Recensione Lara Croft and the Guardian of Light

Quando Miss Croft incontra Titan Quest, il risultato è "The Guardian Of Light".

di Alessandro Cossu
Prima di iniziare la disamina del titolo oggi sotto esame, chi scrive intende sottolineare la propria indignazione per l'obbligo a cui viene sottoposto l'utente pagante, il quale - dopo aver pagato e  scaricato legalmente il gioco dai server STEAM, è anche costretto a mantenere attiva una connessione Internet per poter giocare. Evidentemente, le critiche mosse a suo tempo per i titoli di punta di casa Ubisoft da parte della comunità ludica, non hanno interessato i dirigenti STEAM, che a loro volta hanno adottato un sistema assolutamente iniquo che vessa indistintamente anche i giocatori onesti.

Detto questo, si va ad incominciare. Riteniamo che, nel mondo dei videogiochi, esistono personaggi che non hanno bisogno di presentazioni e che, in un modo o nell'altro, sia entrati nell'immaginario collettivo anche grazie ad altri media spesso collaterali ai videogames come il cinema e la tv. Dall'idraulico Mario a Ryu, passando per gli Acchiappafantasmi, Max Payne e Conan, i personaggi fatti di pixel e disegni che abbiamo imparato ad amare sui nostri monitor, spesso non hanno avuto molta fortuna su celluloide; si potrebbe dire lo stesso di Lara Croft, la donna con il seno digitale più famosa del pianeta (basti pensare che nell'anno del signore 2006, le fu assegnata una stella sulla “Walk Of Fame”!). Dal 1995, anno della sua nascita, ad oggi, Lara è cambiata e si è evoluta, sia nello stile personale, sia per quanto concerne il suo background; tuttavia, in questa sede, ci concentreremo di più sull'ultima fatica distribuita da Square Enix. Leggiamo quindi insieme un'estratto del diario di Lara:

“Secondo una leggenda Azteca, la regione oggi conosciuta come Yucatan, è stata in passato teatro di grandi battaglie; gli uomini, seguaci di Totec - Il Guardiano Della Luce - scelsero quelle vallate per ingaggiare una furibonda lotta contro le forze demoniache di Xototl, il demone custode dell'Oscurità.

E' scritto che Xolotl chiamò a se gli ancestrali poteri di un artefatto più vecchio delle ossa del mondo, conosciuto col nome di Specchio del Fumo : grazie a questo magico oggetto, il demone riuscì a far tornare nel mondo indicibili orrori dagli Abissi del Male, per conquistare il mondo allora conosciuto. I guerrieri di Totec vennero massacrati nella battaglia che ne conseguì, ma Totec stesso riuscì a sopravvivere; egli trovò quindi il modo di usare i poteri dello specchio contro l'armata di Xototl, imprigionando il demone e i suoi infernali soldati all'interno dello Specchio. Iniziò così un periodo di pace e prosperità che, però, si concluse rapidamente all'arrivo dei Conquistadores.

Cosa sia accaduto allo Specchio - e al suo diabolico contenuto, nessuno lo sa per certo. C'e' chi dice che sia stato nascosto dai discendenti di Totec in un luogo segreto e ben protetto; altri, sostengono che ormai sia andato perduto per sempre. Ma l'esperienza insegna che nulla è davvero perduto per sempre...”

Inizia così, il nuovo - e per certi versi, davvero diverso - titolo che ha per protagonista Miss Croft, portata agli onori dello schermo da Anjelina Jolie e vera e propria icona del mondo ludico al femminile; alla Crystal Dynamic hanno profuso non poco impegno per sviluppare un prodotto dalle meccaniche collaudate (e a volte, forse troppo simile a se stesso), sfornando un interessante gioco disponibile - sulla nostra macchina da gioco favorita - esclusivamente in download digitale, che mescola sapientemente i punti saldi dei titoli precedenti di Tomb Raider con le meccaniche di gioco tipiche degli hack'n'slash come Sacred o, ancor di più, Titan Quest. Possiamo affermare che questo “Guardian of Light” è, fondamentalmente, il primo di una probabile serie di episodi collaterali e paralleli alla saga di Tomb Raider, ma discostandosene quel tanto che basta per essere considerato quasi uno spin-off indiretto; la trama, tutto sommato abbastanza ovvia, è poco più di un pretesto (il solito cattivone avido che per saziare la sua sete di denaro scatena l'ira di tutti gli dei digitali, con Lara che deve metterci una pezza), fatto per immergere ancora una volta il giocatore nei panni di Lara, ma con qualcosa in più : la possibilità di giocare in due sullo stesso computer (è prevista una futura patch per giocare OnLine, ma per ora non si può essere più precisi, NdR), nonché una prospettiva isometrica presa “pari pari” dai già citati Titan Quest e Sacred (per ricordare solo due campioni del genere).

E' bene precisare che, se si sceglie il gioco in singolo, sarà possibile impersonare unicamente Lara; in due giocatori, ognuno potrà scegliere il proprio favorito fra Miss Croft e Totec, utilizzando magari - ed è proprio il nostro consiglio, il connubio topo+tastiera ed un buon pad (per le nostre prove, abbiamo optato per il Saitek Rumble Pad). Fin da subito, scopriremo che, accanto al normale dipanarsi della trama, il gioco offre una serie di Sfide da portare a termine per incrementare il proprio punteggio: trovare tutti i Teschi Rossi, per esempio, oppure superare un dato livello senza rompere nulla o entro un preciso - e brevissimo, lasso di tempo. Inoltre, alcune aree sono dedicate esclusivamente a questo tipo di sfide, facendoci ottenere, a patto di superare i vari ostacoli e puzzle più più o meno logici, dei power-up interessanti come l'aumento della barra della salute, armi più potenti e precise ed altre amenità che non citiamo, onde lasciare al giocatore il piacere di scoprirle tutte per proprio conto. Oltre all'immancabile coppia di pistole, per far piazza pulita dei nemici - siano essi di questa terra o meno, Lara disporrà di un discreto numero di armi : in primo luogo, una scorta infinite di bombe, dal corto raggio esplosivo ma di sicuro effetto.

Poi, pugnali, mitra, lance magiche e artefatti incantati che aumentano esponenzialmente la capacità offensiva di Lara, che mai come in questo episodio si troverà a sparare a rotta di collo a nugoli di avversari sempre più numerosi (sulla falsa riga di Sacred...sempre lui). Vista la quantità di avversari da mandare al tappeto, regolare a dovere i controlli è cosa buona e giusta; in singolo, abbiamo provato a guidare Lara con Mouse e Tastiera, passando poi al pad; la seconda scelta non ci ha premiato, rivelando i limiti oggettivi di una non perfetta caratura degli input di movimento, da parte dei programmatori (limiti assenti nel caso del topo e della tastiera).

E'da menzionare, nonché da encomiare, l'abilità stilistica dei programmatori che hanno creato un gioco fatto, fondamentalmente, “a stanze”, siano esse all'aperto o al chiuso: ogni location richiede un pizzico di cervello e una certa sveltezza di riflessi, un po' di ragionamento ed un po' di velocità, in un mix assolutamente perfetto che rende la propria ridondanza completamente sopportabile.

Giocare in due sullo stesso computer è in effetti una limitazione, ma non poi così grave : ogni locations può essere gestita combinando i poteri di Totec e le abilità di Lara, così da avere ragione tanto dei nemici quanto delle asperità delle ambientazioni.    

Sul fronte strettamente tecnico, ci troviamo di fronte ad un buon prodotto, nato dallo stesso motore che mosse Tomb Raider Underworld: questo si traduce in una buona gestione della fisica, un mucchio di elementi in movimento in ogni scenario e locations zeppe di dettagli da ammirare e di cui godere, anche su macchine non esattamente di ultima generazione. Il doppiaggio in Italiano, convincente ma non proprio ispirato, ben si sposa con le musiche - forse non adattissime alla storyline del gioco, ma nel compresso orecchiabili.

Un buon titolo, quindi, venduto ad un buon prezzo ma con l'imperdonabile pecca di costringere il giocatore a mantenere una connessione attiva ai server di Steam per la sincronizzazione dei salvataggi; un torto difficile da digerire, che ci mostra come le Software House non tengano minimamente conto delle proteste della comunità ludica.

Se, in coscienza, si è disposti a passar sopra a quella che definiamo senza remore una autentica vessazione, allora il nostro consiglio è di non farsi scappare questo gioco per nessun motivo.

7
Il successo clamoroso di titoli come Sacred e Titan Quest dimostra come anche una struttura di gioco relativamente antiquata e una visuale isometrica non proprio di moda, possano comunque rivelarsi fattori di successo in diversi ambiti; alla Crystal Dynamics devono aver fatto tesoro di tale dictat, sfornando un titolo decisamente interessante, sicuramente divertente, palesemente ben realizzato. Se è vero che troviamo imperdonabile il fatto di costringere un giocatore a dover mantenere una connessione attiva per poter usufruire di un titolo ottenuto e pagato legalmente, è altrettanto vero che, nel complesso, giocare in due sullo stesso pc ha un gusto un pò retrò che ci ha davvero colpito e che per un pò ci ha fatto dimenticare l'impossibilità di giocare in LAN o sul Web.<br />Un buon titolo, adatto ai fans di Miss Croft vecchi e nuovi, ma anche a chi si avvicina per la prima volta al mondo di uno dei personaggi dei videogames più famosi e amati di sempre.<br />Consigliato.