Recensione Hexen 2: Portal of Praevus

di Tiscali News
La nostra missione sarà quella di avventurarci nelle terre di Blackmarsh, per poi arrivare ad addentrarsi nelle gelide terre di Tulku, ed espugnare la fortezza di Praevus. Una trama degna di nota, che segue fedelmente i fatti della prima storia, e che riveste una grande importanza ai fini del gioco, difatti, se prima ci potremo muovere tra le ambientazioni medioevaleggianti ormai note di Blackmarsh, nella ben più ampia seconda parte ci muoveremo nelle terre orientaleggianti della misteriosa terra di Tulku, con chiari richiami all' Asia, dalle decorazioni, ai dipinti, alle iscrizioni, in un misto di culture indiane, buddiste e chi più ne ha più ne metta

La costruzione dei mondi è di livello ancora superiore rispetto a Hexen II,semplicemente spettacolare per scorci e vedute, tra le migliori mai viste in uno shooter 3d. Per quanto riguarda l'interazione con i livelli, questa è rimasta immutata, ma lo schema di gioco si differenzia tra le due ambientazioni. La prima parte infatti ha un andamento quasi del tutto lineare, con fasi di esplorazione, che si susseguono, di livello in livello senza particolari  difficoltà, mentre la seconda parte risulta molto più ostica sia per il maggior numero di oggetti da reperire, che per la loro dislocazione, oltretutto nella seconda parte vi troverete più volte a ripercorrere gli stessi livelli per cercare un oggetto, resosi indispensabile per la continuazione del tragitto

Il problema della ricerca degli oggetti è che molto spesso si trovano nelle aree segrete, tramutate così da semplici zone bonus, a tappe fondamentali, senza le quali sarete bloccati e vi aggirerete per ore ed ore nei livelli ormaideserti. Personalmente non condivido la scelta dei programmatori, visto che probabilmente un occhio allenato, magari supportato da una scheda grafica 3dfx, può scorgere i minimi particolari per la ricerca dei segreti, ma dubito che un giocatore alle prime armi possa scorgere, magari con grafica 320 x 200 i numerosi segreti. In pratica, ci si riduce a spaccare ogni cosa possibile, per cercare passaggi e amuleti, dietro a mobili, dipinti e statue, cosa che alla lunga può diventare noiosa, ma indispensabile

La gestione dei personaggi rimane immutata, anche se si aggiunge un quinto eroe: la "Demoness" (se volete diavolessa, ma pare brutto) un personaggio che ho apprezzato da subito, forse perchè sinceramente abituato a ben altro tipo di shooter, preferisco evitare al massimo gli incontri ravvicinati, molto spesso necessari con gli altri personaggi, vista l'armeria a disposizione di paladino e crociato ad es., infatti la demoness ha come arma iniziale, il Blood Fire, di fatto infinito e con una portata limitata a circa 10-15 metri (con il Tome of Power lo sparo diventa triplo). Le altre armi a disposizione, vanno dalla Acid Rune, in pratica delle fialette contenenti acido, lanciabili a grande distanza, (che con il T of P ampliano il raggio di azione e la potenza devastante), il

Firestorm: una scia di fuoco a portata limitata, che incendia una ampia area circostante, dando fuoco a tutto cio' che incontra (col T of P diventa una spirale di fuoco)e il devastante Tempest's Staff che spara palle energetiche che inseguono gli avversari (il Tome of Power lo rende una specie di generatore di scariche elettriche altamente distruttivo). In pratica come sempre accade vi troverete sovente a risparmiare la mana (di due tipi) per i nemici finali, trovandovi con l'arma primaria sempre in mano. I nemici: questi sconosciuti, come saprete, Hexen2 non brillava per quantità di nemici, e così anche il mission pack. Anche se di scarso numero sono ben assortiti:si dal Gyagk, una specie di toro, presente in versione liscia o ossigenata :)), in pratica una specie di toro, che oltre a tirarvi palle di neve nel tentativo di congelarvi, carica a testa bassa con potenza enorme. Altro nemico particolarmente insidioso è il Pentacle, una specie di Ameba (ricordate Quake?) cha spara e si appiccica su pareti e soffitti, specie in caverne buie. Ma ecco apparire dagli angoli e dalle segrete piu' buie lo Spider. in varie versioni può essere fastidioso se presente in gruppi o se nascosto nel buoi pronto a saltare fuori all'improvviso

Seguono a ruota gli Imp, delle specie di goblin alati, non molto fastidiosi, e i ben noti Knight Archer (i nemici al 80% saranno costituiti proprio da questi simpatici personaggi) che hanno una mira formidabile e una gittata di tiro praticamente illimitata

Il Golem è un personaggio altamente inutile, basta tenersene alla larga, mentre lo Skull Wizard risulta fastidioso per la sua capacità di sparire quandolo attaccate e ricomparire dietro di voi. Tra gli ultimi personaggi presenti abbiamo il Fallen Angel, una donna alata, molto coriacea e particolarmente impegnativa da abbattere. Ma eccoci all' ultimo nemico prima di affrontare Praevus: lo Snow Leopard, molto agile e discretamente cattivo, se affrontato con le armi giuste è molto vulnerabile. Almeno per Praevus non vi svelerò nulla

Vabbè è ora di concludere, vi lascio ai commenti, hardaware richiesto ecc. ecc.

Allora, mettiamola cosi', se avete amato Hexen 2 questa è una degna continuazione, magari un po' piu' semplice a livello di enigmi, ma con il fascino immutato. Se non vi è piaciuto non sarete arrivati fino a qui :)) Ritengo che sia comunque un buon Data Disk, se siete dei fan della serie non potete perderlo, ma se vi aspettate un altro Quake2 aspettate tempi migliori...