Recensione Mass Effect 3

La resa dei conti per il comandante Shepard!

di Fabio Fundoni
Shepard torna all comando

La nostra carriera di videogiocatori ci ha portato a compiere le azioni più strane e diverse. Molti di noi hanno vinto la Coppa del Mondo di calcio, altri sono diventati campioni di Formula 1, altri ancora hanno portato a termine gesta eroiche e, praticamente tutti, abbiamo combattuto e vinto qualche guerra. Vietnam, Seconda Guerra Mondiale e quant'altro, ma senza dubbio ci sono battaglie che rimarranno maggiormente impresse nella nostra mente, sia per la loro portata, sia per la capacità di coinvolgerci. Arrivare oggi a parlare del terzo capitolo della saga di Mass Effect rappresenta l'inizio di una tappa finale che fa parte di un viaggio iniziato nell'ormai lontano 2007 quando, in una mattinata che potremmo quasi definire storica (videoludicamente parlando) andammo nella sede italiana di Microsoft per provare, in compagnia dei ragazzi di BioWare, i primi stralci delle avventure di Shepard.

A dire la verità erano diverse le voci, assieme alla nostra, che si chiedevano il perché di una nuova saga quando invece ci aspettavamo un terzo Star Wars: Kinght of The Old Republic. Qualcuno, però, ci lanciò una frase: “secondo me ci vuole qualche cosa di diverso da Star Wars, una fantascienza più classica potrebbe colpire nel segno”. Mai previsione fu più profetica, d'altro canto stavamo scambiando quattro chiacchiere con Antonio Serra, uomo di punta della Editrice Bonelli e creatore di Nathan Never, presente in veste di appassionato di videogiochi che, sicuramente, aveva già colto, dal poco che avevamo potuto vedere, le qualità di una storia capace di emergere.

Di strada Shepard ne ha fatta, sempre in prima linea nella sua lotta contro la minaccia dei Razziatori, impegnato a combattere formidabili nemici e a districarsi tra le complicate reti politico/diplomatiche intergalattiche tra razze aliene estremamente simili ai nostri governi terrestri, spesso troppo impegnate a ostacolarsi a vicenda piuttosto che essere disposte a collaborare per far fronte al vero nemico comune. Se Shepard ha percorso milioni e milioni di chilometri, tantissimi giocatori li hanno percorsi al suo fianco, prendendone il comando e guidandolo sia nelle sue azioni di battaglia che nei momenti in cui è stato costretto a reprimere l'istinto di soldato per stringere alleanze e portare alla ragione chi aveva davanti. Lo sapete meglio di noi: Shepard non ha mai compiuto piccole passeggiate, ma ha sempre portato sui nostri schermi avventure di portata interplanetaria capaci di tenerci incollati per decine di ore al gamepad e così sarà anche per Mass Effect 3. La resa dei conti si sta avvicinando e vi assicuriamo che vi servirà ogni vostra risorsa per riuscire ad uscire vincitori da questa battaglia!

 

La ricetta segreta di BioWare

BioWare ci lancia nel campo di battaglia senza mezze misure. Non vogliamo certo rovinarvi la sorpresa, ma tutti i trailer rilasciati e la demo giocabile hanno mostrato immediatamente che tutto comincia con la materializzazione del peggior incubo di Shepard: l'arrivo dei Razziatori sul pianeta Terra, un pianeta Terra decisamente impreparato a resistere ad una simile forza d'urto. Dopo alcune fasi estremamente concitate di gioco, il nostro comandante preferito non avrà altra soluzione percorribile se non quella di tornare a bordo della Normandy e solcare lo Spazio siderale alla ricerca di aiuto dalle altre civiltà sparse nell'universo. Tutto appare raccontato con grande maestria narrativa, mescolando elementi che i più accaniti lettori di romanzi fantascientifici non faranno fatica a riconoscere. Imperano le citazioni dalla Guerra dei Mondi di Orson Welles sino a Battaglia per la Terra di Ron Hubbard, passando per una miriade di altri canoni classici. Non pensate però ad una sterile raccolta di immagini, perché in casa BioWare hanno saputo infondere la propria indiscussa qualità di “storyteller” mostrando, ancora una volta, una altissima qualità narrativa.

Sebbene, inizialmente, si presenti la paura che si sia voluto puntare troppo sul lato action del prodotto rispetto a quello ruolistico, Mass Effect 3 ha mostrato come si sia riusciti a bilanciare entrambe le fasi in maniera decisamente soddisfacente, alternando sessioni di combattimento estenuante a momenti in cui dovremo ponderare non bene, ma benissimo, le nostre parole e le nostre scelte, rendendoci soddisfatti del peso primario che avranno nei confronti dell'economia della trama e di tutto il gioco. Per quanto riguarda il gameplay delle battaglia, nulla sembra essere variato dal passato, con il solito sistema di coperture a farla da padrone. Le sparatorie filano lisce, fatto salvo per l'ormai storico problema legato all'utilizzo del pulsante “azione” dedicato alle capriole, alla corsa e all'uso delle coperture. Più di una volta vi potrebbe succedere di compiere un movimento diverso da quello desiderato, ma non possiamo escludere che un po' d'esperienza limiti il tutto.

Quando si tratterà di riporre fucili e granate (e i poteri biotici, ovviamente), Shepard dovrà comunque darsi da fare. Avremo perennemente a farci da sfondo la situazione geopolitica incombente, con i Razziatori impegnati a falcidiare il nostro pianeta, motivo per cui sentiremo sempre una certa pressione verso le nostre azioni. Certo, nulla ci impedirà di attardarci bevendo un drink nel Purgatory, il night della Cittadella, ma ancora una volta la storia intrecciata da BioWare sarà sempre pronta a ricordarci che ogni attimo potrebbe essere vitale per la sopravvivenza della nostra razza. Le discussioni dei passanti, le notizie ai telegiornali, le richieste d'aiuto, tutto si mescola alla perfezione. In cima alla piramide troveremo diplomazia e politica, arti non proprio gradite dall'animo “action” del nostro eroe, ma necessarie per portare dalla nostra parte aiuti di vitale importanza.

 

La situazione non ammette ripensamenti o dubbi: bisognerà prendere decisioni chiare e spesso irreversibili. Potreste persino essere chiamati a fare scelte moralmente discutibili, ma in cuor vostro necessarie per racimolare qualche risorsa in più. Potreste dover appoggiare azioni che la vostra morale non riuscirà ad accettare, potreste... potreste. Ma nulla vi impedirà di non scendere a patti con voi stessi e il vostro modo di vedere il mondo. Sappiate una cosa, però: oggi più che mai avrete davanti una trama realmente in grado di farvi sentire la pesantezza di ogni suo elemento e più di una volta vi troverete a mettere il gioco in pausa per discutere con voi stessi sul da farsi. Pregevolissima, ancora una volta, la presenza di scelte “flash” da compiere o non compiere in particolari momenti della trama. Spesso potreste dare una svolta inaspettata alla situazione, sia nel bene che nel male... inutile dire che non avrete tempo per fare sofismi!

Anche Kinect a gravità zero

Come ben sapete BioWare ha inserito la possibilità di giocare in tre modalità: la classica, dove combattere e prendere scelte nei dialoghi, la Action, dove sparare e lasciare la trama a decisioni automatiche, e la Storia, dove combattere contro nemici estremamente malleabili e dedicarsi solo al racconto. Inutile dire che quella consigliata è la prima, ma quantomeno ogni tipologia di utente avrà pane per i suoi denti. Novità anche per la ricerca di risorse, direttamente derivata da quella di Mass Effect 2. Adesso girerete per i sistemi solari scansionando i vari territori e solo quando troverete un segnale potrete mandare una sonda per recuperare i preziosi elementi. All'atto pratico il tutto risulta di molto snellito, con diversi pianeti vuoti e meno tempo da “perdere” in noiose sessioni. No, non vi divertirete comunque in queste fase, ma almeno non sarete costretti ad annoiarvi e... attenti ai Razziatori!

 

Per quanto riguarda il gameplay eravamo curiosi di testare anche l'uso di Kinect, sbandierato in sede di trailer come periferica in grado di rendere migliore l'esperienza di gioco. Sebbene non vi nascondiamo che il suo utilizzo possa sembrare inizialmente quasi inutile, ci siamo dovuti ricredere durante lo svolgimento del gioco. Kinect ci servirà in tre situazioni: per utilizzare oggetti e aprire porte, per parlare con gli altri personaggi e per ordinare ai nostri compagni i poteri da utilizzare. Tutto è naturalmente fattibile con il classico gamepad, ma il tocco in più dato dall'hardware Microsoft è stato in grado di stupire. In combattimento risulta decisamente utile ai fini della giocabilità, perché un conto sarà mettere tutto in pausa e utilizzare la già vista ruota dei poteri per chiedere supporto ad un commilitone, un altro sarà dire a voce il nome della skill desiderata e vederla sfruttata immediatamente sul campo. Insomma, tutto ne esce più snello e fruibile, con buona pace dei suoi detrattori.

Nei momenti dedicati ai dialoghi, poi, potremo letteralmente recitare le frasi che vorremmo far dire al nostro comandante preferito, scegliendo tra le varie opzioni disponibili. Nulla di epocale, sia chiaro, ma la qualità di ricezione di Kinect si è rilevata davvero ottima, riconoscendo senza patemi le nostre parole, anche se pronunciate con un tono di voce moderato . Abbiamo persino cercato di mettere il sensore in difficoltà, dicendo parole senza senso e infilandoci in mezzo il comando voluto. Kinect batte la Redazione di GameSurf 1-0, riuscendo perfettamente a cogliere il comando e rimanendo inerte rarissime volte. Sorprendente al punto di ritrovarci, nei dialoghi più lunghi, ad abbandonare il pad per gustarci le scene cinematografiche semplicemente parlando al posto di Shepard. Insomma, non indispensabile, ma caldamente consigliato, quantomeno da provare.

Arruolatevi!

Ancora una volta BioWare mostra di aver saputo dare vita ad un lato artistico di tutto rispetto, con la grafica che lascia a bocca aperta, soprattutto quando si tratta di osservare i volti dei protagonisti e di godersi i panorami interstellari. Non hanno mancato di presentarsi alcuni difetti, come alcuni rallentamenti e texture in bassa definizione, mentre il sonoro ci è sembrato ineccepibile, tra musiche epiche e doppiaggio in italiano degno di un film, grazie al team di doppiatori già sentito in Mass Effect 2. Persistono, comunque, alcune sovrapposizioni delle voci che, ogni tanto, risultano tagliate nelle fasi finali dei dialoghi, ma è d'obbligo segnalare come ciò accada raramente. Inoltre è ancora presente, ma limitata, la non perfetta comprensione di quel che il nostro protagonista dirà realmente in base alla scelta fatta nella ruota dei dialoghi: qualche volta potremmo scegliere una opzione che non sarà effettivamente quel che ci aspettavamo.

 

Grande novità annunciata era il multiplayer, già visto in fase di beta e adesso finalmente pronto per mostrarci ogni suo elemento. Molti giocatori dello “zoccolo duro” avevano salutato con timore l'arrivo di questa modalità, vista come una concessione modaiola ad un pubblico più massificato. A conti fatti, però, siamo davanti ad una novità che non ha minimamente intaccato la qualità generale, ma che si inserisce arricchendo l'offerta senza ingombrare minimamente. Siete giocatori solitari incalliti? Mass Effect 3 non vi deluderà, ma se amate sparare qualche colpo in compagnia avrete di che divertirvi anche nella cooperativa online. Potrete creare il vostro personaggio e scendere in campo per sostenere, in un massimo di quattro giocatori, una serie di ondate avversarie, cercando di rimanere vivi.

Sono presenti diverse mappe tratte dal gioco, tutte interessanti e ben studiate, dove dovrete dare il vostro meglio per la vittoria. Non solo massacro indiscriminato, ma anche situazioni in cui dovrete colpire specifici obiettivi, difendere determinate aree o sbloccare un dato numero di terminali, naturalmente sempre sotto il fuoco nemico. Vari livelli di difficoltà renderanno necessaria la collaborazione con i compagni e la ricerca di un minimo di strategia, mentre il sistema di crescita assicurerà molte ore di divertimento. Oltre alla classica esperienza guadagnerete infatti soldi da spendere in particolari pacchetti in stile “carte collezionabili”, dove troverete elementi random per equipaggiare il vostro eroe... ma non mancheranno sorprese come nuove razze e nuove specializzazioni! Insomma, una nuova sfida vinta da BioWare, con una qualità del gioco online che non ci ha mostrato particolari difetti tecnici.

Ne deriva che avremo una longevità potenziale quasi infinita che va ad accostarsi al gioco in singolo, vero piatto forte. Per portare a termine questa stupenda saga vi servirà un minimo sindacale di almeno 40 ore, ma ovviamente potrete giocare molto di più, visitando ogni angolo della galassia conosciuta e dedicandovi alle molteplici missioni secondarie. Alla resa dei conti il giocatore non può fare altro che rendersi conto della grandezza del progetto Mass Effect che vede arrivare il capitolo finale delle avventure di Shepard in un continuo crescendo di atmosfera, azione e coinvolgimento, dove i pochi problemi del prodotto (vedi qualche bug e rari freeze che si spera vengano corretto via patch) vengono letteralmente spazzati via dalla elevatissima qualità generale. Come verrà spazzata via la terra dai Razziatori, se non correrete subito a imbracciare le armi e vi imbarcherete sulla Normandy al fianco di Shepard. Oggi, più che mai, l'Universo ha bisogno di voi e voi potrete prendere parte ad una delle avventure migliori della vostra vita videoludica.

9
Possiamo dirlo senza mezzi termini: missione compiuta. Mass Effect 3 riesce a migliorare praticamente ogni elemento visto nei due capitoli precedenti e a proporsi come uno di quei pochi titoli che sono realmente da giocare ad ogni costo. Fatte salve alcune sbavature, tra cui alcune che si spera siano corrette tramite patch, il gioco ci tiene incollati al gamepad con un mix fatto di qualità tecnica, gameplay affascinante, un ritmo saggiamente gestito e una trama epica. Riescono a donare qualità persino i due elementi che il pubblico dei fedelissimi temeva maggiormente: il multiplayer, divertente e godibilissimo, e Kinect, preciso come non mai. Non vi resta che salire sulla Normandy con Shepard, perché perdersi una simile esperienza sarebbe un peccato di proporzioni stellari!