Recensione Far Cry 4: Fuga dalla Prigione di Durgesh

Far Cry 4 si da al roguelike!

di Roberto Vicario
Far Cry 4 ha confermato quanto di buono gli sviluppatori erano stati in grado di realizzare con il terzo capitolo della serie. A distanza di qualche mese dall'uscita originale, i ragazzi di Ubisoft ci portano nuovamente nella tormentata terra del Kyrat, offrendoci però un punto di vista e un gameplay completamente differente.

Roguelike misto ad Open World

In Fuga da Durgesh, primo DLC dedicato a Far Cry 4, ci troveremo ad affrontare una sfida decisamente impegnativa. Gli sviluppatori hanno infatti deciso di inserire all'interno del vasto open world che abbiamo imparato a conoscere in questi mesi, delle meccaniche tipicamente roguelike.

Il punto di partenza sarà una delle tanti torri che abbiamo liberato nelle missioni secondarie legate alla campagna di gioco, qui la voce di Pagan Min ci dirà che abbiamo mezz'ora di tempo per raggiungere un fantomatico punto di estrazione, pena la morte.

Il problema è che all'inizio di questa sfida la nostra esperienza ed il nostro equipaggiamento saranno praticamente nulli. I due rami del nostro skill tree saranno a zero, così come il nostro armamentario e il livello di karma. Per migliorarci, dovremo quindi muoverci nella mappa di gioco portando a termine le conquiste degli avamposti, il salvataggio degli ostaggi, strappare le locandine della propaganda, e tutte le altre tipologie di missioni secondarie che abbiamo già portato a temine nel gioco principale.

Queste missioni non solo ci faranno guadagnare minuti preziosi, che allungheranno la nostra partita, ma ci permetteranno di migliorare il nostro arsenale e le statistiche del nostro personaggio. Cosa succede se finisce il tempo e non siamo arrivati al punto di estrazione? Semplice: si muore e si ricomincia dal punto di partenza, con un'altra mezz'ora a disposizione. Tutto quello che avremo fatto verrà però cancellato e dovremo rifarlo da capo. Esperienza ed armi, invece, non si perderanno e questo ci permetterà di migliorare costantemente, partita dopo partita, morte dopo morte, il nostro eroe.

Diciamolo senza mezze parole. Fuga da Durgesh è un DLC “bastardo”, uno di quei giochi che provano piacere nel farti costantemente morire. Un trial & error che, almeno fino ad un determinato momento di crescita del personaggio, risulta complesso e a tratti frustrante. Muoversi verso la zona di fuga alla prima run di gioco, vuol dire andare in braccio alla morte.

Quello che serve è un meticoloso e ripetitivo grinding del personaggio. Un sistema che ci porterà - in più una occasione - ad odiare questo DLC. Perché se da una parte le meccaniche del grinding sono per buona parte riportate con dovizia di particolari, dall'altra abbiamo missioni da compiere troppo uguali tra loro, cosa che potrebbe scoraggiare il giocatore non amante di questo tipo di esperienze.

Fortunatamente, l'introduzione anche in questa modalità della cooperativa, potrebbe rendere decisamente più piacevole l'esperienza di gioco anche per coloro che non sono avvezzi a questo tipo di gameplay.

Sotto l'aspetto tecnico il titolo non cambia di una virgola. Il DLC, infatti, non offre nuove zone da visitare o posti segreti da scoprire, ma semplicemente, regala al giocatore una via alternativa per giocare all'interno della regione del Kyrat.

Venduto al prezzo di 9.99€, Fuga da Durgesh si è rivelato un DLC particolare ma, tolto qualche limite qui evidenziato, anche estremamente divertente ed impegnativo. Per tutti coloro che hanno reputato Far Cry 4 troppo facile, lo consigliamo caldamente.

8
Far Cry 4: Fuga da Durgesh è un DLC che mischia elementi open world ad altri tipicamente roguelike. Nononstante una certa ripetitività di fondo, l'esperienza di gioco sazia i palati di coloro che hanno reputato troppo semplice il gioco originale. Se avete dieci euro da investire, e un tasso di difficoltà alto non vi spaventa, acquistatelo senza remore: i soldi risulteranno indubbiamente ben spesi.