Recensione Nail'd

Se non temete la velocità, per voi c'è Nail'd!

di Fabio Fundoni
Dalla Polonia, con furore

Molto probabilmente la maggior parte del pubblico lega il nome del team Techland alla saga di Call of Juarez, FPS ambientato nel selvaggio west, ma gli sviluppatori polacchi hanno sempre avuto un occhio di riguardo anche per il mondo dei motori. Qualcuno ricorderà sicuramente Xpand Rally, pregevole titolo a cavallo tra simulazione e arcade. I ragazzi ci riprovano, questa volta votando i propri sforzi a Nail'd, gioco di guida off-road che definire “arcade” sarebbe quasi un errore: molto meglio azzardare un superlativo neologistico, qualcosa del tipo “arcadissimo”. Saliamo in sella alla nostra motocicletta o al nostro quad per lanciarci in folli gare al limite del realistico, dove l'unica regola sarà quella di tagliare il traguardo per primi.

Non servono trame per Nail'd, ma semplicemente un circuito, un mezzo e degli avversari da sconfiggere. Scelto il nostro veicolo e se saremo “piloti o pilotesse”, possiamo lanciarci in una trafila di gare suddivise in differenti modalità che vanno dalla classica prova a tempo sino alla sequela di tornei in cui primeggiare per sbloccare quelli successivi. In quattro ambientazioni differenti da cui sono ricavati quattordici circuiti, potremo lanciarci verso la bandiera a scacchi sfruttando il nostro mezzo ma, soprattutto, i nostri riflessi e l'immancabile turbo. Con salti di dimensioni quasi epiche e il passare attraverso a cerchi o porte apposite, potremo caricare la nostra barra del boost e acquisire una velocità ancor più elevata, per mettere così dietro alla nostra targa ogni concorrente. Per dirla in termini da picchiaduro, potrete inanellare bonus in stile combo, così da tenere costante l'andatura e fare il vuoto o tentare un epico recupero.

Le piste sono tutte ricavate in zone naturali, tra fiumi, foreste, canyon o simili, con qualche costruzione umana ad aggiungere maggior varietà, come ferrovie, fabbriche abbandonate o strade semi deserte. Colpisce particolarmente la quantità di bivi e tragitti alternativi possibili, davvero tanti e ben studiati, in quelli che si rivelano essere percorsi multipli da imparare una partita dopo l'altra per cercare di utilizzare quello più utile alla migliore traiettoria. Le prime corse saranno infatti stracolme di errori e crash contro pareti o altri elementi (persino treni in corsa), un po' per la mancanza della necessaria conoscenza dell'ambiente circostante, un po' per la velocità con cui il mondo ci passerà accanto. Meglio mettersi d'impegno e fare qualche giro di prova per dare poi il massimo.

Trazione totale

Il gameplay a nostra disposizione non scende minimamente a patti con qualsiasi velleità simulativa, ma ci mette in mano un controllo dei veicoli fatto di trazione quasi fantascientifica e sterzate che fanno a pugni con qualsiasi legge fisica. Dimenticate (o quasi) il freno e preparatevi a derapare ovunque, anche su muri! Se proprio volessimo azzardare un paragone con qualcosa di già visto, potremmo citare WipeOut, fatte comunque le dovute differenze tra un capolavoro senza tempo e un gioco da poco gettatosi nella mischia delle corse arcade. Naturalmente vincendo andremo a sbloccare non solo nuove gare, ma anche opzioni per customizzare a nostro piacimento moto e quad. Nulla di trascendentale, soprattutto dal punto di vista tecnico, dove ci saranno pezzi come motori, carene e manubri da selezionare, non tanto in base al loro aspetto, ma principalmente per i cambiamenti che porteranno sulle prestazioni in pista.

Ogni scelta andrà a favorire una delle qualità del mezzo, come velocità, accelerazione e capacità di sterzare in aria o sul suolo. Insomma, non si potrà avere il quod perfetto, ma ci si dovrà adeguare a scegliere uno stile che riterremo più adatto per le varie situazioni. Naturalmente potremo anche dedicarci a cambiare l'aspetto visivo del nostro “destriero”, utilizzando nuovi colori per ogni sua parte o mettendo sticker preconfezionati. Qualche opzione anche per dare un tocco di stile alla tuta del nostro pilota, ma comunque nulla d'esagerato, l'occhio rimane comunque puntato sulla corsa vera e propria.

Infatti le gare mettono a disposizione anche alcune varianti, come il dover accumulare punti compiendo varie acrobazie (nulla di particolarmente elaborato) o disabilitare le collisioni tra concorrenti. Il divertimento, per chi ama il genere, è assicurato, sebbene non manchino alcuni problemi legati a collisioni non sempre coerenti: un colpo contro un muro potrebbe portare sia alla distruzione della vettura, sia ad un semplice stop. Il problema che però ci ha colpito maggiormente si è, per fortuna, mostrato solo in alcune piste, ma rimane comunque degno di essere menzionato. Talvolta, cadendo fuori dal percorso, il nostro pilota è tornato in pista non nello stesso punto dell'infortunio, ma in uno estremamente più comodo e vantaggioso. Siamo persino riusciti a recuperare qualche secondo a chi ci era davanti cosa che, è facile da capire, non combacia minimamente con un errore commesso, ma pare più un premio all'aver sbagliato.

Hai visto i nuovi graffi sulla mia carena?

A fronte di una discreta longevità in singolo c'è anche l'oline a dare man forte alla durata del titolo. Sino a dodici giocatori possono sfidarsi online, senza contare la presenza di classifiche varie. L'allenamento da soli sarà molto utile e se riuscirete con facilità a superare i primi ostacoli, noterete un aumento abbastanza ripido andando avanti con la carriera. Le gare non sono poco, purtoppo però il basso livello di contenuti per la personalizzazione non permette al gioco di raggiungere la concorrenza, almeno da questo punto di vista. Dovrete “accontentarvi” di una buona interazione con l'ambiente: occhio al traffico (terrestre e aereo) e alle strutture architettoniche che incontrerete... non vorrete mica che vi si debba venire a raccogliere contro una pala eolica?

Graficamente siamo davanti ad un discreto lavoro, grazie alla duttilità del Chrome Engine della Techland arrivato alla sua quarta versione e capace di restituire un buon senso di velocità, sfruttando anche diversi filtri visivi. Non aspettatevi un gioiello di tecnica, soprattutto sui piloti, ma il risultato è pregevole, con diversi scorci capaci di stupire. Tutta un'altra musica, scusateci il gioco di parole, per la colonna sonora. Scendono in campo band di prima grandezza i cuoi nomi faranno rizzare le orecchie a molti giocatori: Spliknot, Queens Of The Stone Age, Backyard Babies, Rise Against, American Sixgun, Aggressive Chill e Slaves On Dope, con pezzi già sentiti e persino appositamente creati per il gioco. Inutile dire che la qualità è massima, purtroppo non sorretta dagli effetti sonori, un po' sottotono.

Nail'd è divertente, ma non esente da difetti. Il gioco soffre della classica sindrome del “primo capitolo”, mescolando errori evitabili a buone idee. Il potenziale mostrato dal team di sviluppo non è quindi del tutto espresso, lasciando ben sperare per un futuro “Nail'd 2”. Chi è alla ricerca di corse sfrenate e ama l'ambiente off-road dovrebbe dare la giusta chance al gioco, mente chi preferisce le simulazioni più o meno rigorose è meglio che si tenga alla larga. Ad ogni modo un titolo che ci ricorda che essere arcade non è un difetto, ma una scelta di stile.

7
Nail'd non è semplicemente arcade, Nail'd è più che smaccatamente arcade. Veloce, adrenalinico ma soprattutto divertente. Techland salta in sella a motociclette e quad con buona verve, mostrando di avere le giuste qualità per fare un buon lavoro in ogni campo. Certo, il gioco è palesemente un "primo capitolo", con contenuti non troppo estesi e alcuni difetti di gioventù. Da tenere in lista acquisti se siete alla ricerca di un titolo per lanciarvi senza troppi pensieri alla ricerca della massima velocità, ma mi raccomando: se voleste anche solo la minima parvenza di realismo potreste rimanere scottati.