Recensione Gabriel Knight 3

di Tiscali News
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Una delle più fortunate serie della Sierra vede finalmente pubblicato il suo terzo capitolo. Gabriel Knight - The blood of the damned, the blood of the sacred (tradotto in un meno efficace "Il mistero macchiato di sangue") sta finalmente per raggiungere gli scaffali dei nostri spacciatori di materiale videoludico. Il termine "spacciatore" può sembrare azzardato... ma non lo è affatto. GK3 è infatti uno di quei giochi che portano all'assuefazione e all'annullamento dei rapporti sociali. Ma procediamo con ordine

QUANTI MISTERI?

Rennes le Chateau. Un paesino della Linguadoca che, a quanto pare, è stato teatro nei secoli di mille e più avvenimenti. Pare, infatti, che qualunque bipede che contasse qualcosa sia passato di là, prima o poi. La storia di RLC è clamorosamente intrigante visto che molti dei misteri che nasconde non sono ancora stati risolti. Quello che alimenta l'attenzione della gente è, soprattutto, la leggenda che narra che nel paesino francese sia nascosto un ricchissimo tesoro. Sulla natura di queste ricchezze si sono fatte molte ipotesi: in questa regione sono in effetti passate molte ricchezze... visigoti, catari, templari, massoni hanno visto più volte intrecciati i loro destini con questa particolare zona dell'europa occidentale. I templari, in particolare, avrebbero scelto questa particolare area come base dopo aver lasciato la terra santa... e il tesoro dei Templari, come sappiamo non è mai stato ritrovato. A contribuire all'aura di mistero di questo paesino ha contribuito anche un prete di nome Sauniere che, vissuto come curato della chiesa a RLC negli anni a cavallo della fine del secolo scorso, ha ritrovato alcuni incartamenti nascosti nella chiesa e, in seguito a questo fatto, ha cominciato a spendere una vera e propria fortuna per restaurare la chiesa, per edificare una villa e una torre e per dotare di alcuni importanti servizi la popolazione di RLC. Da dove provenisse questa ricchezza rimane ancora oggi un mistero. In particolare il grottesco modo con cui è stata realizzata la restaurazione della chiesa fa pensare: già questa è dedicata a Maria Maddalena, un culto non esattamente "approvato" dalla Chiesa; poi all'ingresso è facile notare la statua di un demone che regge l'acquasantiera. Sul segreto scoperto da Sauniere a RLC si sa poco, ma sono moltissime le teorie che sono state negli anni studiate per dare una risposta agli incredibili quesiti nascosti tra le pieghe della storia di questo paesello francese. Giusto per introdurvi nell'atmosfera del gioco, cito ancora un fatto storico: giunto in punto di morte Sauniere ha rilasciato una lunghissima confessione... ma il religioso che l'accolse non ritenne opportuno sollevarlo dai suoi peccati. Mamma mia!

ROBA NUOVA, ROBA VECCHIA

Diciamocelo chiaramente: ogni appassionato avventuriero ha sentito un brivido di terrore lungo la schiena quando si sparse la notizia del motore utilizzato per GK3. Sierra, poi, con lo spostamento di King's Quest verso un'approccio più "action" non ha certo tranquillizzato chi aspettava con ansia questa nuova avventura. Ora possiamo dire che tutte le nostre preoccupazioni erano infondate

Gabriel Knight 3 si avvale, infatti, di un motore di gioco completamente tridimensionale, che però si basa sui concetti di giocabilità delle avventure classiche "punta e clicca". In pratica il giocatore dovrà muoversi all'interno delle locazioni spostando una telecamera. Questo "occhio" può essere spostato a 360 gradi grazie a un sistema molto simile a quello utilizzato negli sparatutto 3D: un "mouselook" un poco più riflessivo, teso a cercare indizi e oggetti utili. Una volta individuato un oggetto (o una persona) con cui interagire si potrà, alla stregua dei giochi classici, selezionarlo col puntatore per avere accesso a una serie di azioni applicabili in quel particolare contesto. Cliccare su una porta, per esempio, permetterà di osservarla, aprirla, bloccarla eccetera. Una volta selezionata l'opzione opportuna il nostro personaggio si attiverà per eseguirla, esattamente come in un qualunque Monkey Island

Il motore grafico non è certo all'altezza delle mirabilie offerte da titoli come Quake 3 ma, onestamente, non è questo il suo scopo. In realtà c'è da dire che, considerata la non incredibile complessita degli ambienti dal punto di vista del numero dei poligoni, ci si sarebbero aspettate prestazioni più elevate. Giocato a una risoluzione di 800 per 600 su Pentium II 400 con 128 Mb di Ram e una TNT il gioco risulta spesso scattoso, specie in determinate locazioni. Non è un problema gravissimo, nel senso che questo non pregiudica affatto la giocabilità del titolo in questione (non si tratta, come dicevamo, di uno shooter) ma forse le prestazioni del motore grafico avrebbero potuto essere maggiormente rifinite. Per quanto riguarda le texture, invece, niente da dire: siamo a livelli molto elevati e sia le ambientazioni (splendida l'illuminazione di RLC di notte) che i personaggi si comportano in maniera eccellente

Un aspetto che è sempre stato curato nei giochi della serie è quello sonoro: chi non ricorda l'opera wagneriana che faceva da sfondo all'ultimo capitolo di Gabriel Knight 2? Beh, in questo titolo troviamo una moltitudine di temi, spesso riconducibili alle musiche "storiche" della serie (bellissimo, come sempre, il tema di Gabriel). I pianoforti suonano in background commentando in maniera eccellente le varie situazioni che si propongono via via sullo schermo. Gli effetti sonori sono realizzati in maniera eccellente e la scena sonora, in genere, non è mai spoglia... il rumore di un ruscello, uccellini, galline... il tutto utilizzando il posizionamento tridimensionale fornito dalle moderne schede audio

NON SARA' UN'AVVENTURA

Lucio Battisti cantava, Gabriel indaga. La storia che si aprirà davanti ai nostri occhi è incredibilmente dettagliata, così come l'intreccio della stessa con il background storico del luogo. Jane Jensen ha ancora una volta dato prova della sua incredibile abilità di scrittrice e sceneggiatrice, riuscendo una volta di più a porre il giocatore davanti al dubbio che quanto venga narrato sullo schermo si tratti di storia reale o di pura fantasia. La trama non ha nulla di dinamico, eccezion fatta per taluni avvenimenti cui potremo assistere solo se saremo presenti al posto giusto nel momento giusto. Questi avvenimenti sono sottolineati dal suono di un orologio e da quel momento in poi dovremo scoprire dove sta accadendo qualcosa di interessante. Perdersi questi avvenimenti, comunque, non pregiudica l'avanzare nel gioco: le informazioni possono sempre essere recuperate in altre maniere e, nel peggiore dei casi, non potremo concludere il gioco con il massimo punteggio. Il gioco è diviso in "timeblocks", porzioni della giornata di due/quattro ore durante le quali dovremo portare a termine una serie di azioni che permetteranno di avanzare al timeblock successivo. Niente di eccessivamente dinamico quindi, la storia è assolutamente lineare, ma questa scelta si adatta benissimo alla trama: con tutte le cose che ci sono da studiare e da scoprire la presenza di altre sottotrame avrebbe generato più confusione che altro. Tutta l'avventura si svolge in un arco di tre giorni e, a seconda dei casi, controlleremo l'impulsivo e intuitivo Gabriel o la riflessiva Grace

Gli enigmi sono piuttosto difficili e questo non può che essere un altro dei grandi vantaggi di questa nuova produzione targata Sierra. La struttura è piuttosto classica, visto che si tratta di saper combinare e utilizzare in maniera opportuna vari oggetti o di dialogare con i personaggi che incontreremo nel gioco. I dialoghi si svolgono selezionando un'icona che rappresenta l'argomento da trattare e il nostro protagonista sceglierà le frasi più opportune da dire in ogni situazione

CHE BELLA VOCE CHE HAI

Gabriel Knight 3 può contare su un doppiaggio d'eccezione. Avendo abbandonato l'impostazione filmata del titolo precendente (e quel faccia-di-patata del protagonista) è stato possibile tornare al doppiaggio diretto dei protagonisti. Bene, Tim Curry, il grandissimo attore inglese visto in It e Caccia a Ottobre Rosso (tra gli altri... la sua filmografia è vastissima) sarà di nuovo la voce di Gabriel, ruolo che già aveva ricoperto nella versione CD del primo gioco della serie, Sins of the Fathers. La caratterizzazione di Gabriel è qualcosa di incredibile: lo humor tipico del personaggio, il suo accento del sud, le battutacce maschiliste sono delle vere chicche di recitazione. La doppiatrice di Grace ha, analogamente, fatto un lavoro di grande qualità. Meno incisivi taluni personaggi minori, come un italiano che parla un inglese frammisto alla nostra lingua, denotando purtroppo l'origine ispanica dell'attore. La localizzazione sarà comunque completa e speriamo che il parlato italiano (e soprattutto la traduzione dei testi) sia all'altezza della stupenda versione originale

Non parlerò intenzionalmente della trama del gioco: la scoperta dei misteri di Rennel le Chateau va assaporata istante per istante a partire dal bellissimo fumetto introduttivo presente nella scatola e in formato acrobat sul primo cd del gioco.

8
Gabriel Knight 3 è semplicemente IL gioco da comprare se siete appassionati di avventure grafiche. Non solo la trama è splendida e gli enigmi realizzati in maniera egregia, ma tutta l'atmosfera "prende" in maniera incredibile, tanto da lasciare un'incredibile tristezza al momento della conclusione del gioco. Intrighi, esoterismo, religione, blasfemia, sesso... niente è stato lasciato fuori da questo titolo. Vi prenderà semplicemente per la gola e non potrete più lasciarlo. Provare per credere.