Recensione Need for Speed Most Wanted 5-1-0

Quando la clandestinità diventa portatile

di Tommaso Alisonno
Contemporaneamente all'uscita delle versioni "casalinghe" dell'ultimo Need For Speed, anche la PSP ha il suo Most Wanted, marchiato, per differenziarlo, con la sigla 5-1-0. Solo una differenza di titolo? Sicuramente no: se è vero che il Most Wanted "da casa" cerca di reintrodurre nel concept di Underground la presenza della Polizia, nemesi di tutti i corridori clandestini, questo 5-1-0 dimostra di essere figlio diretto dei primi episodi, o perlomeno dei non più verdissimi "Hot Pursuit", e di strizzare solamente l'occhio ai due capitoli cittadini. Ma andiamo con ordine: cominciamo pertanto col dire che stiamo parlando di un gioco di guida, in cui pertanto sarete chiamati a pilotare il vostro bolide a quattro ruote attraverso dei circuiti (siano essi cittadini o extraurbani) sempre in cerca della vittoria o del tempo migliore sul giro.

Fin qui niente di particolarmente "nuovo": com'è auspicabile, infatti, troverete ad attendervi i comandi di sterzo, acceleratore, freno, freno a mano e, trattandosi di un gioco che prevede le modifiche "illegali", l'oramai affermata "Nitro", capace di dare al veicolo un boost di potenza per un tempo limitato. In 5-1-0 vi è però una novità (come d'altronde negli altri Most Wanted): la cosiddetta "Supervelocità", ossia un comando, anch'esso dall'uso limitato, che se attivato "rallenta il tempo", simboleggiando un incremento delle capacità di guida del vostro pilota. L'effetto pratico è quello che, con la Supervelocità attivata, la vostra macchina andrà un po' più veloce del normale e potrà effettuare curve molto più precise e strette di quanto non potrebbe normalmente, consentendovi di effettuare tornanti ad altissima velocità o di schivare all'ultimo ostacoli o veicoli avversari. Tanto la Nitro quanto la Supervelocità si ricaricano col tempo correndo ad una velocità che superi i 160 Km/h.

La modalità principale di gioco in SinglePlayer è la "carriera", ossia una serie di gare di difficoltà crescente che, se superate, forniranno un premio in denaro e in "stima". Il primo è necessario per acquistare i nuovi veicoli disponibili al negozio, nonché tutte le modifiche estetiche e prestazionali: se ripetete una gara già superata otterrete nuovamente il premio in denaro. La stima, invece, si ottiene solo nel momento in cui si supera una gara per la prima volta, ed è necessaria per accedere agli incontri con i "boss". Volendo, se alla fine di una gara l'indicatore dell'illegalità è al massimo (vedi oltre), sarà possibile correre contro la polizia per ottenere un extra di stima: questa sfida è anche effettuabile in seguito, vincendo nuovamente la corsa corrispondente.

Abbiamo parlato di polizia: un elemento che Most Wanted riapplica a Need For Speed, dopo la pausa di Underground, è la presenza di veicoli dei tutori della legge che scenderanno in pista per cercare di arrestare i guidatori. Tutte le volte che commetterete un'infrazione o un atto spettacolare (corsa a folle velocità, salti, incidenti o auto sfiorate), un indicatore di "illegalità" si incrementerà, rappresentando un maggior interessamento della polizia nei vostri confronti. Dopo un po' cominceranno a comparire le pattuglie, che si lanceranno all'inseguimento vostro o del corridore con la maggiore illegalità (in caso di parità tenderanno a prediligere il corridore in testa alla gara), con lo scopo di bloccarlo ed "arrestarlo", evento che si verifica se rimanete per più di tre secondi bloccati, decretando la vostra sconfitta. Un'apposita modalità di gioco, esterna alla carriera, permetterà inoltre di vestire i panni dei tanto detestati sbirri: alla guida di una gazzella dovrete tamponare ed "arrestare" il maggior numero di auto entro un tempo prestabilito, in una serie di livelli via via più pretenziosi, difficili e con meno tempo.

La realizzazione grafica di 5-1-0 è veramente ottima, a partire dai modelli delle auto e la loro texturizzazione, comprese tutte le modifiche ai "Body" e le varie decalcomanie, passando per i circuiti cittadini tra palazzi che quasi non sembrano dei semplici "scatoloni dipinti", fino ai vari elementi scenici quali alberi, cartelli, pilastri, e così via, tutti egregiamente realizzati. Ottimi anche gli effetti di luce ed ombra, compresi i numerosi riflessi sui vetri delle vetture ed addirittura sulle lamiere metallizzate. Non altrettanto positivo il giudizio sul sonoro: per quanto le musiche siano ottime, i doppiaggi in italiano ben realizzati e tutti gli effetti sonori realistici, l' "assemblaggio" finale è troppo caotico. In pratica, le voci dei poliziotti sulla radio coprono le musiche così come l'onnipresente sirena delle gazzelle, situazione questa che rende di fatto possibile godere delle splendide soundtrack d'autore solo nei menù e nelle gare Boss, dove i poliziotti non intervengono.

D'altronde, l'effetto "fastidio" della polizia non si limita alla sirena: il difetto principale della giocabilità del titolo risiede nel fatto che gli "sbirri" sono veramente TROPPO tenaci. Per fare un esempio pratico: se la prima auto della polizia comincia ad inseguirvi a metà del primo giro, ve la terrete dietro fino alla fine della gara (tre giri), tranne le rare volte in cui riuscirete a distanziarla (magari a causa di un incidente in cui rimanga coinvolta), evento che semplicemente farà scendere in pista un'altra macchina, più robusta e veloce della precedente. Gli altri corridori, la difficoltà crescente dei bellissimi circuiti, i tempi da battere nelle gare cronometro... tutti questi fattori svaniscono di fronte alla difficoltà di evitare di essere malmenati dalla legge, rendendo di fatto la polizia il vero antagonista del gioco, il che è perlomeno frustrante, specie quando le sue gazzelle saranno in grado di raggiungervi, superarvi e bloccarvi anche con il veicolo più veloce e preparato disponibile (e perdere una gara perché la polizia vi manda in testacoda alla fine dell'ultimo giro è sinceramente un'esperienza da non augurare a nessuno).

Ad aggravare la situazione in un gameplaying potenzialmente molto migliore interviene l'impossibilità di configurare a piacere i controlli, limitando la scelta a due configurazioni per il cambio manuale e due per il cambio automatico. In un gioco in cui i comandi più importanti sono lo sterzo analogico, l'acceleratore, la nitro e la supervelocità è incomprensibile che queste ultime due non possano andare nei pulsanti laterali, ma purtroppo la posizione migliore che abbiamo trovato per giocare comportava la sub-lussazione dell'indice destro (per premere triangolo senza mollare croce). È inaccettabile che nel 2005 non siamo ancora liberi di configurare i pad a nostro piacimento!

Per finire, nella versione portatile non è presente alcun tipo di 'storia': la carriera non è altro che una sequela più o meno ordinata di gare, gli avversari sono solo dei nomi sullo schermo e la bella figliola sul retro della confezione compare esclusivamente durante le schermate di caricamento. Per quanto sia comprensibile, per motivi di spazio sull'UMD e di durata delle partite, che non siano presenti lunghi filmati e l'esplorazione della città, non lo è altrettanto il fatto che non si sia pensato perlomeno ad alcuni dialoghi testuali per far entrare almeno un po' il giocatore nello spirito dell'ambientazione.

Insomma, questo 5-1-0 non è affatto un brutto gioco, e sicuramente è realizzato tecnicamente in maniera egregia, ma la sufficienza con cui si è curato il lato gameplaying, da un lato adrenalinico e dall'altro viziato dalla mancanza di storia, e di configurabilità, nonché dalla tenacia della polizia, lo rende in effetti consigliabile solo ai veri appassionati. La sensazione che sia stato realizzato per "dare un contentino portatile" sfruttando la macchina pubblicitaria del fratello casalingo è infatti molto grossa: provatelo attentamente piuttosto che decidere l'acquisto ad occhi chiusi.

7
NFSmw5-1-0 riesce ad amplificare al massimo tutte le sue caratteristiche e peculiarità, siano esse pregi o difetti. Se da un lato la realizzazione tecnica e l'idea di fondo costituiscano l'ossatura di un gioco divertente, coinvolgente, adrenalinico e spettacolare, tutti termini con cui le parole "Need for Speed" sono sempre andate a nozze, dall'altro l'impossibilità di "disfarsi", anche temporaneamente, della polizia, una configurazione dei tasti ampiamente rivedibile e la totale mancanza di una qualsivoglia storia rendono l'esperienza del gioco ripetitiva, faticosa ed alla lunga esasperante. Da provare attentamente prima di massacrarvi l'umore (e le mani) contro un guard-rail spinti da una camionetta degli sbirri...