Recensione Juiced

di Francesco Romagnoli
Quando le speranze stavano ormai svanendo, ecco che finalmente fa capolino all'orizzonte. Tutti noi ormai stavamo disperando: non sarebbe più tornato, non ci avrebbe più allietato, non ci avrebbe fatto più compagnia, non ci avrebbe più riscaldato, non sarebbe mai più apparso nei nostri schermi, non sarebbe più sorto. Di cosa stiamo parlando? No, non di Juiced, titolo che ha avuto una gestazione quanto mai travagliata e che ce l' ha fatta ad uscire sul mercato con un colpo di reni nonostante il fallimento di Acclaim, bensì del Sole, della luce del giorno che torna a splendere nelle nostre pupille. Ebbene sì, finalmente abbiamo tra le mani un gioco di corse clandestine che non è ambientato totalmente in scenari bui e tetri. Checché ne dicano i puristi di NFSUnderground o di Midnight Club, riteniamo che un po' di luce e di serotonina non possa che giovare, se non all'umore quantomeno alla varietà. Scenari che quindi confondono i neon delle autovetture con quelli della cittadina di notte, ma non solo.

La nitro aiuta ma non basta

Mentre le serie targate Electronic Arts e Rockstar rivaleggiano a stretto contatto sullo stesso piano e con le stesse armi, a tal punto che sembra che possa fare più lo spionaggio industriale che il resto, questo Juiced sceglie la strada della diversificazione. Niente più battaglia alla ricerca dell'ultimo cerchione, all'avanscoperta della modifica che un titolo ha e l'altro no. Qui si punta tutto su altri parametri come la fisica, i controlli, le dinamiche di gioco basate sul rischio e sulle scommesse. Cominciamo quindi dall'aspetto più succoso: come si comportano le vetture? A differenza dei rivali della stessa categoria questo titolo presenta una fisica sicuramente più curata, con le auto che si muovono in maniera nettamente più credibile, rinunciando in parte alle spettacolarizzazioni e alle velocità folli, ma senza rendere l'esperienza meno emozionante o godibile. Il peso delle varie macchine è trasposto in maniera abbastanza fedele e le differenze tra le varie trazioni sono evidenti. Non stiamo certo parlando di un Gran Turismo o di un Forza Motorsport, però se si prende come paragone ad esempio Midnight Club 3 le diversità, in quanto a comportamento delle quattro ruote, saltano subito all'occhio. In quanto a realismo c'è da segnalare anche la presenza dei danni alle vetture, ben riproposti sulle carrozzerie, pronte ad accartocciarsi urtando i guard rail con una certa violenza, e che comportano conseguenze anche sul comportamento delle macchine. Per quanto riguarda invece le modalità di gioco, facciamo una panoramica su come è strutturato questo Juiced.

Il rischio è il mio mestiere

La vostra carriera di pilota clandestino si svolgerà per le strade di Angel City, suddivisa per vari quartieri a seconda delle gang che li controllano. All'inizio, ad introdurvi nel giro ci penserà T.K., capo di una delle squadre di cui farete conoscenza nel corso della vostra avventura su asfalto. Dopo averlo sfidato in una gara uno contro uno, vi verranno dati abbastanza crediti per poter acquistare il vostro primo bolide. Una volta effettuata la scelta potrete scendere in campo in diversi modi: dando un'occhiata al calendario per vedere se ci sono competizioni in vista e per iscrivervi a queste; organizzarne altre voi stessi; oppure telefonare ad uno dei vari capi, che conoscerete proseguendo con le gare e guadagnando rispetto, per partecipare ad una sfida a tempo con una specifica vettura oppure per invitarlo a battersi in una corsa clandestina dove ci si gioca la vettura migliore. In questo caso bisognerà fare particolare attenzione perchè una volta che si accetta la tenzone e si scende in pista non ci sono santi che tengano: se perdete la gara perdete la macchina.

Non c'è possibilità di barare, di salvare prima e ricaricare, di spegnere o resettare la console se si nota di aver accumulato uno svantaggio tale da non poter recuperare. Niente da fare anche in quest'ultimo caso, una volta ricaricato il vostro salvataggio, il gioco considererà la gara persa. Bisogna ammettere che questo crea una certa suspense e rende le sfide particolarmente emozionanti. A parte le competizioni in cui vi giocherete la macchina, anche tutte le altre, sia che le organizziate voi sia che siano già previste in calendario, comprenderanno oltre al compenso stabilito per default, la possibilità di scommettere denaro con uno qualsiasi degli avversari. Questi avranno una cifra che preferiscono puntare, ma potrete decidere di sfidarli puntando qualcosa in più o qualcosa in meno. Loro possono rifiutare, se lo ritengono opportuno, delle somme molto alte, in questo caso voi guadagnerete in "punti rispetto", in quanto avrete dimostrato coraggio al contrario dei vostri avversari. Naturalmente anche nel caso in cui vi tiriate indietro o decidiate di declinare un invito ad una gara in cui ci si gioca la macchina, perderete questo tipo di punti. Ma ora analizziamo meglio come funziona questo genere di remunerazione.

Portare rispetto

Oltre al regime di scommesse, i "punti rispetto" vengono assegnati anche in base ad altri parametri: ad esempio in base alla posizione con la quale vi classificate al termine di una gara, oppure a seconda di quanto distanzierete gli avversari. Questo è un altro incentivo che aggiunge sfida e fa sì che i momenti di noia durante il gioco siano quanto mai rari. Infatti in ogni momento della competizione, anche se vi ritrovate abbondantemente primi, con la vittoria in tasca, sarete incentivati a continuare ad impegnarvi sino all'ultimo, in quanto, una volta al traguardo, maggiore sarà il distacco dagli avversari e più punti rispetto vi verranno assegnati. Altrettanto in caso di clamorosa sconfitta: dovrete cercare di recuperare il più possibile, almeno per limitare la perdita di rispetto. E' un parametro davvero attanagliante che stimola soprattutto gli hardcore gamers, coloro che non desistono mai, che non abbandonano una corsa dopo appena due curve perché sono partiti male, ma che non mollano fino alla fine, come in una vera competizione. Un altro parametro che detrarrà questi punti saranno i danni che provocherete agli avversari tramite una guida scorretta: ecco quindi che anche il trade-off tra risultato da conseguire e stile di guida viene riproposto. I danni che invece riporterà la vostra auto si tramuteranno in un esborso monetario a fine gara, consistente a seconda di quanto lo saranno le deturpazioni riportate dall'autovettura. Abbiamo spiegato come si fa a guadagnare o perdere i "punti rispetto", ora vediamo a cosa serve accumularli.

Innanzitutto specifichiamo che l'ammontare di punti totalizzati non sarà unitario, bensì diviso in otto parti, corrispondenti agli otto capi della gang che affronterete. Ognuno di questi sarà maggiormente impressionato da certe particolari azioni: guadagnerete il rispetto di uno se avrete particolare coraggio nelle scommesse; un altro vi stimerà maggiormente a seconda dell'estetica dell'auto con la quale gareggerete; un altro ancora in base al vostro sangue freddo nel giocarvi l'auto. Conquistare il rispetto di ognuno sbloccherà, a seconda del raggiungimento di determinati livelli, alcune possibilità connesse a questa gang: a 100 punti vi verrà concesso di assistere alle gare della squadra avversaria (sarà infatti possibile anche solo assistere scommettendo senza gareggiare), a 300 di parteciparvi (o far partecipare), a 600 di sfidare il rivale in una corsa clandestina e infine a 1000 di poter utilizzare il loro territorio per organizzare voi delle gare a vostro piacimento. Il vostro scopo sarà ovviamente quello di raggiungere il massimo livello nei confronti di tutte le bande clandestine.

Il succo della questione estetica

Parlando di tipologie di competizione abbiamo una buona varietà: dalla gara classica (con o senza scommessa) a quella di accelerazione in stile NFSU; dalla sfida contro il cronometro a quella in cui incantare il pubblico eseguendo spericolate manovre in stile libero. Sarà possibile anche partecipare a delle competizioni a squadre (a 2, a 3 o a 4) in cui vincerà il gruppo con il tempo totale medio (ovvero sommando quelli di ciascun componente) inferiore. Per questo si rivelerà utile far scendere ogni tanto in pista i compagni di team al posto vostro, per poterli fare allenare ed acquisire maggiori abilità. Ogni evento sarà designato specificamente per una determinata classe di auto, per questo è meglio possedere una vettura per ogni classe. Parlando appunto di parco auto, Juiced offre una scelta abbastanza ampia: muscle cars americane, sportive e compatte giapponesi ed italiane (c'è persino la Fiat Punto), modelli recenti e del passato.

Non siamo forse ai livelli della concorrenza, ma non c'è di che lamentarsi. Anche in quanto a personalizzazioni, per quanto varie, il titolo non riesce a competere con il totale sbizzarrimento offerto dalle serie NFSU e Midnight Club nei loro ultimi capitoli. Però offre un maggior feeling e carisma in quanto a personaggi e "sfida tra clan". Potrete scegliere infatti il simbolo del vostro team e persino il modello del cellulare con il quale contatterete i rivali.

Non è possibile girare liberamente la città in lungo ed in largo, ma la navigazione tra i menù è immediata e senza tempi morti. Parlando di grafica, bisogna citare un impatto visivo buono. I modelli delle auto non sono male e i circuiti presentano una buona profondità ed un dettaglio soddisfacente. Le condizioni atmosferiche possono variare tra una soleggiata (finalmente!) mattinata, un pomeriggio al calar del sole, la notte e persino un cielo con nuvole e pioggia. La fluidità si dimostra buona e con un discreto effetto di velocità, anche se ogni tanto si nota un qualche scatto, principalmente quando vi sono diversi avversari su schermo.

Il sonoro è altrettanto gradevole, sia in quanto agli effetti e i rumori prodotti dalle vetture, campionato dai motori veri e propi, sia per quanto riguarda le musiche, con un'offerta varia e valida.

Tirando le somme, evidentemente valeva la pena di aspettare questo Juiced. Un videogames sulle corse clandestine che finalmente introduce, oltre agli scenari non prettamente notturni, una profondità dei controlli soddisfacente e un livello di sfida appassionante e variegato grazie al numero di modalità offerte e al carisma inserito nel gioco a suon di scommesse e altri incentivi che tengono sempre impegnato e concentrato il videogiocatore intento a scalare la vetta del rispetto nel campo delle gare "Veloci & Furiose".

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Evidentemente valeva la pena di aspettare questo Juiced. Un capitolo sulle corse clandestine che finalmente introduce, oltre agli scenari non prettamente notturni, una profondità dei controlli soddisfacente e un livello di sfida appassionante e variegato grazie al numero di modalità offerte e al carisma inserito nel videogame a suon di scommesse e altri incentivi che tengono sempre impegnato e concentrato il videogiocatore intento a scalare la vetta del rispetto nel campo delle gare "Veloci & Furiose". Questo è il titolo giusto per tutti coloro che sono appassionati di tuning ma che mal sopportano un'impronta di gioco troppo arcade, preferendo al contrario un po' più di realismo, ma senza esagerare.