Recensione F-16 Multirole Fighter

di Tiscali News
L’F-16 divenne operativo per la prima volta nel gennaio 1974 e da quella data è stato continuamente implementato e sviluppato a tal punto che oggi più di venti nazioni l’hanno acquistato dalla originaria casa americana Looked Martin. Attualmente la maggior parte dei piloti americani nonché l’USAF stessa considerano questo aeroplano il più versatile in assoluto che abbiano mai posseduto: un aereo che negli anni si è guadagnato l’88% di successi in missione.Prendendo in considerazione il prodotto che ho sotto mano, fin dall’intervista che abbiamo potuto fare con la redazione di Freegames alla Product Manager della Novalogic Jennie Wyatt, sono stato immediatamente informato sulla categoria di simulazione della quale questo prodotto fa parte

F-16, come l’altro CD presente nello stesso pacco, è sicuramente un ibrido fra Arcade e simulatore realistico

Qualche mese fa avevo seguito su alcuni siti dedicati le prove che la Novalogic aveva fatto fare al capo test pilot della Looked Martin John A. Ferigone, il quale, stando alle dichiarazioni poi riportate dalla Novalogic stessa, affermava che il gioco sembrava veramente "as real as it gets". Ecco un motivo in più per diffidare di dichiarazioni filtrate o comunque non autentiche. Personalmente non vedo la necessità per una casa software oramai affermata di far dichiarare a un pilota delle considerazioni che la stessa casa non intende sostenere (vi ripeto, come leggerete nel box, che proprio Mrs. Wyatt ci teneva a specificare che di simulatore "tout-court" qui non si parla)

Tenendo ben presente questa ultima considerazione, una delle prime volte che cercato di verificare l’attendibilità del modello di volo sono comunque rimasto contento del fatto che almeno i concetti base della dinamica del volo sono stati rispettati. Per esempio, ho verificato che se non si ritraggono i carrelli al di sotto dei 350 nodi si incorre irrimediabilmente in un danno strutturale. Allo stesso modo ho verificato che con un angolo di salita di 25° circa senza after-burner l’aereo inizia a perdere quota intorno ai 52000 piedi, quando con gli AB inseriti si raggiungono facilmente i 63000 piedi, dove però l’aereo (secondo un comportamento molto realistico) precipita giù nel vuoto rendendosi recuperabile solo a 5000 piedi. D’altra parte l’incertezza se il prodotto in questione è realistico o meno viene sin dall’inizio consultando il menù delle opzioni; è infatti possibile attivare l’opzione degli effetti che comporta un errato bilanciamento del carico sub-alare, nonché mal funzionamenti del sistema di alimentazione delle turbine e di raffreddamento delle medesime, potendo verificarsi pertanto il cosiddetto "flame-out"

Durante un attacco al suolo con bombe JDAM (quelle a localizzazione satellitare) scegliendo appositamente la bomba posizionata sul pilone alare più esterno, appena effettuato lo sgancio, ho avvertito un notevole "flatspin" che mi ha progressivamente portato in "vite" senza darmi più la possibilità di recuperare l’aereo

Se gli effetti di una cattiva gestione delle bombe sono particolarmente ben curati, altrettanto non si può dire per l’accuratezza del sistema di lancio dei Sidewinder. E’ vero anche qui è presente il caratteristico "growl" del sistema di acquisizione del bersaglio "Heat-seek", ma è anche vero che questo suono dovrebbe cambiare di intensità a seconda che il bersaglio risulti essere in una posizione più o meno vantaggiosa (la così detta POK-probability of kill). Simulatori come FALCON 4.0 o F-16c della Digital Integration, hanno implementato questa comoda funzione che consente al pilota di regolarsi "a orecchio". Un altro aspetto a mio parere poco curato riguarda la risposta dell’aereo verso i danni subiti. Ho sentito voci che accusavano già il precedente lavoro Novalogic F-22 Raptor di questa lacuna. La prima volta che si è stati colpiti si verificano quasi sempre danni ai Flap o al sistema Radar, la seconda si viene distrutti

Interessante e ben congegnato risulta essere il sistema di campagne dinamico. All’interno di questo menu potremo scegliere vari teatri di guerra più o meno futuribili: Serbia, Liberia-Sierra Leone, la Repubblica Democratica del Congo e altre ancora. Appare in ogni modo strana l’impossibilità di selezionare le campagne da giocare secondo un ordine casuale: la nostra prima campagna sarà comunque quella serba. Queste Campagne vengono gestite da un sistema dinamico casuale. Per esempio usare un numero eccessivo di AMRAAM all’inizio della campagna, vi costringerà a fare a meno di questo prezioso missile BVR nelle ultime fasi della campagna stessa. Questo potrebbe essere un problema notevole, soprattutto se vi capitasse di dover incontrare un MIG-29 e doverlo affrontare con i soli Sidewinder o in ogni caso con armamenti da Dogfight puro. In questi casi il problema principale si rivelerebbe il combattimento contro una AI veramente notevole, ma soprattutto, difficilmente troverete un "Fulcrum" privo dei temibili missili sovietici a lunga gittata "Atoll". Questi missili, hanno una capacità di crociera seconda solo ai mitici "Phoenix" americani, e in questo simulatore appaiono estremamente difficili da evitare

MRF presenta un Cockpit ben strutturato ed in linea con tutta l’eccezionale grafica del gioco. Come sempre in questi simulatori "arcade" le funzioni realmente utilizzabili e interattive all’interno della cabina saranno si e no 1/10 di quelle proposte nel cockpit di FALCON 4.Trovo ottima la possibilità di poter "zoomare" gli MFD come l’UFC , ma purtroppo (e qui mi ripeto) questa funzione risulta sprecata se si considera che solo alcuni degli LSK (Line Select Keys) posti intorno all’MFD sono utilizzabili

Vorrei spendere due parole di più sulla grafica, che in questo gioco sembra essere l’elemento più curato in assoluto oltre chiaramente al Multiplayer (vedi box). Cosa apparentemente strana, MRF può essere giocato anche senza 3DFX, non supportando d'altronde le Direct3d

Detto ciò sia ben chiaro che l’engine grafico è così ben strutturato che con una qualsiasi scheda che non sia 3DFX gira magnificamente, concedendoci comunque delle immagini bellissime. Oltretutto è uno dei pochi simulatori che gira anche a 1024x768. Gli unici aspetti strani del motore grafico riguardano una onnipresente fascia di nubi intorno ai 25000 piedi (anche se penso che dipenda più da scelte dei programmatori). Com’era per IAF credo che in questo tipo di giochi poco interessi l’aspetto navigazione-crociera, a tal punto che i programmatori non dedicano molta attenzione per i voli ad alta quota. Altro problema riguarda la difficoltà per il pilota di percepire la velocità e la distanza dal suolo volando a quote inferiori ai 50 piedi

Hp appositamente sfiorato appena la parte Multiplayer, nonostante ne abbia già decantato le qualità, poiché vi rimando alla lettura del box che tratta specificamente questo aspetto del gioco ed al commento, attraverso il quale spero possiate decidere definitivamente se acquistare o meno questo prodotto.

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Questo prodotto già al momento dell’acquisto apparentemente vantaggioso (è vero che comprate due simulatori al prezzo di uno, ma per dirla in breve si tratta di due giochi molto simili), si va ad inserire in quel gruppo di pseudo-simulatori di volo che a mio avviso faranno la felicità di chiunque abbia la fortuna di potersi collegare in maniera valida al sito NOVAWORLD e poter così giocare anche con o contro utenti dei precedenti prodotti NOVALOGIC quali F-22 RAPTOR. C’è da dire a questo proposito che oramai le softwarehouse che mettono a disposizione siti di "guerra totale" sono diversi. Uno su tutti il sito della Jane’s dove a mio parere è possibile incontrare la maggior varietà possibile di aerei oltre che di piloti. Basta pensare che titoli come IAF danno già la possibilità di volare con circa nove aerei differenti con un livello di realismo più o meno identico a quello di F-16 MRF. Sempre sullo stesso sito sarà possibile incontrare piloti di F-15 che volano secondo parametri di realismo attualmente secondi solo a Falcon 4.0 (e qui vi rimando alla recensione che presto potrete leggere su Freegames per rendervi conto dove questi due grandissimi simulatori si fronteggiano ad armi pari e dove ad armi impari...). Ad ogni modo, questo è uno dei migliori compromessi fra simulazione e gioco attualmente disponibile; IAF, per esempio, è decisamente più arcade.