Recensione Metal Gear Solid 2: Substance

di Tiscali News

Il mito di Solid Snake ha rappresentato per diversi anni un icona del successo targato Sony. Partendo infatti dal primo Metal Gear Solid e proseguendo con MGS Vr Mission, Hideo Kojima è stato in grado di fare quello che nessun altro prima di lui era riuscito a fare: fondere l'azione di un videogame alla trama ed al coinvolgimento tipici dei grandi film.

Partendo da questa base fu proprio lo stesso Kojima a decidere di ritardare l'uscita di Metal gear Solid 2 (inizialmente previsto per PSX) convinto del fatto che la PSX non avrebbe potuto assecondare le idee dello stesso produttore che pensava a Sons Of Liberty come un vero e proprio film interattivo. E così è stato, al punto tale da far diventare in brevissimo tempo SOL uno dei best seller di sempre. Partendo da questi presupposti, il buon kojima ha deciso quindi di far ';emigrare' il suo prodotto anche su console differenti da quelle targate Sony, riproponendo una versione più aggiornata di SOL che uscita sotto il nome di Substance farà la felicità di quanti non poterono godere in prima persona di un prodotto di tale fattura.

Snake o Raiden ?

Dopo aver in parte deluso i fans di Snake con la scelta di affidare a Raiden il ruolo di protagonista di Sons Of Liberty, era quantomeno lecito attendersi (anche in virtù delle voci che da tempo circolavano al riguardo) che Substance registrasse il ritorno dell'eroe della Foxhound in un ruolo più consono alla sua fama. Il team di sviluppo della Konami ha invece difeso la propria scelta relegando ancora una volta il ';Serpente' ad un ruolo tutto sommato marginale.

Anche Substance vede dunque Raiden come protagonista, mandato ancora una volta in missione sulla piattaforma petrolifera Big Shell con il delicato compito di salvare il presidente dalle mani di un gruppo di terroristi. Il nuovo membro Foxhound si troverà ben presto vittima di una macchinazione del gruppo dei Sons Of Liberty in cui i frequenti colpi di scena ed il viaggio introspettivo del personaggio saranno il fulcro attorno al quale si svilupperà l'intera trama.

La modalità di gioco principale riprende quindi integralmente le vicende già vissute in Sons of Liberty, a cui vanno comunque ad aggiungersi alcune features del tutto inedite. La novità più importante del gioco è certamente rappresentata dall'inserimento nel gioco della realtà virtuale, la stessa utilizzata da Snake - ma anche da Raiden - per l'addestramento. Di fatto avrete a disposizione ben 350 differenti missioni in realtà virtuale e ben 150 missioni alternative, queste ultime con Snake come protagonista. L'eroe della Foxhound non si limiterà al solo combattimento in Vr mission considerando il fatto che, per venire incontro a quanti chiedevono di vedere Snake finalmente in azione, il team di sviluppo ha creato una particolare modalità di gioco chiamata Tales.

Attraverso le Tales sarà infatti possibile rivivere con l'eroe del primo MGS alcune situazioni di gioco ambientate all'interno della stessa Big Shell e che vi porteranno dalle classiche azioni di infiltrazioni fino a pazze corse in Skate. Non mancheranno anche qui alcune features aggiuntive tra cui spicca in particolare la possibilità di usare,finalmente, personaggi carismatici del calibro di Ninja.

Pregi e difetti di Sons of Liberty

Riproponendo in modo integrale il sistema di gioco già ammirato in Sons Of Liberty, Metal Gear Solid 2 Substance ha ereditato dal suo 'fratello maggiore' sia i pregi che, ahimè, i difetti.

Pur presentando infatti un motore grafico che rimane ancora ad uno standard qualitativo decisamente alto malgrado la sua età, il gioco di casa Konami manifesta alcuni limiti evidenti, che diventano addirittura clamorosi in alcune situazioni di gioco. In senso generale Substance presenta il medesimo dettaglio di SOL (in particolare per quel che riguarda i modelli dei personaggi) e di texture, che appaiono davvero molto realistiche e definite. Ottimi come sempre gli effetti speciali, come ad esempio le orme lasciate da Snake quando passa da un ambiente bagnato ad uno asciutto (nella missione Thank) o le tracce di sangue dalle ferite, che potranno svelare ai nemici la vostra presenza nell'ambiente di gioco. Meno buoni, invece, l'abbassamento del framerate riscontrabile in alcune fasi di gioco (segno di una conversione non ottimale) nonché le spigolature ereditate dalla versione PS2 dello stesso gioco.

Ciononostante il gioco si mantiene comunque ad un livello tecnico elevatissimo, con una trama realizzata a regola d'arte in cui i frequenti colpi di scena (tipici del genio di Hideo Kojima) trovano la giusta collocazione.

Rispetto alla versione PS2 del medesimo titolo è da segnalare in questo caso l'ottimo adattamento sia del sistema di controllo - seppure inizialmente un pò complicato per chi è abituato al Joypad di casa Sony, risulterà alla lunga molto più funzionale - che del sistema di feedback, decisamente più incisivo di quello utilizzato dalla controparte Sony. Assolutamente positivo anche il giudizio in merito al comparto sonoro: pur possedendo infatti la stessa colonna sonora e gli stessi effetti già ammirati in SOL, infatti, esso presenta la novità del sistema di 5.1 canali anche durante il gioco, elemento che indubbiamente aiuto ad immergersi ancor di più nella fitta trama della vicenda.

Sam Fisher e Solid Snake rivali ?

Viene spontaneo e naturale, specialmente in questo periodo, paragonare il gioco targato Konami al capolavoro di casa Ubisoft Splinter Cell. Sarebbe comunque utile ricordare che pur partendo da un concept simile, i due titoli si evolvono su binari decisamente differenti. Il titolo Ubisoft trae infatti la sua forza dalla natura spiccatamente più simulativa (tipica dei giochi ispirati alla serie di Tom Clancy), mentre al contrario il gioco ideato da Kojima appare decisamente più arcade e meno riflessivo. Ciononostante i due giochi possono considerarsi due facce della stessa moneta, rappresentando al meglio due aspetti diversi di un genere sempre più in voga come quello dello stealth game.

7
Dopo il successo del primo Metal Gear Solid e soprattutto dopo la conferma di Sons of Liberty, era lecito attendersi lo sbarco del reparto Foxhound anche sulla console verde-nera di casa Microsoft.<br />E in effetti possiamo affermare, senza timore di smentita, che Metal Gear Solid 2 Substance esalta, qualora ce ne fosse ancora bisogno, la genialità di un uomo come Hideo Kojima che, almeno finora, non ha sbagliato un colpo.<br />Dal punto di vista tecnico Substance ribadisce infatti il valore di un titolo che, proprio come Sons Of Liberty, rappresenta un tale eccellente condensato di tecnica, animazione e regia come raramente si vede nel mondo videoludico. Per i felici possessori di Sons Of Liberty il nuovo Substance potrebbe forse apparire un po' troppo ripetitivo e quindi non appetibile, anche se è bene evidenziare il fatto che la presenza di 450 Vr Mission e soprattutto delle Tales potrebbero rappresentare un ottimo argomento d'interesse per chi attendeva di vedere finalmente Snake in azione.<br />