Recensione Jackie Chan

di Tiscali News

Jackie Chan è uno degli attori Orientali più amati e conosciuti dal pubblico occidentale: i suoi film d'azione sono ormai considerati dei veri e propri oggetti di culto tra gli appassionati del genere, e la sua ultima apparizione in Rush Hour 2 ha garantito il successo del Film che è stato capace di competere testa a testa con megaproduzioni del calibro del Signore degli Anelli. Tanta azione e tanto Humour sono le carte vincenti della sua produzione, e sono i più giovani ad essere stati conquistati da quello che è stato definito l'erede di Bruce Lee, solo più simpatico: in un mercato videoludico sempre più povero di idee non poteva mancare l'ennesima trasposizione da una pellicola cinematografica nel tentativo di sfruttare il successo del personaggio.

Jackie Chan Adventures è un picchiaduro a scorrimento che potrebbe ritagliarsi un posto d'onore nella libreria ludica del Game Boy Advance: seppure erediti a piene mani un concept di gioco ormai abbandonato, ma particolarmente apprezzato durante gli anni 80, porta con se qualche caratteristica che potrebbe fargli raggiungere un discresto successo tra il pubblico, sempre più smaliziato e meno propenso a comprare qualunque produzione appaia sul mercato.

Il gioco ci offre, naturalmente, la possibilità di vestire i panni di Jackie Chan nelle sue peregrinazioni intorno al mondo nel tentativo di recuperare una preziosa pergamena nella quale è custodito un segreto del tutto particolare. Proprio questo genere di pergamena sarà preziosa per il nostro protagonista, in quanto alla fine di ogni livello dovremo confrontarci in una sfida per recuperare una nuova pergamena che ci insegnerà una mossa inedita; inutile sottolineare che, più andando avanti nel gioco, più avremo a disposizione mosse spettacolari. Ogni mossa è comunque semplice da effettuare e non richiede particolare preparazione da parte del giocatore: i controlli sono stati disegnati ottimamente e la risposta ai comandi è precisa e senza ritardi di sorta.

Il modello di gioco infatti sembra essere stato disegnato per lasciare libero spazio alla creatività dei giocatori che, con un po' di esperienza, possono volteggiare in aria ed eseguire mosse di tutti i tipi.

Un difetto del gioco, tuttavia, è costituito dall'Intelligenza Artificiale dei nemici, che troppo spesso si comportano in maniera del tutto prevedibile e ripetitiva: discorso simile può essere fatta anche per la varietà dei personaggi che incontreremo, che non si brilleranno certo per originalità o per estrema personalizzazione.

Anche alle armi a disposizione del personaggio principale non sembra sia stata data molta importanza durante lo sviluppo del gioco, poiché nonostante Jackie utilizzi statue, scatole, persino pesci per colpire gli avversari, è possibile dividere le armi in due categorie principali: quelle da lancio e quelle per gli scontri ravvicinati. Questo è un peccato, considerate le possibilità offerte da un personaggio di questo genere.

Alla fine di ogni livello, come accennato, dovremo conquistare una nuova pergamena, e per farlo dovremo batterci con quelli che una volta venivano chiamati "boss di fine livello". Fortunatamente per il giocatore gli scontri con questi personaggi rappresentano forse la parte più divertente dell'intero gioco, in quanto sono dotati di una maggiore varietà di attacchi e fino a quando non avremo trovato il punto debole del nemico dovremo sudare le proverbiali sette camice.

Graficamente parlando, il lavoro svolto dai programmatori è più che dignitoso, e tutto il gioco, comprese le animazioni di intermezzo che raccontano la storia, è permeato da una atmosfera cartoonesca che contribuisce a rendere ancora più simpatico il protagonista, se possibile.

Per quanto riguarda la longevità del gioco, essa è assicurata dai dieci diversi stage presenti e tre livelli di difficoltà crescente: tuttavia purtroppo i livelli di difficoltà non assicurano maggiore Intelligenza Artificiale dei nemici, bensì aumentano la loro capacità di bloccare i nostri colpi.

In definitiva Jackie Chan Adventures, pur non introducendo alcuna novità di rilievo in questo genere di giochi destinato ormai alla scomparsa, è un titolo che merita tutta l'attenzione degli appassionati o perlomeno di quei giocatori che vogliono ritrovare il Feeling dei vecchi titoli con i quali si sono divertiti nelle sale giochi degli anni 80, Final Fight su tutti. Se a questo aggiungiamo che il titolo che abbiamo preso in considerazione è sicuramente il migliore esponente sul Gameboy Advance, i rimpianti per quello che avrebbe potuto essere e non è stato, sono davvero pochi.

Tuttavia ci sentiamo di avvertirvi che anche al livello di difficoltà più alto la sfida per i giocatori più esperti è destinata a durare davvero poco, e a peggiorare il tutto l'impossibilità di poter scegliere un altro personaggio che non sia Jackie Chan.

Il nostro consiglio è quello quindi di chiedersi quanto valga la pena, se interessati all'acquisto di un picchiaduro a scorrimento, investire più di 50 Euro in un divertimento, seppure ottimo e senza molti difetti, destinato a durare molto poco: è forse meglio aspettare un altro titolo del genere senza questo genere di problemi? Se vedessimo all'orizzonte molti altri titoli del genere, risponderemmo senza dubbio positivamente, ma essendo questo Jackie Chan uno degli ultimi picchiaduro a scorrimento, sarete chiamati a dare la risposta da soli...