Recensione Jack Nicklaus 6 - Golden Bear Challenge

di Tiscali News
Il golf è uno sport che in Italia non ha mai avuto un grosso successo, nonostante sia una delle attività agonistiche più praticate nel mondo. Lo stretto contatto con la natura, la componente tecnica ed il tipo di divertimento che questo tipo di gioco comporta non sono certo adatti a chi ama il rischio e l’avventura, ma sono sicuramente ideali per chi ha voglia di rilassarsi e godersi una giornata di vera tranquillità. La sua caratteristica è che è uno sport fisico e mentale allo stesso tempo. Nel nostro stato i pregiudizi "classisti" hanno isolato questo sport, additandolo come "roba da ricchi", mentre in realtà nelle altre nazioni, soprattutto negli Stati Uniti, è considerato addirittura "popolare". E’ vero che i circoli sono esclusivi ed abbastanza costosi, ma non così tanto quanto si pensa. La spesa per l’attrezzatura non è poi così elevata se si pensa che in fondo la si compra una sola volta e la si può usare anche per tutta la vita (ehm, qualche ferro rotto a parte...). Lo scopo del gioco è uno solo: mandare la pallina in buca usando una seri di "legni " e "ferri" adeguati alle varie situazioni col minor numero di colpi possibile

Il "legno", chiamato così perché la testa può essere in legno (ma anche in plastica o metallo leggero), è un bastone lungo con la parte destinata a colpire la pallina, la "faccia", molto grossa e la superficie quasi orizzontale, per dare più forza al colpo e spingere la pallina più lontano. I legni sono sette ed hanno una inclinazione che varia tra i 10 ed i 25 gradi per coprire le lunghe distanze. I "ferri" vanno dall’uno al nove, ed il loro angolo varia tra i 14° ed i 46° in ordine crescente. L’angolo di inclinazione nel momento dell’impatto con la pallina incide infatti sull’altezza che questa prenderà con il colpo ricevuto. Il ferro uno, ad esempio, ha la paletta quasi verticale e quindi il colpo darà una spinta orizzontale, garantendo un volo maggiore della pallina, mentre il ferro nove ha la paletta molto più inclinata, in modo tale che colpendo la pallina dal basso dia una spinta verso l’alto maggiore di quella verso l’orizzonte. La distanza che la pallina compie in volo varia da bastone a bastone in modo crescente di circa 8-10 metri

Esistono inoltre dei ferri particolari: il "sand", che serve a colpire la palla caduta nella sabbia, con un angolo molto accentuato di 58°; il "Wedge" è un ferro con un angolo di 52° che serve quando si è molto vicini al "green", la zona del percorso dove si trova la buca; ed infine il putter, il ferro che si usa solo sul green e che la faccia a 90 gradi. Bisogna inoltre dire che lo "shaft", cioè il manico del bastone è proporzionale al numero del bastone stesso e si allunga man mano che si abbassa la numerazione

La scelta del Bastone con cui si gioca è fondamentale e va studiata in base al percorso

Il percorso, cioè il campo di gara è composto generalmente da 18 buche. Ogni "buca" è l’area compresa tra il "Tee" di partenza ed il "green" sul quale la buca è situata. La lunghezza delle buche varia tra i 90 ed i 540 metri ed ogni percorso ha le sue buche caratteristiche. La zona d’erba rasata tra il green ed il tee prende il nome di Fairway ed è il vero e proprio campo di gioco

Ogni buca presenta delle difficoltà particolari che vengono segnate nello "score", cioè la descrizione di ogni buca che va letta prima di iniziare a giocare: fossati d’erba, detti "rough", bunker di sabbia ed acqua disegnati appositamente per ostacolare il giocatore. Se la palla finisce in un ostacolo si può cercare di rimediare o ricorrere al "dropp", cioè a tirarla fuori manualmente, assegnandosi un tiro di penalità. Il perfetto giocatore di golf deve anche vestirsi in modo adeguato: assolutamente vietati shorts o jeans e scarpe con i tacchi: casual ma non trasandati. L’abbigliamento deve essere comunque sportivo, poiché il movimento del corpo è fondamentale. La sportività e l’etichetta nel golf devono essere assoluti anche per garantire maggiore divertimento. Per garantire di giocare alla pari a giocatori di diverso livello viene assegnato un "handicap", cioè un numero di colpi che verranno alla fine sottratti da numero effettivo di quelli effettuati per terminare il percorso. Ogni buca infatti ha un numero di colpi fissato, detto "par", che viene ritenuto quello medio per concluderla: tre, quattro o cinque colpi a seconda della lunghezza e della difficoltà. Un buon giocatore può concludere la buca con meno colpi, mentre uno esperto può mettercene di più

Jack Nicklaus 6 è un simulatore di golf che rispetta tutte queste regole. Il gioco contiene sei percorsi disegnati dallo stesso Jack Nicklaus, uno dei più grandi golfisti al mondo, che sin dal 1962 domina il circuito mondiale. I percorsi sono realizzati con estrema cura e sono molto divertenti. La grafica in 3d è molto ben curata e l’aspetto tecnico è molto realistico, soprattutto nelle animazioni dei golfisti e nello swing. L’interfaccia è quella classica di tutti i simulatori di golf. Prima di effettuare lo swing è possibile visualizzare la traiettoria del tiro e il punto di atterraggio della pallina, Tenendo conto del vento e degli ostacoli si sceglie quindi la direzione in cui tirare. Il colpo vero e proprio viene effettuato con tre semplici click del mouse: con il primo un cursore inizia a correre su una barra su cui è indicata la posizione ideale di tiro e la forza, con il secondo lo fermate sulla zona segnata come forza ideale (più è vicino, più preciso sarà il colpo) e con il terzo lo fermate sulla posizione che serve a decidere quale effetto dare alla palla. Il computer fornisce automaticamente per ogni colpo il bastone più adeguato, ma siete liberi di cambiarlo a vostro piacere. Durante il volo la pallina reagisce al vento ed ad eventuali ostacoli, quali alberi e pali della luce e quindi dovrete comportarvi di conseguenza

I problemi nascono quando dovrete affrontare il putter, dato che la posizione che vi viene indicata non è quasi mai quella giusta: il computer non tiene conto dell’inclinazione del terreno, mentre la pallina sì! Così talvolta ci si trova a non poter dare forza sufficiente per raggiungere la buca sul green, dato che non è possibile superare il limite che vi impone il gioco. Un bug non di poco conto in un gioco per il resto quasi perfetto

Potrete giocare sui sei percorsi sia impersonando Jack, sia battendovi contro di lui con personaggi già realizzati, oppure creandovene uno personale, al quale distribuire punti di bravura nei vari colpi a scapito di altri. L’opzione multiplayer è sicuramente la cosa migliore del gioco, anche se il notevole lasso di tempo necessario a portare a termine una partita può indurvi a terminare prima di aver concluso il percorso. Per ovviare a questo problema esiste ovviamente la possibilità di salvare in qualsiasi momento durante la partita. La varietà dei percorsi e l’estrema cura del paesaggio, effetti sonori compresi, vi faranno rimpiangere di non essere veramente lì, per godervi quegli splendidi scenari

Ad ogni buca è possibile ascoltare i consigli che vi dà lo stesso Jack Nicklaus, purtroppo in inglese, che si riveleranno molto utili quando salirete su un vero campo da golf. Il commento è abbastanza ben curato, anche se un paio di volte il bastone lo avrei rotto sulla testa dei due commentatori. Infine vi è anche un editor di percorsi, che si rivelerà utile quando vorrete sfidare i vostri amici, anche via internet, su percorsi sempre più impegnativi

Tutto sommato un bel gioco se amate questo sport, ma difficilmente apprezzabile da coloro che passano le loro giornate a squartare alieni ed umanoidi vari.

Chi ama il golf potrà usarlo come ottimo sostituto qualora non abbia tempo di recarsi al suo club, ma difficilmente appassionerà il giocatore che per la prima volta si avvicina a questo sport. La lentezza dell’azione potrebbe rivelarsi frustante per chi non ha pazienza, e talvolta lo è pure per che ce la mette tutta. Il gioco multiplayer è l’opzione più divertente se avete qualcuno da sfidare. Come simulatore di golf è sicuramente il migliore che mi sia capitato tra le mani e non può sfuggire agli appassionati. Peccato per quel bug sul green, che talvolta rovina delle ottime giocate.