Recensione Le Iene

Ridi, ridi...Iena!

di Alessandro Cossu
PENSIAMO DI AVERE UNA SPIA IN CASA

Citazione obbligatoria per uno dei più acclamati film del geniale produttore e regista Quentin Tarantino, il quale, dopo aver visto la trasposizione in digitale del suo "Dal Tramonto all'Alba", si prepara a veder tornare sul monitor un'altra sua celeberrima creatura : Reservoir Dogs. Le Iene, titolo Italiano della pellicola datata 1992, ci racconta le vicende di una banda di malviventi, tutti professionisti e tutti fra loro sconosciuti, intenzionati a compiere una pericolosa rapina; ma le cose, come da miglior tradizione "tarantiniana", vanno male. Dei sei membri del team (!), due vengono uccisi ed uno viene ferito gravemente. Solo in quattro, quindi, tornano al magazzino dove tutto ha inizio...e li prende il via un giro della morte per scoprire cosa è andato storto, chi ha tradito chi, e soprattutto come salvare la pelle.

Una trama semplice, in effetti, per uno dei film più premiati e venduti nella storia della cinematografia; il cast, che vedeva personaggi del calibro di Harvey Keitel, Steve Bushemi, Tim Roth e Michael Madsen, diede nell'occasione una prova di talento fuori dal comune.

Oggi, grazie ad Eidos, saremo chiamati a rivivere le emozioni della pellicola, con la trasposizione ludica de "Le Iene". Alternandoci nei panni di tutti i protagonisti, rivivremo le scene del film e tutti i fatti che non ci sono stati mostrati al cinema. Ad esempio, chi ha fatto infiltrare l'agente Marvin Nash? Dove è andato a finire Mr. Brown? E che ne è di Mr. Blu? Cosa fa innervosire a morte Eddie il Bello? Questo - e molto altro - ci verrà svelato durante le furiose sessioni intrise di sangue e pallottole che ci riserverà lo giocare al titolo sviluppato da LionsGate. Il titolo, che può essere assimilato agli sparatutto in terza persona sulla falsa riga di Max Payne, ci metterà, senza soluzione di continuità, nei panni di tutti i protagonisti del film, quindi, mettendoci nelle situazioni più disparate: dal catturare un ostaggio, allo scappare nei vicoli e finendo per respingere orde di poliziotti, tutto quello che saremo chiamati a fare sarà infarcito del sapore acre del piombo e condito col gusto amaro del sangue...ma con criterio : grazie ad alcune abilità speciali, come la cattura di un prigioniero con il quale farci scudo, o l'uccidere senza far rumore in modo da non allertare il settimo cavalleggeri, ci sarà di grande aiuto durante le nostre partite.

Ma quando la diplomazia non basta, allora è il momento di fare sul serio : caricando a suon di fucilate la nostra barra di adrenalina (quella striscia blu sotto alla barra della salute, in basso a destra nelle foto), saremo pronti a scatenare un vero e proprio "Inferno di Piombo". Grazie alla pressione del tasto apposito, per pochi secondi muteremo in novelli Mr. Anderson e, proprio come nella Matrice, saremo in grado di sparare raffiche di colpi a rallentatore, con tanto di scie ed effetti visti nelle pellicole con Keanu Reaves. Le nostre azioni, pur non avendo ripercussione alcuna sul gameplay del gioco, andranno comunque a riempire una "barra di valutazione", la quale, in perfetto stile "examination", ci porterà a sapere se abbiamo condotto ogni singolo livello come Professionisti, Criminali in Carriera o Maniaci (una delle foto qui in giro spiega meglio di cosa si tratta).

Reservoir Dogs è stato prodotto per le principali consolle (Microsoft e Sony), oltre che per la nostra macchina da gioco favorita; nella fattispecie, la conversione su pc non ci ha convinto del tutto, per via di una grafica non proprio esaltante (adatta di più alla scatola nera della Sony), e dei preoccupanti cali nel frame rate durante le nostre "prove su strada". Le texture, ridondanti e poco curate, sono lo specchio di una produzione votata più alle consolle che alla potenza dei computer attuali. Mancano effetti grafici "elementari", come le esplosioni particellari o la gestione delle ombre; anche il fuoco, quando c'e', ricorda tristemente titoli di qualche anno fa. Inoltre, il motore di gioco ci è parso invero pesantissimo : in alcune sezioni, il frame rate è sceso a 4 FPS, mentre non è mai salito oltre i 27. Il tutto su una macchina che, sulla carta,supera di molte lunghezze, i requisiti minimi per giocare con "Le Iene".

Anche le animazioni dei personaggi sono parse un po' troppo legnose; simpatico, invece, l'accenno di sistema "rag-doll", e del calcolo dei danni, che conferisce agli scontri un minimo di realismo e che obbliga il giocatore a non andare avanti allo sbaraglio.

Sul fronte audio, si segnala la presenza della voce di uno dei protagonisti in negativo (nel senso che è il più cattivo di tutti) del film, Michael Madsen; anche gli altri personaggi sono stati doppiati in maniera tutto sommato convincente. Ottima la colonna sonora, che vanta i medesimi pezzi del film, come ad esempio "Stuck in the middle with you" e "Little Green Bag". Di buona fattura anche i soundfx, intesi come effetti audio delle armi. Il gioco sarà proposto in Italia, con tutti i menù localizzati nella lingua del BelPaese - compresi i sottotitoli - mentre il parlato rimarrà in Inglese.

In buona sostanza, il gioco nato sotto la stella di Eidos ha molte frecce al suo arco, ma molte di esse non hanno colto il bersaglio; certo,non capita tutti i giorni di (ri)vivere le emozioni dei film di Tarantino come protagonisti, ma è altrettanto vero che la produzione non è ai livelli della pellicola.

Un gioco che ci sentiamo di consigliare solo a chi vive di pane condito al Tarantino.

Prima di rapinare il commento finale, si ricorda a tutti che il titolo, data la sua natura, non è adatto al pubblico più impressionabile e che manca di qualsiasi forma di multigiocatore.

5
Le Iene è, sfortunatamente, l'ennesimo esempio di quello che non dovrebbe essere una conversion da consolle : limitato e limitante. Violento, sanguinario, a tratti anche "strategico", ma il carisma dei personaggi viene sminuito da una realizzazione grafica molto poco convincente. Il che è un vero peccato, in virtù della qualità del film da cui prende spunto e al quale si omaggia. Quello che poteva essere un gran titolo, si è trasformato in un prodotto dedicato solo agli afecionados del prolifico regista, e degli sparatutto in terza persona.<br />