Recensione Offroad

di Tiscali News
Parlare dei Rage è sempre un grande piacere. Se c'è una software house che si è distinta per la bravura e per la tecnica all'avanguardia applicata ai propri giochi, certamente accanto all'inarrivabile id Software, questa è sicuramente quella dei Rage. Erano i tempi in cui facevano capolino le prime Voodoo2 sui nostri PC e il primo gioco in assoluto a sfruttare nativamente le allora costosissime schede 3DFX fu proprio Incoming. Arcade frenetico e spettacolare, semplicissimo da giocare, ma forse anche per questo straordinariamente immediato e coinvolgente. Qualche anno dopo arriva Expandable, ambientazione e gioco completamente diverso, ma che conteneva ancora una volta le due caratteristiche che contraddistingono i giochi Rage: natura arcade e grafica. Purtroppo anche nelle buone famiglie ci sono le mele marce ed è il caso di Offroad, titolo che di diritto può entrare nella Top Ten dei giochi meno riusciti dell'anno

COME UN SERPENTE TRA LE DUNE

Offroad è il classico titolo ambientato tra foreste lussureggianti, canyon e campagne, che vede come protagoiste jeep e dune buggy. Le modalità di gioco sono quattro: la corsa a tempo in cui è possibile gareggiare sui circuiti e con le macchine fino ad allora sbloccate al fine di realizzare il miglior record in un numero di giri illimitato; il multiplayer, in cui è possibile sfidare tramite Internet fino ad un massimo di cinque giocatori e ancora: la modalità sfida, simile peraltro a quella a tempo, in cui la differenza sta nel fatto che si ha a disposizione anche degli avversari manovrati dal computer, è possibile selezionare più circuiti, più macchine e, quello che è più interessante, è possibile scegliere le condizioni climatiche che si preferiscono tra asciutto, pioggia e neve... senza dimenticare la possibilità di selezionare la fase del giorno alla quale gareggiare tra giorno, tramonto e notte. L'ultima modalità di gioco, denominata Campionato Piloti, è quella che sulla carta dovrebbe conferire emozioni e divertimento maggiore, ma che, vista la sua struttura quantomeno bizzarra, ne pregiudica completamente un giudizio positivo

LE TRE REGOLE!

All'inizio del campionato è compito del giocatore scegliere la squadra per la quale gareggiare. Per tutta la competizione vigono tre regole fondamentali: 1) per essere promosso alla categoria superiore il giocatore deve vincere la categoria attuale, questo è l'unico modo per ottenere la promozione, 2) se il giocatore ha accettato l'offerta di una squadra conosce solo a fine stagione se ha soddisfatto le condizioni per la "vittoria", 3) se il giocatore soddisfa le condizioni dell'offerta di una squadra a fine stagione può scegliere se rimanere nella stessa squadra

Non volendo entrare nel merito del perchè siano state inserite queste tre regole, l'impressione è che si sia voluto dare un po' di spessore ad un gioco che in effetti ha una carenza strutturale disarmante. L'introduzione di regole di compravendita, di cambiamento di squadra, di sponsorizzazioni e upgrade del proprio mezzo avrebbe potuto vivacizzare un po' il gioco, ma tutto ciò crolla non appena si mette mano al volante e iniziano le competizioni vere e proprie

COME SI GUIDA UNA DUNE BUGGY?

Guidare un fuoristrada non è certamente cosa di tutti i giorni e ancora meno guidare delle dune buggy, quindi sicuramente molti di noi non hanno idea di come si comportino durante la guida questi mezzi. Quello che però ci potrà consolare è che a non saperlo sono anche i ragazzi della Rage. Va bene un modello di guida arcade estremamente semplificato, ma qui si è veramente esagerato. Su superfici non troppo irregolari i mezzi si riescono a guidare abbastanza agevolmente, ma non appena siamo di fronte ad una parte di pista con sfondo fortemente sconnesso capiterà spessissimo di perdere completamente il controllo e andare a sbattere a bordo pista. In tema di collisioni da segnalare anche l'impossibilità di riuscire a prevedere dove si va a finire dopo una collisione con uno degli oggetti disseminati in pista..

Le differenze tra i vari mezzi sono per lo più a livello grafico e cambia solamente la potenza a loro disposizione, visto che a livello di controllo guidabilità sono tutti più o meno sullo stesso piano. Guidare in condizioni di neve è letteralmente impossibile, dato che slitteremo a destra e sinistra in maniera nervosa cercando inutilmente di mantenere una traiettoria più corretta possibile. Il gusto della guida, la volontà di continuare a giocare per sbloccare nuove piste e nuovi circuiti viene a scontrarsi con un altro problema: l'intelligenza artificiale che regola l'abilità dei piloti. I cinque avversari non sono persone comuni, sono il sottoprodotto di una clonazione di Schumacher, McRae e Nuvolari. Riuscire a vincere un campionato anche a livello di difficoltà più basso è estremamente frustrante. In partenza si viene bruciati in maniera indecorosa anche effettuando manovre impeccabili, la velocità degli avversari sembra doppia rispetto a quella del giocatore. L'unico modo per riuscire a rimanere in scia a un avversario è quello di usare uno dei tre turbo che si hanno a disposizione per tutta la gara, ma purtroppo la loro durata è limitata ad un paio di secondi

CONTINUIAMO CON LE MAGAGNE?

Dopo aver analizzato la giocabilità vediamo se almeno da un punto di vista grafico, aspetto nel quale i Rage si sono sempre distinti, Off Road è degno di nota. L'aspetto generale è sicuramente buono, le numerose opzioni grafiche fanno si che su macchine molto potenti il gioco risulti graficamente accattivante. Gli effetti metereologici sono nel complesso buoni. Le vetture invece sono realizzate con pochi poligoni e risultano non all'altezza della situazione

Purtroppo ancora una volta in questo Off Road c'è da segnalare un aspetto negativo: il gioco riesce ad essere scattoso persino su macchine potenti e nemmeno agendo sulle opzioni grafiche abbassando la risoluzione o diminuendo la distanza dell'orizzonte o il dettaglio grafico, si riesce ad ottenere una fluidità accettabile rapportata alla complessità del gioco che si sta utilizzando. A coronamento di una produzione non certo di primo livello c'è il sonoro. I campionamenti dei motori delle vetture sono scadenti, gli effetti audio pochi e di bassa qualità e le tracce audio banali... continuare ad analizzare altri aspetti sarebbe, come si suol dire, un semplice "sparare sulla croce rossa".

Off Road si rivela davvero una amara delusione. Riuscire a trovare un target di acquirenti al quale consigliare il suddetto titolo Rage è un'impresa difficile. Sono troppi gli aspetti curati male e senza convinzione. La grafica è "carina", ma è difficilmente usufruibile da chi non ha un PC di ultimissima generazione. La longevità è bassa a causa di una IA mal calibrata e il sonoro da dimenticare. Alla luce di tutto questo il consiglio che viene spontaneo è quello di rivolgersi a titoli simili molto più completi, come per esempio l'ottimo Insane dei Codemasters e sperare che i Rage mettano una pietra (tombale) su uno dei titoli più delundenti dell'anno.