Recensione Grand Theft Auto: Vice City

di Manuel Orrù

Tommy Vercetti, di professione gangster, mercenario, sempre a disposizione di chi possa pagarlo profumatamente. Nei suoi panni verrete inviati a Vice City dal vostro amico Sonny per effettuare una transazione molto redditizia: denaro contante in cambio di droga da rivendere per le vie della città. Da questo punto in poi tutto andrà storto e, dopo essere sopravvissuti ad un agguato e aver perso i soldi, vi troverete a dover vivere in una città sconosciuta cercando di far rendere la vostra abilità "manuale". In una città come Vice City, infatti, non sono poche le gangs rivali che si fronteggiano quotidianamente al fine di ottenere il controllo di interi quartieri e sfruttando intelligentemente queste rivalità è possibile ottenere un duplice scopo: accumulare denaro e rimanere vivi.

Come in GTA 3, anche in Vice City, un ruolo preponderante viene ricoperto dalla realizzazione dell'ambiente in cui si svolgono le vicende della trama: Vice City è infatti una vasta megalopoli, composta da edifici di ogni genere, dai grattacieli del centro, alle eleganti ville sul mare, fino ad arrivare ai sobborghi e ai pericolosi quartieri abitati dalle minoranze etniche. Per muovervi all'interno della città potrete usare ogni mezzo di locomozione che vedete circolare per le strade; per procurarveli potrete usare il metodo più facile che conosciate: il furto! I veicoli presenti nel gioco sono veramente tantissimi: dalle auto sportive (come la Infernus, la Cheetah) alle cabriolet (Stinger e Comet), fino ad arrivare ai furgoni, ai camion, alle utilitarie e alle macchine della polizia, vigili del fuoco, ambulanze; tutti i tipi di vettura presenti nel mondo reale sono rappresentati anche in Vice City. In aggiunta sono presenti anche una manciata di tipi di moto, di barche e persino di velivoli e, per concludere in bellezza, in alcune missioni dovrete persino pilotare un elicottero e un aereo radiocomandato.

Ovviamente il furto non può piacere ai vigili tutori della legge di Vice City, che, se testimoni di un simile atto, inizieranno a inseguirvi; solitamente un semplice furto vi porterà un singolo livello di sospetto e potrete risolvere la situazione semplicemente dandovi alla fuga. I problemi diventano maggiori se il livello di sospetto raggiunge i due punti: in questo caso, infatti, i poliziotti saranno molto più difficili da seminare e per sviarli dovrete operare un cambio d'abito o dare una riverniciata al vostro veicolo ad uno dei numerosi Pay'n'Spray disseminati per la città. In caso di livelli di sospetto più alti verrete inseguiti da elicotteri e squadre di SWAT, la polizia userà le strisce chiodate al fine di bucarvi le gomme e, in generale, il comportamento dei tutori dell'ordine sarà molto aggressivo.

Per aiutarvi nelle vostre malefatte potrete trovare disseminate per la città alcune armi o, più facilmente, potrete acquistarle nei negozi AmmuNation; esistono armi di tutti i tipi come pistole, fucili, mitragliette, fucili di precisione, lanciamissili, granate e potrete persino usare oggetti contundenti di vario tipo (anche mazze da golf e motoseghe).

Ma come si lavora a Vice City? Inizialmente il vostro unico contatto sarà l'avvocato Ken Rosenberg, ma, una volta inseriti nella "buona società", saranno molte le persone che vi chiameranno per prenotare i vostri servigi, finché arriverà il momento in cui vi potrete mettere in proprio. La gestione delle missioni è rimasta invariata rispetto al passato: per avviare una missione si raggiunge il contatto per il quale si vuole lavorare (sempre che ci siano missioni da svolgere per quella persona), si entra nel cerchio rosa, si guarda il filmato che funge da briefing e si eseguono gli ordini. Naturalmente, come in passato, è impossibile salvare durante lo svolgimento di una missione, quindi ricordatevi di salvare la situazione una volta terminata una missione particolarmente impegnativa. Per salvare la situazione, inizialmente dovrete giocoforza raggiungere l'albergo presso il quale siete alloggiati; con il proseguimento del gioco scoprirete che è possibile acquistare alcuni appartamenti supplementari, con garage annessi in cui parcheggiare i vostri veicoli più preziosi.

Un'altra aggiunta presente in Vice City è la possibilità di acquistare alcune proprietà ubicate in particolari zone della città, al fine di ottenere da esse una rendita giornaliera: prima di poter riscuotere i soldi (tornando ad intervalli regolari all'edificio), sarà però necessario completare una serie di missioni propria di ogni edificio acquistato.

Come avrete capito uno dei punti di forza di Vice City è la libertà offerta al giocatore: potrete seguire la trama, ma per completare il gioco al 100% dovrete anche eseguire alcune missioni di contorno, come trovare 100 pacchetti speciali disseminati per la città, compiere particolari acrobazie con i veicoli e altro ancora. In alternativa potrete compiere alcune missioni con i "veicoli di servizio": catturare pericolosi criminali con le macchine della polizia, trasportare i feriti all'ospedale con l'ambulanza, fare il tassista o altro ancora. Il principale punto debole del gioco è la realizzazione tecnica: come nel caso del precedente capitolo della serie (GTA 3) anche per Vice City la Rockstar ha scelto di operare una conversione molto fedele della versione per console, adattando il gioco alle molteplici possibilità che caratterizzano i PC al giorno d'oggi ma lasciando tutto il resto invariato. Questo approccio porta inevitabilmente ad avere qualche problema di natura tecnica, anche se ha permesso di trasportare intatta la giocabilità e la profondità dell'originale. In particolare, nella versione per PC è possibile cambiare la risoluzione di gioco (naturalmente), scegliere uno dei drivers per il suono (sono supportate le EAX e anche le EAX 3, oltre che il DirectSound 3D) e modificare la distanza alla quale vengono disegnati gli oggetti.

Purtroppo, come in GTA 3, permangono alcuni fastidiosi problemi: il gioco è a volte scattoso, molto meno del suo predecessore, ma comunque in maniera fastidiosa, soprattutto quando si stanno svolgendo delle gare di guida. In aggiunta si possono notare gravi problemi di clipping, che vanno ad inficiare la giocabilità: in Vice City, infatti, è a volte possibile scorgere i nemici dietro ai muri, così come è possibile che i nemici compenetrino i muri e vi sparino non visti attraverso altri ostacoli che dovrebbero essere solidi. Inoltre la possibilità di disabilitare il frame limiter, utile per godere di un gioco un pochino meno scattoso, fa immediatamente comparire artefatti grafici, come textures che scompaiono, il fondo stradale che diventa simile ad uno specchio e altre poco simpatiche anomalie che gli sviluppatori avrebbero dovuto risolvere già in GTA 3 e che invece permangono a rovinare l'esperienza di gioco. Un altro grosso problema è la possibilità di sbattere contro degli ostacoli invisibili, in quanto, a volte, il motore grafico si preoccupa di disegnare alcune parti del fondale solo dopo che voi ci avrete cozzato contro.

In generale, se l'apparenza dal punto di vista grafico è ottima, scendendo in profondità si nota una discreta collezione di bugs, alcuni dei quali minano profondamente il gameplay. Anche sotto il profilo sonoro si può fare un discorso analogo: senz'altro è da lodare la possibilità di avere un buon numero di stazioni radio da ascoltare durante i tragitti in macchina, così come è ottima la realizzazione degli effetti sonori e la caratterizzazione vocale dei personaggi (purtroppo o per fortuna, a seconda dei punti di vista, è assente il doppiaggio in italiano), ma anche in questo caso si possono notare alcuni bugs, come dei fastidiosi click che si sentono in alcuni casi o un misterioso rombo che sopraggiunge dopo un tempo di gioco casuale, costringendo al reset del PC per eliminarlo.

Un ultimo accenno per l'intelligenza artificiale degli NPC che è quantomeno scostante: i personaggi fanno molta fatica a trovare il percorso giusto verso la loro destinazione a causa di una realizzazione abbastanza scadente delle routine di pathfinding e per giunta, a volte compiono dei movimenti inconsulti, come, ad esempio, correre contro i muri o altri ostacoli. In generale, se si eccettuano questi difetti, l'intelligenza artificiale dei nemici non è malvagia, mentre fareste bene a non aspettarvi un grande aiuto dai vostri compagni nelle missioni in cui lavorate in gruppo, perché spesso non saranno in grado di darvelo.

7
Un'occasione perduta? Si e no... Non è possibile ridurre Vice City al solo aspetto tecnico, per quanto i bugs influenzino spesso e volentieri l'andamento delle missioni: infatti, per tutti coloro che sono disposti a "turarsi il naso", il gioco della Rockstar rappresenterà un piacevole diversivo, capace di regalare molte ore di divertimento in virtù della libertà infinita di cui potrete godere nelle vostre scorribande per la città e di un numero di missioni molto elevato (si parla di circa 150 missioni), contornate da sottomissioni e legate da una trama divertente e intrigante.<br />Naturalmente, volendo essere perfezionisti, si potrebbe notare che Vice City poteva essere un vero capolavoro e non lo è stato, che rispetto alla versione per console i miglioramenti apportati sono molto pochi e quindi era possibile dedicarsi maggiormente alla cura della conversione e che sono stati ripetuti gli errori che hanno caratterizzato la conversione di GTA 3, ma di fronte ad un prodotto divertente, chiudere un occhio su questi aspetti diventa più facile.<br />