Recensione Operation Flashpoint: Elite

La Guerra Fredda secondo Codemasters

di Francesco Murgia
Dopo una lunga serie ritardi che si protraeva dall'ormai lontano 2002, la Codemasters è finalmente pronta a dare alla luce l'attesissima versione per console di un titolo incoronato a suo tempo come la miglior simulazione bellica presente in campo videoludico. Questo titolo, che ancora adesso vanta di una vasta cerchia di appassionati, prendeva il nome di Operation Flashpoint: Cold War Crisis. Come per ogni titolo lungamente atteso, le perplessità sull'effetiva qualità del lavoro di Bohemia Interactive, sono più che lecite, soprattutto se si tiene conto dei notevoli passi in avanti compiuti dai middleware utilizzati sulla console di casa Microsoft. Il titolo prodotto in esclusiva per la console di casa Microsoft, e che qui prende il sottotitolo di "Elite", si identifica in tutto e per tutto, fatta eccezione di qualche lifting a livello tecnico, di una vera e propria conversione, con la quale la Codemasters punta a bissare il successo coronato con la versione originale prodotta nel 2001 per PC. Tutti gli elementi che hanno fatto di Operation Flashpoint un "Cult" per tutti gli appassionati delle simulazioni belliche virtuali sono stati conservati al meglio nel tempo, a partire dalla storyline da cui prende vita l'intera vicenda, che appare completamente immutata nel tempo.

Siamo nell'anno 1985. Mikhail Gorbachov diventa il leader dell'Unione Sovietica proprio all'inizio del secondo mandato alla Casa Bianca del Presidente Ronald Reagan. Il nuovo regime condotto da Mikhail Gorbachev polarizza le ideologie politiche e sociali del paese, presentando una politica volta alla pace ed alla cooperazione con il nemico di un tempo. Tuttavia, si creano gruppi sovietici di resistenza in opposizione al questa nuovo onda politica di glasnost e perestroika, rifiutandosi di servire il nuovo regime a Mosca. Tra le zone in cui il potere centrale non riesce ad arrivare, ci sono le isole Malden di Everon, sede di un'importante base strategica NATO e Kolgujev, avamposto sovietico agli ordini del generale Ivan Vasilii Guba, convinto sostenitore della guerra fredda, e che preso il controllo della Comunità dell'isola sta usando le sue forze militari per cercare di ristabilire il vecchio ordine. Il nuovo governo, inerme di fronte a questo massiccio movimento ribelle richiede l'aiuto della NATO per ristabilire l'ordine nella regione e riportare in essa la pace. Questo è il quadro che ci troveremo di fronte non appena inizieremo la nostra avventura, in cui noi, nei panni di un soldato della coalizione, ci ritroveremo a combattere al fianco delle forze americane.

Qualunque sia la modalità prescelta, indifferentemente tra la campagna o una singola missione, il titolo sviluppato dai ragazzi di Bohemia Software si mostrerà come un classico spartutto in prima / terza perosona, visuali queste, che noi potremo alternare o selezionare a piacimento durante tutto lo sviluppo dell'azione di gioco. Dopo la primissima fase di addestramento che si rivelerà molto utile per l'apprendimento dei movimenti e dei comandi principali, verremo catapultati nel bel mezzo dell'azione tra carriarmati sovietici e cecchini pronti a farci la pelle. Una volta nel vivo dell'azione, noteremo che anche lo schema nel quale si articolano le missioni è rimasto invariato, saranno presenti infatti le 4 mappe dalla ragguardevole estensione di circa 100 kmq ciascuna, all'interno delle quali saranno dislocatelle numerose missioni che saremo tenuti a compiere, e che da canto loro si mostreranno abbastanza varie durante il corso del gioco, dal momento che una volta chiaro l'obiettivo da raggiungere, come ad esempio la conquista di un punto di controllo o la distruzione di un deposito di munizioni, il giocatore avrà piena libertà di agire e seguire l'approccio ritenuto più opportuno. Una volta letto velocemente il Briefing su schermo (per fortuna in italiano), saremo chiamati a selezionare l'unità di cui vestiremo i panni in battaglia, dal soldato semplice al medico,e che dovremo equipaggiare con le armi più adatte alla situazione che sceglieremo all'interno del vastissimo arsenale presente nel gioco, in cui saranno presenti ogni tipo di armi, dalla classica mitraglietta mp5 al letale e sofisticato PSG-1.

Il fulcro vero e proprio su cui ruota l'intero titolo, è rappresentato indubbiamente dalla profondità simulativa dell'azione di gioco, dal momento che una volta in battaglia ci troveremo pienamente coinvolti nell'azione e nell'atmosfera ricreata, con il comando dell'intera squadra d'assalto tra le nostre mani. Nonostante gli anni passati, lo schema di gioco proposto dai ragazzi della Bhoemia Interactive appare ancora tra i più validi e profondi mai ricreati in ambito di simulazioni belliche virtuali, e dal momento che tutte le azioni che faremo compiere al nostro alter ego virtuale si avvicineranno notevolmente alla realtà, l'intelligenza sarà importante quanto i riflessi e la precisione, dal momento che dovremo muoverci furtivamente per non essere scoperti e basterà un solo proiettile per mandarci al creatore.

A rendere il tutto ancora più realistico si aggiunge l'IA dei nemici che risulta di buona fattura e nonostante essa sia tutt'altro che immune da qualche difetto, renderà il compimento delle missioni ragionevolmente complesse anche al livello più basso di difficoltà, costringendoci a pianificare con la dovuta attenzione il nostro comportamento in missione. Per quanto riguarda la conversione del sistema di controllo possiamo subito affermare che è stato fatto un ottimo lavoro, e vista la vastità dei comandi presenti nella versione originale non ci rimane che complimentarci con i programmatori per esser riusciti a trasferire il tutto e "rimodellarlo" su misura per il joypad Microsoft. Vista la complessità di alcuni comandi come l'impartire ordini alla squadra, il training iniziale non basterà per apprendere a fondo le capacità dei vari comandi, ed il più delle volte ci ritroveremo a sperimentare direttamente sul campo le varie azioni disponibili. D'altro canto le azioni principali come sparare, correre, o rannicchiarsi risultano ben studiate e facilmente utilizzabili.

Un altro elemento molto interessante che caratterizza la meccanica di gioco di Operation Flashpoint si incarna nella possibilità di utilizzare vari mezzi durante il corso delle missioni, che vanno dai quelli terrestri come Jeep UAZ 469b e Tank M1A1 Abrams o d'aria come elicotteri UH-60 Blackhawk, Jet A-10 Thunderbolt fino a basi di lancio di missili SCUD. Nonostante si rimanga ben lontani dalle simulazioni dedicate, il sistema di controllo di ogni singolo mezzo appare ben studiato e di facile utilizzo, e ciò andrà senza dubbio ad incrementare positivamente il livello del gameplay. Inoltre la presenza di un Editor di campagne accompagnato dalla possibilità di partecipare a delle vere e proprie battaglie online con diverse decine di giocatori da tutto il mondo, contribuiscono a sollevare la durata media del titolo che si attesta su ottimi livelli.

Per quanto riguarda il comparto tecnico premettiamo da subito che i ripetuti ritardi che hanno segnato lo sviluppo del titolo hanno influito negativamente sul risultato finale, portando al rilascio di un titolo nettamente al di sotto degli standard attuali. Sebbene la profondità delle 4 mappe, (100kmq ciascuna) riesca a riscattare in parte un comparto grafico di livello tutt'altro che ottimo per i tempi che corrono, la qualità scadente delle texture accompagnata dalla presenza di alcuni fastidiosi effetti di clipping e la quasi totale assenza di anti-aliasing ci lasciano particolarmente perplessi, dal momento che visti i ripetuti ritardi che hanno segnato lo sviluppo del titolo Codemasters, qualcosa poteva essere sicuramente rivisto. Il comparto sonoro ugualmente non rende giustizia al livello qualitativo dell'azione di gioco, proponendoci degli effetti sonori decisamente d'altri tempi.

In conclusione, l'ottima meccanica di gioco, profonda e altamente simulativa, accompagnata da un sistema di controllo di ottima fattura, riescono in parte a farci dimenticare il lunghissimo e tormentato periodo di sviluppo del titolo in questione, ma sopratutto a porre in secondo piano un comparto grafico d'altri tempi. Peccato, perchè se fosse stata riposta un maggiore cura nello sviluppo del comparto tecnico, ci saremo trovati di fronte ad capolavoro. Operation Flashpoint : Elite per profondità ed esperienza di gioco, si incarna come uno dei migliori simulatori di guerra mai visti su console. Consigliato a tutti gli amanti della strategia militare e a tutti coloro che vogliono provare le emozioni del campo di battaglia.

7
Lo sviluppo tormentato di questa versione di Operation Flashpoint, segnata dai continui ritardi che si susseguivano ormai da più di tre anni, ha portato alla realizzazione di un titolo dagli ottimi contenuti quanto dalla discutibile realizzazione tecnica, lasciando l'amaro in bocca a tutti coloro che hanno atteso fino in fondo speranzosi questa conversione, ma con la promessa che una volta scesi sul campo di battaglia tutti questi difetti passeranno in secondo piano.