Recensione Forza Horizon

Darius Flynt ha i chilometri contati...

di Ferdinando Saggese
L'Horizon Festival è una manifestazione musicale che si tiene tutti gli anni in Colorado. Migliaia di giovani si riuniscono, ogni autunno, per ascoltare buona musica e coltivare la passione per le auto da corsa. Horizon, infatti, alterna grandi gruppi musicali, che si esibiscono senza sosta sul palco principale, ad appassionanti corse automobilistiche, nel corso delle quali giovani piloti misurano la loro abilità prima di sfidare il campione dell'anno precedente. A bordo della sua Ferrari 599, Darius Flynt, il vincitore delle ultime edizioni, setaccia le strade del Colorado in cerca di un avversario degno della sua classe. Quest'anno potrebbe averlo trovato. A Horizon non si fa altro che parlare di un novellino, un ragazzo senza nome, che grazie alle sue prestazioni si sta guadagnando il rispetto degli avversari e l'affetto del pubblico.

  

È questo l'espediente narrativo attorno al quale i ragazzi di Playground Games hanno costruito Forza Horizon, spin-off divertito e divertente dell'acclamata serie di simulatori di guida Forza Motorsport. La trama, per la verità poco più che abbozzata, guiderà il giocatore per la prima ora di gioco, introducendo gradualmente quelle caratteristiche che distinguono questa produzione dai capitoli firmati Turn 10 Studios. Durante questa fase, il novellino misterioso farà la conoscenza di Alice Hart, l'affascinante organizzatrice del festival, e di Dak, il sarcastico meccanico che si occuperà di controllare e preparare i bolidi dei partecipanti. Alice consegnerà al giovane pilota il braccialetto colorato che gli permetterà di accedere a tutte le aree del festival, mentre Dak controllerà la Volksvagen Corrado V6 con cui si è presentato, gli rilascerà l'autorizzazione a correre e gli darà qualche consiglio su come affrontare le prime gare della manifestazione.

Dopo aver familiarizzato con l'hub centrale - un anello di asfalto intorno al quale troveranno posto gli stand dell'organizzazione, l'autosalone, l'officina e il car club - il giovane esordiente dovrà scegliere accuratamente la sua prima gara, impostare il navigatore satellitare e raggiungere il luogo indicato per iscriversi. La prima grande novità di Forza Horizon sarà infatti il carattere aperto del mondo di gioco, che il giocatore potrà esplorare liberamente a bordo di una delle decine di vetture a sua disposizione. La mappa riporterà chiaramente gli eventi accessibili, che si divideranno in completati e non, e indicherà la posizione degli stand dell'organizzazione, utili per un veloce cambio d'auto, o per raggiungere istantaneamente una destinazione lontana grazie al servizio di trasporto rapido. Le dimensioni dell'area di gioco non faranno gridare al miracolo, ma la particolare ambientazione scelta dal team di sviluppo regalerà a Forza Horizon una grande varietà di situazioni e paesaggi.

Sin dai primi chilometri si intuirà che il modello di guida confezionato per questo spin-off non proporrà la simulazione certosina che gli appassionati si aspetterebbero da un titolo firmato Forza Motorsport. Definire Forza Horizon un arcade racing game sarebbe tuttavia ingeneroso. Gli strumenti di sviluppo con cui hanno lavorato i ragazzi di Playground Games sono gli stessi utilizzati da Turn 10 Studios, il motore fisico del gioco proporrà quindi le stesse caratteristiche che hanno reso tanto popolare e apprezzato il modello di guida della serie principale. Stiamo parlando in particolar modo della sensazione di peso e inerzia, del comportamento e delle reazioni alla strada che caratterizzeranno ognuna delle decine di vetture implementate. La gestione dei contatti, decisamente punitiva, e il vantaggio derivante dalla guida pulita saranno inoltre in linea con la filosofia di Forza Motorsport, che non identifica le auto con armi da scatenare contro gli avversari, ma con strumenti da apprezzare e padroneggiare.

Dobbiamo infine segnalare che la tanto pubblicizzata simulazione del fondo stradale non ha portato i benefici sperati, Forza Horizon proporrà quindi un modello di guida sostanzialmente analogo sia in strada, sia fuori strada. Gli eventi a cui il novellino misterioso potrà partecipare saranno sostanzialmente di tre tipi: gara su circuito, corsa a checkpoint ed esibizione. Le gare su circuito e le corse a checkpoint gli permetteranno di ottenere crediti, utili per acquistare nuove auto o personalizzare quelle in suo possesso, e punti esperienza, che sbloccheranno nuovi braccialetti e quindi nuovi eventi sulla mappa di gioco. Le esibizioni, invece, proporranno sfide meno convenzionali, che dovrà affrontare a bordo di speciali auto fornite dall'organizzazione. Potrà per esempio capitargli di sfidare un aeroplano tra gli stretti tornanti di un Canyon, di rincorrere una mongolfiera sfrecciando tra i campi di grano oppure di organizzare una divertente gara urbana a bordo di minuscole Mini Cooper. La ricompensa per questo genere di eventi sarà, in aggiunta agli immancabili crediti, l'auto utilizzata, immediatamente disponibile presso l'hub centrale o uno degli stand del festival.

A differenza dalle gare su circuito e dalle corse a checkpoint, l'accesso alle gare esibizione dipenderà dalla popolarità di cui il giovane pilota gode presso il pubblico di Horizon. Per distinguersi da ognuno dei 250 iscritti al festival, il protagonista dovrà quindi accumulare una grande quantità di punti popolarità, concatenando manovre spettacolari durante le gare e i trasferimenti. Il sistema ricorda quello dei Kudos, familiare ai giocatori che hanno avuto la fortuna di provare titoli come Project Gotham Racing, e consentirà di livellare oltre quaranta abilità speciali come scia, sorpasso e derapata, sbloccando nel contempo dei bonus in denaro messi a disposizione dai numerosi sponsor della manifestazione.

I ragazzi di Playground Games hanno inoltre pensato ad alcune attività collaterali che incoraggeranno l'esplorazione e l'accumulo di punti popolarità. Incrociando casualmente gli altri piloti sarà per esempio possibile ingaggiare corse veloci, la cui difficoltà varierà a seconda del percorso, della classe dell'auto utilizzata e della classe di quella sfidata. Le strade del Colorado saranno punteggiate da autovelox da superare a folle velocità, e cartelloni pubblicitari da distruggere per ottenere sconti sui potenziamenti. Esplorando la mappa di gioco sarà infine possibile trovare dei gioielli dimenticati, vetture di pregio nascoste nei granai, che il giocatore potrà restaurare e aggiungere alla collezione. Le corse clandestine proporranno un'ulteriore opzione alternativa più strutturata rispetto a quelle appena descritte. Accanto alle gare del festival troveranno infatti posto delle corse a checkpoint organizzate spontaneamente dai partecipanti, che metteranno in palio grosse somme di denaro.

 Queste gare si svolgeranno ovviamente di notte, su strade trafficate, e metteranno in evidenza l'ottima intelligenza artificiale degli avversari gestiti dalla CPU, che cercheranno costantemente scorciatoie e traiettorie alternative per raggiungere il traguardo. La modalità multiplayer prevederà una componente social, legata a tempi e velocità, registrati in classifiche globali online, e una più classica, che vedrà i giocatori sfidarsi negli estesi eventi disponibili in singleplayer. Il carattere aperto dell'ambientazione ha inoltre suggerito un'opzione inedita che i ragazzi di Playground Games hanno chiamato playground race. Lanciando una partita in questa modalità sarà possibile sfidare gli amici a specialità come il gatto e il topo, oppure organizzare corse veloci che interesseranno l'intera mappa di gioco. Il car club fornirà supporto ai clan, mentre la casa d'aste consentirà di vendere vetture, assetti e livree esattamente come avviene nei capitoli della serie principale. Chi ha giocato Forza Motorsport 3 e 4 potrà inoltre importare auto e gruppi di vinili in Forza Horizon, un piccolo tesoro con cui i ragazzi di Playground Games premieranno i giocatori di lungo corso.

Come abbiamo anticipato parlando del modello di guida, i tool di sviluppo utilizzati dai ragazzi di Playground Games per confezionare Forza Horizon sono gli stessi utilizzati dai Turn 10 Studios per programmare la serie principale. La resa grafica di vetture e ambientazione sarà quindi di altissimo livello. La semplificazione del motore fisico ha liberato buona parte delle risorse messe a disposizione da Xbox 360, che il team di sviluppo ha impiegato per regalare all'esperienza di gioco una fluidità senza precedenti. Il motore grafico sarà in grado di gestire un ambiente aperto e dettagliato, effetti particellari avanzati e un sistema di illuminazione in grado di riprodurre coerentemente l'alternarsi del giorno e della notte, senza perdersi in noiosi caricamenti.

Dobbiamo però segnalare che il numero di frame generati al secondo non supererà i 30, caratteristica che non restituirà al giocatore la sensazione di velocità che si aspetterebbe da titoli di questo genere. Il comparto audio sarà sostanzialmente lo stesso apprezzato nei precedenti capitoli della serie a eccezione della colonna sonora. La musica rivestirà infatti un ruolo centrale in Forza Horizon e per valorizzarla al meglio i ragazzi Playground Games si sono avvalsi dell'esperienza del deejay inglese Rob Da Bank. L'accompagnamento che il giocatore potrà ascoltare sintonizzando l'autoradio su uno dei tre canali tematici del festival, proporrà pezzi di artisti acclamati come Skrillex, gruppi indie poco conosciuti come i Naked and Famous e affermati come i Black Keys o gli Artic Monkey. Piccola chicca, i deejay delle stazioni radio, oltre a fornire utili informazioni sull'andamento della manifestazione, lanceranno ogni disco esattamente come farebbero in una normale radio.

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Forza Horizon rappresenta un nuovo punto di vista sulla serie Forza Motorsport. Un punto di vista più divertente e divertito, che inserisce la passione per le auto in un contesto più ampio e variegato delle corse su circuito. L'obiettivo, a nostro giudizio pienamente riuscito, è quello di puntare a un'utenza più giovane e meno impegnata, senza per questo perdere identità e favore degli appassionati di lungo corso. Forza Horizon propone un modello di guida semplificato, ma appassionante, gare mai monotone, un mondo di gioco vivo, coerente, in un contesto fresco e divertente. Per questi motivi ne consigliamo l'acquisto senza riserve. Con questo chiudiamo e torniamo al volante, ci si vede in Colorado!