Recensione Episodio I - Racer

di Tiscali News
Eccoci pronti a recensire Episodio I: Racer, secondo prodotto insieme a La Minaccia Fantasma, ad uscire in conteporanea con il film più atteso della stagione, il prequel della Trilogia. Racer trae spunto da una delle sequenze più elettrizzanti del film, la corsa dei podracer ambientata su Tatooine

Nel film, Anakin Skywaler è uno dei pochi umani che riescono a guidare queste futuristiche bighe, i mezzi in questione sono infatti composti da un piccolo abitacolo per il pilota che viene trainato alla folle velocità di 900 Km/h da due enormi motori, il tutto ad un metro da terra. Una velocità del genere richiede al pilota riflessi incredibili e Anakin riesce a prevedere il percorso e gli ostacoli grazie alla Forza che con tanta potenza scorre in lui

Nel gioco naturalmente non dovrete correre solo sulla pista di Tatooine, vi ritroverete in un classico campionato intergalattico a sfrecciare su tutti i circuiti, ognuno ambientato su un pianeta diverso. Ogni pianeta è caratterizzato in maniera diversa: Tatooine con le sue lande deserte è molto veloce, il pianeta ghiacciato Ando Prime è pieno di caverne e di laghi ghiacciati, Aquilarius è un insieme di gallerie che scorrono sopra e sotto la superficie del mare, le miniere di spezia di Mon Gazza sono sature di gas e sempre febbricitanti di lavoro, Malastare è caratterizzato dai suoi laghi di metano, Ord Ibanna (che ricorda molto Bespin) è sospesa tra le nuvole di gas, Baroonda è immerso nel verde delle sue foreste e delle sue rovine di stampo sudamerindo, mentre Oovo IV è un pianeta carcerario molto tecnologico. Ogni circuito è pieno di bivi e scorciatoie più o meno azzardate e pericolose che riescono a rendere ogni partita diversa dall'altra

La prima cosa che salta subito all'occhio è la velocità di Racer, il gioco riesce a dare VERAMENTE una sensazione di velocità totale ed adrenalinica, tutto scorre in maniera incredibile mentre i podracer schizzano sospesi dentro tortuose gallerie a gravità zero. La grafica del gioco è molto piacevole ed in alcuni casi eccezionale (le piste di Oovo IV sono incredibili) e soprattutto riesce a scorrere fluida anche su macchine non proprio all'avanguardia

Il sonoro si difende bene con degli effetti piacevoli misti agli insulti dei vari concorrenti alieni e soprattutto grazie alle nuove musiche di John Williams

I campionati sono inizialmente tre, ogni campionato è composto da sette circuiti, per andare avanti bisogna classificarsi almeno quarti, il piazzamento influisce anche sui soldi guadagnati che, come vi spiegherò più avanti, vi serviranno assai. Inizialmente avete a disposizione pochi pod tra cui scegliere, ma ogni volta che riuscite ad arrivare primi su di un circuito, vi verrà dato un nuovo mezzo con caratteristiche diverse. Ogni pod infatti ha diversi valori di accelerazione, velocità massima, sterzo, freno, trazione, raffreddamento motori e riparazione. Con i soldi guadagnati è possibile comprare da Watto dei nuovi componenti (volendo potete anche frugare nella discarica per trovare dei pezzi più a buon mercato) che migliorano il vostro mezzo, stravolgendone anche le caratteristiche di base. Tutti i cambiamenti influenzano effettivamente il comportamento dei pod in corsa e trafficare con i pezzi di ricambio è un divertente passatempo tra una gara e l'altra

La giocabilità è ottima, i podracer si lasciano controllare istintivamente e con facilità dopo un minimo di pratica, le corse risultano quindi frenetiche grazie soprattutto all'eccezionale velocità del motore grafico. Molto interessante è l'uso del turbo, al contrario di altri giochi, in Racer il turbo è in teoria sempre disponibile, basta caricarlo tenedo basso il muso del pod e rilasciarlo al momento opportuno. Il turbo naturalemtne fa schizzare il pod a velcoità incredibili rendendo la guida molto più difficoltosa inoltre rischia soprattutto di far surriscaldare troppo i motori, conviene quindi usarlo solo per breve tempo, pena l'esplosione dei motori. Stabilire il momento giusto in cui usare il turbo diventa una tattica affascinante che fornisce un pizzico di sfida e di spericolatezza in più al gioco

Veniamo ora alle note dolenti, prima fra tutti la difficoltà mal calibrata. Personalmente mi sono trovato a vincere il primo campionato arrivando subito primo su tutti i circuiti, poco male si sa che in genere il primo campionato tende ad essere molto facile, peccato che la stessa scena si sia riproposta nel secondo campionato, tranne per un paio di circuiti

Arrivare a quasi metà del gioco senza mai avere perso da effetivamente di che pensare, il terzo campionato si è rivelato invece un incubo così come le gare segrete ad "inviti". Il salto di difficoltà tra il secondo campionato ed il terzo è incredibile ma almeno costringe il giocatore ad impegnarsi molto seriamente riuscendo a fornire un senso di sfida molto appagante

La modalità in multiplayer è l'altro problema del gioco. Racer non può essere giocato via internet ma unicamente via LAN, pare che il problema sia dovuto ad una difficoltà nella sincronia dello scambio dei dati, in realtà però ho avuto modo di provarlo con Babalot e le magagne non sono mancate: a volte infatti il pod avversario scattava in maniera curiosa a testimoniare che i problemi di sincronia esistono anche nell'unica modalità ritenuta possibile dalla Lucasarts. Se devo azzardare un'ipotesi entrambi i problemi, la difficoltà e il multiplayer sono da imputarsi alla fretta causata dal dover uscire in conteporanea col film. Peccato, speriamo che eventuali patch future riescano a mettere apposto questi problemi anche se ne dubito...

Racer è un gioco di corse frenetico e divertente, il motore grafico è una delizia e la velocità con cui si muove è impressionante oltre che adrenalinica. Le ambientazioni sono varie e più o meno tutte riuscite, le musiche di John Williams non possono che piacere, inoltre, le modifiche al pod ed il turbo riescono a dare un pizzico di varietà al tutto. Unici problemi del gioco sono un supporto del multiplayer molto scarso ed una difficoltà tarata con i piedi, peccato visto che con un minimo in più di attenzione si sarebbe potutto creare un vero capolavorino. Racer così com'è rimane comunque un gioco da consigliare vivamente (io lo adoro e mi ci diverto un mondo), anche perché gli ultimi circuiti offrono una sfida più che valida, ma lascia un minimo di amaro in bocca per dei difetti che volendo si sarebbero potuti evitare veramente con un minimo di sforzo in più. Desidero inoltre ringraziare le due bravissime e dotatissime fotografe Lùcia e Carmela che con abile mano hanno catturato gli screenshot del gioco.