Recensione Il Mistero della Mummia

di Francesco Podda

Il mercato mondiale è ormai saturo di titoli videoludici di ogni genere... gli FPS, le simulazioni sportive, i giochi di Strategia oramai spopolano e controllano certamente la gran parte dell'interesse dei giocatori di tutto il Globo. Le avventure, in passato, hanno sicuramente vissuto momenti migliori e mentre la LucasArts e la Sierra rimangono silenti, dedicando la loro attenzione verso altri generi, la Wanadoo propone una nuova avventura in soggettiva che non potrà certo fare a meno di attirare gli "sguardi" di tutti i cultori del genere. Sfruttando una trama di indubbio spessore, il team della Wanadoo, ci propone un'avventura dove ci caleremo nei "famosi" panni del grande Sherlock Holmes e saremo sin dal principio chiamati a risolvere un ennesimo intricatissimo e pericoloso caso. Mentre ci gustiamo un'introduzione animata di egregia fattura, anche se realizzata senza estrema cura per i particolari, riceveremo una lettera della futura sposa di nostro Cugino, Elisabeth Montcalfe.

Attraverso lo scritto la giovane sposina ci informa delle misteriose circostanze in cui il padre, Lord Montcalfe, ha perso la vita suicidandosi in preda a feroce demenza, dandosi fuoco!!! Ella non crede alla veridicità di questo suicidio, ed è del tutto intenzionata a

riscattare l'onore del suo povero padre, per questo motivo ci domanda aiuto, chiedendoci di indagare sulle possibili cause, su chi o su cosa, possa aver indotto questa strana demenza a suo padre, e soprattutto di svelare le strane circostanze che hanno contraddistinto la sua morte. Ci sentiremo subito toccati dalle parole della sposa di nostro cugino, ed accetteremo senza indugi questo strano e misterioso caso. Sharlock Holmes non ha mai rifiutato un caso!!! Lord Montcalfe si rivelerà essere stato in vita un grande egittologo di fama internazionale, e la sua casa si mostrerà sin dal principio come un fornitissimo museo, ricco di reperti di ogni genere: mummie e sarcofagi compresi!!!

Presto inizieremo a convincerci che la tesi azzardata dalla Signorina Montcalfe non sia poi tanto campata per aria, ed inizieremo ad intravedere certe correlazioni con delle assai strane e poco accreditate leggende egizie correlate al sarcofago di un sacerdote da millenni dimenticato. Tra misteriosi indizi e testimoni al di sopra di ogni sospetto saremo catapultati nelle atmosfere delle magie e delle maledizioni dell'Antico Egitto, ma se sapremo stringere i denti e saremo abbastanza scaltri, riusciremo a portare a termine anche questo caso ritornando a casa sani e tutti d'un pezzo.

Il "Mistero delle Mummia" è un avventura dalla visuale in prima persona con la caratteristica peculiare dell'avanzamento a percorsi prestabiliti: ovvero, non potremo muoverci in maniera fluida e indipendente per l'ambientazione 3D, ma potremo solamente visitare delle locazioni fissate in precendenza con la libertà di poter ruotare la nostra visuale a piacimento per mezzo dell'ausilio del mouse. Avremo la possibilità durante il gioco di muoverci all'interno di un magnifico maniero della Londra di fine diciannovesimo secolo, perfettamente arredato in chiave Egizia. Potremo scegliere soltanto "sentieri obbligati" e non avremo modo purtroppo di spostarci liberamente tramite un motore 3D. Ma grazie alla gestione della visuale tramite il mouse avremo comunque modo di ammirare scenari da favola davvero mozzafiato. L'atmosfera, infatti, è ricreata in maniera davvero egregia ed unita a delle musiche accattivanti, riuscirà a calarci nell'ambientanzione che si respira nei romanzi di Sir Arthur Conan Doyle.

I comandi che avremo la possibilità di impartire saranno una cerchia abbastanza ristretta è saranno tutti gestibili da mouse, senza la possibilità dell'utilizzo della tastiera. Avremo quindi occasione di muoverci per le locazioni attraverso un sistema punta e clicca quando il puntatore assumerà la forma di un dito puntato, potremo raccogliere un oggetto quando sarà presente una mano aperta, e potremo invece analizzare un oggetto da vicino quando avremo su schermo la tipica lente d'ingrandimento di S. Holmes. Purtroppo queste poche opzioni limiteranno non poco la nostra libertà di indagine, infatti non avremo la libertà di esaminare ogni oggetto presente negli scenari, ma soltanto una ristretta selezione. Questo,qualche volta, ci porterà ad esaurire la ricerca di nuovi indizi in una semplice esplorazione stile "caccia all'oggetto nascosto" e ci porterà a miseri tentativi di interazione tra i pezzi del nostro inventario col mondo esterno, fino a che non otterremo un risultato positivo. Beh... Se mancano gli indizi che ci dovrebbero venir forniti, si procede per tentativi sperando nella buona stella.

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Ci sarà a nostra disposizione una Borsa-Inventario dove potremo conservare ogni oggetto che avremo la fortuna di raccogliere; purtroppo, non ci verrà data nessuna descrizione degli oggetti presenti nell'inventario e ci dovremo accontentare della sola icona che rappresenta l'oggetto e del suo nome. Voglio fare un esempio per chiarire: ad un certo punto del gioco, ci capiterà di trovare degli oggetti chiamati "sigillo", delle medaglie dorate con inciso un certo simbolo sacro che dovremo poi mettere in correlazione con un determinato dio del Pantheon per risolvere un enigma e sbloccare una porta. Ovviamente se avessimo una descrizione di ogni singolo medaglione, le cose ci sarebbero rese più facili e scorrevoli, ma vendo a disposizione solamente quello che vediamo nell'inventario, tra l'altro in scala ridotta, l'enigma risulta infine abbastanza ostico da risolvere e ci potrebbe portare ad ottenere la soluzione attraverso vari tentativi di combinazioni casuali. Chiaramente, questo aspetto mina la scorrevolezza del gioco, e qualche volta potrebbe portare anche qualche difficoltà nella risoluzione dei rompicapo.

Il livello di difficoltà degli enigmi e certamente ben strutturato, la complessità delle prove che dovremo superare sarà pressappoco crescente ed a parte alcuni "trabocchetti" non troppo logici che ci faranno perdere notti in vani tentativi, il resto del gioco scorre liscio e gradevole. Certamente la risoluzione degli enigmi, in special modo quelli di logica, è l'aspetto meglio riuscito e più divertente del gioco.

Come abbiamo già detto, la sottile trama (ispirata ad un racconto di Sir Artur Conan Doyle), oscura e misteriosa, è uno dei maggiori punti di forza del gioco. Purtroppo ci sono degli aspetti che minano la buona riuscita globale del prodotto. Infatti gli intrecci della storia, che sono di per se ottimi, non sono per nulla contornati da quegli elementi tipici che avrebbero potuto rendere il gioco un classico del suo genere.

Il livello d'interazione che avremo con il mondo esterno sarà davvero scarso; saremo in grado di interagire in pratica solo con gli oggetti che ci saranno utili ai fini della risoluzione del gioco e con pochi altri, dove comunque noteremo la loro inutilità lontano un miglio.

Anche l'interazione con i vari personaggi presenti sarà davvero scarsa... e scarso sarà il numero di persone con cui avremo a che fare. Se a tutto questo vogliamo aggiungerci che il doppiaggio non è per niente eccelso ed in certi punti è addirittura un po' piatto, diventa quindi evidente che il gioco che abbiamo per le mani non mira al titolo di avventura dell'anno!

Il "Mistero della Mummia" è un gioco che mira al divertimento del suo possessore, non ha troppe pretese e per questo si lascia giocare in maniera leggera e scorrevole. Le venti ore promesse dalla confezione ci sono davvero tutte... e se ci bloccheremo in qualche rompicapo il tempo potrebbe anche raddoppiare. Magari non si raggiungono le vette del realismo; qualche battuta di Holmes qualche volta ci farà addirittura sorridere, tanto sarà innaturale e priva di fondatezza. Ma se sapremo superare tutte queste imperfezioni e siamo alla ricerca di un'avventura grafica (visto che in soggettiva non se ne vedono poi molte oramai!) credo che questo titolo faccia proprio al caso nostro. Non ci rimane che impugnare lente e mantellina e impegnarci nella risoluzione di questo nuovo caso!!!!

L'idea di ambientare la storia nella Londra del diciannovesimo secolo era davvero buona, aggiungendoci poi, la possibilità di poter impersonare il più grande investigatore di tutti i tempi (...dopo Zenigada ovviamente! NdD). Purtroppo, in fase di progettazione sono stati commessi alcuni errori che hanno precluso a questo gioco le strade che lo avrebbero portato ad essere un ottimo titolo. L'eccessiva mancanza di interazione con personaggi o comunque con il mondo che ci circonda e le reazioni del tutto innaturali che il Sig. Holmes ha durante varie scene (...Proprio all'inizio incontriamo una mummia e il nostro alterego nemmeno si scompone! Se non è mancanza di realismo questa!) contribuisce quindi a marcare questo titolo di una valutazione che raggiunge di un soffio la sufficienza. Visti i buoni spunti e gli enigmi ben strutturati e divertenti, mi sento di consigliare comunque questo titolo a tutti gli appassionati del genere che vogliono mantenere in esercizio le cellule della materia grigia. I neofiti devono stare un po' attenti e se si vogliono imbarcare in questa ordalia dovranno allenare il loro colpo d'occhio e la loro elasticità mentale perché in alcuni passaggi saranno certamente messi a dura prova. Beh... Fatte queste puntualizzazioni... non ci resta che risolvere il "Mistero della Mummia".<br />