Recensione Everybody's Golf

di Tommaso Alisonno
Mentre il quarto episodio per PS2 si appresta, sebbene con un anno di ritardo rispetto alla versione americana, a fare il suo ingresso in Europa, la versione PSP si fa attendere molto meno e già al lancio del gioiello portatile di casa Sony è presente nel nutrito carniere di titoli. Everybody's Golf (noto anche come Minna No Golf in Giappone, o come Hot Shots Golf negli States), com'è lecito aspettarsi, è un gioco di Golf, pertanto gira che ti gira rimane palese e scontato che lo scopo di ogni partita sia quello di spedire una pallina in buca nel minor numero di colpi possibile. Il motivo di successo di questo titolo rispetto ad altri a volte anche più blasonati è da ricercarsi pertanto in fattori come la realizzazione tecnica e la giocabilità, come vedremo in seguito; ciò non toglie che Everybody's Golf sia un gioco di Golf al 100%, e pertanto chiediamo scusa in anticipo ai non addetti se utilizzeremo nell'articolo termini come Putter, Birdie, Par, Chip-in, molto conosciuti nel mondo del golf (a lato potrete comunque trovare un breve glossario dedicato).

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Una volta creato il proprio profilo personale, che ci accompagnerà tanto nella carriera SinglePlayer quanto nelle sfide in Multy, potremo scegliere il tipo di partita da intraprendere: il giocatore singolo potrà optare per qualche tiro di allenamento, per affrontare un intero percorso di 18 buche, oppure cimentarsi in una sfida. È soprattutto quest'ultima modalità a costituire il cuore dell'esperienza in singolo, in quanto è quella tramite la quale sarà possibile sbloccare tutte le features di gioco, vale a dire personaggi, caddies, percorsi, mazze e palle speciali, nonché tutti gli elementi necessari a personalizzare il proprio golfista. La scelta del personaggio da utilizzare sarà tutt'altro che esclusivamente estetica, in quanto da esso deriveranno tutte le varie caratteristiche di potenza di tiro, capacità di curva e di spin, precisione ed impatto; tutte queste caratteristiche, comunque, cresceranno nel tempo man mano che vincerete delle sfide, oltre ad essere modificabili tramite opportune mazze e palle. Una modalità di sfida particolare si svolge interamente sul green, con molteplici buche di valore differente a seconda della distanza, ma a parte questa singola eccezione, tutte le altre modalità saranno di "classico" Golf.

Si arriva così al Tee. Per determinare la direzione, la potenza e l'accuratezza del tiro, gli sviluppatori hanno ancora una volta ignorato il cosiddetto "swing system" basato sull'oscillazione del pad analogico ed hanno mantenuto la scelta storica del "3 click System", che è presto spiegato: nella parte inferiore dello schermo è presente una barra graduata che indica la distanza massima raggiungibile tramite la mazza selezionata; una volta presa la mira, tramite tre possibili inquadrature (prima persona, volo d'uccello, punto d'atterraggio previsto), premendo il tasto cerchio si mette in moto un indicatore che riempie rapidamente la succitata barra. Un secondo click evidenzierà la potenza che intendiamo imprimere al colpo, ma non interromperà il movimento dell'indicatore, che giungerà fino al 100% per poi ricominciare a scendere: è il momento del cosiddetto "click di ritorno", il terzo, che consisterà nel premere il tasto quanto più vicino possibile allo 0% (esistono anche settori negativi), determinando così la precisione del tiro eseguito. Se quest'ultimo click fosse troppo lontano dallo 0% la pallina potrebbe partire per una traiettoria di diversi gradi differente rispetto al previsto, rischiando di finire in acqua, nei bunker o in Out of Bounds, o addirittura schizzare incontrollata rendendo praticamente inutile il tiro effettuato.

Durante lo "swing" sarà possibile imprimere alla palla degli effetti curvi, magari per evitare alberi o altri ostacoli, oppure effettuare lanci "a parabola alta" in modo da superare alture o viceversa "tagliati" al fine di cercare di tagliare i venti più forti. All'aumentare della "fedeltà" con il personaggio utilizzato sarà anche possibile effettuati tiri ad effetto (per i quali la palla, una volta fermatasi, schizzerà in avanti o all'indietro per un altro paio di metri) o modificare la potenza dell'impatto utilizzando Croce o Triangolo al posto di Cerchio nel terzo Click. Volendo sarà anche possibile effettuare dei tiri "sforzati", selezionandoli anticipatamente con Quadrato, ma la disponibilità di questi sarà limitata nell'arco della sfida. Una volta giunti sul Green, le cose saranno relativamente più semplici: non sarà infatti possibile imprimere alcun tipo di effetto, essendo il Putter una mazza troppo larga e piatta, ma di conto non sarà neanche necessario eseguire il terzo click; in pratica, una volta sul Green l'unica difficoltà da superare sarà data dalle insidiose pendenze del terreno.

Il gioco si avvale di un gran quantitativo di indicatori al fine di mettere il giocatore in condizione di esaminare attentamente tutte le variabili prima di cimentarsi nel tiro. Andando in senso orario e partendo dall'angolo in alto a sinistra, troviamo il numero della buca, il Par e la distanza iniziale; sul lato superiore viene visualizzata la posizione della buca all'orizzonte, nonché la differenza di altezza tra essa ed il punto di tiro; in alto a destra troviamo l'indicatore della direzione e della forza del vento, anche se quest'ultima verrà visualizzata solo dopo il primo tiro; in basso a sinistra viene visualizzata la palla, la natura del terreno su cui è posata (erba, sabbia, ecc) nonché l'inclinazione, che influenzerà pesantemente la traiettoria di lancio; immediatamente sotto due numeri percentuali ci comunicheranno una fascia di potenza che la palla riceverà al colpo; nel lato inferiore, sopra la già citata barra graduata della potenza, c'è un diagramma che indica l'andamento delle quote sulla linea di tiro, e nell'angolo sinistro, saranno segnalate la mazza selezionata e la distanza residua dalla buca. Infine, ai lati dell'inquadratura saranno rappresentati i volti dei giocatori e i loro punteggi.

Tecnicamente parlando, siamo su livelli decisamente gradevoli per quanto la PSP sia ancora agli albori della sua produzione, con un risultato che si avvicina di molto all'ultimo lavoro PS2. La grafica di gioco è pulita e colorata, con personaggi, scenari, percorsi ed ostacoli realizzati in uno stile molto "cartonoso": le teste sproporzionate e gli occhioni da manga la fanno pertanto da padroni. Questa caratteristica stilistica però non deve trarre in inganno, in quanto la fisica di gioco è estremamente realistica, tenendo conto in maniera estremamente pignola di tutti i fattori precedentemente elencati, nonché dei rimbalzi che la palla può compiere durante la sua traiettoria. L'unica cosa un po' sottotono è la scalatura delle textures, che viene operata a partire da non molta distanza dal punto inquadrato, rendendo certi elementi scenici come montagne o erba alta un po' imprecisi anche quando interessano direttamente l'azione. Niente da eccepire per quanto concerne il sonoro, che offre una serie di brani musicali carini e simpatici, nonché doppiaggi in inglese ben realizzati.

La giocabilità si attesta a livelli molto elevati: innanzitutto il sistema dei tre click è relativamente immediato, o comunque sia decisamente sperimentato, e le prime sfide sui primi circuiti sono relativamente semplici. In seguito, come si accede a nuovi tracciati ed ad avversari più agguerriti, la sfida si fa decisamente più impegnativa, costringendo il giocatore, ormai esperto, a memorizzare ogni singolo anfratto di ogni singola buca in modo da minimizzare gli errori e ottenere più Birdie ed Eagle possibile.

L'unica cosa spiacevole è il fatto che quando prenderete un personaggio ex-novo non avrete a disposizione tutti i possibili colpi, ma che dovrete usarlo un tot di volte prima di poterne sfruttare tutte le potenzialità. La conseguenza più immediata è che una volta scelto un personaggio all'inizio e dopo aver sbloccato tutte le mosse con quello, sarà poi molto probabile che si continui ad usare sempre lui per evitare di iniziare da capo la trafila. Fortunatamente la cosa non è penalizzante, dato che i personaggi si potenziano con l'uso, né tanto meno ne è influenzata la varietà, dato che gran parte dell'aspetto fisico del proprio alter ego è personalizzabile man mano che si sbloccano gadget.

Portare a termine tutte le sfide e sbloccare tutto lo sbloccabile sarà comunque un lavoro piuttosto lungo, specie considerando la difficoltà dei livelle superiore: ciò implicherà molte ore di gioco e di conseguenza una notevole longevità. A questa si aggiunge ovviamente la possibilità di connettersi alla rete PSP per sfidare altri giocatori, facendo naturalmente attenzione a cimentarsi contro quelli del proprio livello e non commettere l'errore di incontrare gente troppo esperta per le nostre abilità o viceversa troppo scarsa per costituire una sfida interessante. Purtroppo non è possibile giocare in MultiPlayer su una sola console passandosela di giocatore in giocatore, e la cosa è strana: dopotutto a Golf si gioca uno alla volta, e quasi tutti i giochi permettono una funzione simile. In conclusione, Everybody's Golf riesce a portare nel piccolo schermo della PSP tutto lo charme e la giocabilità della controparte PS2, rinunciando solo ad un minimo impercettibile di impatto grafico e sacrificando la possibilità di sfidarsi in locale. Una scelta obbligatoria per tutti gli appassionati di golf, soprattutto se già conoscono le versioni da salotto, ma anche vivamente consigliato a chi è sempre stato incuriosito da questo sport e non ha avuto mai la possibilità di avvicinarvisi.

8
La versione portatile di uno dei giochi di golf più riusciti della storia mantiene intatta tutta la sua immediatezza, la sua completezza in termini di fisica e parametri di gioco, l'equilibrio e la progressione della difficoltà, ed in sostanza la giocabilità della controparte da salotto, unita ad una realizzazione tecnica molto gradevole. L'unica cosa opinabile è che certe esecuzioni di colpi debbano essere sbloccate, oltretutto con ciascun personaggio che vi interessi utilizzare, rendendo così quasi obbligatorio il legarsi a doppio refe con uno dei primi disponibili. Peccato, inoltre, per l'impossibilità di sfidare uno o due amici sulla singola console: dopotutto a golf si gioca uno per volta...