Recensione Open Kart

di Tiscali News
Molti di noi con dentro la passione per i motori e la velocità avranno certamente provato almeno una volta nella vita l'ebrezza di guidare, anche se solo per pochi giri, un go kart. Il suo relativamente facile utilizzo e il massimo divertimento che si prova fin da subito rende questa disciplina la prima valvola di sfogo per un appassionato. Motivo per cui moltissimi piloti affermati hanno mosso i primi passi nel mondo dei kart. Se invece non avete mai provato a guidare questi infernali ammassi di ferraglia l'occasione propizia vi viene offerta da Open Kart gioco per PC sviluppato e prodotto da Microids

I KART, GIOCATTOLI O BOLIDI?

Il mondo dei kart ci viene ben presentato da un ottima intro in computer grafica. Una volta terminata ci troveremo di fronte a un ricco menu pieno di opzioni in cui potremo scegliere le varie modalità di gioco. Inizialmente per cominciare a familiarizzare col mezzo sarà opportuno selezionare la modalità arcade, sia essa in corsa singola oppure disputando un intero campionato. Avremo ampia possibilità di personalizzare il numero di piloti avversari, di piste percorse e la categoria di kart. Le categorie sono tre e si dividono per la potenza dei mezzi. La più bassa è la 100cc con kart di piccole dimensioni dotati di un motore a due tempi e una marcia, in grado di raggiungere una velocità massima di circa 35 Km/h. Con questo tipo di kart è possibile bloccare (con un apposito pulsante) l'entrata d'aria del carburatore per raffreddare il motore e migliorare di poco le prestazioni. La seconda categoria è la 125cc. Qui i kart sono un po più evoluti e dotati di sei marce, freni in tutte e quattro le ruote e velocità massima fino a 160 Km/h. Infine c'è la categoria più frenetica e divertente, la 250cc: i kart in questo caso Possono raggiungere la ragguardevole velocità di oltre i 200 Km/h, ragion per cui non possono gareggiare su normali piste, ma occorrono circuiti molto piu ampi

La modalità arcade è pensata per essere immediata e divertente ed è per questo che il modello di guida qui presente è notevolmente semplificato rispetto alla ben più corposa modalità carriera. Oltre alla modalità arcade troviamo la onnipresente cronometro o time attack che dir si voglia in cui sarà possibile scegliere il circuito e la categoria desiderata alla caccia del giro record. Sarà presente anche la comoda vettura ghost che ci permetterà di avere un riferimento chiaro e preciso al fine di migliorare di volta in volta le nostre prestazioni. Avevamo prima accennato alla modalità carriera, ed è su questa che Open Kart gioca tutte le sue carte

FACCIAMO CARRIERA

Inizieremo la nostra carriera dal gradino più basso, ovvero dalla classe 100cc. Ci verrà data una somma di denaro che dovremo gestire per le riparazioni, la manutenzione e il potenziamento del kart. In un negozio virtuale potremo comprare, liquidità permettendo, ruote nuove da pioggia o da asciutto, corone, barre, motori, telai, freni ecc. Ogni singolo acquisto una volta installato andrà a modificare il comportamento del kart. Ma i miglioramenti non si fermano qui. C'è anche una sezione garage in cui potremo fare tutte le regolazioni del caso. Gli aggiustamenti possibili riguardano la pressione e temperatura degli pneumatici, in modo da controllarne il degrado, la scelta del tipo di pneumatici, tra mescola dura, morbida e da pioggia, forza di frenata, ripartizione del peso, rigidità del telaio e scelta della corona. Intervenire su questi fattori e vedere i miglioramenti in campo può essere divertente, ma si corre il rischio di lasciare un po' spaesato l'utente che non ha dimestichezza con queste variabili e andrà a tentativi fino a quando non vedrà qualche risultato. Qualche informazione in più o un manuale più completo non avrebbe certamente guastato. Una volta terminata la messa a punto del kart potremo partecipare alla prima gara del campionato. La scelta però potrebbe non essere saggia dato che i nostri avversari saranno più agguerriti che mai. Molto meglio allora impratichirsi col mezzo con delle gare dilettantistiche, e magari guadagnare qualche soldo se ci piazzeremo nei primi posti. Una oculata gestione economica si rivelerà fondamentale per intraprendere una carriera vincente. Gareggiando nella lega dilettantistica potremo guadagnare dei soldi, dai premi ai primi piazzati e dagli sponsor, che potranno essere investiti per potenziare il kart, in questo modo potremo affrontare le prime prove del campionato con un mezzo più competitivo. Sarà anche necessaria una condotta di gara esemplare perche ad ogni urto o tamponamento le componenti meccaniche del kart si deterioreranno e sarà indispensabile a fine corsa spendere soldi per la manutenzione e la riparazione. Se le nostre prestazioni saranno degne di nota arriveranno gli sponsor a rimpinguare le casse e di contro se non otterremo risultati apprezzabili potremmo essere abbandonati da loro. Se alla fine delle prove ci piazzeremo tra i primi tre posti potremo passare alla categoria successiva

COME GUIDARE UN KART

Da un punto di vista della guidabilità i tre tipi di kart si assomigliano parecchio, l'unica differenza apprezzabile sta nella diversa velocità tra una categoria e l'altra. Il divertimento aumenta con l'aumentare della velocità, il che si ripercuote sulla difficoltà nell'affrontare le curve più veloci. Manovrare i kart non è affatto difficile, l'attenzione dei programmatori è stata mirata a ottenere uno stile di guida arcade frenetico e divertente ed anche se c'è la sezione relativa alla messa a punto del kart questa non pregiudica minimamente l'immediatezza. Il numero di piste è consistente, le abientazioni sufficientemente varie, anche se c'è da sottolineare che il numero di oggetti a bordo pista non è elevato e le ambientaziobi appaiono spesso scarne. Anche tutto il resto della realizzazione grafica non lascia certo gridare al miracolo, i poligoni con cui è realizzato il kart non sono tantissimi, le animazioni troppo poche e, in generale, la grafica appare datata. Le condizioni climatiche (sole, pioggia, neve) sono implementate in modo scadente, limitandosi a qualche effettino, di fattura non entusiasmante: per esempio, durante una sessione con pioggia l'asfalto resta perfettamente asciutto e la differenza con una sessione col sole sta nella colorazione del cielo e nell'illuminazione dell'ambiente. Il sonoro rispecchia fedelmente la qualità media di tutta la parte tecnica, e quindi si attesta su livelli poco superiori alla sufficienza: il rombo dei kart assomiglia più alla motosega di Doom che a un bolide su quattro ruote e le tracce audio pompate come di consueto appaiono martellanti e ripetitive e alla lunga vien voglia di disattivarle. E' un vero peccato che tecnicamente Open Kart sia cosi sottotono, perchè l'idea di base è buona e la struttura di gioco convincente.

6
Open Kart è un titolo a tratti divertente. Le tantissime opzioni disponibili e la ben fatta modalità carriera lo avrebbero potuto promuovere a pieni voti, ma la realizzazione tecnica di livello poco più che sufficiente, offussca le qualità presenti. La fluidità e la frenesia la si ottiene solo su PC potenti e questo non è giustificato da una grafica degna di nota: i tracciati sono scarni, le ambientazioni banali e nulla contribuisce a rendere l'atmosfera di una gara di un campionato di kart. L'intelligenza artificiale è discreta, ma nulla di particolare. La difficoltà invece è calibrata male, dato che se vi capiterà di passare i vostri avversari alla prima curva quasi sempre riuscirete ad arrivare primi, mentre se vi passeranno davanti avrete ottime possibilità di restare ultimi. In definitiva un titolo discreto e niente più.