Recensione Lego Harry Potter: Anni 5-7

Harry potter chiude i conti con Voldemort anche su PS Vita

di Fabio Fundoni
Un mago nella mia Vita

Il profondo legame che ha visto i LEGO, mattoncini componibili amati da (quasi) l'umanità intera, e alcune delle più interessanti saghe letterario-cinematografiche continua anche su PS Vita. A compiere il salto dalle console casalinghe alla nuova portatile è Harry Potter, il pluripremiato maghetto “made in Joanne Rowling” che vede rimpicciolire così il suo capitolo “5-7”. Va da se che, come su molte altre piattaforme, avremo l'opportunità di vivere le avventure già viste negli episodi che vanno dall'Ordine della Fenice alle due parti dei Doni della Morte, passando per il Principe Mezzosangue. Pacchetto completo, insomma, ad andare a ricalcare totalmente quanto visto su PlayStation 3, Xbox 360 e compagnia bella.

Se avete, in passato, già provato uno dei titoli usciti da questo particolare mix tra saghe varie LEGO, sapete già in cosa state per andare ad imbattervi. Un action esplorativo abbastanza semplice nato per fare la felicità dei fan più accaniti di entrambi i brand, con mondi fantastici perfettamente ricostruiti seguendo i dettami dei nostri mattoncini preferiti. La formula non cambia e così, in men che non si dica, ci ritroveremo immersi in un mondo dove magia e divertimento saranno saggiamente mescolati, grazie ad un ricetta decisamente semplice, ma non per questo poco funzionale. Prendiamo il controllo del buon Harry e ci dedichiamo ad una esplorazione che parte da una sala centrale (indovinate un po' il luogo...) e ci permette di visitare tutti e quattro i capitoli sebbene, naturalmente, inizialmente avremo a disposizione solo il primo e dovremo darci da fare per sbloccare gli altri.

Che si stia guidando Potter o uno dei suoi compagni (e ne avremo davvero molti a disposizione, credeteci), tutto si baserà su un avanzamento abbastanza lineare in cui sfruttare gli incantesimi a nostra disposizione per compiere varie azioni. Distruggere oggetti, crearne altri, spostare elementi e risolvere enigmi abbastanza semplici. Ogni volta che faremo qualche cosa di corretto riceveremo in premio una data quantità di mattoncini-moneta suddivisi per valore i quali ci permetteranno, a loro volta, di sbloccare altri bonus. Rispetto ai giochi della LEGO legati a brand come Star Wars o Batman, Harry Potter ha dalla sua proprio l'elemento magico che riesce a donare una maggiore varietà alle cose che dovremo fare. Non solo combattere o distruggere, ma un set ben nutrito di incantesimi che avranno le più molteplici utilità, ovviamente richiamando sempre le magie viste nell'opera originale.

Monta e smonta

Trova l'oggetto giusto, monta l'elemento necessario ad aprirti la strada, sconfiggi il nemico, sfrutta le capacità dei vari personaggi a tua disposizione e così via, sino alla fine della nostra storia. Proprio sui personaggi appena citati vale la pena di soffermarsi un momento. In base ad ogni situazione avremo un diverso team di protagonisti, utilizzabili uno alla volta, secondo necessità. Sarà necessario sfruttare la magia? Potter, Hermione o altri maghetti saranno perfetti per togliervi dai guai, ma se doveste trovarvi davanti un pesante portone da aprire sarà meglio selezionare un avatar forzuto come, ad esempio, il sempre ottimo Hagrid. Le occasioni in cui cambiare personaggio saranno abbastanza varie e diverse, così da darvi un set di possibilità da sfruttare alla bisogna. Attenzione però: non tutti i passaggi potranno essere risolti sin dalla prima partita. Potreste trovare una via impraticabile durante la vostra prima tornata, ma un compagno sbloccato più avanti nel gioco potrebbe avere la chiave per risolvere la situazione.

Che fare dunque? Ma ovviamente tornare indietro al livello in questione e risolvere il problema per portarsi a casa una buona quantità di gettoni o, nel migliore dei casi, un nuovo elemento sbloccabile. Come avrete già capito, ecco uno dei punti di forza del gioco: una elevata rigiocabilità che vi porterà a visitare più e più volte ogni luogo, soprattutto se fate parte di quella schiera di giocatori che vuole spremere ogni elemento dal proprio titolo preferito. La longevità è quindi salva, come se non bastassero le ore assicurate dal buon numero di livelli disponibili e dalla nuova modalità “sfida”, dove dovrete combattere faccia a faccia con altri magi, cercando di parare i colpi lanciati dalle loro bacchetta per poi colpirli. Nulla di particolarmente esaltante, anzi talvolta ripetitivo, ma anche questo aiuta ad allungare la vostra esperienza al fianco di Potter.

In questo ambito arriviamo, però, a parlare della più grossa mancanza del gioco, cioè la scomparsa della modalità cooperativa, capace di donare tanto divertimento sulle piattaforme maggiori. Diciamoci la verità: per molti utenti si trattava di avere un gioco quasi perfetto per una rilassante partita in compagnia, cosa adesso eliminata nonostante tutti sappiano che PS Vita ha le carte in regola per farci giocare con gli amici, sia che si tratti di un multiplayer online o di uno in locale. Peccato davvero. Non rimane che consolarsi con tutto il resto messo a disposizione dagli sviluppatori che, ad essere onesti, non è affatto poco, ma senza questa mancanza potevamo accedere ad una offerta più completa.

Come ti uso la magia

Per quanto riguarda il gameplay, tutto funziona abbastanza bene, soprattutto utilizzando i controlli tradizionali che sfruttano ogni tasto disponibile della console, con una buona risposta sia da parte dei tasti che degli analogici. Non vi servirà molto per imparare tutto quello di cui avrete bisogno, sia grazie ai frequenti tutorial a schermo, sia grazie alla semplicità di fondo, che strizza l'occhio alla parte più giovane del pubblico e a chi è alla ricerca di qualche cosa di estremamente rilassante e facile da portare a termine. Si combatte poco e si passa molto tempo ad esplorare, per una formula che ci trasporta in un mondo abbastanza rilassante, fatta eccezione per qualche particolare situazione. Sono presenti anche i controlli tattili per quanto riguarda l'uso della magia (vedi i duelli), ma ve li sconsigliamo. Risultano, infatti, molto meno precisi dell'opzione tradizionalista che, questa volta, sconfigge senza problemi le innovazioni tecnologiche.

Tecnicamente abbiamo davanti un prodotto discreto che compie un buon lavoro sotto ogni punto di vista, ma non prova nemmeno a spingere la console a quelli che sembrano essere i suoi attuali limiti. Graficamente tutto è molto piacevole da guardare, ma non serve un occhio allenato per capire che la semplicità poligonale è all'ordine del giorno, mentre la fluidità non patisce particolari problemi, cosa abbastanza normale vista la scarsa pesantezza del motore grafico utilizzato. Qualche problemino in più lo hanno dato le telecamere, ma stiamo comunque parlando di situazioni sporadiche. Sufficiente il sonoro con temi che abbiamo imparato a conoscere attraverso i film, ma tutti gli altri effetti audio risultano molto sottotono. Ricordiamo inoltre che i personaggi LEGO non parlano, ma si limitano a bofonchiare nella loro strana lingua. Un problema? Non propriamente, ma ne deriva che il gioco sarà completamente comprensibile solo a chi già conosce gli avvenimenti narrati.

Infatti questo LEGO Harry Potter: Anni 5-7 è un prodotto dedicato solo ai fan della saga originale, mentre tutti gli altri potrebbero sentirsi spaesati in un simile mondo. D'altro canto ci pare ovvio tutto ciò: se volete imparare a conoscere l'universo creato dalla Rowling buttatevi sui libri o, se siete proprio pigri, procuratevi i DVD dei film. A conti fatti arriva su PS Vita un titolo onesto e divertente, ma che saprà intrattenere solo l'utenza più giovane o quella meno pretenziosa dal punto di vista dell'impegno. Vera miniera per chi ama passare ore a collezionare elementi e simili, Anni 5-7 delude, principalmente, per l'abbandono del multiplayer cooperativo. Un buon modo per salutare la chiusura di questa saga potrebbe essere proprio quello di portarsela in tasca sulla vostra nuova console portatile.

7
Potter, nella sua versione LEGO, approda su PS Vita con un risultato più che soddisfacente, ma ci lascia l'amaro in bocca per alcune scelte non troppo condivisibili in fase di sviluppo. Perché privarci della possibilità di giocare in cooperativa, nonostante tutte le qualità wireless e wi-fi della piccola di casa Sony? Potremmo capire qualora si stesse parlando di una feature di scarso valore, ma qui si tratta di un elemento di primo piano. Peccato, perché nei limiti della saga LEGO, tutto gira senza particolari problemi. Amate Potter? Apprezzate i LEGO? Siete per il gioco on singolo? Fiondatevi a comprarlo, consci del fatto che avrete tra le mani non un capolavoro, ma un buon prodotto nato per i fan dell'occhialuto maghetto.