Recensione Final Fantasy XV

Si è fatto attendere 10 anni: eccolo qui!

di Tommaso Alisonno

C'ERA UNA VOLTA UN RE

Beh, a dirla tutta, prima di essere un Re era un Principe: Noctis, figlio di Regis, sovrano di Lucis, un regno da anni in guerra con l'impero di Niflheim. Lucis è un regno magico, la cui capitale Insomnia è difesa dal potere della famiglia reale e da un gigantesco cristallo ad essa legato; Niflheim è invece un regno tecnologico che con le sue truppe robot-umanoidi Magitek e il supporto dei mostruosi Daemon ha ormai soggiogato tutto il resto del mondo. All'inizio della nostra storia, Noctis viene inviato dal padre a prendere in moglie la promessa Lunafreya, Sciamana di Tenebrae, in uno dei complicati cavilli politici che porteranno finalmente alla firma di un trattato di pace.

Non vi racconteremo altro della storia, o della favola se preferite: lungi da noi il precipitare nel vortice degli spoiler! Ci limiteremo a dirvi che, come sicuramente non faticherete a immaginare, i trattati di pace non andranno affatto bene e noi ci troveremo ad impersonare Noctis che, accompagnato dai suoi tre servitori/amici/compagni – più occasionali guest-star – dovrà imbarcarsi in un'epica missione attraverso le terre invase dall'Impero, alla ricerca delle sue radici e delle divintà locali – i Siderei – e soprattutto della sua identità. Politica, guerra, amicizia, amore e destino del mondo intero si fonderanno in questa epica vicenda – Signore e Signori: Final Fantasy XV.

Sì, lo sappiamo: questo gioco un tempo si intitolava Final Fantasy Versus XIII, quando fu annunciato per la prima volta nel lontano 2006. Da allora di acqua sotto i ponti ne è passata veramente tanta: son cambiate le tecnologie, son cambiati i responsabili del progetto e, tra una cosa e l'altra, son cambiati persino il mondo di gioco e la trama. Sarà valsa la pena aspettare così tanto? Vediamolo con ordine.

TRE UOMINI IN MACCHINA (per tacer di Prompto)

Protagonista della storia e unico personaggio pilotabile dal giocatore sarà dunque Noctis, ma il principe di Lucis sarà raramente da solo, normalmente accompagnato dai suoi tre sgherri Gladio, Ignis e Prompto – talvolta da altre guest-star. In realtà sarebbe però irrispettoso non citare il quinto membro del gruppo, ossia l'automobile Regalia, principale mezzo di trasporto della brigata: le regioni che ci troveremo ad attraversare sono infatti decisamente vaste, un open-world in cui però lo sviluppo stradale, tra asfalto e sterrato, permette di accorciare notevolmente i tempi di percorrenza.

FFXV si propone, per lo meno per una vasta prima parte dell'esperienza di gioco, come un titolo dall'impostazione Free Roaming: potrete gironzolare liberamente per le strade e per i territori selvaggi del mondo di Eos, accettare missioni da vari personaggi e svolgerle per ottenere premi in denaro, oggetti o esperienza. Molte parte di queste missioni saranno “tradizionali” e consisteranno nel raggiungere determinate locazioni, affrontare i nemici lì presenti o lungo strada, recuperare determinati oggetti e tornare al committente, ma non mancheranno digressioni e variazioni sul tema, per esempio casi in cui i nemici sono piuttosto da evitare.

Inizialmente i territori accessibili saranno limitati, ma proseguendo con la trama principale si sbloccheranno via via anche le altre regioni. Non capiterà di rado che, seguendo una serie di missioni assegnatevi dallo stesso committente, vi troviate ad un certo punto nell'impossibilità di completarle perché le zone in cui si svolgono sono irraggiungibili per motivi di trama: in questo caso non vi resta che accantonarle e riprenderle in seguito.

Un'alternativa abbastanza valida, sebbene un po' più costosa, ai viaggi in Regalia è il noleggio delle simpatiche cavalcature pennute note come Chocobo: questi, una volta sbloccati, possono attraversare praticamente tutti i terreni permettendoci rapidi spostamenti anche in zone inaccessibili alla vettura. I Chocobo saliranno di livello con l'utilizzo e otterranno così anche qualche abilità di supporto in battaglia, pur non combattendo esattamente al vostro fianco.

L'ARTE DELLA GUERRA

Abbiamo menzionato più volte i combattimenti, e ovviamente un FF non sarebbe tale senza di essi. FFXV propone un'impostazione da Action-RPG: i nemici saranno sempre visibili nell'ambiente di gioco (anche se talvolta effettueranno agguati comparendo dal nulla), a prescindere che siano stanziali o erranti. Salvo casi particolari – ad esempio gli scontro boss – sarà dunque possibile evitare gli scontri semplicemente girando al largo dai nemici, ed anche quando scatteranno le ostilità potrete fuggire semplicemente allontanandovi dall'area interessata.

Il sistema di combattimento prevede di base l'utilizzo di tre tasti: l'attacco semplice, la parata/schivata e la “proiezione”: questa è una tecnica che permette a Noctis di lanciare un'arma e poi teletrasportarsi presso di essa, aggiungendo in questo modo una spinta magica al semplice lancio. In termini pratici, la proiezione è un attacco piuttosto potente che vi permette di ingaggiare un avversario distante, passare rapidamente da un bersaglio all'altro ed anche di allontanarvi temporaneamente dalla mischia con delle “proiezioni tattiche” verso punti isolati o sopraelevati.

Per effettuare combo con Noctis è sufficiente tenere premuto il tasto d'attacco semplice ed eventualmente alternare l'inclinazione dell'analogico sinistro; sfruttando parate, schivate e contrattacchi è però anche possibile cercare di ottenere una posizione di vantaggio, ad esempio accerchiando un nemico: in questo caso assisteremo a delle “mosse di coppia” se uno dei compagni di viaggio sarà abbastanza vicino.

Non è tutto: Noctis potrà equipaggiare fino a 4 armi differenti scelte liberamente tra tutto l'arsenale, laddove Gladio, Ignis e Prompto avranno accesso solo a specifiche tipologie. Durante lo scontro potrete passare da un'arma all'altra semplicemente toccando la croce direzionale, ma in qualsiasi momento è possibile aprire il menù di pausa e modificare il set, permettendovi dunque di adattarlo al nemico.

FENOMENALI POTERI COSMICI

In FFXV la magia ha un ruolo molto interessante: è presente nel mondo di Eos in quanto portata dalle sei Divinità – i Siderei – ma solo alcune creature sono in grado di usarla. Tra i mortali, la magia sembra essere appannaggio della famiglia reale di Lucis e di coloro ai quali i reali decidono di infonderla . La caratteristica di evocare le armi dal nulla di Noctis e compagni è manifestazione di questo potere, così come l'abilità di Proiezione, ma non sono le uniche.

Sparsi nel mondo – principalmente nei pressi dei punti dove è possibile accamparsi – sono infatti individuabili delle fonti di potere magico, nelle tre forme di fuoco, tuono e ghiaccio: Noctis potrà assorbire queste energie e poi “distillarle” in incantesimi veri e propri, i quali funzioneranno in pratica come delle “granate” dal numero di usi limitato. Per avere più incantesimi a disposizione sarà quindi necessario parzializzare questa riserva, oppure potrete preferire di averne in saccoccia pochi e potentissimi.

Le capacità magiche di Noctis (estese ai compagni) consentono inoltre di trasformare delle comuni bibite in oggetti curativi: ecco pertanto che in un volo pindarico di “realisticit” l'ambientazione giustifica la vendita di pozioni ed elisir anche nelle bancarelle del più disperso distributore di benzina in mezzo al deserto senza che questo ne metta gli effetti in mano alla gente comune. Le stesse “bibite” ed altri oggetti possono poi essere mischiate nelle distillazioni degli incantesimi per dare loro effetti speciali – per esempio in modo che causino avvelenamento o confusione sul nemico.

I poteri a disposizione di Noctis cresceranno poi con il proseguo della vicenda: quando metterà le mani sulle armi Ancestrali, per esempio, svilupperà la capacità di evocare una panoplia di lame turbinanti introno a sé – una sorta di “limit” o “overdrive” – e presto o tardi entrerà anche in contatto con i sei Siderei, sebbene la loro evocazione resti legata a elementi di trama o a condizioni molto specifiche (non troverete, insomma, il comando “evoca” sul Menù, ma comparirà sullo schermo solo quando possibile).

Molto semplice da gestire è anche la progressione: man mano che i personaggi avanzano di livello o compiono imprese particolari, il gruppo (nel suo complesso) guadagnerà Punti Abilità che è poi possibile spendere nei vari alberi per sbloccare tecniche speciali o potenziamenti di vario tipo. Questo permette, entro certi limiti, di decidere come gestire il vostro Party, anche se naturalmente il divario di costo tra i primi “nodi” dell'albero e quelli più periferici è tale che sicuramente tenderete a spaziare.

MINIGIOCHI, CHE PASSIONE !

Oltre alla trama principale, alle missioni collaterali strettamente legate alla stessa e alle quest assolutamente indipendenti ed opzionali, il gioco offre anche svariati minigiochi con cui potrete passare il tempo tra una battaglia e l'altra. Ciascuno dei quattro protagonisti avrà un suo particolare Hobby: Noctis ama la pesca e potrà catturare prede più rare e ambite man mano che otterrà esperienza e migliore equipaggiamento; Ignis è un abile cuoco capace di realizzare manicaretti che migliorano le statistiche per un tempo limitato.

Prompto, dal canto suo, è il fotografo del gruppo: alcune foto che scatterà sono evidentemente legate alla trama, ma altre sono carpite in tempo reale durante gli scontri e le esplorazioni; Gladio infine svilupperò la capacità di ottenere oggetti utili al termine delle battaglie migliorando il suo livello di sopravvivenza. Anche i Chocobo hanno la loro da dire: oltre a passare di livello grazie all'uso prolungato sarà possibile correre in alcune simpatiche sfide (non aspettatevi chissà che campionato, per…) tra Noctis e i suoi amici.

A FFXV sono anche associati due titoli Mobile: il primo è il Pinball Justice Monsters Five, già scaricabile dagli store, che nel gioco è presente sottoforma di vero e proprio cabinato in vari bar (ci potete giocare); il secondo è il card game Kings Knight, a cui Noctis, Prompto e Gladio si sfidano quando si accampano. Kings Knight sarà disponibile sugli store successivamente ed anche nel gioco è al momento solamente citato in questo modo (presumibilmente dopo il lancio farà parte del gioco).

TRAMA AVANTI PIANO, TRAMA AVANTI VELOCE

Ciò che i fan di FF si aspettano dal brand è certamente esplorazione, combattimento, varietà di missioni e ambientazioni, personaggi carismatici e tanto altro, ma soprattutto una trama appassionante. In FFXV si è scelto di dare al giocatore la possibilità di scegliere il ritmo con cui si vuole vivere questa trama: inizialmente questa darà l'impressione di decollare molto lentamente, complici le numerose missioni e attività secondarie che faranno di tutto per “distrarre” il giocatore, ma le cose non stanno esattamente così.

In qualsiasi momento della vostra avventura infatti nulla vi vieta di scegliere di premere sull'acceleratore e puntare dritto verso il “bersaglio grosso”, o meglio ancora “arancione”: è questo infatti il colore con cui sul diario e sulla mappa la missione principale si distingue dalle altre (azzurre). Occhio, però: non tutta la trama ruota intorno alle medesime regioni e se è vero che inizialmente avanzare di qualche capitolo permetterà di accedere a zone prima precluse è altrettanto vero che arrivati a un “punto chiave” potreste non avere modo di tornare tanto presto.

Il gioco, ad ogni modo, vi avviserà prima di queste svolte, le quali tra l'altro porteranno ad un'accelerata costante non solo del susseguirsi degli eventi, ma anche del precipitare degli stessi: anche se l'esperienza da “road trip” o “bromance” di Noctis e soci riesce per lunghi momenti ad avere toni scanzonati, non bisogna infatti dimenticare che il plot generale ha toni estremamente drammatici. C'è una guerra in corso, e durante le guerre la gente muore…

Soprattutto è bene che sappiate una cosa: gli ultimi capitoli della trama sono VERAMENTE pesanti, sia nelle tematiche, sia purtroppo nel gameplay. Ovviamente non vi faremo alcuno spoiler, ma sappiate che odierete con tutto il cuore il capitolo 13, ossia il penultimo (esiste anche un capitolo 15, ma costituisce la possibilità di continuare a giocare dopo l'ending). Diciamo che il pathos del finale è preceduto da una parte probabilmente troppo ingombrante: un capitolo, insomma, che sarebbe potuto durare la metà (o la metà della metà)…

DIECI ANNI DI GESTAZIONE TECNICA

In molte delle sue produzioni Square Enix è stata negli anni sinonimo di qualità tecnica: soprattutto in capitoli come FFVIII, FFX e – diciamo anche – FFXIII ha saputo fornire un impatto grafico superbo per l'Hardware di riferimento. Essendo nato da un progetto di dieci anni fa ed avendo subito molti rimaneggiamenti, FFXV ha una duplice natura: certi elementi sono veramente eccezionali e superlativi, altri fanno inarcare non poco il sopracciglio.

Cominciamo col dire che la realizzazione dei modelli dei personaggi, dei mostri, delle vetture, e di tantissimi elementi discreti come palazzi, alberi e cespugli è veramente molto bella, ed anche le animazioni svolgono egregiamente il loro dovere. Sul lato del negativo bisogna invece citare una certa sensazione di “vuoto” che si percepisce in molti ambienti, un po' come se si fosse scelto di ridurre la quantità di poligoni su schermo per dare una mano all'hardware. Nonostante ciò, per lo meno su PS4 standard, non sono pochi i casi in cui si nota il caricamento progressivo delle textures o una percettibile diminuzione del frame rate. Anche alcuni modelli di personaggi minori sembrano essere rimasti fermi alla generazione scorsa.

Malgrado la patch del Day One, che ha comunque aiutato a migliorare la situazione, il gioco soffre ancora di qualche problema più che occasionale alle inquadrature: tenere sotto mira un nemico può portare a situazioni caotiche, specie quando gli ambienti sono angusti o pieni di ostacoli (cespugli o altro). Il mondo di gioco è caricato progressivamente mentre lo esplorate, quindi a meno che non attiviate qualche evento di trama o non utilizziate il viaggio rapido non si fermerà mai “a caricare” – il ché porta al suggerimento di non utilizzare il viaggio rapido per tratte percorribili in meno di due minuti…

Intendiamoci: tutte queste osservazioni non sono mirate a dire che la grafica sia “brutta”, ma sono segnalazioni di difetti che il motore evidentemente possiede a cui si aggiunge anche qualche glitch qua e là (molto ma molto ridotti dopo l'applicazione della patch). Messi da parte questi difetti l'impatto generale è comunque molto buono e determinate scene o ambienti sono veramente perfetti. Altresì ottimo, e stavolta senza sbavatura alcuna, è il comparto audio: tutte le musiche sono veramente piacevoli, e tutti i dialoghi doppiati in quattro lingue, ossia Inglese, Francese, Tedesco e originale Giapponese; i sottotitoli sono disponibili in vari idiomi tra cui l'Italiano.

MA QUINDI IN CONCLUSIONE?

Abbiamo aspettato FFXV per 10 anni: ne è valsa la pena? Dal canto nostro possiamo dirvi che il gioco, sebbene coi difetti che abbiamo elencato legati principalmente alla lunga gestazione tecnica, ci ha appassionato. Di sicuro non lo si potrà accusare di essere “troppo lineare” – critica posta a FFXIII, per esempio – vista la vastità delle missioni secondarie disponibili sin dalle prime battute di gioco. Al massimo lo si potrebbe accusare di avere una trama dal “decollo lento”, appunto perché inizialmente affogata in un mare di missioncine e commissioni varie, tanto da dare l'idea che a Noctis e compagni non interessi assai del futuro del mondo.

In realtà, come abbiamo detto, basta volerlo e la trama è lì pronta per essere seguita e sebbene ci siano dei punti che ci rimangono un po' pesantucci da digerire o interpretare – per esempio le machiavelliche macchinazioni del cancelliere Ardyn, o il maledetto capitolo 13 – in generale sa essere veramente godibile e profonda. Se poi volete dei dettagli diremo che dopo aver esplorato Eos in lungo e in largo per 32 ore abbiamo poi puntato dritti al finale, raggiungendolo allo scoccare della 41 ora; ma indubbiamente ci siamo lasciati dietro almeno altrettante ore ancora da giocare (e che ci aspettano nell'after-ending).

Un suggerimento è però d'obbligo: per godervela appieno cercate di vedere prima il lungometraggio Kingsglaive o, per lo meno, la mini-serie anime Brotherhood. Il nostro giudizio sull'opera di Square Enix, di Nomura, di Tabata, di Nojima, della Shimomura è dunque assolutamente positivo: un gioco certo non perfetto ma che ha saputo soddisfare con la sua vastità un'attesa lunga dieci anni. Ora, però, speriamo di non dover aspettare altrettanto per Final Fantasy XVI…

9
Final Fantasy XV non è perfetto, ma dopo 10 anni di gestazione ce lo aspettavamo: non è tanto la natura o l'invadenza di occasionali glitch a pesare sul giudizio, quanto piuttosto l'idea di rimaneggiamento che talvolta emerge, sia nell'impatto tecnico sia nel gameplay. D'altro canto essere “non perfetto” non significa essere “brutto”: l'opera è infatti ottima, molto ricca di missioni secondarie, guidata da una trama che parte piano per poi decollare (o precipitare) molto in fretta, con un gameplay action che comunque ha un bel po' da dire e tanto carisma. Probabilmente non sarà ricordato come il miglior FF di sempre, ma se qualcuno vi dirà che “è brutto” non credeteci.<br />Il voto: 8, 5 o 9 dunque? Per decidere questo ultimo dettaglio bisogna scendere nel personale: chi scrive – eccezion fatta per il maledetto capitolo 13 – alla fin fine si è appassionato al gioco e lo ricorda con piacere. Optiamo quindi per il 9, ma sappiate che c'è almeno uno 0, 25 di cuore…