in cui non abbiamo ancora indossato la maschera.

Oltre a questo avremo anche dei punti esperienza che ci serviranno sia per decretare il nostro livello di esperienza, ma anche per permetterci di spendere dei punti abilità all'interno di quattro rami che equivalgo a quattro tipi diversi di specializzazione. Avere un leader, uno specialista di esplosivi, oppure una sorta di killer furtivo non farà altro che aumentare le possibilità di approccio alla missione.

Ultima ma non meno importante variabile è quella legata alla difficoltà con la quale vorremo portare a termine il colpo. Scegliendo tra normale (grado minimo) ed overkill (grado massimo) andranno a variare sia il numero che l'efficacia dei nemici, ma sopratutto le ricompense che ci saranno elargite una volta che avremo chiuso il colpo con successo.

Divertente, dinamico ed estremamente cooperativo, questo è Payday 2. Purtroppo però questo è fattibile solo ed unicamente se avete a disposizione un gruppo di amici con cui giocare. La parte offline di crime.net è infatti il grande tallone di Achille del gioco. L'intelligenza artificiale è estremamente deficitaria, ed il più delle volte non è assolutamente in grado di leggere la situazione all'interno del quale ci troviamo bloccando di fatto la missione. Problema che già era stato messo in luce nel primo capitolo e che purtroppo non è stato risolto in questo seguito.

Un seguito a tutti gli effetti

Sebbene il titolo non rientra tra i budget a tripla A, il lavoro svolto dagli sviluppatori sotto l'aspetto audio visivo è quanto mai apprezzabile. Pur non potendo vantare una grafica spacca mascella, il motore grafico messo a punto per Payday 2 svolge appieno il suo compito offrendo agli occhi del giocatore un contesto ricco di dettagli validi e piacevoli da vedere. Stesso discorso per quel che riguarda la modellazione e l'animazione dei personaggi.

Certamente ci sono alcuni elementi che meritavano maggiore attenzione, in particolare la presenza di muri invisibili a determinare il perimetro di gioco, nel 2013, è un elemento che francamente vorremmo evitare di vedere. Così come la presenza di una colonna sonora poco dinamica e fin troppo insistente è sicuramente una nota di demerito nei confronti degli sviluppatori.

Niente da segnalare, almeno per quel che riguarda la versione PC, sotto l'aspetto dell'ottimizzazione che, grazie ad un'opzione che blocca il frame rate, offre al giocatore la possibilità di vivere un'esperienza di gioco estremamente fluida. La nostra prova ci ha permesso di attivare tutti i filtri grafici ad una risoluzione di 1920x1080, senza la minima sorta di rallentamento, facendo viaggiare il tutto a 60 fps stabili.

Tirando le somme possiamo quindi dire che Payday 2 è un titolo che migliora praticamente sotto ogni aspetto l'originale, regalando ai giocatori un titolo divertente che fa della componente cooperativa il pilastro di tutta l'esperienza di gioco, il tutto ad un prezzo di vendita davvero accattivante. Il nostro consiglio è quindi quello di acquistare il titolo se avete almeno un paio di amici con il quale divertirvi l'acquisto è quasi obbligato, viceversa se siete armaioli solitari, Payday 2 non sarà assolutamente in grado di regalarvi le emozioni che state cercando. Utente avvisato.

8
Payday 2 è un titolo che riesce a migliorare quasi tutti gli elementi del primo capitolo, offrendo un FPS incentrato sulla cooperazione ed in grado di stimolare i giocatori con dinamiche di gioco sempre diffrenti. Tuttavia, persiste la totale incompatibilità del prodotto verso il singolo giocatore, cosa che limita, sotto certi aspetti, la giocabilità. Il gioco è comunque promosso a pieni voti.