Recensione NHL 2K9

Per la gioia di ortopedici e chiropratici, torna l'NHL secondo 2K Sports

di Luca Luperini
It's Hockey time

Come in ogni campo lavorativo, la concorrenza non può fare altro che bene.

In ambito videoludico, quando si parla di concorrenza, salta alla mente in primis l'efferata “console war” che vede azzannarsi per il primato di miglior piattaforma in circolazione, multinazionali del calibro di Sony, Microsoft e Nintendo.

In secondo luogo non possiamo non pensare alle immemori lotte per la simulazione sportiva definitiva tra publisher di fama mondiale come Eletronic Arts, Take Two e Konami. Scontri combattuti a suon di diritti ufficiali, innovazioni sul piano del gameplay e migliorie grafiche di ogni tipo e genere.

Una domanda dunque sorge spontanea: come può l'Hockey, uno degli sport più violenti ed impetuosi che esistano, esimersi da questa competizione? La risposta è banale ed immediata: non può.

 

 

Per l'edizione 2009  -messi in panchina i ragazzi di Kush Games, sviluppatori del precedente NHL 2k8- a tenere alto il vessillo di 2K Sports in campo hockeystico, sono stati chiamati in campo gli stessi Visual Concept ai quali sempre Take Two aveva affidato NBA 2K8 ottenendo ottimi risultati.

Compito dei nuovi timonieri è sicuramente aprire un franchise, per sua natura, piuttosto ristretto ad un pubblico più vasto, trovando il giusto compromesso tra forma e sostanza, tra simulazione ed immediatezza, tra verosimiglianza e spettacolarizzazione.

Ci sono riusciti? Andiamo a vedere nello specifico.

 

Rapiti da un dischetto volante

Davvero spaesante la quantità di alternative di gioco presenti in NHL 2K9. Accedendo al menu principale è infatti possibile lanciarsi in una partita rapida, oppure cercare di portare la propria compagine alla conquista della Stanley Cup attraverso le modalità Stagione e Carriera, con quest'ultima che, come da tradizione, cerca di legare alla simulazione nuda e cruda una forte componente manageriale, traducibile in gestione del mercato e pianificazione di gran parte delle attività societarie.

 

Non mancherà il divertimento neanche per chi ha voglia di prendersi meno sul serio, dedicandosi a partite tre contro tre sul mini campo da gioco o, in alternativa, ad improbabili match su di un laghetto ghiacciato, tra formazioni composte attingendo liberamente al ricchissimo database di giocatori messo a disposizione dell'utente. Oltre a tutti i club partecipanti alla NHL, sono difatti selezionabili le maggiori nazionali a livello globale, alcune delle compagini che hanno fatto la storia di questo sport ed infine le immancabili selezioni All-Stars.

 

E' lodevole constatare come i ragazzi di Visual Concept si siano prodigati per rendere giocabili praticamente tutte le modalità affrontabili in singolo -comprensive della serie di simpatici mini-giochi d'intermezzo- anche in multiplayer, introducendo perfino la possibilità di sfidarsi in sei contro sei sulla falsa riga di quanto offerto da Fifa 08 nelle partite “professionista”.    

 

Tra le novità presenti balza subito all'occhio la possibilità di scegliere tra tre “set” di configurazione del proprio pad, ognuno dei quali influenzerà sensibilmente la vostra permanenza all'interno di NHL 2K9. In primis è possibile mantenere un settaggio dei tasti “classico” che, per definizione, ripropone la metodologia di controllo standard, con i pulsanti a recitare un ruolo da protagonisti, affiancati dal solo analogico sinistro adibito ai movimenti del giocatore.

 

 

Maggiori novità sono invece presenti  della configurazione “ibrida”, dove all'utilizzo dei tasti frontali viene abbinato l'uso dell'analogico destro con il quale è possibile controllare nello specifico la mazza da Hockey. E' proprio tale funzionalità, denominata Pro Stick e già presente la scorsa annata, a primeggiare nella terza opzione di settaggio tasti, la quale ci consentirà di poter accedere alla stragrande maggioranza delle azioni direttamente utilizzando i due analogici, con il sussidio dei soli tasti dorsali.

 

Questa possibilità di variare in modo così radicale il sistema di controllo non è però esente da problematiche. Bastano infatti poche partite con il Pro Stick per capire come c'è il rischio concreto che il gioco non valga la candela. Difatti, se da una parte questo sistema di controlli è certamente più appagante perché più “fisico” e partecipativo rispetto alla semplice pressione di tasti, dall'altra la fatica impiegata per padroneggiare tale strumento non è adeguatamente ripagata in termini di risultati. Anzi, spesso e volentieri ci si troverà penalizzati al confronto di giocatori utilizzanti il sistema convenzionale di controllo.

Dunque è auspicabile che, per le prossime edizioni, questa interessante innovazione venga salvaguardata adibendole perlomeno un filtro ad hoc nella ricerca di sfidanti in rete, un po' come fatto da EA Sports a riguardo del sistema di passaggi manuale nel venturo Fifa 09.

 

Per il resto NHL 2K9 si fa apprezzare per le ottime sensazioni che riesce a regalare. La farraginosità che alcuni imputavano al suo predecessore lascia spazio ad una venatura lievemente “arcade”, la quale ha il merito di rendere più fluide ed accantivanti le situazioni di gioco. Un unico appunto per l'AI dei compagni di squadra, quasi sempre intenti a seguire ciecamente il puck mentre scivola sul ghiaccio ed incapaci di accompagnare in modo costruttivo e verosimile l'azione di gioco.

 

Ghiaccio bollente

Ormai la qualità tecnica complessiva dei prodotti firmati 2K Sport si è livellata verso l'alto, e questo NHL 2K9 non è di certo da meno.

Graficamente è evidente un ulteriore passo in avanti per quanto riguarda l'uso delle luci e la pulizia delle textures, sintetizzato dalla bellezza di effetti come quello dei tracciati lasciati dai pattini sulla superficie ghiacciata.

L'ottima resa di divise e giocatori contribuisce a rendere immersiva l'atmosfera, anche se i volti delle star NHL non rendono completamente giustizia alle loro controparti reali, soprattutto per quanto riguarda l'espressività e la mimica facciale, non ancora all'altezza di quanto visto in altri titoli sportivi.

Anche il contorno al campo da gioco non lesina particolari visivi sopra la media, peccato soltanto per minore varietà di animazioni dedicate al pubblico a differenza di quanto messo in atto, sempre da Visual Concepts, in NBA 2K8.

 

A non mancare invece sarà la partecipazione “sonora” degli spettatori paganti. Boati, fischi e cori si alternano tra lo sfregare incessante dei pattini ed i forti tonfi provocati dagli scontri tra i giocatori.

Una menzione particolare se la merita la “track list” di questo NHL 2K9. Come se la presenza di brani del calibro di  Bad Boys, degli Inner Circe,  e di New Dark Ages, dei Bad Religion, non bastasse, è possibile integrare alla colonna sonora canzoni importate direttamente dal nostro hard-disc. Non soltanto, è anche possibile disporre la nostra personale compilation assegnando ogni traccia ad un menu o ad un momento prestabilito della partita.

Infine, coloro che non masticano pane ed inglese a colazione, saranno felici di prendere atto dell'egregio lavoro di localizzazione effettuato su NHL 2K9. La traduzione nell'italico idioma ha difatti coinvolto praticamente tutti gli aspetti del titolo, lasciando invariato soltanto la telecronaca affidata a due professionisti del settore quali Randy Hahn e Drew Remenda.

 

 

8
Torniamo alla questione sollevata alla fine della prima sezione di questa recensione: questo NHL 2K9 rappresenta la simulazione di hockey definitiva? Tirando le somme non ci resta che rispondere "ni". Infatti se i punti cardine della serie si sono mantenuti intatti, come l'alta qualità del comparto tecnico e la presenza di modalità e licenze in abbondanza, a non convincere completamente è invece un gameplay, in parte ancora acerbo. Il pro stick rappresenta sicuramente un'ottima alternativa alle modalità convenzionali ma la mancata presa di posizione su di una, piuttosto che su l'altra, modalità di controllo da una parte limita la possibilità di sfruttare a pieno tutto il potenziale dei due analogici e, dall'altra, si porta dietro l'endemica incapacità di poter replicare alcuni movimenti attraverso l'uso dei soli pulsanti. Chiuso questo breve, e pignolo, appunto, NHL 2K9 resta a nostro parere un prodotto estremamente valido, adatto sia agli appassionati dell'hockey  "made in USA", sia agli appassionati di simulazioni sportive in senso lato.