Recensione F1 2002

di Paolo Mulas

Non ho mai capito il perché dei giochi di formula 1, che al contrario di quelli di calcio sempre puntuali in ottobre, arrivano quasi sempre sulle console alla fine della stagione di f1, o addirittura in questo caso poco prima che in campionato abbia inizio. Meglio tardi che mai comunque, visto che alla notevolissima softeca del Gba mancava ancora un esponente di questo sottogenere, ed anche sulle precedenti console portatili Nintendo stento a ricordarne più di uno (F1 race per gameboy).

Ci provano quindi i Magic Pocket che sotto l'etichetta Ea sports danno la possibilità ad ogni appassionato di motori e affini di cimentarsi nella stagione 2002, per rivivere l'incredibile cavalcata trionfale della Ferrari, o magari cambiare il passato tentando la fortuna con qualche scuderia minore.

Il gioco permette di creare fino ad otto profili diversi, dove dovremo scegliere la monoposto ed il pilota a noi più gradito, una volta creato all'interno di quel profilo potremo utilizzare solo il binomio vettura/pilota da noi scelto nelle 4 diverse modalità di gioco previste dal titolo.

La prima "corsa semplice", si può considerare contemporaneamente sia come tutorial (purtroppo "ufficialmente" assente) ma anche come una partita veloce, che ci dà la possibilità quindi di familiarizzare con i controlli e nel frattempo di divertirci senza nessun patema legato al piazzamento.

Prima di ogni gara, una mappa ci mostrerà la pista nella sua interezza, permettendoci cosi di vedere i tratti più veloci e quelli più difficili, con tanto di marce consigliate permettendoci quindi di pianificare il tipo di corsa da intraprendere ed evidenziare i possibili punti di soprasso. Ma tutto questo ovviamente non basta a redenderci dei piloti provetti. Prima di ogni competizione è possibile, infatti, a seconda del tracciato che si sta per affrontare, effettuare il setup della vettura in base al proprio stile di guida scegliendo i settaggi più adatti per le gomme, freni, carburante e trasmissione.

Le gare si rivelano piacevoli fin dai primi giri, caratterizzate da una discreta sensazione di velocità, e costellate da numerosi sorpassi. Il livello di sfida offerto agli altri pretendenti alla vittoria è ottimale, soprattutto settando la difficoltà al massimo grado. Non manca purtroppo qualche difetto dovuto soprattutto al comparto grafico che spesso presenta delle collisioni non sempre precise che possono creare qualche problema soprattutto nelle fasi più concitate della gara. L'intelligenza artificiale sei nostri rivali è comunque convincente, con piloti che rispecchiano il comportamento delle controparti reali, trattando il giocatore con l'aggressività che ci si aspetta da un avversario.

Via alla stagione

Vero fulcro del gioco è certamente "stagione 2002" che consente di disputare appunto la stagione ufficiale FIA 2002 di formula 1, con i circuiti che rispettano l'ordine della stagione e con tutti i piloti in competizione su due fronti: classifica piloti, e costruttori.

Possiamo liberamente scegliere se gareggiare subito, saltando l'abituale sessione di qualifica, partendo così dall'ultimo posto, o se disputare prima le qualifiche per migliorare la nostra posizione sulla griglia di partenza. Le regole rispecchiano naturalmente quella della F1, e a fine di ogni gara i primi sei piloti saranno premiati con lo stesso criterio di punteggio.

Infine l'ultima modalità campionato, è solamente una piccola variante di quella sopracitata, con il giocatore che può scegliere liberamente l'ordine con cui affrontare i circuiti.

Non poteva certamente mancare l'opzione multiplayer, che permette a due giocatori (ognuno con la propria cartuccia) di potersi sfidare in emozionanti gare fino all'ultima chicane.

Anche l'occhio vuole la sua parte

Per quel che riguarda la parte tecnica del prodotto, bisogna riconoscere che gli sviluppatori almeno per quel che concerne il motore grafico, hanno svolto davvero un ottimo lavoro; pur nella loro pixellosità, le vetture sono simili esteticamente alla loro controparti reali (con tanto di alcuni sponsor) e le stesse piste sono da subito riconoscibili. Il gioco in movimento è comunque fluido, non presentando problemi leagati al frame rate, anche se in alcune occasioni si nota una certa mancanza di dettagli, come il pit stop, per l'occasione trasformato in una sorta di parcheggio con meccanici invisibili e qualche problema di bad clipping già citato, che però non va ad inficiare sulla giocabilità globale.

L'aspetto sonoro del titolo si limita alle musiche di accompagnamento e al rombo dei motori delle vetture che per quanto ben riprodotti, a lungo andare potrebber risultare un pò noiosi.

In conclusione F1 2002, va a coprire un sotto genere ancora senza esponenti sul Gba, ossia quello dei giochi di formula 1, piacevole da giocare, abbastanza completo per gli appassionati, ai quali possiamo consigliare l'acquisto.

Finalmente la formula 1 approda anche sul piccolo schermo del Gba, con risultati per essere un debutto comunque discreti.<br />I magic pocket, uno dei principali team di sviluppo europei dedicati al portatile Nintendo, sono riusciti, infatti, a far stare nella piccola cartuccia del Gba, tutta la stagione 2002 con tutti i piloti e i circuiti fedelmente realizzati. Tecnicamente, a parte qualche incertezza relativa alle collisioni ed altri piccoli problemi di clipping, il lavoro svolto è ineccepibile, la sensazione di velocità è presente, ed il gioco può considerarsi quasi a tutti gli effetti tridimensionale. La modalità multigiocatore, utilissima per rispolverare la cartuccia una volta terminato l'appeal del gioco, è il completamento di un titolo che pur non perfetto sancisce positivamente il debutto della F1 sul Gba. <br />