Recensione Neverwinter Nigths 2: Mask of Betrayer

Atari ci regala un succoso add-on, con novità che faranno felici gli amanti dei GdR!

di Daniele Mancuso
È trascorso solo un anno dal rilascio di Neverwinter Nights 2, uno dei più attesi sequel ne panorama del GdR su PC. Il titolo Obsidian è apparso di pregevole fattura, con un gameplay profondo e, soprattutto, una campagna in single-player finalmente all'altezza (il primo capitolo fece fortuna sopratutto per la modalità online). Nonostante tutto tale capolavoro non era esente da difetti: a parte i bug e insufficienze congenite, i giocatori hanno denunciato l'aspetto puramente GdR poco curato in favore dei combattimenti. Ora, nell'espansione Mask of Betrayer, i programmatori hanno cercato di porre rimedio.

NO GDR? NO PARTY!

A differenza dell'originale, non si inizia l'avventura completamente da zero, ma si parte dal diciottesimo livello di esperienza. Il personaggio principale si ritrova da solo in una caverna, completamente privo di ricordi. Verrà soccorso da Safiya, una maga Thay (una delle nuove classi: ne parleremo tra qualche riga) che si unirà in seguito al party.

Lasciando a voi il compito di scoprire cosa accadrà dopo, viene messa in risalto fin da subito la prima novità apportata da questo add-on, ossia l'introduzione di un narratore esterno (lo storyteller in gergo) intento a descrivere in maniera minuziosa tutto ciò che accade, nonché le sensazioni provate dal personaggio. Ma la funzione di tale "cantastorie" non sarà totalmente passiva: in certi frangenti l'eroe principale verrà assalito da alcuni malori causati dall'evocazione di certi ricordi, e il narratore, decrivendo ciò che succede, ci aiuterà a toglierci dai guai.

Altro elemento da segnalare riguarda l'allineamento del personaggio, non puramente formale come nell'originale, visto che questa volta le scelte in ambito morale avranno ripercussioni concrete sul rapporto con gli altri membri del party: attenzione quindi a dire certe cose, poiché la relazione con un compagno si può incrinare al tal punto da indurlo ad abbandonare il gruppo. Tenendo poi conto del fatto che, a differenza di prima, non è obbligatorio terminare il gioco accompagnati e i punti influenza si perdono facilmente, non è impossibile rimanere soli. Ovviamente vale anche il contrario, e se ci si rivolge in maniera delicata e si assecondano le scelte degli altri, si potranno creare solidi legami con gli altri personaggi.

Il modo di agire dell'eroe principale influenzerà anche l'evolversi della trama, e sopratutto le reazioni dei personaggi non giocanti: a voi la scelta di essere diplomatici e miti, o arroganti e intimidatori. Punti esperienza permettendo, ovviamente, perché ogni atteggiamento deve riscontrare un adeguato punteggio della carattestica idonea (se per esempio si vuole mettere paura a qualcuno, la voce "Intimidire" deve avere un punteggio elevato). Come si può vedere quindi, la componente GdR ha goduto di maggior cura, e il giocatore si ritroverà ancora più coinvolto che in passato.

RAZZE E CLASSI

Altre novità riguardano l'aggiunta di nuove razze e classi: troveremo i Genasi, una sottorazza dei Stirpeplanari, aventi caratteristiche che corrispondono ai quatto elementi fuoco, aria, terra e acqua, e alcune classi inedite come Sciamano degli spiriti, specializzati nell'evocazione di entità e nel controllo di fantasmi (anche nemici), nonché nella guarigione.

Si ritroveranno poi le miriadi di specializzazioni, talenti e competenze visti nell'originale, garantendo una evoluzione del personaggio dinamica e particolareggiata. Si dovrà fare molta attenzione a spendere i punti esperienza, perché una distrubuzione poco funzionale potrebbe dar vita ad un personaggio inadeguato alle missioni da affrontare e in relazione ai compagni di viaggio: quanto gioverebbe un mago guaritore se ce n'è già uno presente nella gilda? È bene investire tutto sul combattimento, quando in certi casi sarebbe meglio scendere a patti con i nemici, specialmente con i boss potenti? Insomma, la gestione del proprio eroe va fatta con criterio altrimenti ci si troverà in seria difficoltà.

UN PO' DI BOTTE PER UNO NON FANNO MALE A NESSUNO...

Anche se Neverwinter Nights 2 è stato criticato sopratutto per il troppo spazio concesso ai combattimenti, un buon GdR non può prescindere da questo aspetto. Non mancheranno perciò gli scontri con i mostri, e non saranno pochi. Qualcuno potrebbe pensare che, poiché si parte da un livello d'esperienza elevato, arrivare alla conclusione dell'avventura sarà una passeggiata di salute. Niente di più sbagliato, perché i combatttimenti si presentano piuttosto ostici e più impegnativi rispetto al prequel. Tenendo conto poi del fatto che i compagni di viaggio sono in minor numero rispetto a prima e in più di un'occasione si dovranno affrontare folti gruppi di nemici, ci si rende conto della difficoltà generale della campagna. A questo discorso si ricollega quello fatto in precedenza riguardo lo sviluppo del personaggio: una distribuzione equilibrata dei punti esperienza si rivelerà fondamentale per tirarsi fuori dalle situazioni più ostiche.

Anche questa volta i combattimenti si svolgono a turni, quindi è bene pianificare le proprie mosse e coordinarsi con i compagni per sopravvivere nelle battaglie.

Preparatevi ad affrontare i più variegati nemici: scheletri, fantasmi, maghi, streghe, orsi giganteschi e chi più ne ha più ne metta.

UNO SGUARDO ALLA GRAFICA

A livello tecnico il prodotto Obsidian è più che buono, ma anche più in forma rispetto all'originale: molti bug sono stati corretti, e il motore grafico e meglio ottimizzato, dando la possibilità a chi non dispone di una configurazione all'ultimo grido di poter giocare in maniera fluida. Certo, forse qualche piccolo miglioramento estetico non avrebbe infastidito nessuno, dal momento che le novità scarseggiano. Inoltre c'è da segnalare una gestione della telecamera non impeccabile, e anzi spesso spigolosa e non funzionale. Un difetto non grave, certo, ma comunque abbastanza fastidioso.

Ottimo il comparto sonoro, caratterizzato da ispirati brani musicali, in pieno stile fantasy, e da un doppiaggio nostrano perfetto.

8
Di solito gli add-on vengono presi con le pinze, visto che quasi sempre si limitano ad aggiungere una manciata di ore in più alla longevità dei giochi senza miglioramenti di sorta. Non è il caso di Mask of Betrayer: il prodotto Atari apporta novità non rivoluzionarie ma comunque in grado di arricchire l'esperienza ludica dei giocatori. Oltre poi a correggere i vari errori di script presenti nella campagna originale, l'espansione offre un equo bilanciamento tra elmenti GdR e combattimenti, dando così un'identità più idonea al genere che rappresenta. In definitiva, Mask of Betrayer è un acquisto consigliato per gli amanti della saga e dei giochi di ruolo in generale.