Recensione Galaxy on Fire 3: Manticore

Il ritorno di una grande saga mobile, che in parte cambia pelle

di Marco Del Bianco
Galaxy on Fire è un franchise che ha segnato la storia del gaming su iOs, segnando, ad ogni sua uscita, standard sempre più alti. Dopo due successi però si doveva cambiare per non essere sempre simili a se stessi e i ragazzi della Fishlab non hanno avuto paura di svoltare, rischiando di scontentare i fans della saga. L'ambientazione rimane quella dello spazio più estremo, tra stazioni spaziali, intrighi misteriosi e loschi figuri.

Se però i primi due capitoli avevano una connotazione decisamente più strategica, questo Manticore è decisamente più arcade. Il fulcro dell'azione sono i combattimenti spaziali, che si avvalgono di controlli touch molto intuitivi e scalari, che vi consentirannodi calarvi al centro dell'azione fin dalla prima partita. Dopo l'inevitabile (e utilissimo) tutorial, la storia inizia a dipanarsi in una serie di missioni di crescente difficoltà.

Completatele per guadagnare crediti, che potrete utilizzare per migliorare la vostra navicella o per acquistarne di nuove. Il gioco ha anche alcune componenti social, più che multiplayer, poichè nelle vostre missioni avrete sempre due spalle, che possono essere rappresentate dalla virtualizzazione di vostri amici reali. Così come voi potreste esser scelti per aiutarli, facendovi così gudagnare crediti.

Il comparto tecnico è di ottimo livello, cosa che è sempre stata una costante in tutta la saga di Galaxy on Fire. Questo Manticore convince (quasi) in toto. Se si vuole trovare qualche piccolo pelo nell'uovo, si puo' dire che i duelli spesso si risolvono senza un contatto ravvicinato fra le navi e, più in generale, la varietà dell'azione non è ampissima.

Ciò non toglie che, complice la formula freemium, è un must per tutti gli amanti degli sparatutto spaziali.

7
GOF3: Manticore ha il grande pregio di voler rischiare. Gli sviluppatori non sono rimasti fermi sui propri allori ma hanno cercato di offrire ai giocatori qualcosa di diverso, con più azione e meno strategia. Il risultato è buono, soprattutto se giocate su iPad. Il gioco parte un po' lento, sia per via del tutorial che per il dipanarsi della trama, ma poi ingrana alla grande... rallentando solo alla lunga per via di una varietà di situazioni non eccelsa.