Recensione Enthusia

di Francesco Romagnoli
Ecco...c'era da aspettarselo.

Passano interminabili mesi, anni, nell' attesa spasmodica che il simulatore automobilistico per eccellenza (su console) torni a farsi vivo, o chi per esso. Poi, quando finalmente questo ricompare, ecco arrivare sulla sua scia uno stuolo di titoli, dal più simile a quello meno somigliante. Uno sciame tale da non permettere un attimo di pausa se si vuol riuscire a divorare tutti quei chilometri d'asfalto. Enthusia tra le varie proposte in uscita è forse quella che ricalca maggiormente la traiettoria del campione iridato. Vediamo perché.

...fari accesi anche di giorno e "guida pulita" sempre!

Innanzitutto il parco auto. Certo le 700 vetture selezionabili in GT sono cifre da capogiro, ma Enthusia con le sue 200 macchine si difende bene, offrendo una discreta varietà. La tipologia di auto presenti ricalca molto da vicino quella del titolo Polyphony, ma non manca di introdurre qualche esclusiva (vedi ad esempio la Bugatti EB 110). Purtroppo le similitudini riguardano anche la mancanza delle licenze Porsche e Ferrari: non finiremo mai di evidenziare il nostro dissenso di fronte a queste assenze ingiustificate. Ferrari a parte, anche qui c'è di che soddisfare le manie di collezionismo. Però il sistema di acquisizione di nuove auto non si basa sul guadagno di crediti ed il successivo re-investimento di questi ultimi in altri fiammanti veicoli a quattro ruote: basterà vincere o piazzarsi nelle varie gare per sbloccarne continuamente di nuove. E' assente anche qualsiasi possibilità di comprare nuovi pezzi e up-gradare le vetture. Queste verranno migliorate automaticamente per gradi secondo tre componenti: peso, potenza e gomme. Perché uno di questi parametri migliori sarà sufficiente guadagnare abbastanza punti durante le gare.

Questi ultimi si dividono in due gruppi principali.

Il primo di questi serve appunto ad aumentare le prestazioni di ogni singola vettura (a seconda dell'auto utilizzata) e le abilità del pilota, che consistono nel possedere un maggior numero di punti Enthusia e di poterli recuperare più in fretta. I punti Enthusia sono un ulteriore sottogruppo di crediti che scende a seconda degli errori commessi in gara. Ad ogni uscita di strada, ad ogni "toccata" contro i bordi o contro gli avversari i punti si ridurranno e, una volta raggiunto lo zero, vi costringeranno ad un riposo forzato tra una competizione e l'altra per poterli recuperare. Tutto sommato rappresenta un buono stimolo a far uso di una guida pulita, esente da errori o dalle plateali bastardate nei confronti delle auto guidate dall'intelligenza artificiale. Il problema è che i punti ci verranno sottratti anche in caso di tamponamento e non sempre sarà colpa nostra. Se da un lato infatti l'incentivo potrebbe dimostrarsi "furbo" nello svelare alcune nostre manovre volte ad ostacolare gli avversari nei modi meno nobili possibili, dall'altro l'IA non è esente da pecche, e ogni tanto non ci risparmierà qualche tamponata gratuita. Soffermandoci un attimo sulle auto comandate dalla Playstation2 c'è da dire che esibiscono un discreto comportamento in pista: anche se non sempre cercheranno di evitarci con tanta solerzia, almeno dimostrano in qualche occasione di possedere coscienza della nostra presenza in gara.

Il fattore "guida pulita" è di sicuro un punto a favore di Enthusia nei confronti di Gran Turismo4. Fa si che le gare risultino più emozionanti e richiedano una costante concentrazione per non commettere il minimo errore.

A far in modo che la sfida non sia mai sbilanciata accorre invece la seconda tipologia di punti guadagnabili nelle varie gare. Questi andranno a stabilire la vostra posizione in classifica e, considerando che certi livelli e certe piste vengono sbloccati solo raggiungendo determinate graduatorie, ci si accorge di quanto siano importanti. Il modo in cui vengono elargiti dipende dal tipo di vettura con la quale si decide di scendere in pista: è logico che più la vostra vettura sarà competitiva rispetto alle altre e minore sarà il numero di punti che potrete guadagnare.

Oltre ad arrivare primi nella modalità Enthusia Life potrete dedicarvi a superare le prove in una sorta di sezione "a patenti" e alle classiche modalità a tempo o sfide in split screen.

Niente sportellate per favore.

Come abbiamo accennato sopra, nel gioco non è previsto l'acquisto di nessuna modifica delle autovetture, né estetica né prestazionale. Il gioco però offre la possibilità di regolare l'assetto dell'auto e quindi di cambiare la rigidità delle sospensioni, la lunghezza dei rapporti del cambio, il bilanciamento della frenata etc... tutto ciò non in maniera troppo professionale, ma almeno si riescono a percepire le varie correzioni. Per quanto riguarda il comportamento della vettura su pista bisogna dire che il gioco non si comporta male. I comandi richiedono un certo impegno, specie quando si controllano delle vetture non modernissime e che scaricano su asfalto una cavalleria di tutto rispetto con una certa irruenza.

Impegnarsi al massimo per domare queste vetture è divertente, e l'ulteriore incentivo deriva dal dover cercare di non toccare gli avversari o i muretti; questo sempre per non perdere i punti Enthusia, perché non viene data la possibilità di danneggiare la vettura, né meccanicamente né graficamente. Il gioco comunque può essere definito discretamente simulativo e dotato di una certa severità nella gestione del volante del freno e dell' acceleratore. In particolare dosare quest'ultimo richiederà (ovviamente disabilitando gli aiuti) una certa attenzione ed allenamento, mentre al contrario per quanto forte si cerchi di frenare, non si giungerà praticamente mai al bloccaggio delle ruote (anche se bisognerà stare molto attenti allo sbilanciamento dell'auto in frenata).

Per questo e per altri motivi (vedi ad esempio gli eccessi di sottosterzo delle vetture, la mancanza di un motore fisico altrettanto significativo per le gare su sterrato) il gioco può definirsi severo ma questo non deve essere per forza sinonimo di tendenza al realismo. Dando un occhiata invece al comparto grafico, pare che non ci sia da lamentarsi. Le piste sono ben rappresentate così come le auto. E' apprezzabile la pulizia grafica così come la fluidità, procedendo il gioco senza alcun rallentamento. Certo sotto quest'aspetto non bisogna pretendere di paragonare Enthusia a Gran Turismo: la differenza c'è ed è indiscutibile (bisogna citare a tal proposito anche la grossolana mancanza di alcuni accorgimenti, vedi l'inesistenza di una "prospettiva da dietro" che permetta di percepire cosa sta accadendo alle proprie spalle quando si sta utilizzando la visuale esterna), però il prodotto può definirsi comunque di qualità. Non si può dire altrettanto invece per quanto riguarda il sonoro che è abbastanza diversificato tra un modello di auto e l'altro, ma il rombo delle vetture risulta abbastanza piatto e poco emozionale. Per non parlare della colonna sonora musicale anonima e tutt'altro che degna di nota.

Arcade nell'approccio, simulativo nei controlli.

Alla fine dei conti Enthusia si rivela un titolo di tutto rispetto. Non è in grado di rivaleggiare con Gran Turismo 4 ruota contro ruota, ma è capace di farsi vedere negli specchietti e di offrire qualche spunto per impensierire di tanto in tanto il prodotto targato Polyphony. Una certa severità dei controlli e gli incentivi per una guida pulita faranno la felicità di chi ama gareggiare esercitando il massimo impegno e concentrazione. Questo potrebbe in parte scoraggiare i meno esperti, ma c'è comunque la presenza degli aiuti per un approccio graduale. La modalità principale possiede una dinamica non molto immediata, ma almeno è originale e capace di motivare a procedere per sbloccare tutte le auto e raggiungere i vertici della classifica. L' ennesima mancanza dell' on-line si fa ancora sentire, anche se forse in misura minore rispetto a GT4, visto che gli avversari possiedono un raziocinio, se non più umano, comunque migliore. Tutto sommato un buon esordio per Konami, meritevole di far parte della lista di giochi degli appassionati di racing-games simulativi.

8
Gli ingredienti per un buon gioco ci sono tutti (delude un po' il comparto audio) e il divertimento, per chi ha voglia di impegnarsi su di un sistema di controlli della vettura severo quanto basta, è assicurato a patto di non pretendere di poter modificare le vetture o di avere tra le mani un capolavoro assoluto. Chi ha apprezzato Gran Turismo 4 difficilmente potrà dispiacersi di questo Enthusia, in particolare se ricade nella cerchia dei puristi che hanno mal sopportato l'assenza di incentivi ad una guida accorta sul titolo Polyphony. Questo titolo gli offre la possibilità di rivalsa.