Recensione Mashed

di Alessandro Cossu

METTIMI IL SALE SULLA CODA,PIVELLO!

Il primo titolo che viene alla mente vedendo il rolling demo di Mashed è quel Micro-Machines V3, classe 1997, che spopolò sulla PlayStation ed ebbe la sua consacrazione sulla nostra macchina da gioco favorita l'anno successivo. Lo stesso anno vide i natali Ignition, altro giochino di corse automobilistiche (fra le quali spiccava la possibilità di guidare,oltre al consueto parco auto,anche una jeep, un autobus e una macchina della polizia) con visuale "a volo d'uccello", che faceva della sezione multiplayer il suo punto di forza. Oggi, Mashed tenta di prendere il meglio da entrambi i titoli ai quali chiaramente s'ispira, senza però trascurare di avere una propria personalità. Ma cosa saremo chiamati a fare in questo titolo? Vediamo di scoprirlo.

Cominciamo subito con una nota dolente, vista l'impossibilità di scegliere completamente i tasti da utilizzare. Alcuni di essi infatti, sono predefiniti (come lo sterzo, affidato alle frecce cursore) e non è possibile editarli in alcun modo. Completamente a discrezione dell'utente, invece, i parametri audio e video.

Nel titolo Empire, avremo a disposizione tre modalità di gare, per quello che riguarda il gioco in solitaria. Nella "Coppa Sfida", ci troveremo a percorrere tre volte lo stesso percorso, con crescente difficoltà. Ad ogni sessione vinta, infatti, aumenteranno il numero degli avversari, gli ostacoli e anche i power-up, per acquisire i quali sarà sufficiente investire l'apposita "icona" sulla pista. Grazie a questi bonus, avremo la possibilità di lanciare mine, utilizzare dei letali mitra, far esplodere chi ci sta accanto ed altre amenità. Eliminando fisicamente gli avversari (anche facendoli sbandare e precipitare in qualche burrone) guadagneremo un punto.

Raggiunto un determinato punteggio, verremo dichiarati vincitori e il percorso successivo si "sbloccherà", dandoci la possibilità di avanzare. Ovviamente, questo sistema a punti vale anche per gli avversari: se uno di essi raggiungerà per primo il punteggio stabilito, saremo dichiarati perdenti e dovremo ricominciare da capo il tracciato. Vincendo, come detto, percorreremo invece lo stesso percorso, con più avversari e più difficoltà. Fra l'altro, in alcune sessioni gli avversari gareggeranno in modalità cooperativa (come una squadra, insomma), il che significa che chiunque di loro tagli primo il traguardo - o ci farà saltare in aria - vedrà assegnare all'intero team un punto, a nostro evidente discapito. Nella modalità Scontro Rapido, potremo scegliere uno qualsiasi dei percorsi precedentemente sbloccati nelle nostre scorribande, dove per vincere dovremo arrivare per primi al traguardo in un numero assolutamente casuale di giri. In questa modalità, ci sarà concesso scegliere il numero di avversari, se farli o meno aggregare in un team, i loro tempi di reazione, oltre alla quantità di bonus e power-up presenti sullo schermo. Gara sul tempo, infine, come suggerito dal nome stesso, ci farà correre su piste già disponibili cercando di effettuare un certo numero di giri nel miglior tempo possibile, scegliendo anche in questo caso se debbano esserci avversari o meno, la loro abilità, etc.

Graficamente, Mashed si presenta con uno stile vagamente retrò, ma molto gradevole. La vista dall'alto, però, penalizza il giocatore, a causa di una non impeccabile gestione della telecamera. In Micro-Machines, o meglio ancora in Ignition, la telecamera posta in alto seguiva costantemente l'evolversi dell'azione sul nostro mezzo, a prescindere da quanto accadeva ai nostri avversari e mostrandoci una porzione di tracciato abbastanza ampia da permetterci di guidare al meglio. Nel titolo Empire, invece, la telecamera è decisamente "accentratrice": fintanto che siamo in testa o in un gruppo di vetture, va tutto bene, ma se per un malaugurato caso urtiamo un pilone e la testa del gruppo esce dalla nostra visuale, saremo automaticamente dichiarati sconfitti e i nostri avversari prenderanno un punto in premio. Stessa cosa, ovviamente, per quello che riguarda noi: fare uscire dall'occhio della telecamera le altre vetture significa vincere il match, a prescindere dallo stato dei nostri avversari.

Questa cosa potrebbe risultare piuttosto sgradevole, sia perché spezza l'azione frequentemente (alcune corse durano tre secondi contati, il tempo di fare una curva e far sparire gli avversari...tre secondi!)sia perché impedisce di divertirsi a fondo, non completando un tracciato.

Tecnicamente, Mashed vanta una buona gamma di colori ed un engine relativamente scalabile. Per i dettagli squisitamente hardware vi rimando all'apposito box dei requisiti; in questa sede, possiamo annoverare la presenza di un numero appena sufficiente di poligoni, uniti a texture relativamente curate ma ripetute un po' troppo spesso. Questo per quello che riguarda macchine e tracciati: le ambientazioni esterne al percorso, paradossalmente, risultano particolarmente curate e gradevoli, con buona definizione complessiva dell'immagine. Peccato che la scomoda telecamera ci farà godere del panorama molto poco spesso. Sul fronte audio, segnaliamo una colonna sonora vagamente invasiva e ripetuta fino all'eccesso, ma comunque non eccessivamente fastidiosa. Particolarmente azzeccata l'idea di creare Mashed interamente localizzato nella lingua del BelPaese, anche nei menù e nei sottotitoli.

Una nota divertente risiede nella continua valanga di insulti più o meno bonari ai quali i nostri nemici ci sottopongono per tutta la durata della gara. Si va dal "pivello" all'"incapace", passando per "pozzanghera di vomito" e "ammasso di pustole", finendo con altre cosine più o meno pesanti ma di sicuro, divertente impatto, con una campionatura di nefandezze degna del miglior trash. Sfortunatamente il comparto sound fx è ridotto ai minimi storici, con il rumore dei motori delle auto che ricorda sinistramente giochi come Out Run...e con tutto il rispetto per il capolavoro SEGA, questo paragone, per un titolo attuale venduto a prezzo pieno non è esattamente lusinghiero. La risposta ai nostri comandi delle macchinine è relativamente buona, con qualche piccola sbavatura nelle curve, ma nulla di insopportabile o che comunque non si sia già visto in altre più blasonate produzioni. Il gioco mostra il suo aspetto più...ludico nella sua variante multiplayer, disponibile fino a quattro giocatori contemporaneamente, con altrettante periferiche di controllo, come ad esempio, tre pad e tastiera, oppure quattro Joystick e affini. Prima di sorpassare l'articolo e doppiare il commento finale, ricordo a tutti che data l'immediatezza di gioco e la curva di apprendimento inferiore a cinque minuti, Mashed è e resta un titolo per tutte le fasce d'età e che il titolo è già disponibile nei negozi mentre leggete queste righe.

5
Mashed è un buon titolo di corse che, lungi dal voler essere una vera simulazione, si propone invece come gioco "voluttuario", fra una seria gara a MotoGP e Formula 1. Immediato e divertente, perde purtroppo sulla lunga distanza, complice una pessima gestione della telecamera, una grafica carina ma non eccelsa e un comparto audio gradevole ma non perfettamente realizzato. Resta comunque innegabile che è possibile divertirsi - molto - giocando al titolo Empire, se non si ha alcuna pretesa di simulazione e realismo, buttandosi magari nella mischia con qualche amico, insultandosi dal vivo invece di sentirsi chiamare "mostro di palude", dalla IA del computer!