Recensione La Leggenda del Profeta e dell'Assassino

di Tiscali News
Paulo Cohelo e Arxel Tribe: un famoso romanziere New Age, autore di The Alchimist e un team di programmatori. La letteratura e i videogiochi s'incontrano nuovamente per un fruttuoso sodalizio, dopo il successo di Pilgrim, un'avventura del 1996. Cohelo continua a sviluppare la trama della leggenda medievale, che nel gioco di cinque anni fa aveva come protagonista Simone di Lacrois, un profeta che dovevamo condurre a fondare Jebus, città ideale dove la violenza e la guerra erano bandite. La Il nuovo gioco, intitolato La Leggenda del Profeta e dell'Assassino è ambientato nel XIII secolo, cinquant'anni dopo la precedente avventura: il nuovo protagonista è l'ex-cavaliere Templare Tancredi di Nerac, che aveva disertato l'Ordine, diventando un assassino senza legge

Nel suo cuore, tuttavia, scoppia improvviso un inedito desiderio, appresa l'esistenza di Jebus: pace, finalmente. L'assassino diventa utopista e sogna la fine della personale guerra contro il mondo. Il gioco inizia alle porte della città mitica, ove, con grande orrore e delusione, Tancredi scopre solo distruzione. Il progetto è fallito, gli abitanti sono scomparsi; un vecchio, solo, continua a costruire Jebus, non arreso alla sconfitta dei sogni. L'assassino aveva sperato. Aveva cercato un'altra vita, senza guerra e dolore. Ora la delusione lo riporta alla realtà, al suo ruolo abituale: cercherà Simone di Lacrois, il profeta, per vendicarsi di aver perduto il sogno. La Leggenda del Profeta e dell'Assassino: un'umanissima storia di ricerca interiore, delusione, rabbia, firmata dalla genialità di Paulo Cohelo

RICERCA TRIDIMENSIONALE

Il gioco utilizza un motore grafico sempre più diffuso in un certo segmento di adventure: tridimensionalità delle scene, con spostamenti fluidi a 360 gradi, ma lo spostamento da una scena all'altra avviene a "scatti". Non è quindi la stessa tridimensionalità di un moderno sparatutto in soggettiva, bensì quella di Dracula, per esempio: ci muoveremo a salti, in avanti e indietro, ma esploreremo liberamente con lo sguardo in ogni locazione. La qualità delle texture è sufficiente e rende ottimamente l'atmosfera di sogno e mito, grazie ai colori sfumati, come provenienti dal ricordo di un tempo passato o mai esistito

Deludenti, invece, sono le animazioni, ben al di sotto degli standard attuali, anche per un adventure di questo tipo, soprattutto considerato il prezzo medio-alto del prodotto. Solo pochi elementi sono in movimento durante il gioco vero e proprio, mentre i filmati d'intermezzo sono molto fluidi e viviaci; durante i dialoghi, però, si genera un pessimo effetto, del tutto innaturale: è seccante il grossolano distacco che si nota tra la testa che si muove dinamicamente e il corpo del tutto statico. Analogo problema affiligge il confine tra le parti che è segnato da pixel terribilmente sgranati. Anche per l'ambientazione e non solo per le animazioni, quindi, sembra a volte di tornare nel passato!

RACCOGLIERE, USARE, COMBATTERE

L'interfaccia è globalmente intuitiva: è utilizzato il tradizionale metodo "punta e clicca", con un cursore che si attiva passando su punti interattivi dello sfondo; il puntatore assume una forma diversa a seconda se l'oggetto è raccoglibile, utilizzabile direttamente o tramite strumenti dell'inventario. Acquista inoltre l'aspetto di una freccia se è possibile spostarsi nella direzione indicata. Gli enigmi si basano molto, purtroppo, sulla ricerca d'oggetti semi-nascosti sullo sfondo, ma ci sono anche tradizionali problemi più pratici, come "usa la carne sul cane", solitamente di difficoltà non elevata

Nei momenti cruciali dell'avventura, però, affronteremo anche puzzle più laboriosi, come creare un narcotico con erbe medicinali ed enigmi "a tempo", in cui dovremo trovare una soluzione velocemente, per scampare alla morte. In certi casi, bisognerà usare la spada rapidamente, trascinando l'oggetto dall'inventario sul bersaglio: sarebbe stato preferibile, forse, in tali circostanze, una scena d'azione dinamica, che meglio rendesse l'atmosfera di pericolo e urgenza

Può succedere di restare bloccati senza sapere bene cosa fare e la maggior parte delle volte accadrà perché non avremo notato un oggetto insignificante tra i tanti inutili e inattivi che popolano lo sfondo; un altro aspetto negativo è costituito anche dall'illogicità o gratuità d'alcuni enigmi: se devo parlare con un vecchio che si addormenta di colpo, come morto, che bisogno c'è di trovare un secchio e un pozzo, per svegliarlo con una doccia brutale? In realtà, basterebbe molto meno: è uno dei casi in cui gli enigmi sembrano forzati, studiati solo per far perdere tempo al giocatore, allungando inutilmente l'avventura

L'ATMOSFERA E' TUTTO

La Leggenda del Profeta e dell'Assassino non piacerà forse a coloro che ricercano la perfezione grafica anche nelle avventure e a chi preferisce essere messo in difficoltà da enigmi complessi e non da oggetti semi-nascosti, ma se invece adorate le trame poetiche, dense d'atmosfera, questo è il gioco ideale per voi: l'accento è sempre posato sulla ricerca interiore dei personaggi, sul bisogno di un fondamento esistenziale; lo svolgimento del soggetto, ma soprattutto le psicologie e i significati profondi della storia, raggiungono livelli inediti per un videogioco

Fin dall'inizio, il gioco vuole comunicare emozioni, più che divertire con enigmi o combattimenti: molti oggetti non hanno scopo pratico, ma concorrono solo alla creazione dell'atmosfera, come a Jabus, in cui è possibile ascoltare i sogni traditi della gente, toccando un vestito o un letto. Tutto ruota intorno alla poesia, anche nei dialoghi, la cui interfaccia è un po' macchinosa, ma i cui testi sono eccellenti. Se fossero stati curati meglio gli aspetti più "tecnici", La Leggenda del Profeta e dell'Assassino sarebbe stata un'avventura perfetta.

Un'avventura tradizionale, con enigmi di vario genere, ma di fattura non eccellente. La grafica tridimensionale è soddisfacente, sebbene le animazioni non siano adeguate agli standard attuali. Il vero punto di forza è l'atmosfera, la trama e i testi, di qualità letteraria. Paul Cohelo, maestro della New Age, ha ideato un'ambientazione davvero ottima, che non mancherà di commuovere il pubblico più sensibile.