Recensione FIFA 2001

di Tiscali News
Puntuale come il 740, preciso come il TG della sera, sorprendente come il freddo d’inverno e fuori dagli schemi tanto quanto una canzone di Britney Spears... Siori e siore, FIFA 2001

L’applauso dovrebbe essere partito di default grazie alla feature MP3 inclusa recentemente in Freegames, quindi possiamo proseguire tranquillamente con la recensione. Cos’è e cosa non è FIFA 2001? Presto detto: è un buon gioco di calcio, ma una simulazione insufficente. E’ un prodotto tecnicamente all’avanguardia, divertente e spensierato, facile da consigliare a chicchessia. Tranne che a un patitissimo di calcio videogiocato. Let’s get on..

FASCIAAANUUUUU!!!

La storia recente di FIFA (e con recente intediamo gli ultimi sei mesi), è stata piuttosto movimentata. Come dite? Già normalmente la gestione del celeberrimo marchio EA è alquanto turbolenta? Vero, innegabile, ma quanto successo negli ultimi mesi è probabilmente il punto più alto raggiunto dalla sindrome da iper-attività che ormai attanaglia gli sviluppatori EA Sports da anni. Lo scorso maggio ben due giochi di calcio sono stati rilasciati dalle scuderie EA Sports: da una parte EURO 2000, dall’altra FIFA Soccer World Championship. Si trattava rispettivamente di un progetto per PC e PlayStation e di un titolo "PlayStation 2 only", unicamente in edizione giapponese oltretutto (esistendo ovviamente solo la console nipponica ai tempi). Bene, i due suddetti titoli possono dirsi diametralmente opposti: certo, non ci si trovava di fronte al peggior clone di Super Soccer da una parte e dal nuovo Winnin Eleven dall’altra, ma si rivelarono comunque come uno dei punti più bassi della serie di FIFA (EURO 2000) e uno dei picchi assoluti (FIFA Soccer World Championship)

La situazione attuale voleva quindi il redattore impegnato nell’affrontare l’edizione PC di FIFA 2001 piuttosto ben predisposto, d’altronde esistevano tutti i presupposti perché questa nuova versione continuasse sul solco tracciato dalla recentissima pubblicazione per PS2. Com’è andata? In parte la EA Sports ha dato fiducia alla sua stessa creazione con gli occhi a mandorla, in parte ha comunque cercato di aggiustare il tiro

LOADIN’ KICK

Il primo approccio con FIFA 2001 è, come sempre, quello con la sua introduzione spettacolare. Questa volta la colonna sonora è stata fornita da Mr. Moby, in particolare trattasi di un remix di Body Rock. L’intro è composta unicamente da azioni di gioco effettivo, descritte cone le usuali telecamere ultra ravvicinate che iniziano ad avvisare il giocatore sul livello qualitativo raggiunto dai grafici della EA Sports. Chiariamo subito ogni eventuale dubbio: FIFA 2001 è un grosso passo in avanti rispetto a qualsiasi capitolo della serie in termini grafici. I programmatori della EA Sports flettono i muscoli (e sono nel vuoto) e ci regalano un’orgia di poligoni, texture dettagliatissime ed estremamente pulite, condendo il tutto con una serie di ritocchi e un’attenzione per i dettagli che ha del maniacale

Le prime schermate permettono di selezionare la modalità di gioco e di dare la solita occhiata alle opzioni. La situazione non è cambiata molto rispetto a Fifa 2000, anzi. Si può ancora intraprendere un torneo internazionale (mondiali, europei, champions league) appositamente ricreato dalla EA, oppure impegnarsi nella realizzazione di una competizione personalizzata. Sono naturalmente presenti i maggiori campionati europei e mondiali, dalla nostra Serie A alla Bundesliga, passando attraverso la Premier League e la MLS americana. Le opzioni di personalizzazione permettono anche di andare a modificare svariati parametri inerenti alle squadre singole e ai giocatori delle stesse, assecondando anche chi, assuefatto dal Mal di Moggi, voglia gettarsi nella compra-vendita di giocatori. Quest’ultima opzione viene gestita, come ormai di consueto per la serie di FIFA, tramite indolori scambi di atleti tra una squadra e l’altra, senza calciomercato o qualsivoglia velleità manageriale

Il passo successivo è, finalmente, quello di scendere in campo. E così è: fin dalle primissime immagini si rimane senza fiato (o quasi) di fronte ai modelli poligonali dei calciatori, ricreati con un’attenzione per il particolare davvero di primissimo ordine. Vedere un Del Piero che cammina lentamente verso metà campo, prima dell’inizio della partita, con la barba leggermente sfatta come suo solito, realizzata tramite apposita texture... beh, non è cosa da tutti i giorni. Lo stesso può dirsi per particolari degni di nota quali i tacchetti poligonali, i muscoli in bella vista, occhi, bocca (realizzata decisamente meglio rispetto a FIFA Soccer World Championship per PS2), capelli... Tutto è realizzato nel migliore dei modi. Ci troviamo sicuramente di fronte a un titolo decisamente più curato rispetto ai precedenti capitoli della serie, che non mancavano di proporre qualche giocatore in una versione "leggermente" distante dalla realtà. Ci sarebbe anche da dire che in FIFA 2001 il buon Capitan Conte (Juventus) ha i capelli, il che non rappresenta esattamente la realtà, ma non si può avere tutto..

Lo spreco poligonale è tanto visibile con le visuali ravvicinate, quanto con quelle più lontane, che permettono, comunque di godere di uno spettacolo visivo davvero eccellente. Zidane trotterella a centrocampo con la sua "piazzetta" in testa, Davids grugnisce con la zazzerona e gli occhialoni e via di questo passo. Insomma, davvero un grande lavoro da parte della EA

Il commento sulla parte più squisitamente tecnica di FIFA 2001 non si ferma al dettaglio dei giocatori, ma continua con le animazioni. La nuova sessione di motion capture realizzata a fine primavera in Olanda, ha permesso ai tecnici EA di "grabbare" le movenze di un gran numero di campioni quali Henry, Davids, Mendieta, Scholes, per dirne qualcuno. Il tutto si è ritrasmesso nel gioco vero e proprio con, finalmente, dei miglioramenti piuttosto sensibili: i passaggi, gli stop e i movimenti in generale appaiono sicuramente più fluidi, convincenti e meno spezzettati rispetto al passato. Plauso particolare per le rovesciate e i calci di rigore: le prime appaiono finalmente più realistiche grazie a un maggiore velocità con cui si conclude il "ciclo" del movimento e la fluidità, i rigori, invece, regalano delle animazioni azzeccatissime e particolarmente fluide e dinamiche, soprattutto da parte del calciatore, rispetto al portiere

Si aggiunga a quanto appena detto una serie di immagini di contorno quali tabelloni, telecamere, fotografi, allenatori et similia, il tutto realizzato poligonalmente in maniera decisamente godevole. Il pubblico, purtroppo, rimane pixelloso e bidimensionale come sempre. Ma Virtua Tennis non ha insegnato proprio nulla?

UN COLPO ALLA BOTTE E UNO AL CERCHIO

Poco sopra abbiamo descritto FIFA Soccer World Championship per PlayStation 2 come il migliore episodio di FIFA (assieme a World Cup ’98 e a FIFA ’95 per Megadrive probabilmente), cosa lo rendeva talmente apprezzabile? Il sistema di controllo, in primis, per l’occasione rivitalizzato, reso più preciso, pulito e affidabile (ed era un grande passo in avanti per FIFA). Poi l’intelligenza artificiale degli avversari, in gamba ma non giocolieri da circo nelle difficoltà più avanzate, capaci quindi di produrre giocate ben fatte ma umanamente concepibili. In FIFA 2001 per PC la situazione è differente. Il sistema di controllo appare leggermente peggiore, per quanto comunque migliorato rispetto a Fifa 2000. L’intelligenza artificiale appare anch’essa più direzionata verso la spettacolarizzazione forzata, con passaggi a volte degni di foche ammaestrate e un portiere sempre più inutile sulle palle ravvicinate. In particolare delude l’atteggiamento dei nostri compagni di squadra, incapaci di scattare in profondità o di proporsi decentemente per qualche triangolazione..

Fortunatamente si tratta di aspetti a cui è possibile mettere perlomeno una piccola pezza avventurandosi nelle opzioni di gestione della squadra: in primis è consigliabile dare un’occhiata alla disposizione in campo dei giocatori (assicuratevi che tutti gli atelti siano deputati alle loro reali funzioni, ergo togliete Ferrare quale prima punta avanzata davanti a Del Piero), il secondo passo è chiudere un po’ la difesa, allargando gli esterni e cercando di arretrare i centrali, pena l’incursione "nemica" a frotte nel giro di una manciata di secondi

Dopo tali accorgimenti giocare a FIFA 2001 diventa molto più godibile e divertente. Nonostante quanto detto sopra, l’intelligenza artificiale appare comunque decisamente migliore di quanto visto in Fifa 2000 e sembra che finalmente siano finiti i tempi in cui bastava girovagare un po’ per il campo e lasciar partire una smandruppata sotto il sette per andare in gol. D’altronde permane il problema (a cui si era quasi posto rimedio in FIFA Soccer World Championship) del dribbling. Riuscire a oltrepassare un avversario è questione da Mago Merlino del pallone, vuol dire quindi lavorare con il tasto shift, quello per i movimenti particolari à la Pelè+Maradona+Ronaldo

La novità sicuramente meno attesa e più importante dell’intero gioco è però la presenza, finalmente, di una barra per caricare il tiro. Si tratta, senza facili entusiasmi, di una svolta epocale per l’intera serie. Risolve immediatamente un grosso problema del gioco e pone le basi per un futuro ottimo sviluppo (perché allo stato attuale, in FIFA 2001 il progetto è appena accennato...). Il problema risolto in questa sede è la sensazione di fisicità della palla e dei "calcioni" tirati dagli atelti. Quante volte, in passato, tirare una gran botta dava la stessa sensazione di un passaggio di piatto? I giocatori sfioravano senza sforzi la palla che volava a velocità ipersoniche per chissàdove. Oggi, finalmente, la situazione è diversa: il giocatore effettivamente sembra imprimere più o meno forza fisica al pallone, ricordando almeno in questo il capolavoro Konami (Winning Eleven Challenge to Medal U-23). Purtroppo la gestione di questa particolarità non è implementata nel migliore dei modi: spesso i tiri più potenti si autoridigono verso il centro della porta, così come è facile che i difensori riescano spesso a recuperarci nel momento in cui si sta correndo per caricare il colpo: in questo va ancora affinata la risposta dei comandi. A questo proposito segnaliamo un arbitro non proprio preparatissimo: fischia poco, quando fischia rischia di espellere per un nonnulla

Concludiamo con una nota di colore: altro difetto storico della serie secondo chi scrive era la mancanza di "esaltazione" una volta che si segnava. Insomma, un aumento limitatissimo delle urla del pubblico, telecronisti piatti come una tavola da surf e basta. Insomma, nulla a che vedere con i telecronisti e le grida dei giochi di calcio Konami, in grado di svegliare il vicino di casa in piena notte. In FIFA 2001 il pubblico rimane freddino, i telecronisti (l’accoppiata scoppiata Bulgarelli-Caputi) si rivelano ancora amorfi, ma i giocatori iniziano a gridare come degli ossessi. Gran bella trovata!

8
FIFA 2001 è probabilmente il miglior capitolo della serie pubblicato dai tempi (non lontani) di World Cup ‘98. Purtroppo per lui ciò non vuol dire ancora che si tratti di un‘ottima simulazione di calcio. Come detto in apertura, FIFA 2001 rimane sicuramente il miglior videogioco di calcio inteso come gioco in cui debba brillare il divertimento più immediato e spettacolare... insomma, il gioco che rende maggiore giustizia alla "giocosità" e non alla simulazione. Con questo ben fisso in mente, chiunque può decidere se procedere o meno all‘acquisto di FIFA 2001. Vanno segnalati un paio di aggiustamenti davvero azzeccati: le grida dei giocatori, la barra di caricamento del tiro. Leggermente migliorata anche l‘intelligenza artificiale, ma non è ancora del tutto convincente. Dal punto di vista tecnico, invece, non ci sono dubbi o lamentele: FIFA 2001 è un colosso inarrivabile... Perlomeno fino alla prossima edizione.