Recensione Dracula 2: L'Ultimo Santuario

di Tiscali News
Dov'eravamo rimasti? Dracula: Resurrection terminava con la rocambolesca fuga di Jonathan e Mina dal castello di Dracula in Transilvania. Dracula 2: L'Ultimo Santuario, riprende la storia esattamente da quel punto, proponendo proprio questa scena come filmato introduttivo di questo secondo capitolo. Dopo il lungo viaggio di ritorno a casa ci ritroviamo nella Londra di inizio secolo, con Mina ancora alle prese con i postumi dei morsi inferti del Conte. Jonathan è fermamente intenzionato a uccidere Dracula e dopo un'attenta ricerca riesce a scoprire la sua ultima dimora. Ed è da qui che comincia il gioco, dalla dimora di Carfax. La meccanica di gioco è rimasta invariata, si tratta di una avventura grafica a scenari fissi prerenderizzati e grazie al movimento del mouse è possibile ruotare il punto di vista a 360 gradi per esplorare in ogni angolo gli scenari di gioco. Il dipanarsi dell'avventura è intervallato da filmati in computer grafica, che contribuiscono non poco a immergere il giocatore nella trama. Noi abbiamo il compito di stanare Dracula e scoprire il segreto dell'Anello del Drago passando dal cimitero di Highgate fino ad arrivare al Santuario del castello di Dracula in Transilvania; per raggiungere il nostro scopo dovremo fare un lungo lavoro di esplorazione attraverso le numerose locazioni. Durante questa ricerca saremo chiamati a risolvere degli enigmi: aprire porte, usare strani marchingegni, interagire coi personaggi e combattere contro la Guardia Nera del Conte. Avremo quindi bisogno di vari oggetti che saranno disseminati lungo gli scenari. Questi oggetti potranno essere raccolti e messi in un inventario pronti per essere utilizzati al momento giusto. Rispetto a Dracula: Resurrection questa volta abbiamo un inventario in più, quello degli oggetti combinabili

Abbiamo una candela e dei fiammiferi e abbiamo bisogno di fare luce? Non c'è problema basta selezionare i fiammiferi cliccare sulla candela e il gioco è fatto! L'utilizzo degli oggetti ci verrà facilitato dalla rappresentazione del mouse: se prenderà la forma di due ingranaggi allora dovremo usare un oggetto dell'inventario, se ci sarà una mano con un ingranaggio allora sarà possibile azionare qualcosa, se ci sarà una mano potremo raccogliere l'oggetto; se apparirà la lente di ingrandimento potremo zoomare e vedere i dettagli e via di questo passo..

DURA LA VITA DELL'AMMAZZAVAMPIRI

Gli enigmi che saremo chiamati a risolvere sono abbastanza vari e seguono rigorosamente la logica, quindi non ci capiteranno mai enigmi assurdi e anche la difficoltà è stata meglio calibrata rispetto al prequel. Una delle maggiori critiche che furono fatte a Dracula: Resurrection riguardava l'estrema facilità degli enigmi che contribuiva a rendere il gioco eccessivamente corto, al punto da poterlo finire in 5-6 ore. In Dracula 2 le cose sono migliorate: gli enigmi sono più intriganti e la storia è più avvincente anche grazie al fatto che questa volta Dracula ha un ruolo di primo piano nella vicenda, mentre nel prequel era relegato a semplice comparsa. Altro aspetto positivo è dato dal fatto che non ci capiterà mai di vagare per decine di scenari alla ricerca dell'oggetto mancante dato che quasi tutti gli enigmi si risolvono nella locazione in cui troviamo gli oggetti. Presumibilmente per dare varietà al gioco, sono state inserite delle fasi arcade in cui, pistola alla mano e inquadratura simil-Quake, dovremo uccidere i vampiri che ci si pareranno dinanzi. Queste fasi di gioco, però, appaiono inserite alla meno peggio, stonano col resto dell'avventura e se non ci fossero state nessuno ne avrebbe sentito la mancanza. Durante il gioco non saremo del tutto soli contro Dracula, ma troveremo personaggi che ci aiuteranno nella difficile lotta contro il Conte. Primo fra tutti il dottor Seward. Sarà lui che ci darà preziose informazioni sull'Anello del Drago e costruirà un misterioso, quanto difficile da usare, strumento in grado di poter uccidere i vampiri. Un altro personaggio importante è il simpatico Opkins, incerto se seguire gli ordini di Dracula o aiutare il coraggioso Jonathan e la dolce Mina. Il gioco è disseminato di tranelli e pericoli per cui capiterà sovente di morire: per fortuna sarà possibile salvare in ogni momento la partita senza dover per forza ricominciare tutto da capo

GRAFICA E SONORO

L'impatto grafico di Dracula 2: L'Ultimo Santuario è senza dubbio più che positivo, gli scenari sono molto ben realizzati e l'atmosfera cupa e tetra c'è tutta. Certo, si tratta pur sempre di schermate statiche, ma fanno la loro degna figura. I filmati Full Motin Video che intervallano il gioco nei punti salienti sono di eccellente fattura e forniscono informazioni preziose per la risoluzione di alcuni enigmi. In questo secondo capitolo sono in numero minore rispetto al precedente: evidentemente i programmatori hanno riposto maggiore attenzione alla cura delle fasi di gioco vere e proprie. La longevità non è molto elevata, visto che per completare l'avventura sarete impegnati per circa 25 o 30 ore di gioco effettive che, tutto sommato, risultano essere sufficienti vista la natura del gioco. Gli effetti sonori sono di buona qualità anche se a volte sono eccessivamente ripetitivi e alla lunga stancano. Il doppiaggio in italiano invece è superlativo: ottima l'interpretazione di tutti i doppiatori

Se siete dei fan delle avventure e vi sono piaciuti titoli come Atlantis e Amerzone non avrete problemi a divorare anche questo gioco divertendovi parecchio. Se invece nel vostro vocabolario è presente solo il verbo fraggare e avete la foto di Carmack e Romero sul comodino, allora girate al largo perché non è un titolo che fa per voi.

7
Dracula 2: L'Ultimo Santuario risulta essere un degno seguito. Tutti gli elementi positivi del primo capitolo sono stati ripresi e ne sono stati aggiunti di nuovi. Forse manca un po' di originalità e di spessore, ma nel complesso l'ottima grafica, la storia intrigante e la non eccessiva difficoltà lo rendono un titolo appetibile a tutti gli appassionati di avventure grafiche. In conclusione un titolo consigliato a tutti gli appassionati, che può essere un ottimo diversivo in queste fredde serate invernali.