Recensione F-Zero for Game Boy Advance

di Tiscali News
Sono passati circa undici anni dalla nascita della Formula Zero. Non si direbbe... Chiedete a qualche appassionato giocatore dell'era 16-bittiana, vi giurerà che F-Zero e il Super NES sono nomi dell'altroieri, non di undici anni or sono. Eppure il progresso tecnologico ha ormai compiuto reali passi da gigante, o, per meglio adattarsi al nostro caso, passi da formica, piccoli... come piccola è la tecnologia che oggi stringiamo fra le mani

F-Zero for Game Boy Advance è il terzo episodio di un serie che ha saputo distillare con saggezza e assoluta maestria lezioni di divertimento e di stile, prima nella sua incarnazione basilare su SNES, quindi nella riuscita evoluzione per Nintendo64 (F-Zero X) e oggi in questo delizioso ritorno alle origini. E dire che c'è chi è riuscito a lamentarsi

PAWN 1: BEGINNER

F-Zero for Game Boy Advance, come appare evidente dalle immagini, richiama alla mente l'originale edizione per SNES, scelta effettuata per ovvi motivi di somiglianza dell'hardware. Ma, a differenza di quanto sembrino pensare in molti, non è a tutti gli effetti una conversione di quel leggendario titolo. Non lo è più di quanto non lo sia un ipotetico Tomb Raider V rispetto al suo predecessore, o l'ennesima edizione di Fifa comparata a quella pubblicata l'anno precedente, a voler essere pignoli, si possono addirittura riscontrare maggiori innovazioni e cambi di rotta in questo F-Zero rispetto al suo anziano parente

Partiamo dagli elementi di base: quattro astronavi tra cui scegliere, quindici tracciati da affrontare, suddivisi in tre leghe (Pawn, Knight, Bishop), a loro volta offerti in tre differenti difficoltà (Beginner, Standard ed Expert). Scelto il proprio bolide volante si viene scaraventati in pista, a farci compagnia una serie di tortuose curve a gomito, trampolini letali, terreni nemici e barriere enrgetiche in grado di deteriorare la vetturina più di quanto un coltellino potrebbe fare su di una carrozzeria nuova di fabbrica. Al giocatore è naturalmente dato il compito di guidare la propria monoposto al termine di ogni gara in maniera vittoriosa, cercando eventualmente di riparare i danni "volando" sull'apposita corsia di emergenza posta nelle vicinanze di ogni partenza ed evitando quando possibile i deleteri contatti con gli agguerriti avversari

Per giungere a destinazione sani e salvi e, soprattutto, vittoriosi, vanno però seguite con attenzione le specifiche adottate dalla gara al termine di ogni giro. Come succedeva nell'originale e a differenza di praticamente qualsiasi altro titolo di guida simile, in F-Zero è possibile essere eliminati al termine di ogni giro. Esiste, difatti, un particolare counter che segnala la posizione entro la quale occorre qualificarsi entro la fine di ogni giro, condizione che, se non esaudita, porta alla diretta eliminazione. La struttura delle eliminazioni è pensata in modo tale per cui occorre sempre e comunque chiudere l'ultimo giro nelle prime tre posizioni

La ricompensa donata per chi riesce a tagliare il traguardo sempre con identico successo, in ognuna delle tre leghe è... una virtuale stretta di mano. O perlomeno questo succede se si porta a termine il gioco in uno dei due primi livelli di difficoltà, passando invece alla modalità Expert è possibile, uscendone vittoriosi, sbloccare l'ingestibile categoria Master. Trionfando eventualmente (mandateci assolutamente un'e-mail appena riuscite ad avere la meglio) anche in questa massima competizione, vengono sbloccate due nuove vetture e..

KNIGHT 1: STANDARD

Se la struttura di gioco è rimasta quella che anni fa riuscì a dare una scossa al mercato e quindi a creare nel tempo infiniti titoli che avrebbero attinto al gioco Nintendo (su tutti la serie di WipEout), alcuni aspetti sono oggi cambiati. Nell'originale edizione per SNES veniva assegnata vitale importanza all'utilizzo dei tasti dorsali L ed R, fondamentali per effettuare curve tagliate e riuscire a guadagnare vitali decimi di secondo. In questo rinnovato F-Zero viene invece presentata una fisica ulteriormente perfezionata (e assolutamente strabiliante) che porta il giocatore a guidare in maniera differente, utilizzando il "tapping" (ovvero la ripetuta e veloce pressione del tasto dell'acceleratore) per riuscire ad affrontare al meglio ogni curva. Le varie chicane vanno quindi gestite con un lavoro certosino della potenza erogata dai motori, mentre viene leggermente trascurato l'apporto dei tasti L ed R. Bisogna però sottolineare come, per uscire vittoriosi dal livello Master, vada necessariamente gestito nel migliore dei modi sia il nuovo metodo di guida che, contemporaneamente, l'utilizzo dei tasti dorsali

Per chi non avesse avuto modo di giocare a un F-Zero negli ultimi anni, va ricordato che il titolo Nintendo riesce, pur rimanendo aderente alla sua natura dichiaratamente arcade, a offrire uno studio della fisica davvero eclatante e allo stesso modo a richiedere una guida perfezionista e sempre attenta. Non mancano, anche sotto quest'ottica, tutta una serie di ostacoli presenti in pista (come terreni scivolosi, fanghiglia, salti effettuati con precisione millimetrica, mine vaganti...). Un utilizzo altrettanto saggio va fatto poi per le frecce presenti sui tracciati che permettono di ottenere dei momentanei aumenti di accelerazione, effetto riscontrabile anche con l'utilizzo del Turbo Boost, donato in quantità singola al termine di ogni giro

F-Zero for Game Boy Advance, come avrete già intuito, offre quindi tutto quanto offerto dal suo leggendario capofamiglia, perfezionando ulteriormente la fisica e il modello di guida. Rimane qualche rammarico unicamente per la presenza di meno strani ostacoli presenti in pista: non si trovano difatti il vento che spostava le astronavi, i "corrimano" che attiravano la vettura e altre piccole chicche simili..

BISHOP 1: EXPERT & MASTER

Passando alle considerazioni di tipo tecnico non si può non rimanere entusiasti di F-Zero for Game Boy Advance: quello che si ha tra le mani è, a tutti gli effetti, un minuscolo Super Nintendo potenziato. Il gioco si muove a una velocità semplicemente assurda, senza il minimo calo di frame rate, sempre con quella identica e grandiosa sensazione di velocità che caratterizza la serie da oltre dieci anni. La pulizia dell'immagine e la definizione sono tutti punti in più che uno schermo strabiliante come quello del GBA riesce a far portare a casa al proprio nascituro. L'utilizzo dei colori è altrettanto riuscito, ricordando da vicino la bellissima palette disponibile per il 16 bit Nintendo. Insomma, dilungarci oltremodo sugli effetti dell'ormai antico ma sempre affascinante Mode 7 (rotazioni e zoom a go-go), o perdere ulteriore tempo sulla qualità grafica di F-Zero sarebbe ridondante

Direttamente legato all'aspetto grafico troviamo anche il concept dei tracciati, quindici prove da affrontare con caparbietà e impegno, studiate nei minimi particolari per offrire una sfida continua e per permettere un miglioramento progressivo delle proprie tecniche di guida. Un altro centro insomma

Il lato sonoro del gioco è quello che esce, probabilmente, in sordina dall'intero discorso inerente all'aspetto tecnico. Molti motivetti sono davvero azzeccati, mentre altri appaiono più anonimi. Riuscitissimi comunque gli effetti sonori, particolarmente godevoli se ascoltati tramite un paio di auricolari che permettono di riprodurre il sonoro con l'effetto stereo per cui è stato inizialmente pensato

F-Zero for Game Boy Advance è il tipico titolo in grado di tenere impegnato per svariate settimane, se non mesi, il giocatore, affascinandolo con una grafica inedita per un sistema portatile e un concept di gioco al limite della perfezione. La longevità è assicurata dai tanti livelli di difficoltà (oltretutto decisamente ostici), da un'Intelligenza Artificiale che muove in modo quasi irritante gli avversari (per quanto sono subdoli) e dalla possibilità di confrontarsi sempre e comunque sui tracciati cercando di battere il proprio record... è addirittura presente una modalità che offre la classica sfida a tempo con tanto di "ghost" dell'astronave che ha ottenuto il miglior tempo. Il gioco in multiplayer (vedere voce dedicata nella colonna a fianco) è la classica ciliegina sulla torta: una torta di compleanno che segnala 11, due numeri uno, due "primi anni", due punti di partenza per quello che, speriamo, sarà lo stesso grandioso cammino: Super Nintendo e Game Boy Advance. Bentornati nel passato, benvenuti nel futuro portatile.

F-Zero for Game Boy Advance convince praticamente in ogni campo, da quello quasi scontato dell'aspetto visivo a quello assai meno ipotizzabile della realizzazione. Questa edizione riprende l'originale per Super Nintendo arricchendola di ulteriore studio nella fisica delle vetture e offrendo una sfida continua, un sistema di controllo da "dominare" nel migliore dei modi e un'intelligenza artificale avversaria in grado di far spazientire anche il più rilassato dei giocatori. Peccato per la mancanza di alcune trovate/ostacoli che su SNES fecero la loro comparsa, ma un piccola "falla" viene largamente arginata da una modalità multiplayer che può vedere solo nel futuro Mario Kart Advance un vero avversario. Promosso a pieni voti, con lode e bacio accademico.