Recensione Football Manager 2012

Inghliterra batte "colonie" 1 a 0! Il gioco SEGA non ha rivali!

di Marco Modugno
C'è da chiedersi se, nell'era del Fantacalcio, che ormai ha dilagato dappertutto, attraversando le frontiere e contagiando con il suo virus particamente ogni Paese del mondo che abbia un campionato degno di questo nome, della pay tv, che ha reso il calcio molto più spettacolare, ma anche molto meno sportivo, e degli scandali continui, che hanno disamorato molti tifosi della vecchia guardia, stanchi di contare gli spiccioli per arrivare a fine mese, mentre i giocatori della loro squadra del cuore si vendono partite, campionati e magari anche l'anima a colpi di milioni, ci sia ancora spazio per un gioco come Football Manager. Nato dalla tradizione del "vecchio" Scudetto, FM ha sbaragliato fin dal lontano 2005 i concorrenti superblasonati targati EA, provenienti da oltreoceano, ricordando ai norteamericanos come il calcio resti un affare decisamente europeo e latino.

 

E resta tuttora il gioco gestionale di calcio per anonomasia, duro e puro, pieno di statistiche che traformano la strategia in un viluppo d'opzioni in grado di spaventare e mettere in fuga la maggior parte dei videogiocatori. Tranne appunto gli appassionati che, al contrario, ne apprezzano la complessità e completezza, ricompensando da sempre la creatura firmata dal team britannico Sport Interactive, che opera da anni sotto l'egida di SEGA, con dati di vendite adeguati allo sforzo.

La palla è rotonda, non mancava mai di ricordare l'indimenticato Gianni Brera. A quanto pare, aggiungiamo noi, continua a rotolare imperterrita, incurante dei cambiamenti della società, mantenendo inalterata la passione di quanti continuano ancora oggi a trascorrere i novanta minuti più lunghi della settimana con l'orecchio alla radiolina o magari ormai, segno del tempo che cambia, all'auricolare dello smartphone sintonizzato in streaming.

Ecco allora che Football Manager, giunto pressoché inalterato nella sua formula, ma arricchito di parecchie novità, arriva senza colpo ferire alla sua edizione 2012, mantenendo intatta la sua capacità d'intrattenere e coinvolgere la sua spessa nicchia di pubblico.

Se di solito, nelle nostre recensioni, siamo abituati a dedicare ampi spoazi agli aspetti tecnici di un titolo, in particolar modo a grafica e sonoro, qui le necessità sono diverse, dal momento che i punti d'eccellenza di FM 2012 non vengono certo stabiliti dal numero di poligoni o dal fotorealismo delle texture, né tanto meno dal fatto che la sua colonna sonora sia stata messa in musica da un direttore d'orchiestra blasonato e vincitore di Oscar. Come è possibile comprendere dando un'occhiata ai requisiti hardware, poco ci manca che il gioco riesca a girare pure sul mio lettore mp3 tascabile, e questo in nome di un voluto minimalismo dei comparti audio-video, in modo da concentrare le risorse di macchina, e di conseguenza l'attenzione degli utenti, sul gameplay vero e proprio. Intendiamoci, il motore 3D che mostra le partite è stato sì migliorato, anche se di poco, e sono state aggiunte due nuove telecamere (una dietro la rete e l'altra con visione d'insieme). Dove la tecnica davvero non lesina, però, è sull'implementazione dei meccanismi, caratterizzati oltre tutto da un'IA che in molti casi si mostra capace di guizzi d'intuito decisamente superiori a quelli esibiti dai protagonisti in carne ed ossa del calcio di casa nostra.

 

Le novità più importanti, dunque, riguardano proprio il sistema di gioco, arricchito, tanto per dirne una, dalla possibilità di aggiungere campionati nazionali a quello in cui abbiamo iniziato a giocare anche in un momento successivo, superando in questo modo uno dei maggiori limiti di FM 2011. Gran cosa quando uno fa l'errore del principiante, come è capitato a me, d'innamorarsi di una lega minore, evitando poi di ritrovarsene prigioniero o di essere costretto a riniziare il gioco daccapo. Di contro, tenere fuori dalla rosa iniziale i campionati non immediatamente necessari giova parecchio alla velocità di caricamento, specie sulle macchine meno imbottite di RAM.

Un'altra svolta fondamentale, poi, è la possibilità di spalmare, proprio come succede nel mondo reale, i costi d'ingaggio di uno o più giocatori su più anni, oppure di bloccare il loro salario, riuscendo in questo modo a scommettere sulla resa della squadra anche nel corso di periodi di scarsa liquidità.

Decisamente migliorato e incrementato è anche il numero di statistiche sulla vostra e sulle altre squadre del torneo, messe costantemente a vostra disposizione. Tra tanti dati qualche volta si rischia perfino di perdersi ma, siccome sapere tutto dei vostri avversari vi mette in condizione di anticipare al meglio le loro mosse con adeguate controstrategie, farete meglio a non prendere troppo sotto gamba grafici e istogrammi colorati. Infine, vado a trattare l'aspetto che, da vecchio roleplayer, mi è piaciuto di più, ossia l'interfaccia emozionale con la quale potrete colloquiare in prima persona, in una specie di movimentata chat, con i membri del vostro club, scegliendo perfino quale tono di voce adottare nel colloquio. I risultati, una volta imparato a padroneggiare il sistema, non si faranno attendere e ben presto sarete in grado di risultare abbastanza convincenti da convincere eventuali pesi morti a sloggiare da soli, o a rabbuonire un campione in erba costretto alla panchina da troppe giornate. Le novità dell'edizione 2012, a detta di SI, sono oltre 800. Non è male davvero, per un gioco che comunque mantiene un'impostazione decisamente fedele ai capitoli precedenti, mettendo immediatamente a suo agio l'utenza storica.

Un'aggiunta che risulterà invece gradita ai neofiti è quella, finalmente, di un vero tutorial, che suggerisco di sperimentare senza vergogna prima di avventurarsi in una vera partita. Ben fatto e approfondito, è in grado di mettere i principianti in condizione di cominciare a giocare sul serio e di far conoscere ai veterani delle passate edizioni le molte ed importanti novità. Ancora una volta, sul campo peraltro poco affollato dei gestionali di calcio a 11, il risultato della partita è scontato. Football Manager rimane l'unica scelta consigliabile a chi abbia voglia di trasformarsi per qualche mese nel presidente e allenatore di un club. La sola in grado di garantire divertimento longevo e duraturo, perlomeno fino al giorno di rilascio dell'edizione 2013!

 

8
Intelligenza Artificiale. Non sto ovviamente parlando di uno dei film più tristi ed amari della storia del cinema, partorito da uno Spielberg evidentemente in crisi creativa, né di quegli algoritmi che rendono i bot degli FPS di ultima generazione decisamente più letali dei nazisti scriptati del primo Medal of Honor. L'IA, infatti, trova probabilmente una delle sue applicazioni più alte, in modo quasi insospettabile, proprio in un gestionale manageriale come FM. Basta dare un'occhiata a tutte le nuove opzioni concernenti le relazioni tra allenatore e spogliatoio per rendersene conto. ecco allora che, anche di fronte a menu e grafiche non certo vicine allo stato dell'arte, la sensazione di trovarsi comunque di fronte ad un prodotto decisamente avanzato dal punto di vista tecnico non viene mai meno. Provare per credere.