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Recensione Ninja Gaiden Sigma

Ninja: è di rigore l'abito nero.

di Massimiliano Balistreri
Il ninja è tornato.Purtroppo non stiamo parlando di Ninja Gaiden 2, il fantomatico titolo più volte velatamente citato da Tomonobu Itagaki nel corso delle sue innumerevoli interviste recenti, bensì di Ninja Gaiden Sigma, il remake per Playstation 3 del pluri acclamato action game rilasciato ormai 3 anni or sono sull'originale Xbox. Annunciato allo scorso Tokyo Game Show e sviluppato da un gruppo apposito del Team Ninja, capitanato da Yousuke Hayashi, un giovane allievo del maestro Itagaki San, Ninja Gaiden Sigma rappresenta per molti fan Sony la realizzazione di un sogno, visto e considerata la stretta esclusività Microsoft che ha accompagnato questo brand per diversi anni e che oggi, considerato anche il prossimo adattamento per Nintendo Ds, pare definitivamente tramontata.

Il gioco è sostanzialmente il medesimo di 3 anni fa, o per meglio dire, si tratta di un remake di quel Ninja Gaiden Black che, uscendo nel tardo 2005 a prezzo budget, si poneva come una versione estesa, riveduta e corretta dell'originale. Oltre ad un sostanziale e piuttosto appariscente make up cosmetico, che analizzeremo meglio più avanti, il gioco può contare su diverse innovazioni anche dal punto di vista puramente strutturale e contenutistico. Per quei pochi che non sapessero nulla di questa celeberrima saga, diremo che Ninja Gaiden è un titolo ispirato ad un gioco da sala giochi del 1988, un action game 2D, successivamente portato su Nintendo Nes e su svariate altre console nel corso degli anni, con grande successo di vendite. Il titolo uscito per Xbox nel 2004, frutto di ben 5 anni di lavoro, vede il medesimo protagonista di allora, Ryu Hayabusa, tra l'altro uno dei combattenti più carismatici della saga di Dead or Alive, impegnato nella ricerca della mitica Dark Dragon Blade, caduta in mano alle forze dell'oscurità dopo il pressoché totale sterminio del suo clan. Il gioco si presenta come un action game pesantemente focalizzato sul combattimento e fa della velocità unita a tempismo e riflessi il suo fulcro costante.

I nemici che incontrerete sono decisamente tosti e mostrano una discreta IA, tanto da rendervi difficoltoso il farne piazza pulita fin dalle prime spadate, complice anche un respawning pressoché continuo. La difficoltà decisamente sopra la media dell'originale Ninja Gaiden, fin dal livello più semplice, ha sempre rappresentato un po' il marchio di fabbrica per il titolo, tanto che il suo creatore andava fiero di come si trattasse di un gioco dedicato esclusivamente ai gamer veramente ferrati. In questo remake, così come già in Ninja Gaiden Black, è stato aggiunto fin dall'inizio un livello di difficoltà denominato piuttosto impietosamente Ninja Dog, che permetterà anche ai novizi di dilettarsi con le gesta di Ryu, senza per forza di cose correre il rischio di scagliare il pad contro il muro a causa di eccessi da stress da combattimento. La struttura del gameplay risulta piuttosto lineare: proseguendo di location in location dovrete far piazza pulita dei ninja e degli altri nemici che vi si pareranno davanti, salvo giungere, in intervalli più o meno regolari, ad affrontare i canonici boss di metà e fine livello, che tendenzialmente cercheranno di rendervi l'esistenza più difficoltosa che mai.

Tale canovaccio ultra inflazionato nella storia del videogioco viene variato e quindi impreziosito da tutta una serie di variazioni, come il rinvenimento di nuove armi, l'incontro con personaggi chiave per il dipanamento della storia del gioco nonché con mercanti presso i quali potrete spendere i crediti ottenuti nel corso delle vostre carneficine, per potenziare le vostre spade, acquistarne di nuove o più semplicemente dotarvi di ampolle di energia ed incantesimi che vi torneranno senz'altro utili, per non dire indispensabili, nei momenti più critici della vostra avventura. Il punto di forza di Ninja Gaiden però, come senz'altro i suoi estimatori sapranno, risiede nel metodo di controllo del protagonista, il quale con la dovuta pratica vi permetterà di eseguire tutta una serie di evoluzioni, combo e tecniche mirabolanti, tali da farvi sentire, probabilmente mai come in questo gioco, un vero ninja nel pieno espletamento della sua missione assassina. Tra le novità che balzano agli occhi rispetto ai precedenti capitoli, Ninja Gaiden Sigma annovera alcuni piccoli accorgimenti a livello di gameplay che contribuiscono a migliorarne la godibilità.

Tra questi elementi citiamo il piazzamento dei mercanti, con relativo save point, in alcuni punti particolari del gioco, subito prima di ritrovarsi in situazioni particolarmente ostiche, la possibilità di richiamare oggetti e tecniche speciali dalla croce direzionale direttamente in action, senza mettere il gioco in pausa nonché l'introduzione del supporto al six axis, peraltro piuttosto inutile, che agitato permetterà di rendere ancora più letali le tecniche Nimpo. Peccato per la gestione della telecamera che, nonostante sia completamente manovrabile tramite i pulsanti dorsali, rimane comunque a volte scomoda, spesso proprio nelle situazioni più frenetiche, non mostrando quindi le sostanziali migliorie che ci saremmo aspettati rispetto al comunque già migliorato Ninja Gaiden Black. La novità maggiore però, come avrete intuito da alcune immagini, risiede nella presenza di un nuovo personaggio giocabile, Rachel, che con la sua prorompente bellezza ci accompagnerà in alcuni livelli appositamente studiati,armata di un martellone gigantesco con cui farà piazza pulita di alcuni malcapitati mostri davvero troppo poco potenti per tenerle adeguatamente testa.

Dal punto di vista grafico Ninja Gaiden Sigma pur riproponendo, almeno dal punto di vista geometrico, lo stesso motore di 3 anni or sono, lo presenta senz'altro impreziosito da una veste cosmetica studiata appositamente per non farlo sfigurare su una console di nuova generazione. Quindi, oltre all'alta risoluzione che supporta fino allo standard Full Hd 1080p abbiamo potuto notare texture generalmente più curate, salvo alcuni casi specifici in cui, soprattutto avvicinandosi alla superficie di alcune pareti rocciose, è possibile notarne una netta sgranatura, una serie di nuovi effetti particellari, una gestione dell'illuminazione migliorata ed una palette di colori più satura, che dona un maggior tocco coreografico all'azione oltre al self shadowing, ovvero l'effetto tramite cui il protagonista riflette su sé stesso la sua medesima ombra, non presente nella versione originale. Globalmente il risultato è più che buono, bontà anche dell'ottimo framerate, costantemente ancorato ai 60 frame per secondo, anche se ovviamente i limiti delle strutture poligonali si fanno sentire e da un hardware come quello della Playstation 3 sarebbe lecito attendersi di più.

La parte audio risulta sostanzialmente invariata rispetto alla versione Xbox, con musiche discrete che vi accompagneranno nello svolgimento dell'azione ed effetti sonori più che buoni, soprattutto durante gli scontri, quando i suoni delle lame che si incrociano e che vanno a segno si ripeteranno in un tourbillon di combo senza fine. Ciliegina sulla torta la possibilità di uppare le proprie prestazioni nel gioco in una speciale classifica online, un po' come già avveniva in Ninja Gaiden Black, in modo da confrontare la propria abilità con quella di tanti altri giocatori sparsi per tutto il globo.

8
Ninja Gaiden Sigma se da un lato rappresenta sostanzialmente una solida operazione commerciale, svolta a spremere come un limone il brand, riproponendo per la terza volta il medesimo titolo, rivisto ovviamente dal punto di vista grafico, ad un audience che in silenzio l'ha sempre fortemente desiderato, dall'altro farà la felicità sia degli appassionati della serie, accaniti collezionisti del ninja videoludico per eccellenza, sia di coloro che trovandosi con la console di nuova generazione Sony ancora non hanno avuto modo di focalizzare la propria attenzione su un titolo veramente valido con cui passare un buon numero di ore di svago. Ninja Gaiden Sigma ha tutto quello che serve per piacere ed intrattenere. Graficamente rappresenta quanto di più bello abbiamo avuto modo di osservare fino ad ora su Playstation 3, non tanto per merito suo, nonostante sia ancora oggi notevolissimo, quanto per demerito della concorrenza. Ma soprattutto la giocabilità, pur con i suoi innegabili difettucci, ne rappresenta il vero punto di forza, capace di donare, oggi come allora, tante ore di frenetico divertimento, immergendosi anima e corpo nelle fantastiche gesta di Ryu Hayabusa. Un titolo insomma che rappresenta un capolavoro nel suo genere e che non potrà essere ignorato da un vero appassionato di videogiochi che per forza di cose non abbia mai avuto l'opportunità di giocarlo su Xbox; tutti gli altri farebbero bene a dargli un'occhiata prima dell'acquisto, visto che le novità presenti, seppur gradite, potrebbero non essere sufficienti a farlo rigiocare nuovamente da principio.