Recensione Pac-Man: A Spasso nel Tempo

di Tiscali News
Pac-Man è stato il mio primo videogioco, quello chiesto assieme all'Atari 2600. L'avevo visto in sala giochi, e in televisione dicevano "Atari, magari!": insomma, non potevo non averlo! Poi l'ho rigiocato con l'emulatore, e adesso pure in questa sua versione tridimensionale! Alzi la mano chi non conosce Pac-Man: chi ha meno di dieci anni è giustificato, gli altri, invece, vadano in punizione dietro la lavagna... Bello, tondo, giallo, essenziale: quell'angolo acuto di bocca in continuo movimento, che lo fa sembrare un po' sorridente e un po' affamato. E i fantasmini? Veloci e vispi, che si spaventano e scappano quando viene mangiata una pallina energetica, trasformando la loro bocca in uno zig zag di paura..

Poi, visto che un successo tira l'altro, gli sono stati aggiunti occhi, braccia, gambe (Pac-Land), nonchè parentela e figliolanza variegata

GABO, GABO, GABO

Per chi avesse perso il treno, per chi non c'era, per chi non lo ha voluto, ecco che Pac-Man raggiunge la terza dimensione, e lo fa in grande stile. L'impostazione del gioco è sempre la medesima: una serie di labirinti con delle palline da mangiare (fagocitate tutte le palline il percorso può dirsi completo), dei fantasmi da evitare o ingurgitare, fragole e banane per rimpolpare il monte punti finale

L'aspetto, invece, è radicalmente diverso. Poter videogiocare con l'eroe bidimensionale della mia infanzia sfruttando la scheda video 3D mi risulta abbastanza stravagante. Alla fin fine però, quando scatta la storica musichetta iniziale di ogni labirinto, gli equilibri si ristabiliscono e le reminiscenze aiutano ad affrontare un gioco rimodernato nell'aspetto ma immutato nella sostanza

UN LIFTING BEN RIUSCITO

Se già i quattro pixel messi in croce raggiungevano l'intento di creare un personaggio piacevole e simpatico, la conversione 3D di tutto il parco protagonisti del mondo di Pac-Man è ben riuscita: Inky, Blinky, Pinky e Clyde, i tremendi fantasmini, sono deliziosi e paffutelli (quasi amichevoli, nell'aspetto). Lui, il soggetto principale, guadagna la favella (pur se disarticolata e incomprensibile per noi umani) e una sfericità da palla da biliardo

Il lavoro più innovativo è fatto sui labirinti che, ambientati in vari mondi, si dispongono su più piani e livelli... ma andiamo con ordine..

La logica alla base di Pac-Man è semplice: ci sono parecchi labirinti da completare, e se si sceglie la modalità "Storia" si ha anche una trama da seguire: i quattro fantasmi hanno fatto saltare per aria il prezioso "Artefatto" dal quale dipende la vita di tutti gli esseri di Pac-Land. L'esplosione lo ha diviso in quattro pezzi sparpagliati nel tempo, e il compito del giocatore è quello di condurre Pac-Man in un viaggio attraverso il tempo per recuperare al più presto i pezzi dell'Artefatto

Tra un labirinto e l'altro sono contemplati dei simpatici livelli extra per racimolare punti aggiuntivi (tiro a segno, corse a tempo...) e man mano che si risolvono i labirinti nella modalità Storia, si ha la possibilità di rigiocarli singolarmente in modalità Semplice. Come già detto, in questo "Pac-Man: A Spasso nel Tempo" è la realizzazione dei labirinti a lasciarci maggiormente soddisfatti: alcuni mantengono la classica conformazione quadrata, altri invece si dispongono su più piani, e altri ancora sfruttano la terza dimensione per far camminare la baldanzosa pallina gialla su piani verticali (come il livello a forma di albero che ricorda molto da vicino una missione di Lemmings Revolution, altro gioco storico convertito al 3D)

Oltre alle conformazioni più varie, troviamo anche ambientazioni disparate a seconda del periodo in cui Pac-Man è stato spedito dalla macchina del tempo: si può finire all'interno del labirinto del tempio egizio, oppure del villaggio cannibale, di un fungo, un vulcano e così via. La cosa simpatica è che per ogni ambientazione possiamo trovare elementi di disturbo particolari oltre ai classici fantasmini: nell fattoria c'è un simpatico maialino che ci corre dietro, nel mercato arabo i serpenti nelle ceste, al torneo medievale i cavalieri con tanto di alabarda

E non è tutto: gli stessi fantasmini hanno un look specifico a seconda del tempo e del luogo. Nella piramide sono vestiti da guardie egizie, nel vulcano hanno un cappello infuocato, e così via. Lo sguardo complessivo su questo Pac-Man non può che lasciare deliziati!

TADA' TADA', POPO' POPO'... POTERE AI PICCOLI!!!

Il gioco mira a un pubblico assai giovane (ma a dir la verità non vedo motivo per cui anche un genitore nostalgico non dovrebbe provare curiosità verso questo gioco): la difficoltà dei labirinti può essere calibrata sin dall'inizio in tre livelli (alto, medio e basso), e la scelta non pregiudica il divertimento poiché non sono tolti o aggiunti elementi fondamentali, ma cambia solo la frequenza con cui avvengono i salvataggi (dopo ogni livello a difficoltà bassa, dopo ogni cinque a difficoltà elevata). Altro discorso, invece, riguarda i livelli segreti: alcuni sono ottenibili solo se si risolve la modalità Storia al livello difficile

Una novità (perlomeno rispetto al capostipite della serie) è la possibilità data al giocatore di poter far saltare Pac-Man davanti a un nemico per evitarlo senza dover fare circonvoluzioni asssurde attorno a un muretto per aver salva la pellaccia: questa è sicuramente una facilitazione da cogliere al volo per avere meno problemi con l'avanzare del gioco. La grafica accattivante anche nel caso delle icone, rende l'interfaccia assai semplice e facile da gestire anche per i più piccoli

MULTIPLAYER, CHE SPASSO!

Che ne dite di fare una bella partita multiplayer a Pac-Man via Internet? La sezione multigiocatore è molto completa e rappresenta la classica ciliegina sulla torta: è possibile giocare assieme alla CPU, a un altro giocatore, in rete locale o via Internet

Le modalità offerte sono tutte molto divertenti e sono presentate sempre in 3D, solo che utilizzano obbligatoriamente la visuale piatta dall'alto

Le modalità per il gioco di gruppo (fino a quattro giocatori) sono tre:

- L'acchiappa-palline: una gara a tempo in cui vince chi nel livello raccoglie più palline;

- Bomba a tempo: un giocatore percorre il labirinto con una bomba in mano, e riesce a sbarazzarsene solo scontrandosi con un altro giocatore. Perde chi, alla fine del tempo stabilito, ha la bomba in mano (sembra il gioco della scopa!)

- Tocca e scappa: questa invece è la pac-versione di "ce l'hai". Un giocatore impersona Pac-Man e raccoglie le palline, gli altri i fantasmi. Quando un fantasma tocca Pac-Man, quest'ultimo si trasforma in fantasma e viceversa. Vince chi allo scadere del tempo ha più palline

Lasciamo la parola al commento per la valutazione finale.

Questo gioco è rivolto ai più piccoli, ma non vedo motivo di sconsigliarlo anche ai più grandi. Si può giocare a Pac-Man in qualsiasi momento, abbandonarlo e poi riprenderlo dopo qualche settimana: tanto è sempre divertente. La giocabilità è totale e la formula vincente di vent'anni fa è solo abbellita da colori e poligoni tridimensionali. Pac-Man è divertente, leggero e veloce: da consigliare a tutti indistintamente. Inoltre, anche terminata la modalità Storia, si potrà perdere ancora tempo per sbloccare tutti, ma proprio tutti, i livelli segreti.