Recensione Galline in Fuga - Chicken Run

di Tiscali News
Per l'intraprendente gallina Gaia e le sue compagne la vita nel pollaio-lager dei signori Tweedy è una sorta di incubo, nell'attesa di una fine che si manifesta sotto la forma di un pasticcio di pollo. Per questo motivo la suddetta gallina ha tutte le intenzioni di scappare al più presto dall'odiato campo di prigionia. Una fuga però necessità di un'adeguata preparazione e la missione di Gaia sarà quella di recuperare tutto ciò che è necessario per fuggire

Il giocatore si troverà a controllare la gallina, cercando all'interno della fattoria dei Tweedy i vari oggetti che necessari per costruire attrezzi utili alla fuga: travestimenti, lanciarazzi e ammenicoli vari, qualunque cosa sia utile, in poche parole, a organizzare una fuga di successo

I piani di fuga vengono sciorinati all'inizio di ogni livello da Gaia, che spiega alle componenti del pollaio le cose di cui ha bisogno e dove intende ricoverare i vari pezzi che trova. Per fortuna esiste anche un disegno sintetico dei piani, sempre accessibile, che ci indica gli oggetti che abbiamo trovato, quelli che dobbiamo ancora trovare e dove portarli. I tre atti del gioco sono suddivisi in più piani di fuga che devono essere portati a termine tutti per completare ogni livello

BISOGNA STARE ATTENTI A DOVE SI METTONO LE ZAMPE

Il gioco vero e proprio si svolge all'interno della fattoria dei Tweedy, sia nel pollaio, che serve più che altro come luogo di ricovero per gli oggetti trovati, che nelle altre locazioni, cioè le varie baracche e la casa dei Tweedy che sono i luoghi principali in cui Gaia andrà a cercare gli oggetti utili per portare a compimento ogni singolo piano di fuga. Purtroppo la gallina non si può muovere liberamente all'interno della fattoria, ma deve stare attenta a non finire nelle grinfie dei cani di guardia o dei Tweedy in persona. Per evitare spiacevoli incontri bisogna stare attenti a tre cose in particolare: non finire nel campo visivo dei nostri antagonisti, non fare rumore e, se agiamo di notte, non passare per le zone illuminate, ma rimanere in quelle buie. Nel caso in cui queste regole non vengano rispettate, Gaia verrà subito individuata e probabilmente catturata. Dico probabilmente perché sebbene i nostri nemici si muovano molto più velocemente di noi e le zone in cui nascondersi siano davvero poche, occasionalmente sarà possibile sottrarsi alle grinfie degli odiosi proprietari del pollaio

La cattura comunque non è un gran problema, perché comporta semplicemente la perdita di un oggetto che la gallina trasporta in quel momento, che verrà riposizionato nel medesimo luogo in cui è stato trovato, e lo spostamento della pollastra all'inizio della stessa area di gioco

Per evitare di essere acciuffato il giocatore ha tre strumenti che vengono in suo aiuto: naturalmente la schermata principale di gioco, che ci mostra le superfici rumorose e le zone illuminate, il radar che visualizza il campo visivo degli avversari e la famosa modalità "stealth", cioè la possibilità di appiattirsi contro le pareti, in modo che la visuale, che solitamente inquadra Gaia dall'alto, si abbassi e visualizzi ciò che accade alle nostre spalle, un po' come accade in Metal Gear Solid. Purtroppo bisogna notare che quest'ultima serve a ben poco, poiché un utilizzo accurato del radar la rende praticamente superflua. Inoltre le fasi di gioco in cui bisogna stare attenti a non farsi scoprire, si riducono molto spesso in una poco onorevole gimcana tra le superfici rumorose/illuminate e il campo visivo dell'avversario di turno

OK, HO LA ROBA, MA COME L'UTILIZZO?

Una volta superati gli avversari, spesso Gaia si ritroverà in zone relativamente protette, dove dovrà cercare gli oggetti di cui ha bisogno. Ancora una volta le verrà in aiuto il radar, che, oltre a mostrare l'oggetto, in prossimità di esso emette dei bip. Il recupero non è sempre facile e spesso la gallina dovrà risolvere dei piccoli enigmi per poter raggiungere il suo obiettivo. Se le forze di Gaia non sono sufficienti, le verranno in aiuto il disinteressato galletto Rocky, o altrimenti nel caso in cui ci sia bisogno di una coppia di personaggi, i due topi Piglio e Frego, che però devono essere pagati con sei uova, che dovremo procurarci da un'altra gallina, attraverso un sottogioco

Quando abbiamo un oggetto la cosa migliore da fare è quella di portarlo nella baracca dove verrà messo in opera il piano di fuga

A questo punto il gioco cambia radicalmente, poiché mettendo in atto le fughe, si passa a dei sottolivelli arcade, in cui noi dovremo guidare le galline durante la fuga: le cose da fare sono le più svariate, come sparare i polli con la catapulta, costruire le ali di un aereo, guidare il manichino della signora Tweedy. Queste missioni finali potevano essere dei piacevoli diversivi, ma troppo spesso si riducono ad uno sfrenato smanettare il più in fretta possibile sui tasti del pad

TUTTE ROSE E FIORI?

Il problema principale della struttura del prodotto è l'eccessiva ripetitività, sia delle azioni (alla fin della fiera l'unica cosa che bisogna fare è trovare degli oggetti), sia delle locazioni, che sono le stesse per tutti e tre gli atti

La variante sul tema fornita dai sottogiochi è decisamente limitata sia qualitativamente che quantitativamente, poiché rappresenta solo una minima parte nell'economia generale del prodotto

La realizzazione tecnica del prodotto è di discreta fattura: graficamente il gioco è nella media delle produzioni PSX e l'unico problema che infastidisce in questo senso è l'impossibilità di ruotare a piacimento la telecamera attorno alla protagonista in alcune situazioni, per esempio quando è vicino a un muro; in effetti questo fatto risulta spesso fastidioso, perché in alcuni passaggi obbligati l'inquadratura scelta dal gioco non è assolutamente funzionale alle esigenze del giocatore

La rappresentazione delle vicende di Gaia è impreziosita anche dalla presenza di innumerevoli scene tratte direttamente dal film, realizzate in maniera convincente

Purtroppo la parte sonora del gioco non è altrettanto curata, soprattutto nel doppiaggio, che non è realizzato al meglio, sia per quanto riguarda la sincronizzazione con le immagini, sia per l'interpretazione dei doppiatori. Le musiche invece sono abbastanza carine, decisamente a tema con l'avventura e svolgono egregiamente la funzione di sottofondo, senza annoiare

Infine bisogna spendere due parole sulla longevità del prodotto, poiché per terminare la prima volta il gioco servono circa sei ore, che sono veramente poche. La possibilità di rigiocare in un secondo momento le sottomissioni, per ottenere dei punteggi migliori, non allunga di molto la durata di Galline in Fuga.

La prima cosa che viene in mente pensando a Galline in Fuga è un occasione sprecata. Le idee buone ci sono, così come la realizzazione tecnica che non presenta particolari problemi. Probabilmente la volontà di rimanere fedeli alla pellicola ha limitato il prodotto, che risulta veramente ripetitivo e dopo poco tempo noioso. In pratica il primo atto contiene da solo tutti gli elementi del gioco e gli altri due risultano essere una semplice ripetizione, aggiungono veramente poco al gioco e più che altro servono per il proseguimento della trama. Anche l'idea dei sottogiochi non è malvagia, ma viene sfruttata decisamente male, poiché queste sezioni sono molto simili e comunque non risultano particolarmente divertenti. La scarsissima longevità aumenta la sensazione di incompletezza del prodotto, che avrebbe potuto altrimenti collocarsi su piani qualitativi ben più elevati.