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Recensione GUN GRIFFON BLAZE

di Tiscali News
La terza guerra mondiale: una terrificante ipotesi che nell'oscuro futuro descritto in Gun Griffon Blaze diventa una triste e terribile realtà a causa dei conflitti tra gli Stati Uniti e una neonata confederazione di stati orientali. Elementi chiave nelle forze schierate nel conflitto sono i Macs, gigantesche macchine da guerra dalle forme più o meno umanoidi capaci di scatenare una potenza di fuoco devastante. E chiaramente il giocatore impersona proprio un pilota di robot gigante, facente parte di una squadra di combattenti giapponesi impegnati in una pericolosissima missione: riportare la pace sul pianeta

GUNDAM, OH-OH..

Una premessa ormai piuttosto banale per introdurre un gioco effettivamente altrettanto banale, almeno come primo impatto. Gun Griffon Blaze si presenta infatti come l'ennesimo titolo in cui il giocatore, alla guida di una delle suddette macchine da guerra, deve compiere una serie di missioni di difficoltà crescente, analogamente a quanto avviene in giochi come Armored Core (il cui secondo capitolo è da poco giunto su PlayStation 2), Mech Warrior o Zone Of Enders. Effettivamente, data la pesante concorrenza sulla stessa PlayStation 2 (che vede probabilmente in testa il già citato Armored Core 2), il lancio sul mercato di un nuovo videogame di questo genere dovrebbe essere accompagnato da alcuni parametri di alto livello, come ad esempio un ottimo sistema di controllo, un'ampia scelta di mezzi e, preferibilmente, da una grafica di primissima qualità. Vediamo quante e quali di queste caratteristiche sono rinvenibili in Gun Griffon Blaze..

DOV'E' IL FRENO A MANO?

Prima di affrontare il gioco è necessario creare un proprio pilota e salvarlo su memory card: fatto questo viene richiesto di superare una breve e semplice missione di allenamento, utilissima per prendere la mano coi controlli del proprio robot. Gun Griffon Blaze presenta ben sei differenti configurazioni dei controlli, suddivise in modalità per principianti ed avanzate. Sebbene la scelta sia piuttosto ampia non tutti saranno soddisfatti dalle soluzioni adottate dai programmatori: per esempio, in nessuna delle configurazioni è possibile controllare i movimenti del mezzo tramite la levetta analogica di sinistra. Risulta inoltre poco utile la possibilità di far ruotare solamente il busto del robot per guardarsi attorno, poiché l'opzione di "free view" (azionabile col controllo analogico di sinistra) supplisce efficientemente a questa opzione evitando però i tempi morti richiesti dal gioco per riallineare busto e gambe prima di ogni spostamento. Quale che sia la scelta effettuata, abituarsi ai controlli del gioco richiede un pochino di pratica. Le azioni effettuabili da proprio robot sono piuttosto standard: può camminare, svolazzare rasoterra e persino volare per un periodo limitato di tempo. A livello di armamento, il robot base del gioco può portare con se un massimo di tre differenti armi (di cui due standard), intercambiabili tra loro tramite la pressione di un pulsante. Una interessante opzione è quella che permette una zoomata verso il bersaglio inquadrata, utile per prendere meglio la mira: peccato che il gioco non tenga conto dei punti in cui i nemici vengono colpiti, vanificando dunque questa implementazione potenzialmente ottima. Da notare la presenza nel gioco della sola visuale interna al mezzo: sicuramente un paio di angolazioni differenti della visuale non avrebbero proprio guastato!

ARMI USA E GETTA

Come molti altri giochi simili, anche Gun Griffon Blaze permette al giocatore di personalizzare il proprio robot prima di affrontare la missione prescelta. Purtroppo gli sviluppatori hanno preso alcune inquietanti decisioni nella progettazione del gioco che limitano parecchio la libertà del giocatore. Ciascun componente installabile sul robot (sia esso un'arma aggiuntiva o un dispositivo di potenziamento) è infatti "usa e getta", cioè può venire utilizzato solo per la missione corrente, dopodichè va perduto. Abbinando a questo la mancanza di un negozio dove acquistare i vari componenti si ha un'idea delle risicate condizioni in cui si affronteranno le missioni in Gun Griffon Blaze. Fortunatamente gli elementi dell'inventario verranno sottratti solamente in caso di riuscita della missione. L'unico modo di recuperare qualche componente extra è di terminare le missioni con un buon punteggio, magari raccogliendo qualcuno degli emblemi sparsi nell'area di gioco: questo permetterà al giocatore di scegliere un modesto numero di "bonus", selezionabili "a scatola chiusa" tra i vari contenitori raccolti durante la missione precedente. Non è nemmeno possibile sostituire a piacimento il proprio robot nelle prime sessioni di gioco, poiché gli eventuali mezzi aggiuntivi vanno ugualmente "sbloccati" terminando le missioni avanzate o portando a termine il gioco. Insomma, una configurazione del proprio "Macs" poco dettagliata e chiaramente semplicistica, che viene effettivamente ridicolizzata se paragonata quella presentata in Armored Core 2

GUERRA LAMPO

Dopo la già citata missione di allenamento il giocatore dovrà superare una serie di altre cinque operazioni belliche, di difficoltà crescente. Si parte da una rapida missione di sabotaggio presso la base missilistica di Cape Canaveral, in cui o scopo del giocatore è fermare il lancio di un pericoloso satellite armato. Si passa dunque a una "tranquilla" scampagnata in Tibet, a una mortale ricognizione in Grecia e a una disperata operazione difensiva in Ucraina. Infine le nostre doti di pilota saranno messe duramente alla prova nell'ultima, difficilissima missione ambientata in Egitto. Superata anche quest'ultima fatica potremo tranquillamente rimanere esterrefatti nel vedere i titoli di coda scorrere felici sotto i nostri occhi. Si, in effetti il gioco è tutto qui e sebbene di ciascuna missione sia disponibile una variante da "sbloccare" ottenendo ottimi punteggi, la longevità rimane pur sempre scandalosamente bassa, anche considerando il fatto che alcune delle operazioni da portare a termine non richiedono più di dieci minuti di gioco. C'è dunque davvero il rischio di terminare Gun Griffon Blaze in un solo, intenso, pomeriggio di gioco. Da notare come la mappa dell'area di gioco non sia accessibile durante le missioni (su un robot così moderno manca un'opzione simile?), costringendo il giocatore a memorizzare ben bene la cartina mostrata nel briefing: scelta discutibile

TECNOLOGIA DEL FUTURO, GRAFICA DEL PASSATO

Se Gun Griffon Blaze non brilla certo per originalità e longevità, anche la realizzazione tecnica non lascia certo molto entusiasta il possibile acquirente. La piattezza grafica "offerta" dal gioco è infatti piuttosto marcata, e a parte l'alta risoluzione adottata non c'è un solo aspetto della grafica che possa essere chiaramente ricondotto all'identità a 128 bit della console su cui il gioco "gira". Modelli poligonali poco complessi, fondali scarni e mal dettagliati, texture di bassa qualità sono solo alcuni dei problemi che affliggono l'aspetto grafico di Gun Griffon Blaze, e non riescono ad essere bilanciati dai pochi effetti degni di nota, come ad esempio le esplosioni, o dalla fluidità tutto sommato buona. Simpatica la possibilità di radere al suolo praticamente ogni elemento del paesaggio, sebbene dopo i primi minuti di sperimentazione e mania distruttiva sopraggiunga la noia. Bizzarro ed evocativo il sonoro, che affianca a pezzi musicali tipicamente "d'azione" delle sonate al pianoforte che regalano un'atmosfera strana al gioco. Anche la giocabilità stessa di Gun Griffon Blaze lascia, alla fin fine, poco compiaciuti, soprattutto a causa della ripetitività dello schema di gioco, del sistema di controllo poco divertente e della pessima intelligenza artificiale dei nemici, che difficilmente rappresentano avversari degni di tale nome. Dunque, spazio al commento, sebbene molti di voi già immaginino essere non particolarmente lusinghiero nei confronti del gioco in questione...

Il passaggio su PlayStation 2 non ha giovato molto a questa storica serie di videogiochi, a dire il vero. Anche soprassedendo sui difetti grafici e sul sistema di controllo poco funzionale, Gun Griffon Blaze non riesce proprio a imporre la sua presenza sul mercato di PlayStation 2, e sicuramente i fan dei giochi di questo genere dovrebbero puntare verso il più meritevole Armored Core 2. Certamente il gioco di Game Arts non è totalmente mal riuscito, ma la realizzazione tecnica scadente, le pochissime opzioni e la pessima longevità lo rendono un prodotto appena sufficiente in un mercato che già offre decisamente di meglio.