Recensione Majesty: The Fantasy Kingdom Sim

di Tiscali News
Tu sei il re, tu comandi! Questa è la regola attorno alla quale ruota Majesty, il gioco strategico recentemente lanciato da Cyberlore. Che poi i sudditi siano effettivamente disponibili a sottomettersi ai tuoi desideri, questo è un altro paio di maniche. Se si renderanno disponibili per accontentare il loro sovrano, lo faranno solo ad una precisa condizione: che lo considerino conveniente

Forse qualcuno sarà rimasto perplesso per questa introduzione, e allora si rende opportuna qualche spiegazione in più. La norma, nei giochi strategici, è che il giocatore tenga tutta la situazione sotto controllo, e possa in ogni momento cliccare su una qualsiasi delle proprie unità per ordinargli determinate azioni. In Majesty tutto questo non esiste. Il giocatore crea le strutture (in base alla propria disponibilità economica e alla situazione di gioco), ma non ha alcun potere diretto nei confronti dei suoi sudditi. I personaggi che vedremo muoversi sulle mappe di gioco sono animati da una sofisticata intelligenza artificiale, e noi potremo interagire con essi solo cercando di far convergere le loro aspettative e i nostri obiettivi politico-militari

DALL'ALTRA PARTE DELLO SCHERMO

Osserviamo il gioco con gli occhi di uno dei nostri soldati: ci renderemo immediatamente conto che appena usciti da una caserma la prima cosa di cui si sentirà bisogno sarà del denaro. Col denaro infatti ci si potranno procurare armature più resistenti e armi più efficaci, sempre che esista un'officina che le venda (questa deve essere una delle nostre preoccupazioni), e ci si potrà svagare in qualche ostello

Come procurarsi del denaro? Andando a svolgere delle missioni per conto del nostro Re, naturalmente. E' infatti il giocatore a promettere centinaia o migliaia di pezzi d'oro per compensare le esplorazioni, o l'uccisione di un nemico, o la distruzione di qualche edificio ostile, secondo le sue esigenze strategiche. Ovviamente i soldati, per quanto avidi, non saranno disponibili a impegnarsi per denaro in missioni suicide. Gli obiettivi più impegnativi vanno conquistati per gradi: ciascun soldato affronterà inizialmente missioni più semplici e poi, messi da parte un po' di soldi, si procurerà via via i mezzi idonei per affrontare i nemici più pericolosi. E' inevitabile che tutto questa circolazione di pezzi d'oro metta in movimento un sistema economico relativamente complesso, fatto di mercati, magazzini, esercizi commerciali di vario genere. Esattamente come nella realtà, dove girano soldi ci sono anche gli uomini del fisco. Anche in nel regno di Majesty gli esattori si occuperanno di garantire buone rendite per le casse statali e, esattamente come nella realtà, ci saranno anche numerosi ladri, pronti ad approfittare di qualunque occasione minimanente favorevole per sottrarre piccole o grandi somme

Se all'inizio del gioco la situazione è relativamente calma, dopo aver creato le prime unità inizierà a prevalere la strana sensazione di non essere in grado di tenerne sotto controllo tutti gli sviluppi. Ciascuno preso dai propri affari, i cittadini del nostro regno non si cureranno di noi più del necessario, e finché ne avranno la possibilità la loro preferenza sarà piuttosto per le bettole che per i campi di battaglia

UN REGNO IN GUERRA

Naturalmente noi dobbiamo preoccuparci degli interessi generali del regno, affrontando di volta in volta le diverse emergenze che si succederanno con una frequenza preoccupante. La cartina generale del regno sarà il nostro punto di partenza. Qui potremo trovare avventure di tutti i tipi da condurre a buon fine: foreste da esplorare, maghi da catturare, oggetti magici da ritrovare, draghi da squartare diventeranno il nostro pane quotidiano. L'ambientazione di molte avventure è davvero fantastica, e non sono da meno i numerosissimi personaggi che incontreremo nelle nostre avventure. Lupi mannari, minotauri, draghi volanti, maghi, meduse, esseri alieni, troll, elfi, sacerdoti, arcieri, gnomi, paladini, ciascuno con caratteristiche fisiche e mentali peculiari. Ma non solo: le esperienze fatte da ciascun personaggio durante la partita influenzano il suo carattere e il suo modo di comportarsi. Durante i combattimenti ogni unità acquisterà esperienza, esplorando la mappa potrà acquisire nuove conoscenze, poteri magici, o anche trovare tesori. Per tutte queste ragioni, anche giocando diverse volte lo stesso scenario, non si potranno mai presentare le stesse identiche situazioni. Inoltre ci sono missioni che possono essere superate raggiungendo obiettivi alternativi: ad esempio, pagare il riscatto oppure catturare i banditi per recuperare una principessa che è nostra alleata

Le missioni sono numerose, e sono suddivise per livelli di difficoltà. Si può anche scegliere di cominciare da subito con quelle più complesse, volendo, ma sarà estremamente difficile portarle a termine senza un minimo di esperienza. Inoltre, ce ne sono alcune che divengono accessibili solo dopo averne superate altre preliminari

Da sottolineare il fatto che sul sito della Cyberlore verranno messi a disposizione scenari nuovi, e questo è un'ottima soluzione per garantire la possibilità di giocare a lungo: il primo è già online

Si possono creare anche delle mappe casuali con diverso grado di difficoltà. C'è poi la modalità multiplayer, dove è possibile giocare sia cooperando insieme (fino a quattro giocatori) contro le forze malefiche, sia agire in competizione fra più giocatori

Le partite in multiplayer tendono ad essere assai più lunghe e combattute rispetto a quelle preimpostate. Rispetto agli strategici tradizionali le differenze qui si fanno ancora più marcate, perché i nostri sudditi potranno decidere di combattere per il nostro nemico, se questo offre tanto denaro. In multiplayer è anche possibile dichiararsi reciprocamente guerra e, in questo caso, potrebbero avvenire veri e propri tradimenti da parte delle unità più infide. Infatti, attirati dal denaro di qualche altra monarchia, soldati e maghi potranno decidere di rivolgere sistematicamente le armi contro i propri stessi compagni. Così come può accadere che qualche suddito decida autonomamente che non vale la pena ostacolarsi a vicenda tra umani, e continui a combattere piuttosto contro le forze del male. Insomma: in Majesty è estremamente difficile fare un pronostico attendibile sul comportamento delle singole unità

Ad ogni modo, una piccola possibilità di intervento diretto ci rimane attraverso la magia: quando costruiremo i templi dedicati alle diverse divinità, potremo chiederne l'intervento direttamente sul campo di battaglia per pietrificare i nemici, o magari far resuscitare eroi particolarmente valorosi…

Majesty è insomma un gioco veramente superbo, complesso ma non difficile, estremamente variabile e in qualche modo affascinante.

Un gioco con atmosfere piuttosto dark, pieno di protagonisti che interagiscono fra loro in maniera estremamente complessa. Decine di avventure che è possibile affrontare con diversi stili di gioco. Una intelligenza artificiale estremamente raffinata. Questi gli ingredienti vincenti che danno vita a Majesty, l'ultimo strategico in real-time rilasciato per Macintosh.<br />E' un titolo estremamente originale, che promette ore di divertimento sia in modalità singola che in multiplayer, modalità che risulta particolarmente intrigante, perché il contrasto tra i giocatori umani viene in ogni caso mediato dall'intelligenza artificiale che muove gli uomini al loro servizio. <br />E' veramente difficile trovare qualche aspetto negativo, a parte forse l'area di gioco, che avrebbe potuto essere leggermente più estesa. Alle volte si rischia la congestione...<br />Nel complesso, un gioco che sicuramente merita di essere preso in seria considerazione.