Recensione Oddworld: Abe's Exoddus

di Tiscali News
E' ormai passato più di un anno dall' uscita del primo Oddworld che, in un periodo in cui tutto ciò che appariva sul mercato era poligonale e prometteva una piena libertà di movimento (un pò come oggi, ora che ci penso), riportava alla ribalta i vecchi platform bidimensionali che avevano dominato incontrastati la scena delle console per più di un decennio. Dietro ad un apparente passo indietro rispetto ai più moderni giochi "alla Mario 64", si nascondeva in realtà una struttura di gioco sufficentemente originale ed interessante che, coadiuvata da una grafica ed un sonoro spettacolari (senza dimenticare gli incredibili filmati, solo oggi superati -indovinate da chi ?- per quanto riguarda regia e atmosfera) riuscivano ad attanagliare il giocatore per giorni interi nell' intento di liberare tutti i Mudokon e di riportare a casa la pellaccia. All' uscita del gioco, si sapeva già che Abe's Oddysee avrebbe avuto un seguito e che, anzi, era solo il primo di una pentalogia di titoli ambientati ad Oddworld che sarebbero appartenuti tutti a generi completamente differenti

Evidentemente, però, il successo di Abe è andato ben oltre le aspettative della GT Interactive, e così ecco che ci ritroviamo in mano un platform che è "semplicemente" la diretta evoluzione del proprio predecessore (non che sia un male, per carità) e che si ricollega ad esso anche come trama

La storia di Oddysee finiva con il nostro Abe salvato dai suoi simili proprio un attimo prima di venire tritato come una polpetta dal perfido Molluck (che, assieme al suo sgherro, faceva una fine decisamente poco piacevole) e portato in trionfo come salvatore della propria razza: peccato che, proprio in occasione della festa per il proprio trionfo, Abe si lasci scappare quello che potremmo definire, con un eufemismo, un rumore molesto (non so perchè ma mi ricorda Homer Simpson con la madre appena ritrovata che dice: "riesco sempre a rovinare i momenti importanti", proprio un attimo prima che un pellicano gli atterri sulla testa e gli lasci cadere un enorme pesce nei pantaloni).  Attimo di imbarazzo generale tra i Mudokon, ma alla fine è il grande sciamano in persona a cominciare a ridacchiare e a dare una pacca sulla schiena al nostro eroe che, con l'agilità e la leggiadria che gli è solita, perde l'equilibrio e si sfracella al suolo perdendo i sensi: nel proprio agitato periodo di incoscienza, Abe ode il richiamo degli spiriti degli antichi sciamani che lo avvisano di un nuovo pericolo in agguato: i Glukkon, non contenti di aver tentato di sfruttare i Mudokon per farne delle succulente bistecche, ora si sono messi anche a saccheggiare i loro cimiteri rubando le ossa dei loro cadaveri per tritarle e realizzare un nuovo tipo di birra (e che schifo!)

Ecco quindi che il nostro sfigatissimo amico è subito ri-assoldato dai propri simili e viene mandato in perlustrazione in territorio Glukkon assieme ad una squadra di esploratori (oddio, forse esploratori è un termine troppo onorifico per quell' accozzaglia di fessi...). Da qui, gli appassionati del primo Oddworld faranno decisamente poca fatica ad apprendere i rudimenti del gioco: i tasti e le azioni effettuabili sono sempre più o meno le stesse, così come le frasi pronunciabili da Abe e i vari enigmi sparsi qua e là.  I Mudokon che troveremo sulla nostra strada, però, saranno decisamente più evoluti rispetto a quelli di Abe's Oddysee e potranno essere arrabbiati, tristi, ubriachi e molto altro: ovviamente, questo comporta una maggior quantità di azioni da fare rispetto al solito ciao-seguimi (per fare un esempio, se un Mudokon avrà inalato del gas esilarante si comporterà da idiota, e solo una bella sberla lo farà rinsavire; d'altro canto, un Mudokon arrabbiato con voi per qualche motivo molto non vi seguirà volentieri e prima di convincerlo a fare ciò che volete dovrete scusarvi con lui). In Abe's Exoddus, pronunciando la frase generica "lavora", potrete anche utilizzare i vostri compagni per azionare dei particolari interruttori o per aiutarvi nelle occasioni più svariate

Rimasti da Oddysee anche i vari poteri di possessione di Abe, che in molti casi dovrà mandare avanti qualche altra creatura al posto suo e utilizzarne le peculiarità per cercare di oltrepassare alcune particolari aree. Una novità di rilievo, invece, nel menù dei salvataggi: oltre alla quasi inutile password (viene concessa alla fine di ogni livello, ma se sperate di finire il gioco così dovrete prepararvi a delle sessioni belle lunghette), e all'ovvio salvataggio su Memory Card è presente un innovatico Quick Save che utilizza la Ram della PSX per salvare le informazioni (ovviamente prima di spegnere la console dovrete necessariamene trasferire i dati su memory card); piuttosto utile se si vuole salvare spesso in prossimità dei punti critici , senza per questo perdere troppo tempo aggirandosi tra blocchi da cancellare o sovrascrivere.A livello tecnico le cose sono bene o male rimaste le stesse di un anno fa: non che questo sia un male, badate bene, perchè significa comunque che ci troviamo davanti a una grafica incredibile, a uno dei migliori sonori che si siano mai sentiti in un videogioco e a delle sequenze filmate che meriterebbero un Oscar per quanto sono ben fatte e suggestive (pare infatti che un cortometraggio in computer graphic avente come protagonista Abe sarà tra le nomination della relativa categoria per aggiudicarsi la preziosa statuetta il prossimo anno) I miglioramenti tecnici, sebbene non eccezionali, ci sono comunque. Gli effetti sonori mi sono sembrati un pò più puliti, le animazioni più curate e i fondali più spettacolari (non a livello tecnico, intendiamoci... sono semplicemente ancor più evocativi rispetto a quelli di Oddysee) . Si ha, insomma, la sensazione di un miglioramento generalizzato anche se, come è ovvio, i programmatori non avrebbero potuto aggiungere più di tanto a ciò che era già praticamente perfetto senza stravolgere il tipo di gioco

In definitiva, se avete già giocato al primo Oddworld ritroverete in questo nuovo gioco la naturale evoluzione del suo predecessore, mentre se non avete mai provato a calarvi nella pelle blu (o violacea... esistono diverse interpretazioni sul fatto) di Abe rimarrete affascinati dall'incredibile atmosfera (e probabilmente andrete a recuperare il primo episodio, disponibile in versione Platinum oramai da diversi mesi).

Allora, ve lo dico chiaro e tondo: non esiste proprio (mi approprio solo per un attimo dell' espressione, mi scusino i tamarri che stanno leggendo ^__^) che non vi compriate questo gioco, sarebbe una manchevolezza troppo grave per essere perdonata semplicemente con un Padre Nostro ed un paio di Ave Maria e, soprattutto, vi perdereste una delle più grandiose esperienze videoludiche che si possano vivere con una PSX: aldilà del gioco vero e proprio, infatti, si ha l'impressione che la serie Oddworld abbia un fascino che manca a moltissimi altri prodotti, qualcosa di molto difficile da definire a parole ma che quasi sicuramente conquisterà anche voi così come ha conquistato me e tutti quelli che hanno giocato anche solo per pochi minuti con questo Exoddus o con il vecchio Oddysee. L'unico appunto che si potrebbe fare verso questo gioco è la sua tendenza a diventare sin troppo cervellotico per chi di solito gioca solamente a Tekken3 e compagnia bella ma, se avete voglia di un qualcosa di diverso, avete trovato ciò che cercavate.