Recensione F1 2001

di Tiscali News
Affermare che tra Formula 1 e console ultimamente non scorra buon sangue è un eufemismo; tra capolavori mancati, prodotti "normali" che hanno accontentato solo una parte dei videogiocatori (come il recente Formula One 2001 di Sony) la situazione è abbastanza desolante, per non dire di peggio, anche perché l'ultimo titolo che ci piacque completamente fu Formula 1 '97 di Bizarre Creations, uscito qualche secolo fa (digitalmente parlando) su PlayStation. E tutto questo mentre i nostri colleghi su Pc si godono "giochini" come GP3 o Grand Prix Legends. Qualcuno potrebbe obbiettare che la PS2 fa girare il signor GT3, ma sinceramente la mancanza di un gioco degno delle scuderie Ferrari si sente eccome. Tutto questo per annunciare che forse ci siamo, che l'atteso F1 2001 potrebbe regalarci qualche sorpresa

WARM UP

E la prima sorpresa non tarda a saltar fuori: il campionato all'inizio è bloccato e per accedervi bisogna superare alcune prove. Cinque sfide su nozioni basilari della guida separano il giocatore dalla possibilità di giocarsi il titolo mondiale. Superarle non è, crediamo, impresa difficile per nessuno, ed ottenere una medaglietta di bronzo su prove riguardanti accelerazione, frenata e sterzata richiede una curva di apprendimento brevissima. Il discorso diventa più complesso se si cerca un punteggio migliore, ma non è necessario, soprattutto all'inizio. Solo in un secondo momento, nel caso si desideri sfruttare pienamente il gioco, completare con il massimo risultato le varie sfide è l'unico modo per sbloccare opzioni e modalità aggiuntive. Le cinque prove iniziali non sono comunque le uniche presenti in questa modalità, ma fanno parte di una molto più ampia rosa di sfide necessarie per sbloccare qualsiasi cosa nel gioco. Qualsiasi aspetto, dalla possibilità di correre con condizioni atmosferiche variabili, ai pit stop interattivi, alla messa a punto dell'auto, all'applicazione delle regole FIA, deve essere attivato superando l'apposita sfida

La presenza di queste sfide, sebbene non sia proprio una novità, la somiglianza con le patenti di Gran Turismo è più che evidente, è un opzione più che apprezzabile, perché offre all'utente un approccio graduale con il titolo ed il modello di guida, nonché un valido ed incentivante strumento d'allenamento

QUICK RACE

Electronic Arts ha comunque pensato anche a chi desidera infilarsi immediatamente nell'abitacolo senza l'incombenza di prove ed esami da superare. L'opzione quick race permette di gareggiare immediatamente sui circuiti di Silverstone, Monza ed Hockenheim senza alcun obbligo. Si sceglie l'auto e via. Però il divertimento per un appassionato di Formula 1 è più che limitato, in virtù di un modello di guida ed una fisica delle vetture assolutamente arcade. In quick race è facile concludere le gare a sportellate con gli avversari, sbagliare una curva, non è un gran problema, tanto finire sull'erba non comporta danni alla vettura e si può tranquillamente tornare in pista. Curioso il differente trattamento riservato ai piloti avversari, che diversamente possono subire danni

Al contrario le altre modalità di gioco, che abbiamo già menzionato, e cioè le sfide e i campionati, offrono un modello di guida più complesso e realistico. E' comunque possibile anche in questo caso scegliere tra una modalità normale e una simultiva. La prima metterà i piloti alla guida di macchine facilmente controllabili, comunque leggermente più complesse da guidare delle vetture della modalità quick. La seconda invece, che a nostro avviso rappresenta il cuore di F1 2001, presenta un controllo più difficile e realistico. Le vetture sono "pesanti" da portare, bisogna dosare il gas ed il freno con cura, altrimenti ogni curva può trasformarsi in un testacoda. Ogni minimo errore si paga, sia in termini di tempo sul giro, sia sulla propria vettura, che può danneggiarsi irreparabilmente. Non si è ancora arrivati al realismo totale delle simulazioni su Pc, ma F1 2001 è un ottimo compromesso e soprattutto uno dei pochi giochi su console ad offrire una livello di simulazione di questo genere

VINCERE IL PRIMO GRAN PREMIO

Per trasformarsi in piloti vincenti non basta conoscere perfettamente i diciassette gran premi mondiali ed essere dei mostri al volante, ma è necessario imparare ad utilizzare adeguatamente la propria auto, riconoscere gli avversari ed assimilare le strategia di gara. Prima di ogni competizione è possibile mettere a punto alettoni, freni e sospensioni, tenendo d'occhio il tracciato che si sta affrontando, la vettura ed il proprio stile di guida. Positivo che le differenze tra le scuderie siano estremamente marcate e non si riducano a differenti velocità di punta e alla tenuta di strada. Anche il livello di sfida offerto agli altri pretendenti alla vittoria è ottimale, soprattutto settando la difficoltà su un livello elevato. L'intelligenza artificiale è convincente, i piloti rispecchiano il comportamento delle controparti reali, trattando il giocatore con l'aggressività che ci si aspetta da un avversario. In alcuni casi sono pure troppo competitivi, preferendo rischiare lo scontro fisico pur di non lasciare il minimo spazio; ma si sa che in questi casi qualcuno deve cedere e qualche volta può toccare anche al giocatore

Il pilota deve anche effettuare tutte quelle scelte strategiche che tanto caratterizzano le gare di Formula 1 negli ultimi anni: prima che i semafori siano spenti è necessario decidere il numero di soste che si prevedono durante una gara e la quantità di benzina con cui partire. Fortunatamente, anche se l'importanza di queste opzioni è notevole all'interno del gioco, è difficile correre una gara di F1 2001 senza effettuare neanche un sorpasso, come spesso accade nella realtà. Da menzionare la particolare gestione dei pit stop, giustamente definiti interattivi. Per effettuarli correttamente il giocatore deve tempestivamente eseguire i comandi necessari per compiere le varie manovre. Una buona riuscita può far risparmiare anche 5-6 preziosi secondi rispetto alla gestione automatica delle operazioni, che d'altra parte impedisce l'insorgere dei problemi che si verificano fallendo od eseguendo lentamente il pit stop

LA FERRARI E' SEMPRE LA PIU' BELLA

Un po' ovunque si definisce la Formula 1 come un grande circo spettacolare. E come tutti i videogiocatori sanno, quando si parla di spettacolo applicato allo sport i titoli EA Sports non sono secondi a nessuno. Anche F1 2001 offre un contorno grafico di tutto rispetto, a partire dalla pit lane animata da addetti e addette al lavoro. Su un piano più ampio l'impatto è molto realistico e, sebbene non all'altezza di GT3, molto convincente, pensando in particolar modo alla sensazione di velocità che si prova sfrecciando su un rettilineo. Il frame rate è solido anche nelle situazioni più affollate, come la partenza o il gioco in multiplayer. In questo caso si nota un leggero degrado visivo, necessario per assicurare velocità per tutti i piloti che si affrontano in split screen

Poligonalmente parlando il gioco se la cava più che bene, i modelli delle auto sono realizzati partendo dalle controparti reali e la carrozzeria riflette l'ambiente circostante con discreto realismo. Ci ha lasciato un po' perplessi la telecamera in soggettiva, che essendo troppo bassa sull'orizzonte non permette una visione ottimale del percorso di gara. In ogni caso un problema temporaneo, gradualmente risolvibile conoscendo a fondo i 17 gran premi. Ottima invece quella posizionata sopra la testa del pilota, la migliore tra le quattro disponibili

Gli sviluppatori inoltre hanno disseminato il gioco di vari elementi interessanti, magari inutili, come il pilota che toglie una mano dal volante per strapparsi lo strato protettivo sulla visiera, o altre più utili, come l'esposizione delle lavagnette riassuntive quando si passa davanti al proprio box. A proposito di questo aspetto è importante segnalare come le comunicazioni con il proprio team acquistino una certa importanza all'interno del gioco, in particolar modo con i messaggi via radio (completamente in italiano, così come il commento) che possiamo ascoltare durante il gioco. Le informazioni non sono vitali, però offrono spunti interessanti per migliorare la propria strategia di gara. Con rammarico si nota che alcune volte non sono precise e tempestive al cento per cento, ma è comunque un buon punto di partenza.

Evviva! Anche la PlayStation 2 ha tre le sue file un gioco di formula 1 degno di questo nome. La simulazione non è ancora al livello di alcuni titoli realizzati per il mercato Pc, ma riesce rappresentare su uno schermo un grand prix con un buon grado di realismo. Tecnicamente il titolo non arriva ai fasti di GT3, ma sicuramente supera gran parte dei titoli legati al mondo delle corse usciti fin ora su PS2. Infine non bisogna scordarsi che il gioco grazie all'ampio set di opzioni e modalità disponibili riesce a raggiungere un pubblico estremamente ampio, dal player disinteressato alla simulazione, attratto solamente dalla possibilità di sfrecciare velocemente sui rettilinei, a chi invece, preferisce ragionare maggiormente sui concetti di accelerazione, frenata e sterzata.