Recensione Pacman world 2

di Tommaso Alisonno

E' notte a PacVillage, quando i fantasmi, acerrimi nemici di PacMan, decidono di intrufolarsi nella piazza principale e, spaventati da ogni singola ombra o figura pacmanoide intorno a loro, raggiungono i frutti d'oro appesi alla grande quercia. I quattro non possono sapere che, secoli addietro, un terribile demone di nome Spooky sia stato rinchiuso nell'albero e che i frutti d'oro siano il sigillo che lo tengono imprigionato. Spooky torna così in vita e, desideroso di vendetta, "recluta" i fantasmi per assumere il controllo di PacLand, affidando a ciascuno di loro uno dei frutti d'oro da proteggere. Toccherà naturalmente a PacMan partire alla ricerca degli artefatti per poi sfidare nuovamente il terribile Spooky.

Sono oramai anni che PacMan ha svestito i panni di mangiatore di pillole in labirinti infestati da fantasmi ed ha indossato quelli di atletico saltatore di piattaforme, ma in questo nuovo Platform3D gli sviluppatori della Namco hanno cercato di ricreare il più possibile l'atmosfera ed il concept del venerabile titolo.

PacMan dovrà pertanto superare una serie di livelli successivi, correndo nelle quattro direzioni (mediante il Pad Analogico sinistro o il Controller direzionale), saltando da una piattaforma all'altra (tramite il tasto Croce), schiacciando i nemici con la forza delle sue rotondità (premendo Croce a mezz'aria), effettuando lunghi balzi appallottolandosi ad altissima velocità (col tasto Quadrato), e cercando di raggiungere incolume la fine del quadro.

Tutte le volte che entrerà in contatto con un nemico o una trappola, PacMan perderà una sezione di energia vitale, e al quarto colpo ricevuto o qualora dovesse cadere nel vuoto perderà una vita, costringendoci a ricominciare il livello da capo o dall'ultimo checkpoint raggiunto. Tra tutti i nemici, i fantasmi sono i più rognosi: questi infatti non possono essere sconfitti "saltandogli in testa" nella maniera tradizionale, ma diventano vulnerabili (e molto impauriti) solo quando PacMan inghiotte una Super-Pillola, tra l'altro di durata limitata.

Sparsi per i livelli ci sono altri oggetti da raccogliere: le pillole comuni consentono, quando si raggiungono i multipli di 50 (all'interno di un singolo livello) di recuperare una sezione di energia persa, mentre i frutti colorati (mele, arance, meloni, fragole e ciliegie) a volte sono necessari per aprire delle casse bonus, talvolta contenenti altri frutti, o gettoni (vedi oltre). In quasi tutti i livelli è presente un labirinto/zona extra, raggiungibile raccogliendo un apposito bonus: si tratta di una sezione di gioco organizzata come un tradizionale PacMan, il cui scopo sarà ossia quello di raccogliere tutte le pillole senza farsi raggiungere dai fantasmi, con due sole possibilità di errore (alla terza, il labirinto si considera fallito). Interruttori da premere, pedane elastiche, percorsi obbligati in volo, livelli di pattinaggio sul ghiaccio o di nuoto oceanico e tanto altro contornano il tutto con una varietà che non può che far piacere.

Al termine di ogni livello, ci verrà comunicato il numero di oggetti trovati e di quelli non trovati: se saremo stati così bravi da aver raccolto tutte le pillole, tutti i frutti e aver superato l'eventuale labirinto, verremo premiati con un gettone extra. Niente paura, però: potrete giocare ogni livello a piacimento tutte le volte che lo vorrete, e anche ritornare a volontà nei vecchi livelli. I livelli superati, inoltre, potranno essere rigiocati in una modalità "Time Trial" che consiste nell'arrivare al traguardo entro un tetto massimo di tempo, per ottenere un ulteriore gettone bonus.

Ma a cosa servono questi famosi gettoni, che oltre che come bonus possono essere ottenuti anche semplicemente raccogliendoli in giro per i livelli? Beh, si dà il caso che a PacVillage sia presente una sala giochi dove, una volta raccolta l'adeguata quantità di gettoni, sarà possibile (udite udite!!) giocare a piacimento a quattro vecchie glorie, vale a dire PacMan (il primo!), PacAttack (puzzle game), PacMania (isometrico) e MrsPacMan (forse il più divertente di tutti). Inoltre, a determinate soglie di gettoni saranno accessibili il juke-box da cui ascoltare le musiche di gioco (anche quelle dei livelli non ancora raggiunti) e visitare il museo, alias la stanza dei contenuti speciali.

Il gioco si presenta molto semplice ed immediato: non ci vuole proprio niente a impadronirsi dell'elementare sistema di controllo, ed anche la gestione delle telecamere, vera spina nel fianco di tutti i Platform3D, per quanto sia ancora lungi dall'essere perfetta (si cade ancora nel vuoto per incomprensioni a livello prospettico...) si attesta a livelli qualitativi veramente buoni, grazie anche ai tasti per lo Zoom e la centratura dell'immagine (R1 ed L1), oltre al controllo libero tramite il Pad analogico destro (attenzione! Non è sempre possibile farlo: certe parti di ogni livello sono a telecamera vincolata). I livelli sono piuttosto massicci in termini di lunghezza e di difficoltà, anche se solitamente si riesce a superarli senza poi troppi problemi; molto utile il fatto di poter salvare al superamento di un livello (anche già superato) ed il fatto che, qualora il numero di vite scendesse sotto il 5, all'inizio di un uovo livello questo indicatore torni a quel numero minimo... diciamo che rende quasi inutile strategie del tipo "mi faccio sei volte il primo livello per prendere vite extra e solo dopo vado avanti", visto che in linea di massima 5 vite sono sufficienti a superare un livello mai visto prima, anche se di certo non col 100% dei bonus.

I livelli non sono purtroppo molto numerosi, e giocando semplicemente ad "andare avanti" probabilmente potreste arrivare a portare a termine il gioco in pochissimi giorni (tre o quattro). La vera sfida è comunque quella di completare tutti i livelli al 100% e vincere il Time Trial, raccogliendo così tutti i gettoni per sbloccare le vecchie glorie della sala giochi (non vedo l'ora di mettere le mani su PacMania :-D ). Certo, una volta conseguito anche questo obiettivo, il gioco ha poco di più da offrire se non forse la sfida di rigiocarlo da capo e portarlo a termine in meno tempo possibile (a occhio direi che dovrebbe essere possibile farlo in una sostenuta serata di gioco), ma questo è un po' il destino di tutti i Platform.

La grafica di gioco ha uno stile veramente accattivante: tondeggiante, colorata, pupazzosa... molto simile ad un cartone animato, anche se certo non quanto un Cell Shading (con cui comunque il personaggio di PacMan avrebbe avuto molto poco con cui spartire, per quanto sia esistito anche il cartone animato).

Il nostro sferico protagonista dal quasi eterno sorriso smisurato (assume un'espressione imbronciata solo quando viene "toccato" da un nemico) cammina, corre, salta, si aggrappa, rotola e, nei ritagli di tempo, palleggia con le pillole o fa ginnastica; tutto con animazioni eccellenti. Altresì eccellenti i nemici, così come gli elementi delle zone esplorabili del livello; meno gradevole la realizzazione degli sfondi e degli elementi circostanti il livello, che sono stati resi troppo simili al livello stesso. Mi spiego meglio: molto spesso capita di vedere delle zone, dei balconi o delle piattaforme su cui apparentemente PacMan potrebbe tranquillamente stare, ma quando cerchiamo di saltarci sopra questo non si aggrappa (...e cade) o comunque si rifiuta di salirci. A mio parere, la demarcazione tra territorio esplorabile e zone estranee avrebbe dovuto essere maggiormente marcata. Gli effetti di luce sono praticamente assenti e le ombre si limitano ad un cerchietto grigio sotto PacMan e sotto gli oggetti catturabili (neppure le piattaforme mobili ne sono fornite...). Altri effetti speciali, come fuoco o neve, invece sono realizzati egregiamente.

Le musiche sono piuttosto carine, ma non sono particolarmente lunghe, ed inoltre si assomigliano veramente tanto tra i livelli della stessa zona (le differenze ci sono, ma ve ne accorgerete solo dal Juke-Box). Il risultato è che, soprattutto quando vi soffermate su un livello per ottenere il 100%, tendono a diventare monotone e ripetitive. Molto carini gli effetti speciali e gli stacchi musicali di fine livello, che sono ripresi pari pari dal mitico primo PacMan e naturalmente riarrangiati: è sempre simpatico sentire il "Wocka wocka" delle pillole inghiottite.

Concludendo, devo dire che questo PacMan World 2 mi ha sicuramente divertito, e che svolge in modo più che onesto il suo lavoro di Platform 3D, anche grazie alla sfida per ottenere i vecchi giochi. Un gioco quindi assolutamente senza infamia, ma che a conti fatti ha come lode principale quella di riportare sullo schermo un mito come PacMan, una sorta di Amarcord che piace sempre, ma che rimane comunque un gioco di contorno. Ideale per ragazzini, fanatici dell'omino giallo o anche solo per dare il giusto tocco ad una ludoteca che si rispetti (in cui PacMan non può proprio mancare!).

7
Come Platform 3D, PacMan World2 è decisamente onesto: immediato, divertente, né troppo semplice né troppo difficile, ben realizzato tecnicamente e molto colorato. Questo non basta per farne una pietra miliare dei videogiochi, ovviamente, ma il fatto che in se racchiuda tutta la filosofia che ci accompagna sin dal primo PacMan è comunque sufficiente per renderci il gioco veramente simpatico. Quello che veramente stimola è la possibilità (e la sfida) di sbloccare e giocare quattro dei più acclamati giochi di PacMan, per la gioia dei meno giovani e la curiosità di chi non se li può ricordare.