Recensione Eternal Darkness

di Paolo Mulas

In un universo videoludico dominato da seguiti, cloni, titoli che ritornano praticamente uguali ogni anno c'è ancora qualche sviluppatore che ha il coraggio di sperimentare e di lavorare per oltre quattro anni ad un solo progetto: Silicon Knights è il loro nome, ed Eternal Darkness Sanity's requiem è il loro primo figlio sul Gamecube.

I cavalieri del Silicio nascono nel 1992 e balzano subito alla cronaca con Cyber Empires (pc), in seguito sviluppano anche Dark Legions e Fantasy Empires (sempre per pc), ma è Blood Omen Legacy of Kain a farli diventare popolari, tante da convincere il colosso Nintendo ad acquistarli e farli diventare così una second party.

Eternal darkness possiede pure un non invidiabile record di gioco più presente all'E3, con ben quattro partecipazioni consecutive, causate dal fatto che il gioco era originariamente previsto per Nintendo 64 del quale doveva essere lo splendido canto del cigno, e poi per ragioni tecniche/ commercali è stato successivamente dirottato sul Gamecube.

Long time ago.....

Molto prima dell'arrivo della razza umana il nostro pianeta era abitato da un'altra specie priva di ogni vicolo fisico o naturale. Il passare del tempo, l'avanzata dei ghiacci, il movimento delle placche continentali e altre ragioni a noi sconosciute, hanno determinato l'esilio degli Antichi, che ora giacciono prigionieri in attesa del tempo propizio per il loro ritorno.

Divorati dalla brama di potere e dal fascino degli antichi, alcune sette si adoperano per il loro ritorno, portando così l'umanità a morte certa.

Ma non tutto è perduto, il fato del genere umano è nelle mani di alcuni prescelti, uomini comuni, non eroi, che non potranno però fuggire al loro destino, e dovranno farsi forza per combattere una guerra segreta all'ombra della incosciente razza umana.

Tra i prescelti da oltre duemila anni c'è un cognome che sembra spesso ripetersi quello della famiglia Roivas, che trova in Alexandra l'ultima della dinastia. Ed è proprio lei l'ultima ignara prescelta, ad iniziare le indagini suo malgrado, dopo l'incidente capitato al nonno, trovato dalla polizia nella sua abitazione totalmente privo della testa. Alex prende il primo aereo per Rhode Island, e giura di non lasciare l'appartamento del nonno finche non avrà fatto luce sulla sua orribile morte. Proprio nella casa incominciano le nostre prime esplorazioni nei panni di Alex che ci porteranno in breve tempo al ritrovamento in una stanza segreta di un grosso tomo relegato in pelle umana, il Libro delle Tenebre.

R.E. vs E.D

Precisiamo subito che questo Eternal Darkness non può essere considerato un survival horror e ne può essere paragonato a Resident Evil.

Eternal darkness può essere inserito in un nuovo genere coniato dagli stessi sviluppatori, ossia horror psicologico: raramente il giocatore sobbalzerà dalla sedia per un improvviso spavento, ma giocando si avrà sempre addosso una terribile (ma piacevole) sensazione di inquietudine, che sfocerà poi in spavento/ stupore con le allucinazioni vera novità di questo gioco.

Difatti il personaggio da noi controllato avrà un indicatore di sanità mentale, la visione di mostri e/o eventi fuori dal normale, farà scendere il nostro indicatore, più esso andrà scemando e più il personaggio sarà a rischio di allucinazioni.

Queste ultime potranno essere per così dire innocue, come lamenti di bambini, grida in sottofondo, e via via sempre più articolate, mostrandoci situazioni totalmente inverosimili e altre chicche d'autore veramente sorprendenti che lascio scoprire a voi giocatori.

Un altra novità è rappresentata dalla magia qui in versione runica: troveremo difatti pergamene con su scritto gli effetti e la composizione degli incantesimi, incantesimi che saremo noi stessi a realizzare, trovando e componendo appunto le pietre adatte.

Il Necronomicon

Il libro delle Tenebre è fulcro di tutto la vicenda, è suddiviso in dodici capitoli, che abbracciano 2000 anni di storia, che ci porteranno ad impersonare appunto 12 differenti personaggi.

Il giovane centurione romano Pius Augustus impegnato a combattere in Persia, Ellia schiava dell'imperatore cambogiano, il nobile Karim, il frate (Paul) con il suo capitolo ambientato durante l'inquisizione, il templare Antony, l'architetto veneziano Roberto Bianchi, l'archeologo Edward e in periodo più vicini a noi il reporter Peter (durante la prima guerra mondiale) il pompiere Michael (1991) e poi numerosi membri della famiglia Roivas, Maximilian (medico) Edward (psichiatra) e la stessa Alex.

I personaggi sono tutti ottimamente caratterizzati, diversi per caratteristiche fisiche e psicologiche che influenzeranno notevolmente il loro controllo.

Per esempio i personaggi dalla corporatura più robusta e quelli più anziani, si stancano se corrono troppo, e necessitano quindi di fermarsi per qualche secondo per recuperare le forze, e quelli più giovani e meglio dotati fisicamente saranno sotto questo punto di vista ben più resistenti.

Le differenze sussistono anche da un punto di vista psicologico: tipi come Edward (lo psichiatria), troppo ancorati alla realtà avranno in caso di visioni incredibili e fuori dal normale un decremento della loro sanità mentale molto elevato, altri come Paul il frate e quindi uomo di chiesa avranno nella loro fede un sostegno psicologico quasi inesauribile.

Le ambientazioni risultano molto legate al periodo di tempo in cui ci si trova, e capiterà molto spesso di tornare con un diverso personaggio in uno stesso luogo a distanza di molti secoli, riscontrando comunque numerosi cambiamenti ed un notevole invecchiamento della struttura.

Quello che lascia davvero più piacevolmente basiti sono numerosissimi dettagli, spesso inutili ai fini della trama, ma capaci di creare atmosfere come niente altro. Basti pensare che la magione principale è ricchissima e arredata con decine e decine di oggetti, mobilia senza dimenticare che potremo letteralmente ammirare tantissimi quadri e dipinti, tutti accomunati da un look particolarmente gotico e tenebroso.

Il gioco presenta parecchia azione, soprattutto costellata da molti combattimenti con creature dell'oltre tomba, gli enigmi sempre in buona misura si basano spesso sull'uso degli incantesimi. Non sono generalmente troppo complessi e ma richiedono comunque arguzia e necessitano molta esplorazione ed interazione con l'ambiente.

Il sistema dei combattimenti è molto originale, e prevede la possibilità di selezionare una parte del corpo nemica (testa, busto braccia) e con un colpo netto di arma bianca di amputarla, dando un cosi una componete più strategica al combattimento. Se vogliamo che il nostro avversario diventi subito inoffensivo gli potremo tagliare gli arti superiori, per essere invisibili basterà amputargli la testa, ciò darà spesso il là a scenette piuttosto tragicomiche con scheletri divenuti ciechi che inizieranno ad azzuffarsi vicenda.

Dei mostri più facili presenti in gran quantità, e dotati di una i.a. piuttosto scarsa saranno in pochi secondi ridotti ai minimi termini, mente per quelli più grossi sarà necessario un approccio più strategico.

A venirci incontro per una più facile eliminazione di questi sarà certamente il dottor Maximilian che eseguirà in pochi secondi con estrema perizia una piccola autopsia sui corpi dei mostri documentandoci così sulle loro caratteristiche principali e punti deboli.

Il cubo è un poligono

Graficamente il gioco risente a tratti dell'adattamento da un sistema inferiore soprattutto per quel che riguarda i modelli poligonali dei personaggi leggermente ancorati ancora alla versione a 64 bit. I personaggi soprattutto nei filmati in tempo reale, appaiono ancora leggermente spigolosi soprattutto nel versante delle giunture, ma sono comunque ben animati e ben caratterizzati anche da un punto di vista estetico.

Buona anche la qualità dei filmati in computer grafica, presenti in buona misura, ma mai troppo lunghi o invadenti, che contribuiscono ancor più ad un'immedesimazione e

La grafica, comunque va migliorando col procedere del gioco, riuscendo talvolta anche a stupire per effetti di luce (legati soprattutto all'uso della magia), e per l'illuminazione in tempo reale tramite torce.

Le telecamere fisse si dimostrano buone, contribuendo anche loro con riprese inquietanti a mantenere alta la tensione nel giocatore.

Per il sonoro è stato fatto un lavoro quasi maniacale; musiche adattissime (imperdibile nel capitolo ambientato nel medioevo i sublimi canti gregoriani), rumori di sottofondo davvero in tema (urla, lamenti) e un doppiaggio eccezionale.

Quest'ultimo tutto in inglese (ma vanta comunque sottotitoli perfettamente tradotti in italiano), è eseguito da doppiatori professionisti, il parlato è perfettamente sincronizzato con il labiale dei personaggi, è presenta addirittura un breve dialogo tutto in latino. Da applausi.

L'avventura di per sé non è lunghissima, attestandosi intorno alle venti ore per portarlo a termine, ma se si vuole gustare il vero finale ed altri bonus, bisognerà finirlo per ben tre volte con tutti e tre gli artefatti diversi.

Eternal darkness è un titolo che ripaga alla grande le attese, trascina il giocatore in una dimensione misteriosa e lo libera solo una volta portato a termine il suo compito.

Un avventura adulta che non necessita però di sangue a fiumi o di linguaggio scurrile per essere definita tale.

Non fatevelo scappare,

Lo abbiamo atteso per ben quattro anni è finalmente è arrivato.<br />Eternal darkness, il gioco che doveva essere il capolavoro finale del Nintendo 64, arriva invece sul Gamecube con ottimi risultati.<br />Una trama che si rifà a geni della letteratura horror come E.A Poe, e H. P. Lovercraft con espliciti riferimenti, funge da collante per una struttura di gioco intrigante ed innovativa, che va a creare un nuovo genere, gli horror psicologici, che più che spaventare, mantengono il giocatore in uno stato di perenne angoscia.<br />Il controllo su ben dodici differenti personaggi in duemila anni di storia, la dice lunga su il lavoro che c'è dietro un titolo come questo, lavoro che non viene certo deturpato da una grafica comunque buona, ma a tratti altalenante. <br />Un ottima avventura adulta per Gamecube che scrolla definitivamente il binomio Nintendo/bambini.<br />