Recensione Dark Angel

di Gabriele Idda

Luogo: Stati uniti, anno 2009, e un non meglio identificato gruppo di terroristi supera i limiti che fino allora nessuno aveva osato oltrepassare, poiché nei cieli americani viene rilasciato un ordigno nucleare ad alta quota. L'effetto immediato dell'esplosione sarà di provocare un'onda elettromagnetica d'eccezionale potenza, cancellando dalla maggior parte degli stati uniti tutti gli archivi elettronici e catapultando l'America nel caos nel giro di soli 10 anni, rendendola cosi uno stato del terzo mondo. Luogo: Seattle, anno 2020, e Max affronta la vita di tutti i giorni lottando su due fronti: la sua sopravvivenza, che dipende dal lavoro come fattorino, oltre a dei piccoli ma fruttuosi extra; e la sua libertà, messa in pericolo giorno per giorno dalla minaccia dei suoi nemici. Il personaggio, interpretato nella serie televisiva dalla bellissima Jessica Alba, è un essere umano geneticamente costruito per ottenere un super soldato; per questo sia i suoi creatori, sia i loro concorrenti, la braccano senza darle un attimo di respiro, al fine di ottenere il suo straordinario codice genetico.

Max vive in questo modo da quando, poco più che una bambina, scappò da Manticore, il laboratorio dove venne creata, con 11 suoi compagni che tuttora vivono in clandestinità, nascondendosi e scappando dagli uomini ai quali sfuggirono quella notte, spargendosi per tutta l'America.

Ora la missione di Max consiste nel ritrovare i suoi fratelli: lei crede che in questo modo potrà ritrovare la sua umanità, quella parte osteggiata e combattuta dal guerriero che è lei.

In questa ricerca è aiutata dal cibergiornalista Logan Cale, un idealista votato alla sua battaglia per la verità che la vecchia Seattle chiede e contro la corruzione che la strangola in una potente ed intoccabile morsa.

Logan e Max vivono le loro esistenze tra la volontà di raggiungere i propri obiettivi e i forti sentimenti che li uniscono; questo dinamico duo, purtroppo, ha un nuovo nemico da qualche tempo: la corporazione I che, individuando nella ragazza un eccellente esemplare genetico da studiare per raggiungere i propri scopi, tenta di catturarla ad ogni costo.

Tutto questo sarebbe sufficiente per chiunque per tenersi alla larga da nemici così potenti, se non fosse per il trascurabile fattore che proprio questi temibili avversari sono a conoscenza d'alcuni segreti sulla vita di Max e che lei vuole conoscere, costi quel che costi.

Queste sono le premesse di Dark Angel, gioco tratto dall'omonima e fortunata serie televisiva ideata da James Cameron e Charles H.Eglee.

La trama del gioco segue, fino ad un certo punto, quella del telefilm, richiamando tutti quei fattori che hanno attirato l'attenzione del pubblico: azione, mistero, colpi di scena e sentimenti. Il gioco è un'avventura che si basa sull'esplorazione e sulle capacità di guerriero della protagonista: il primo impatto ricorda molto Metal Gear Solid 2, poiché vi ritroviamo alcuni fattori cari al nostro Snake, come la possibilità di stordire l'avversario da lontano, la capacita di infiltrarsi e la raccolta d'oggetti di varia natura. Muovendosi tra i vicoli di una città nera come il cuore dei suoi nemici, Max affronterà la corrotta polizia di settore, i soldati della corporazione, i corpi speciali e i soldati Y5 appositamente creati per prendere Max.

La cura che i programmatori hanno usato nella realizzazione di personaggi e sfondi è davvero alta: la versione virtuale di Max mostra una spiccata somiglianza con Jessica Alba, e le similitudini non si fermano all'aspetto ma proseguono con la gestualità e le sarcastiche battute. I movimenti durante la lotta sono fluidi e veloci e ,contando che gli effetti speciali non mancano, l'assenza di rallentamenti spezza l'ennesima lancia a favore degli sviluppatori. Una menzione speciale meritano gli sfondi: più che poligoni, sembrano riprese dal vivo. L'interattività intelligentemente realizzata, come i cassonetti che si chiudono a calci o i vetri frantumati a pugni, accrescono il realismo complessivo del gioco. Persino l'opprimente oscurità dei vicoli postpulsazione è stata realizzata con successo, arricchendo d'atmosfera il gioco. I filmati, realizzati praticamente tutti in tempo reale, per quanto notevoli avrebbero meritato qualcosa di più, magari delle riprese dal vivo, poiché il gioco n'avrebbe sicuramente guadagnato.

I vari indicatori che appaiono durante la lotta sono stati realizzati per non ostacolare la visuale, sebbene graficamente accattivanti in alcuni casi sono fin troppo piccoli, sfuggendo alla vista del giocatore che potrebbe ritrovarsi in game over senza rendersene conto.

Chiaramente ispirate alla serie televisiva, le musiche arricchiscono le atmosfere cupe sia nelle parti di combattimento sia d'esplorazione, la parte del leone viene giocata comunque dai rumori di fondo.

La particolare accuratezza nel creare suoni per tutte le situazioni possibili, dal fanale di una macchina che si rompe all'esplosione dei barili di gas per aprire la strada, permette al giocatore di avere a disposizione degli input sonori, oltre che visivi, tali da consentire di rilevare pericoli nascosti. Particolare attenzione è stata data ai vari rumori durante la lotta: realistici, perfettamente a tempo ma mai caotici. Di solito, in giochi di questo tipo, più mosse si hanno a disposizione e più difficoltà s'incontra quando si tenta di sperimentarle tutte. Dark Angel è una felice eccezione: tutti i comandi sia base sia avanzati sono intuitivi e semplici.

I movimenti base sono tre: camminare, mediante la sola levetta analogica, accendere o spegnere interruttori e saltare, mentre per attaccare i nemici avrete a disposizione il pugno, il calcio e le prese. Tutte queste mosse base danno la possibilità di essere concatenate tra loro, così da ottenere combinazioni più lunghe e letali.

Potrete anche decidere se distribuire i vostri letali colpi a tutti i nemici che vi circonderanno, oppure bloccare l'attenzione su un singolo nemico ed eliminarlo prima degli altri, come consigliato nel caso dei nemici armati.

Per uscire dalle situazioni più difficili avrete a disposizione anche la modalità rabbia, durante la quale Max provocherà danni maggiori. Nel caso dobbiate agire senza attirare troppo l'attenzione su di voi, potrete effettuare avvicinamenti silenziosi oppure nascondervi saltando e appendendovi al soffitto. La longevità è relativamente alta per un gioco di questo genere: i tre livelli di difficoltà, le 50 mosse possibili e le diverse scelte strategiche danno al giocatore diversi motivi per riprovare le varie missioni di gioco. A tutto ciò si aggiunge una storia interessante e quell'ubriacatura d'azione elimina stress che non guasta mai.

L'unico appunto negativo su quest'aspetto viene rilevato nelle pochissime munizioni trovate nei diversi livelli.

In definitiva, Dark Angel si presenta come un'avventura basata sull'azione, capace di interessare a prescindere dalla serie televisiva e di sorprendere per la sua alta spettacolarità e facilità d'utilizzo.

7
Dalla serie "Dark Angel" finalmente una trasposizione capace di sorprendere ed interessare a prescindere dalla versione TV.<br />Il personaggio, interpretato nella serie televisiva dalla bellissima Jessica Alba, è un essere umano geneticamente costruito per ottenere un super soldato; Max, la protagonista vive perennemente in fuga da quando, poco più che una bambina, scappo dal laboratorio dove venne creata, con 11 suoi compagni che vivono nascondendosi e scappando, come lei. Ora Max vuole ritrovare i suoi fratelli; in questa ricerca è aiutata dal cibergiornalista Logan Cale, un idealista votato alla sua battaglia per la verità che la vecchia Seattle chiede da tempo. Logan e Max, purtroppo, hanno un nuovo nemico da qualche tempo: la corporazione I, che, individuando nella ragazza l'esemplare genetico che manca loro per raggiungere i propri scopi, tenta di catturarla ad ogni costo. Queste sono le premesse di Dark Angel, gioco tratto dalla serie televisiva ideata da James Cameron e Charles H.Eglee.<br />Il gioco è un'avventura che si basa sull'esplorazione e sui combattimenti e che ricorda molto Metal Gear Solid 2, in certi aspetti.<br />In definitiva Dark Angel si presenta come un'avventura basata sull'azione, capace di interessare e di sorprendere per la sua alta spettacolarità e facilità d'utilizzo. Una gradita sorpresa da un gioco dal quale non ci si aspettava molto, dati i precedenti titoli tratti da licenze su film e serie TV.<br />