Recensione New Super Mario Bros. U

Mario debutta sulla nuova console Nintendo!

di Roberto Vicario
Non vi è alcun tipo di dubbio sul fatto che la parola Nintendo la maggior parte delle volte viene associata al nome dell'idraulico italiano Mario. La mascotte per eccellenza della casa di Kyoto è da ormai tantissimi anni certezza di vendite. Tuttavia, il lancio di New Super Mario Bros. U è, nel suo piccolo, un evento abbastanza unico dato che era dall'ormai lontano Nintendo 64 che non si vedeva un titolo di Mario all'interno della line up di lancio di una console casalinga. Sarà di buon auspicio per la nuova ammiraglia di Nintendo? scopriamolo in questa recensione!

Storia conosciuta, mondo nuovo!

Una volta inserito il disco all'interno della console e fatta partire la modalità storia, verremo subito catapultati all'interno dell'ormai conosciuto e coloratissimo - e questa volta più che mai zuccheroso - regno dei funghi in cui la principessa Peach si trova costantemente nei guai. A differenza del classico rapimento, questa volta Bowser opta per attaccare direttamente il castello con la sua nave volante, affiancato dai suoi ormai immancabili proseliti. Scaraventati dall'altra parte del regno, Mario, Luigi e i Toad dovranno tornare velocemente al castello prima che venga totalmente distrutto, salvando ancora una volta la sbadata e sfortunata principessa.

In un contesto che sembra quanto mai ancorato alla tradizione della serie, in realtà, si celano scelte non solo di level design, ma anche a livello di gameplay che pur mantenendo ancorata la serie agli stilemi classici a cui siamo stati da anni abituati, offre in realtà una serie di novità che, per motivi ancora ignoti, sono mancate al capitolo uscito su 3DS pochi mesi fa.

A ben guardare, le prime avvisaglie sul già citato fattore novità, si hanno sin dalle prime battute di gioco quando la classica struttura a mondi e livelli, è in realtà arricchita da una serie di elementi di contorno come il ritorno di Yoshi, la possibilità di trovare e sbloccare vie secondarie o la presenza di nemici casuali che ci intralceranno la strada. Tutti elementi in gradi tramutare in un ambiente vivo e pulsante il contesto di gioco, piuttosto che un mero hub in cui l'incedere dei livelli viene proposto in modo abbastanza asettico.

È entrando proprio nei citati livelli che però si scopriranno e si toccheranno con mano le tantissime novità che gli sviluppatori hanno deciso di apportare in questo capitolo. Intendiamoci, non si tratta di una vera e propria rivoluzione, ma piuttosto di una ricerca certosina da parte dei game designer di allargare lo spettro delle aspettative classiche dei fan a qualcosa in grado di stupirli.

Se quindi come da tradizione troveremo il classico mondo sotterraneo, piuttosto che quello subacqueo o ambientato in lande ghiacciate, sono gli elementi contenuti all'interno di questi contesti che modificano, in parte, l'approccio stesso regalando uni sorriso anche ai fan con diverse primavere sulle spalle.

Questa verve innovativa è comunque perfettamente incastrata all'interno di un gameplay che, ancora una volta, farà del salto un esercizio di stile. Calcolare le distanze e le tempistiche nel saltare da una piattaforma all'altra, sarà ancora una volta fondamentale per riuscire a raggiungere indenni la fine dello schema. Il tutto in un crescendo di difficoltà che partendo dal primo livello sino all'ultimo scontro con Bowser darà del vero filo da torcere ai giocatori, rivelando un'anima da titolo per core gamer che nei precedenti capitoli della serie “New” sembrava essersi smarrita. Proprio questo elemento è bene sottolinearlo: questo nuovo Mario è un titolo impegnativo, difficile e che alimenta la voglia di sfida che è insita in ogni videogiocatore. Il tutto però fatto molto delicatamente, con un livello di sfida che cresce di pari passo con l'avanzare dei livelli, dando così al giocatore la possibilità di acclimatarsi al contesto.

Fortunatamente, un occhio di riguardo verso i piccoli fan dell'idraulico o verso coloro che non amano particolarmente le sfide impegnative è stato comunque mantenuto. Dopo una serie di vite perse, arriverà in aiuto del giocatore la Super Guida che faciliterà, non poco, l'agognato completamento del livello.

All'appello non mancano neppure i famosi power up che oltre a quelli classici come il fungo o il fiore possono contare alcune new entry come la ghianda che ci darà una sorta di tuta alare per planare da una piattaforma all'altra, oppure il fiore di ghiaccio. Gradito ritorno è invece quelli di Yoshi sia nella sua versione classica, quindi cavalcabile, che in quella più piccola - la cosi detta baby - con altri tipi di funzioni.

Un'impresa lunghissima!

Un altro punto sicuramente a favore della longevità è quella data da diversi replay values che gli sviluppatori hanno inserito ad arte per allungare la vita del loro prodotto. Oltre alle già citate scorciatoie e segreti in ogni livello bisognerà raccogliere le ormai conosciute monete giganti. Rispetto ai vecchi capitoli, questa volta gli sviluppatori si sono sbizzarriti nel posizionamento di questi dobloni, e per raccoglierli tutti sarà necessario rigiocare più di una volta il singolo livello.

A questo si aggiungono delle vere e proprio modalità aggiuntive che vanno a sfruttare in maniera alternativa il multigiocatore. Tre in tutto: partita turbo, sfide e caccia alle monete. Nella prima modalità, giocheremo una sorta di time trial - che ricorda molto da vicino “febbre dell'oro” del capitolo 3DS - in cui la raccolta delle monete servirà per aumentare la velocità di gioco, dandoci la possibilità di portare a compimento più velocemente i diversi stage. Diverso invece il concetto di sfide, in cui ci verrà chiesto di portare a termine sfide di diverso tipo all'interno di sezioni di gioco predeterminate, con l'unico scopo di ambire alla tanto desiderata medaglia d'oro. Infine, in caccia alle monete, in cui i giocatori si scontreranno per determinare il vincitore, come? ovviamente raccogliendo più monete possibili!

in queste varianti di gioco la componente cooperativa, sopratutto per chi usa il gamepad, acquista un valore decisamente più importante, rispetto a quello che si può percepire nella modalità storia. Si, perché se bisogna muovere una critica al gioco e proprio quella non solo di offrire una modalità cooperativa all'interno dello story mode abbastanza aleatoria - a tratti quasi confusionaria -, ma sopratutto di dare al giocatore che controlla il gamepad uno spazio di manovra davvero risicato, che stanca abbastanza facilmente. Chi utilizza il nuovo controller può interagire con i giocatori unicamente piazzando piattaforme su cui  saltare per raggiungere magari piani di gioco rialzati con più facilità. Insomma, da una console che fa dell'interazione gamepad-schermo la caratteristica più innovativa, era lecito aspettarsi molto di più.

Gamepad che invece trova una sua precisa dimensione quando lo si utilizzerà come schermo di gioco a televisione spenta. Una chicca veramente pregevole, agevolata anche dall'ottima definizione dello schermo di gioco.

Un idraulico in HD

Sotto l'aspetto tecnico oltre al già osannato level design che torna finalmente su livelli veramente ottimi, dobbiamo sottolineare una direzione artistica che come accennato in apertura di recensione ha optato quest'anno per un stile molto caramelloso, ispirandosi al mondo dei dolci. Elementi che all'interno del contesto di gioco ritroveremo abbastanza frequentemente e sottolineati in maniera ancora più marcata da una palette di colori più sgargiante e colorata del solito.

A questo bisogna poi aggiungere uno stile grafico che oltre ad essere estremamente pulito e definito - in pieno stile Nintendo - sfrutta finalmente l'alta definizione regalando agli amanti di questa serie un colpo d'occhio che  riuscirà a soddisfare non solo i tanti fan, ma anche coloro dal palato fine che hanno sempre richiesto a gran voce l'arrivo dell'alta definizione su una console Nintendo.

Sotto l'aspetto audio tutto risulta abbastanza invariato rispetto ai classici Mario, con una serie di musichette simpatiche e perfettamente contestualizzate agli ambienti di gioco. Un qualcosa che i conoscitori della serie non faranno fatica a riconoscere e di conseguenza apprezzare.

Tirando le somme possiamo dire che questo New Super Mario Bros. U è tutto quello che un fan Nintendo si può aspettare da un nuovo capitolo dell'idraulico: un gameplay solido, una serie di novità gradevoli e un comparto tecnico di tutto rispetto. È altrettanto giusto sottolineare però che la componente innovativa per quanto riguarda l'uso del gamepad, per un titolo che è sempre stato pioniere in fatto di innovazione, è davvero ridotta all'osso per non dire nulla. Ad ogni modo, rimane assolutamente uno dei titoli imprescindibili per coloro che decideranno di acquistare la console al lancio o nei mesi successivi alla sua uscita.

8
<strong>New Super Mario Bros. U</strong> è un titolo estremamente divertente e solido, a tratti anche innovativo. Un prodotto imprescindibile per tutti coloro che decidono di acquistare la nuova console di Nintendo, anche se, proprio l'intregazione con la nuova periferica è la mancanza che più si fa sentire all'interno del prodotto.