Recensione Dragon's Dogma: Dark Arisen

L'RPG Capcom alla fine arriva anche su PC

di Valerio De Vittorio
Nel 2012 usciva l'RPG Capcom Dragon's Dogma, un prodotto che aveva suscitato molto interesse per il suo stile che miscelava con intelligenza estetica occidentale con intuizioni più orientali. Non era privo di difetti, ma riuscì a raccogliere il consenso di critica e soprattutto del pubblico, tanto che un anno dopo venne rilasciata l'espansione Dark Arisen, che includeva oltre al titolo originale, perfezionato in alcuni dettagli, un'intera nuova porzione di mappa ed elementi di gameplay inediti. Con "soli" tre anni di ritardo, Capcom decide di convertire il gioco anche per PC, su piattaforma Steam. Un'attesa lunghissima, varrà ancora la pena avventurarsi nel mondo di Gransys?

Elegante ritardo

Dragon's Dogma Dark Arisen lo recensimmo ai tempi dell'uscita Playstation 3 ed Xbox 360, qui potete trovare l'articolo. Quello che vi ritroverete nella vostra libreria Steam o nei negozi in questa edizione per PC è lo stesso identico gioco, riadattato tecnicamente al nuovo hardware, con qualche marginale accorgimento inserito nell'interfaccia. Si tratta di un RPG dal sistema di combattimento action, e dotato di una grande libertà, con una mappa vasta e liberamente esplorabile. Gransys farà così da scenario ad una trama principale in vero non particolarmente entusiasmante, ma sopratutto ospiterà tonnellate di missioni secondarie e compiti accessori con cui impegnare le vostre ore. Lo diciamo con franchezza, nonostante le premesse, Dragon's Dogma non ci aveva entusiasmati all'epoca e oggi, rigiocato a tre anni dall'uscita originale, fatica ancora ad incollarci allo schermo.

L'esperienza offerta è piuttosto macchinosa e ripetitiva, poggiandosi su una campagna principale poco convincente. Quello che però ha permesso al titolo di crearsi una discreta fetta di appassionati è l'eccellente sistema di combattimento, unito alla gestione delle pedine. Con uno spirito spiccatamente action, che permette di attaccare con colpi ed abilità diverse in combinazione, unito alla possibilità di saltare, schivare e di afferrare il nemico, Capcom ha creato una miscela davvero appassionante e godibile. Il battle system si evolve poi con l'accrescimento dell'esperienza, regalando grandi soddisfazioni con skill e soprattutto magie davvero spettacolari. Le pedine sono invece dei personaggi secondari provenienti da una realtà alternativa, che possiamo potenziare e personalizzare a piacere. La loro particolarità è che saranno condivisibili online, rendendosi parte di una componente multiplayer atipica ma molto apprezzata dagli appassionati.

L'apertura del mondo di gioco e lo stile smaccatamente occidentale avevano spinto alcuni giocatori a bollare frettolosamente Dragon's Dogma come un clone giapponese di Skyrim, ma in realtà il titolo Capcom ha una personalità propria molto forte e se amate il genere, nonostante i suoi innegabili difetti, rimane un titolo dalle meccaniche ben calibrate ed intriganti.

Vecchia generazione

La versione PC come dicevamo non propone contenuti nuovi, ma un generale miglioramento grafico, supporto completo alla piattaforma Steam e a controlli via mouse e tastiera. Partiamo dalla fine dicendo che sì, Dragon's Dogma: Dark Arisen è perfettamente godibile senza un pad, ma nonostante alcuni accorgimenti, sia l'interfaccia che i l'impostazioni dei controlli non riescono a nascondere la propria natura console. Detto in parole povere, collegate un pad Xbox One per godervi al meglio il gioco ed il suo divertente sistema di combattimento. Il godimento del gameplay non ne risente, ma i poco intuitivi menu avrebbero sicuramente meritato un restyle, con supporto al mouse annesso per renderli più digeribili.

Dove i ragazzi di Capcom hanno cercato di concentrare le proprie attenzione è senza dubbio l'aspetto grafico, che gode di un evidente miglioramento, seppur non del tutto soddisfacente. Il motore grafico, l'MT Framework, sulla scorsa generazione ci aveva regalato grandi soddisfazioni, muovendo prodotti notevoli come la serie Dead Rising, Resident Evil 5, Lost Planet 2 o Devil May Cry 4, tra gli altri. Oggi però, accusa i suoi anni, e nonostante evidenti migliorie, ci sono aspetti che ci hanno lasciato con l'amaro in bocca. Il nuovo sistema di illuminazione offre un buon quadro generale, inoltre è possibile innalzare la risoluzione video fino ai 4K, con frame rate sbloccato. Gli scenari riescono ad essere ancora piacevoli da vedere, con un'estensione dell'orizzonte, a volte davvero notevole. Siamo rimasti soddisfatti anche dai modelli dei mostri, consistenti e ben animati.

Di contro i personaggi sono resi con grande approssimazione, partendo da un editor poco soddisfacente, ai livelli dei due Dark Souls, per intenderci. Inoltre texture spesso in bassa risoluzione, unite ad elementi un po' antichi, come la vegetazione, contribuiscono al look vecchio che permea tutta la produzione. Nulla di trascendentale, sia chiaro, ed il vantaggio è una buona scalabilltà del titolo, però avremmo gradito un boost grafico più netto.Nulla da eccepire per il comparto sonoro, graziato soprattutto da una colonna sonora davvero notevole. Infine, per quanto riguarda la longevità, se saprete digerire una certa ripetitività, troverete decine di ore di gameplay ad attendervi in Dragon's Dogma: Dark Arisen.

7
La conversione del titolo Capcom va sul sicuro, proponendo un'edizione sostanzialmente identica all'originale, impreziosita unicamente da un miglioramento estetico, solo parzialmente riuscito, e dal supporto completo delle feature Steam. Se vi eravate persi l'originale console, e amate il genere, dategli una chance, il titolo ha qualcosa da dire in un genere decisamente affollato come quello dei giochi di ruolo. Se invece l'avevate già giocato a suo tempo, non troverete alcuna novità in questa nuova versione.